COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezamento per tutti

2 bimbe da svezzare?
#1
Ciao a Tutti,
mi chiamo Ivonne, e le mie Piccole sono Elisa (2anni appena fatti) e Ilaria (5mesi e mezzo).
Ho bisogno di consigli perchè mi trovo a dover percorrere parallelamente due strade diverse, una per Elisa ed una per Ilaria. Cercherò di essere "breve":
Elisa - allattamento misto e poi classico svezzamento a pappine a partire dai 6 mesi compiuti. Rientro a lavorare, lei resta con una carissima vicina di casa. Problemi a mangiare le sbobbe, nessuno. Predilezione: carote da sgranocchiare, qualsiasi formaggio, tutta la frutta, buona parte del pesce al forno, qualsiasi sbobba. Dentatura da coccodrillo a partire dai 12 mesi, ovvero tutti i dentini, ma proprio tutti. Si potrebbe ipotizzare un futuro da buona forchetta e invece, vi salto i particolari, siamo arrivati ai 2 anni che ancora mangia sbobbe, preferisce non masticare e soprattutto, mangia se imboccata. Ovviamente a parte la focaccia... Per farvi capire, la pizza non la mangia, lecca il pomodoro e ti molla lì la pasta. Pasta più grossa dei ditaloni non si affatica a masticarla, la scansa. Stessa cosa per ogni tipo di carne. La frittata, 2 pezzetti e poi molla tutto. I suoi gusti sono abbastanza chiari, al prosciutto cotto ha preferito la bresaola, il ragù è assolutamente vietato (perchè ci sono i pezzettini), gli gnocchi al sugo di noci li accetto, il pesto solo se è fresco di giornata, la mozzarella tutta, melone/banane/arance/mele etc fino a scoppiare, ma... mangio se mi imboccate, io ho cose più importanti da fare con le mani (giocare, ovviamente). Ho chiesto aiuto alla Pediatra: la lasci fare, mamma decide cosa mangia, Elisa decide i tempi, ma non le faccia mancare frutta, verdura e latticini (per ora il colesterolo non è un problema). Tolti i giocattoli da tavola lascio che Elisa faccia quello che vuole con solo quello che le propongo. Non dirò che non mangia, anche se le prorzioni rispetto alla sbobba sono decisamente più ridotte, però facciamo una fatica immane. Concesso anche mangiare con le mani (come suggerito dalla Ped.), cosa che non mi piace ma per la causa accetto, ma possiamo metterci anche quasi 2 ore. E se non vuole mangiare, per me può andare a giocare, cosa che più volte fa senza discutere. Solo in un paio di occasioni mi ha poi chiesto del latte e biscotti prima della nanna, cosa che ho concesso perchè aveva saltato completamente la cena. Ma devo veramente accettare tutto questo come normale? Il mio timore è che si squilibri la sua alimentazione verso quei cibi che preferisce in assoluto, (solo carote, tutti formaggi, tutta frutta, abbastanza pesce) e le vengano a mancare, ad esempio, legumi, verdure cotte, un pochino di carne etc... Mangiare fuori casa con lei è praticamente digiunare, a patto di non proporre un gelato (ok una volta, ma non sempre...) Inoltre, è davvero accettabile tenere una bambina più di un'ora al tavolino per mangiare? A me sembra troppo, senza calcolare lo stravolgimento di attività che questo mi impone (tra cui legarla alla sedia per poter mettere Ilaria a nanna o cambiarle il patello)... HELP! Ultima cosa, io sono cresciuta con un pessimo rapporto con il cibo, per me tutto fa brodo e tutto va ingurgitato alla velocità della luce, quindi sto cercando di evitare di trasmettere a loro questo messaggio. Per me mangiare è stato davvero un ricatto morale (e a volte lo è ancora ora), quindi mai e poi mai voglio trovarmi ad imporre alle mie bimbe di mangiare se non se lo sentono. Ma qual'è il confine tra appetito e inappetenza? Io sono convinta che Elisa sappia regolarsi (molto meglio di sua mamma) in base al suo senso di fame, ma non rischio ora di precluderle un'alimentazione più varia e comunque sana? Io temo che con il tempo, senza accorgercene e senza volerlo, abbiamo inceppato qualcosa nel suo interesse per il cibo e mi chiedo se questo errore è riparabile o no. Lei ha comunque mangiato sempre con noi, anche se i nostri orari sono spesso scombinati, ma abbiamo sempre preferito condividere il tempo del pasto insieme piuttosto che lasciarle un orario scandito dall'orologio ma da sola. Ovviamente il pranzo con mamma e papà è solo nel w-e, però anche con la nostra vicina ha sempre mangiato insieme al resto della famiglia. Aggiungo poi che Elisa è una bambina vivace anche se non particolarmente dinamica (preferisce disegnare a saltare sulle giostre), tutto sommato ha preso bene l'arrivo della sorella (alcune manifestazioni di gelosia ci sono ma sono sempre state manifeste) e in questo preciso vive la fase del "no", quindi posso capire i suoi conflitti interni, ma il problema si trascina da sempre perchè non si è quasi mai decisa a mangiare da sola (a parte qualche raro cucchiaino di yogurt o pappa ogni tanto, ma solo un paio).
Per quanto riguarda Ilaria, lei è allattata solo con latte in formula e la Ped. già da un mese mi ha detto di iniziare a svezzarla. Io non mi sentivo a mio agio e i primi esperimenti con il cucchiaino mi hanno fatto capire che anche lei non era pronta. Così ho accantonato e stiamo ancora proseguendo a solo latte. Nel frattempo ho scoperto il libro del Piermarini, che ho divorato (in senso figurato però!) e penso di sentirmi a mio agio con il suo approccio. Ilaria mostra interesse per quello che ci vede mettere in bocca, così al momento sta assaggiando di tutto. Quello che entra esce prontamente con fiumi di bava, ma lei sembra entusiasta, ed io con lei. Il problema è che settimana scorsa la Ped. ha preso le misure di Ilaria, che nell'ultimo mese è sì cresciuta in altezza di 2cm, ma ha perso 150gr. Così sostiene che devo assolutamente inserire la pappa, perchè il latte non è sufficiente, anche se in formula. Io non le ho detto che non le avevo nemmeno proposto la pappa, semplicemente mi ero limitata a dire che non la prendeva e non mi sembrava pronta. Però lei insiste e se entro venerdì non avrà preso peso vuole sottoporla a degli esami clinici. Aggiungo che la Pulce è a mio parere vispa come sempre, mangia, gioca e dorme, e mi appare affatto deperita (quasi 7kg). Ripeto, si entusiasma ad assaggiare ciucciando, ma qualsiasi cosa proposta col cucchiaino la restituisce al mittente. Cosa devo pensare, che davvero 4 pasti in formula da 210cc non sono sufficienti e devo costringerla ad iniziare con le pappe? Io non vorrei ritrovarmi fra 2 anni ancora con un'altra bambina che mangia solo sbobbe e si dimostra pigra a masticare... Inoltre mi piace l'idea dell'autosvezzamento, quindi non vorrei iniziare nuovamente il classico percorso "patata-carota-zucchina-etc". Sapreste consigliarmi?
Volevo essere breve... scusatemi... Spero potrete aiutarmi.
Grazie mille a tutti,
Ivonne
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#2
Ciao Ivonne e benvenuta.

