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autosvezamento per tutti

articolo sulle fiabe
#1
ho appena letto l'articolo sulle fiabe postato nel sito e l'ho trovato molto interessante.
mi ha pero' (o quindi) aperto un po' di dubbi e spunti di riflessione che vorrei qui condividere.
mi cito, copiaincollando il commento che ho lasciato di la'. vorrei sapere che ne pensate anche voi:

"alla prima lettura mi trovo d'accordo.. pero', non so: dopo i 3 anni secondo me e' un periodo un po' troppo esteso e andrebbe meglio specificato: certe fiabe che parlano di morte andrebbero secondo me posticipate almeno all'eta' scolastica, quando i bambini cominciano a fare domande in merito e sono pronti a cogliere l'argomento.

per il resto, non saprei bene dove comincia il bisogno del bambino di rappresentare paure inconsce o il bisogno dell'adulto di instillarle a fini "educativi". spesso le fiabe venivano (e vengono raccontate) per far paura ai bambini e tenerli "buoni".

anche il fatto di insegnare a controllare un impulso mi fa un po' arricciare il naso. se non ti controlli te magna un lupo? mi sembra un po' eccessivo..

e il forte senso di giustizia che e' insito in un bambino (verissimo), certe fiabe sembra lo vogliano trasformare in forte senso di vendetta.. cosa non proprio auspicabile.

solo a me son venuti sti dubbi? "
Padellina 001_wub 26 9 2011
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#2
Io mi sono posta meno dubbi. Il posticipare non penso sia utile. (Purtroppo?) i bambini oggi crescono in fretta e rischi che a voler posticipare perdi il momento in cui una fiaba interessa... A mia figlia hanno incominciato a raccontarle al nido ce le ha richieste a casa e quindi ho cominciato anche io attingendo ai ricordi e rispolverando "il librone blu" ( l'enciclopedia di cui parlo nel commento). La piccola ha colto con entusiasmo. Ora ne raccontiamo sempre due (su richiesta) a volte lei fa le voci o recita le filastrocche all'interno della storia. Insomma come al solito è un gioco a due quindi basta stare attenti a cogliere la loro risposta ad uno stimolo.
Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#3
Credo che la tua esperienza con le fiabe non sia stata molto positiva!!! Le fiabe che vogliono fare paura o che vogliono sopire gli impulsi dei bambini sono veramente poche (mi vengono in mente i tre porcellini ed al lupo al lupo). E' che spesso i genitori tendono a raccontare quel tipo di fiaba perchè sembra più comprensibile (a noi in verità, ma non a loro) e quindi più adatta. Invece sono proprio le favole più "stratificate" le migliori, quelle in cui ogni bambino può trovare un livello di lettura adatto a lui. Credo che la miglior cosa che un genitore possa fare è trovare favole che gli piacciono, o che gli ricordano l'infanzia, e raccontarle vedendo come reagisce il bambino. Per quanto riguarda la morte il bambino affronta da sempre piccole "morti": la separazione dalla mamma, il passaggio di crescita, il cambio di scuola, il giocattolo che si rompe....perchè parlarne solo dopo i 6 anni? Tanto se il bambino è interessato a quel messaggio inconscio lo coglie, se non è pronto non se ne interessa. La morte nelle favole spesso simboleggia solo un passaggio (spesso tra l'età puberale e l'età adulta, come per Biancaneve) ed i bambini hanno bisogno di parlare di passaggi visto che ne vivono tanti!
[Immagine: 67rgp1.png]
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#4
Non vedo cosa c'è di male nel controllare gli impulsi? Non bisogna leggerlo come "accettare costrizioni contrarie ai propri istinti", ma "acquisire padronanza di sé". Non è che se non ti controlli te magna er lupo, se non ti controlli non sei padrone, sei più vulnerabile, non vedi le cose intorno a te. Conoscere i propri impulsi, saperli relativizzare, inserire nel contesto di circostanze e di tempo, metterli in relazione con la realtà degli altri, con le possibili conseguenze positive e negative, è il b-a-ba della libertà individuale. Il buono delle fiabe è proprio quello, che permette al bimbo di appropriarsi mentalmente delle cose, di se stesso, e di mettere il "sé" in relazione simbolica con il mondo.
E non credo che le fiabe servano a far paura ai bimbi per farli stare buoni. Servono a capire le paure, a gestirle, non ad instillarle.
Ale e Cucciola (1/1/11)
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#5
probabilmente tutto dipende da come vengono raccontate. mae purtroppo ne ho visti fin troppi di bimbi appositamente spaventati da streghe e simili. per cui resto sempre un pochino scettica...
sul discorso morte: non credo che far vedere bambi a 3 anni abbia senso, povero bambi orfano Sad pero' probabilmente avra' ragione laura a dire che se il bimbo e' interessato ad un messaggio lo coglie, altrimenti no.