Grazie del tuo messaggio interessantissimo.

Per ora risposta rapidissima: la pediatra mandala dove sai... se la piccola non è pronta a mangiare, lasciala in ace. Anche se ha perso 150g (ma sta bene ed è vispa) ne guadagna di sicuro in salute a lungo termine.

Ci sono diversi interventi simili al tuo poi provo a cercarli e a inviarti i link così ti fai un'idea.
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Eccone alcuni... sono storie un po' diverse dalla tua, ma spero ti interessino:
http://www.autosvezzamento.it/forum/Thread-pentita-dello-svezzamento-tradizionale-mea-culpa
http://www.autosvezzamento.it/forum/Thread-vi-aggiorno-12-mesi

(questo è un libro in sé...)
http://www.autosvezzamento.it/forum/Thread-non-mangia-cibo-a-pezzetti-lunghissimo-scusate

Poi vediamo se ne trovo altri.

Comunque temo che la risposta alla tua domanda sia... sìSmile
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#3
ciao ivonne!

forse sono la persona meno indicata a darti dei consigli, dato che io e matteo non abbiamo ancora iniziato con l'AS, ma uno mi viene da cuore.

me lo ripete sempre la mia ostetrica: anche se poco, l'importante è che cresca. inoltre, un bambino che *cresce poco* con il latte, difficilmente crescerà di più anticipando lo svezzamento. Closedeyes

ci sono tanti motivi per cui nel secondo trimestre di vita i bambini crescono meno. anche matteo che è nato molto grosso, ha fatto un mese da paura (il primo) poi è andato sempre più in calando, normalizzando il suo peso... e io non mi sono mai preoccupata perchè lo vedevo vispo, attivo e sereno.

da assoluta profana, mi sembra che la tua bimba a 5 mesi e poco più sia proprio in forma!! 001_smile