in generale, una cosa che mi lascia perplessa e' il fatto che la maggior parte delle fiabe classiche son state scritte in un'epoca in cui si riteneva normale e anzi saggio spaventare i bambini per il loro bene (ma anche picchiarli, umiliarli ecc...) e che venivano visti come cattivi, approfittatori, invidiosi.. per cui tutta questa "pedagogia" veniva poi riversata nei racconti a loro dedicati. per cui, bo.
di certo se vorro' raccontare la sirenetta, di sicuro non le leggero' l'originale di andersen!

ma l'articolo da dove e' tratto?
Padellina 001_wub 26 9 2011
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#6
beh, è questione di spirito con cui i genitori fanno le cose, io sono cresciuta con mille favole da sempre, e nessuno ha mai cercato di spaventarmi. E' la stessa cosa di cui parlavamo in un altro thread a proposito della canzone di Ligabue, del senso di colpa che spesso mettono ai bimbi in tutte le salse, della minaccia dell'uomo nero che li viene a prendere e altre infamità. E' come sei e come sei cresciuto che condiziona il modo in cui leggi una fiaba, non il contrario.
Ale e Cucciola (1/1/11)
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#7
A parte che bambi è un libro per bambini molto più grandi con una serie di tragedie inenarrabili :-)(mica solo la mamma sapete?) non è stato visto in casa nostra e comunque i film hanno tutto un altro effetto che il racconto orale. Io penso a storie come cappuccetto (abbiamo anche la versione a vari colori di munari) insomma penso ai grimm che hanno semplicemente trascritto delle storie che venivano tramandate da tanto e quindi parlano un po' all!inconscio di tutti. Andersen in alcune cose (sirenetta ma perché la fiammiferaia? Brrr) me le risparmio per ora. Poi io non spavento ne col lupo ne con l'uomo nero... Comunque se le richiedono a loro qualcosa rimuovono.
Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#8
casualmente, quest'estate negli USA Cucciola ha visto Bambi, e non ha fatto proprio caso alla mamma che sparisce. Anzi, al supermercato abbiamo trovato un libricino cartonato (che non riproduce per niente la morte della mamma), e lei lo guarda spesso e volentieri.
Ultimamente si è affezionata alla "Carica dei 101", e quando vede Crudelia dice "brutta!", ma per il resto non ha paura.
Ale e Cucciola (1/1/11)
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#9
A me l'atticolo ha invece molto rassicurato e confermato, o meglio dato una spiegazione, alle sensazioni che avevo. Da bambina ho sempre ascoltato favole. Io credo che da bambini il rapporto con la morte sia diverso. Non se ne coglie il vero significato. Se il lupo cattivo affonda nel lago io penso (comunque) al povero lupo cattivo...mia figlia pensa ai 7 capretti che festeggiano con la mamma. Il cattivo e' un'entita' che deve sparire. Io adesso non so affrontare la morte, perche' so che e' definitiva e ingiusta, ma nelle favole? Il lupo torna se la rileggi, forse e' questo.
Riguardo Bambi, ci e' capitato di vederlo a Natale, quando c'e' la scena dei cacciatori mia figlia era effettivamente preoccupata e continuava a dire "bambi...mamma". Poi se vi ricordate arriva il cervo adulto (che gli dice mamma non c'e' piu'). E Sofia mi dice:ecco mamma!. Io le ho detto"no Sofia , quello e' il papa'" e lei fa "ah, adesso papa', mamma dopo". Lei l'ha elaborato cosi' , mentre io piangevo a fontanella...
Per inciso mia figlia ci chiede a ripetizione "i DUE porcellini" (no Sofia..sono tre..), "i sette capretti". Poi anche cappuccetto rosso o biancaneve (dove c'e' la brutta FRAU, cioe' signora). Le piacciono anche spezzoni degli aristogatti (ma quanto piacciono alla mamma?) e della carica dei 101 (altra brutta frau...)
001_wub Sofia 9/9/10
Olivia 6/7/13 001_wub
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#10
hem ... forse ho fatto troppo in fretta a dire che Cucciola non ha paura di Crudelia (b'utta e cattiva, que'ta!"). Ma Mamma Cane e Papà Cane vincono sempre e riportano i Cuccioli a casa.
Ale e Cucciola (1/1/11)
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