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#4
Ciao,
non ti so aiutare molto per la grande, perchè non ho esperienza, ma per la piccola, dalle il tempo, se vuoi percorrere questa strada che io, come credo tutti qui, ti consiglio. é comunque ancora piccola, con la mia ho iniziato qualche giorno prima dei 6 mesi, non c'è fretta, lasciale fare le sue ciucciatine e i suoi esperimenti, e vedrai a un certo punto ti stupirà.
Una cosa per il peso, io abito in germania, i pediatri qui fanno meno controlli rispetto che in italia, a meno che non ci siano problemi, immagino. Mia figlia è stata pesata verso i 3 mesi, poco prima dei 6 mesi e la prossima volta verrà pesata a quasi 12. Il che vuol dire che nessuno qui si preoccupa (o meglio nessuno sa) sa dai 5 ai 6 mesi prende 150 gr, ne perde 50, o ne prende 300... quindi io penso che non sia così importante controllare costantemente il peso di un bambino.. dici poi che ha preso 2cm in lunghezza in un mese, che non mi sembra poco, magari per quel mese ha preso più in lunghezza.
Ti posso dire con certezza che mia figlia poco prima dei 6 mesi era meno di 7 kili, perchè ero io che mi ero "preoccupata" chiedendo alla pediatra se era tutto ok, visto che avevo nella mia testa la "regola" che ai 6 mesi i bimbi dovrebbero raddoppiare il peso alla nascita, quindi la mia, nata di 3.5 kili, sarebbe dovuta pesare 7. La pediatra ha dato un'occhiata alle tabelle, e mi ha detto "tutto ok, mantiene la sua curva (mi sembra intorno al 50..). Ti dico con precisione era 6,340 X 63.5 cm. questo dieci giorni prima dei 6 mesi
001_wub Sofia 9/9/10
Olivia 6/7/13 001_wub
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#5
Benvenua. Ho letto con interesse il tuo intervento. Per la la piccola sono d'accordo con quanto ti hanno già detto gli altri. Il mio pediatra (che non è nemmeno troppo illuminato) sostiene che le tabelle del peso sono assolutamente approssimative e che in genere si da troppa importanza al peso. Invece bisognerebbe guardare il bimbo nel suo insieme. Per la bimba più grande, non so può essere di aiuto ma ti posso portare il mio esempio personale. Fino ai 14 anni circa ho avuto un rapporto con il cibo a dir poco pessimo. Quasi inappetente, perennemente sotto peso, schifiltosa, a tavola ci stavo pochissimo mangiavo solo la pizza le patatine fritte e al forno e una striminzita (e tristissima) fettina. Il resto per me era tutto schifo. Il perché di tutto ciò è qualcosa di complesso che risiede probabilmente nell'approccio che hanno usato i miei genitori per introdurmi al cibo. Però ti posso dire che c'è rimedio, nel senso che ad un certo punto, intorno ai 14 anni appunto, ho cominciato ad interessarmi al cibo, a sentire i sapori etc. Oggi posso dire che mangio bene ma sto sempre molto attenta soprattutto per mia figlia. Quindi anche se pensi che si sia stato un inceppamento credo che sia riparabile. Però secondo me ne dovresti parlare con qualcuno esperto. Anche Piermarini, forse, andrebbe bene. Un'ultima cosa, forse con Ilaria che fa AS anche Elisa vorrà partecipare, se non altro per non rimanere indietro rispetto alla sorellina per giunta più piccola! Chissà magari arriva la svolta....
Scusa sono stata lunga anche io!
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#6
Grazie dei link, ho letto tutto e mi sembra di capire che la pazienza è la maggior virtù del genitore-quasi-perfetto, ma fino a quando? E grazie degli incoraggiamenti, a volte servono.
Lo so che qui si parla di AS, ma in tutta sincerità la Piccola mi preoccupa meno della Grande. Vi farò sapere il peso alla scadenza della Ped. (ho deciso di non pesarla prima di venerdì per non andare in paranoia), così vediamo se le ciucciate sono servite ad incrementare questo fantomatico sotto-peso. Ammetto che qualora non riscontrassi aumento, la mia idea era di dirle comunque che è aumentata, un modo diplomatico per mandarla a stendere, insomma. Ilaria la vedo vivace e interessata al mondo, fare esami clinici mi sembra davvero troppo.
La Grande, sta vivendo un momento sicuramente difficile. Siamo in vacanza-maternità al mare dai nonni (e mettiamoci l'ansia da nonni "ma-non-mangia-niente?"), stiamo provando anche lo spatellamento (voglio passare i suoi lavabili alla sorella...) e non sta andando un granchè bene. Sto cercando di rispettare i suoi tempi, ma mi chiedo se gli alti e bassi nella pappa possando ricollegarsi anche con gli alti e bassi del vasino (lo abbiamo accantonato nuovamente perchè trattiene la pipì tutto il giorno, fino alla nanna-con-patello, inamissibile...). Lo so, Ilaria anche se digerita abbastanza bene è per lei un grosso cambiamento rispetto a prima, cerco di mettermi nei suoi panni, di immaginare i suoi conflitti e le sue ansie (da qualche mese ha anche iniziato a piangere nel sonno, si spaventa per rumori noti che prima nemmeno notava, a volte si infuria quando un gioco non le riesce come sempre e butta tutto per aria, tentenna tra due decisioni, tipo leggo un libro o un altro, e si arrabbia, grida alle gatte e poi ti guarda e ti dice "non si grida alle gatte"), insomma mi rendo conto che avere 2 anni non è uno scherzo, ma vorrei capire quanto ancora devo ritenere accettabile che mangi la sbobba prima che diventi "patologico". Lo ammetto, sono stufa di preparare sbobbe! Giuro, per me se non vuole mangiare non ci sono problemi (a parte un po' di ansia perchè anche io vorrei imparasse i principi di un'alimentazione sana e bilanciata, cosa che io fatico ancora a fare con il raziocinio dell'adulto...), ci adoriamo a vicenda, è pacatamente vivace ma mai apatica, piuttosto che insistere aspetto che mi chieda latte e biscotti prima della nanna (è successo anche stasera), ma
1) non vorrei diventasse abitudine mangiare solo quello che le piace (latte e biscotti appunto, frutta e formaggio poi)
2) proprio temendo l'imminente AS di Ilaria non vorrei entrassero in competizione. Forse un po' di competizione non farebbe male ad Elisa (tra le righe spero di avervi fatto capire che è caratterialmente serafica, vive di "tempi lunghi", ha iniziato a camminare a 17 mesi, ancora adesso vuole la mano per salire o scendere dal marciapiede perchè non ci riesce e non perchè ci sono le macchine...), ma non voglio trovarmi a dirle/sentire qualcuno dirle "vedi com'è brava tua sorella, che è più piccola e mangia tutto?". Mi avete fatto venire in mente che già qualche volta ho notato un suo sguardo "strano" (devo ancora trovare un termine migliore) quando ci entusiasmiamo delle ciucciate di Ilaria per questo o per quello. Sinceramente non saprei dire se accetterebbe la competizione in modo positivo o se finirebbe per chiudersi in un rifiuto maggiore. Però quando in un paio di occasioni ho proposto anche a lei di assaggiare quello che stava ciucciando Ilaria la sua risposta è stata... NO!
Abbiamo scelto noi genitori di averle vicine di età, ma non voglio che Elisa adesso diventi "grande" perchè è la sorella maggiore. E' ancora piccola, ha bisogno di noi, voglio che senta la nostra presenza e non si senta messa da parte per la sorella, voglio poter rispettare i suoi tempi e, soprattutto, odio i confronti tra sorelle (benchè io sono la 3° ed ultima, quindi la privilegiata di casa!). Tutto questo per dire che la mia speranza è di poter rendere i momenti a tavola di Elisa (e quelli in bagno) sereni prima che si presenti la possibilità di un confronto tra lei e la sorella. E poi ripeto, io sono stufa di preparare sbobbe, nutrienti, bilanciate, ma sempre sbobbe sono. Uffi, una cenetta fuori con una bella "fiorentina" ce la potremo fare tutti insieme?!?
... mamma mia quanto sono complicata... davvero ci facciamo un sacco di pippe mentali... e come al solito ho scritto troppo...
Attendo ulteriori suggerimenti, inutile dire che se Piermarini trovasse qualche minuto per il mio caso ne sarei felicissima!
ivonne
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#7
Benvenuta Ivonne.
Come ti ha già detto Arkadian ci sono stati altri casi simili al tuo, non però con la copresenza di sorelle più piccole autosvezzanti.
Purtroppo anche se tu e il papà vi sforzerete nel campo del cibo di non fare confronti tra le bimbe ci sarà sempre quanche altro aspetto su cui potrebbe capitare e molte persone pronte a dare il loro (spesso male accetto) contributo al paragone.
Capisco i tuoi timori, ma il passaggio da liquido a solido a volte non è così semplice, io ti consiglio: non toglierle le sue pappe tutt d'un botto, riduci un po le porzioni della sua brodaglia e proponile di assaggiare quello che mangiate voi dal vostro piatto (del tipo: Oh, hai già finito la pappa ed hai ancora fame? La mamma non ne ha più, ma se vuoi puoi assaggiare un po della sua pastasciutta!). Non ti aspettare entusiasmo alla cosa, ma perseverando magari avrai qualche risultato.
Per il pannolino io ho avuto nel mio lavoro il caso di una bimba che si tratteneva anche tutto il giorno dal fare la pipì, dato che questo non è il forum adatto ti rimando alla mia lista (trovi l'indirizzo nel messaggio Per chi vuole discutere di spannolinamento) se vuoi parlarne meglio.
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#8
Il medium lo sto facendo lavorare a tempo pieno... Abbiamo fatto un'altra seduta spiritica e l'oracolo ha parlato.

Lucio Piermarini Ha scritto:Direi che sì, tutto è già stato detto, e se Ivonne ha letto e bene assorbito i concetti del libro dovrebbe sapere cosa fare. So, tuttavia, per esperienza, che le mamme fanno molta fatica a trasferire il modello vincente dell'ACR, quando utilizzato per un secondo figlio, al primo figlio problematico. Sembra come se ormai pensassero che i due figli sono talmente diversi che non c'è possibilità di cambiare il destino del primo: "Sì, dottore, lei ha perfettamente ragione, ma lui è diverso!". Devo noiosamente ripetermi e consigliare la mamma, e truppe cammellate al seguito, di dimenticare che esiste un problema cibo, e, come qualche altra mamma le ha già consigliato, di far sparire progressivamente i cibi non adeguati e aspettare, con la solita calma e imperturbabilità, che la bambina si faccia avanti a chiedere di mangiare quel che c'è. E senza manifestare rancore, ma solo serena riprovazione, se lo butta per terra (e allora che salti pure il pasto), né entusiasmo se lo accetta. Se ci riescono la soluzione è molto più rapida e indolore di quanto si pensi. Ovvio, ma le è già stato detto, che vanno sempre evitati confronti; se mai, andrebbe lodata di più la grande se fa qualcosa di approvato.
Quanto alla piccola, al momento, non posso essere d'accordo con le voci del forum. Certo è che siete proprio bravi!
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#9
Non posso che essere d'accordo con quello che è stato scritto.
Volevo solo aggiungere una considerazione sui confronti e l'ingerenza dei nonni.
Se pensi che la loro ansia sia deleteria mettila a tacere. Con le buone, convincendoli; con le cattive, mettendo dei paletti.... come ti pare ma tu sei la madre e hai il diritto e il dovere di mettere dei limiti alle ingerenze che ritieni eccessive.
Se poi fanno i confronti tra le sorelle io lì sarei ancora più diretta che nella gestione dell'ansia a tavola. Un bel "non voglio sentire confronti tra le due perché sono entrambe mie figlie e le amo così come sono", può mettere a tacere molti commenti sgraditi. A me è capitato di doverlo dire per i continui confronti con i vicini di casa e lo rifarei mille volte.
N. 12/03/2010
E. 03/03/2013
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#10
Ciao Ivonne e benvenute!
Io aggiungo solo una piccolissima esperienza personale: quando avevo 18 anni attraversai un periodo molto particolare (problemi a casa, trasferimento a Roma per fare l'università vivendo da sola...lontana da amici e famiglia) ...beh, per fartela breve, in quel periodo smisi praticamente di pranzare e di cenare. Andavo avanti ESCLUSIVAMENTE a latte e biscotti (o corn falkes). Ed è durata per non so quanto tempo, ma non poco.
Non ho avuto nessuna "conseguenza". Ora sono un'ottima forchetta ed una cuoca discreta (mi piace molto cucinare...Smile). Ma ancora oggi, mi capita di cenare con latte e biscotti (e proprio in questi giorni!). E' come se mi "coccolassi" un po' da sola....
In bocca al lupo per le tue piccole e segui i consigli degli esperti del forum!
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