COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezamento per tutti

carriera e maternità
#1
Volevo condividere il bellissimo libro di Elif Shafak "Latte nero".Parla del conflitto (il suo,nello specifico) tra lavoro e maternità e della depressione post partum.Non l'ho ancora finito ma mi piace tantissimo.Qualcuno l'ha già letto?
10900 Ale 17/07/2010
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#2
No, non lo conosco, però grazie del consiglio, lo leggerò.

Approfitto per chiedervi: come è stato per voi conciliare lavoro e maternità? Come hanno reagito i vostri datori di lavoro alla bella notizia della gravidanza? I vostri mariti/compagni vi hanno sostenuto anche professionalmente, nel senso che hano preso mai in considerazione l'idea di usufruire della paternità per potervi agevolare nella vostra carriera?

Vi racconto la mia esperienza, e spero tanto che nel gruppo ci sia un giornalista che voglia approfondire questo aspetto.
Portai le paste al lavoro e, al momento di mangiare, dissi che festeggiavamo la mia maternità, visto che ero incinta. Era il 2009, lavoravo come grafica in una ditta di pubblicità, eravamo io, i 4 soci titolari e un giovane apprendista assunto da poco. Nei volti dei titolari è sceso un muso lungo, credo che se avessi detto loro che avevo il cancro sarebbero stati più sollevati. Ci sono rimasta tanto male, anche perchè Fabio, il nostro secondogenito, è stato un bambino cercato. Ad un certo punto uno dei titolari ha rotto il ghiaccio:
< Ah! E di questi tempi, tu vai a fare un altro figlio?>
Domanda stupida, visto che anch'egli ne aveva due.
Taglio corto: stavo per fare l'eco morfologica, e non vedevo l'ora di sapere se era un maschio o un'altra femmina. Ero emozionata.
Mi hanno licenziato con tre giorni di preavviso, imputando la colpa alla crisi economica.
Un anno dopo li ricontattai perchè mi serviva un documento per la denuncia dei redditi, e con l'occasione mi chiesero se ero disposta a ricollaborare di nuovo con loro.
<Sai> mi disse M. <Tu lo conosci il lavoro, sei brava, svelta... noi abbiamo provato con alcune persone, ma è stata una tragedia... lenti, annoiati, non sapevano fare niente. E poi, tu, ormai due figli ce l'hai: speriamo basta! Non farai mica come i.... oddio chi erano, i lauretani? che ad ogni botta fanno un figlio!>

La collaborazione non c'è più stata, però vi rendete conto di come veniamo umiliate, giorno dopo giorno? Un'altra mia amica ha subito mobbing durante la gravidanza, venendo declassata nelle mansioni, e neanche buongiorno le dicevano più. Un'altra amica ha rinunciato alla maternità facoltativa perchè le avevano fatto intendere che il suo posto non poteva rimanere vacante a lungo. Una mia paesana ha ricevuto una visita a casa del suo datore di lavoro, che le ha offerto dei soldi per licenziarsi. Credo che queste cose avvengano, oltre che per un'arretratezza culturale, per due motivi: 1) spesso noi donne acettiamo in silenzio, e 2) i padri non prendono in considerazione l'idea della paternità. Il bambino, per cultura, è affidato alla madre. Non si potrebbe fare i primi 6 mesi alla mamma, che l'allatta, e gli altri 6 al padre?
Mio marito, sia con Valentina che con Fabio, ha usufruito dell'allattamento, perchè io avevo Partita Iva (e qui stendiamo un velo pietoso, visto che le poppe ce le ho io). Ebbene, anche lui ha subito mobbing, lo minacciavano di perdere il posto di lavoro, finchè lui ha parlato di sindacati e tutti si sono rinsaviti.

Devo chiudere l'argomento bruscamente, perchè i bambini mi reclamano, scusate, a presto
Anto
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#3
Quando ho iniziato a lavorare avevo già deciso che prima di avere un figlio avrei aspettato il contratto a tempo indeterminato.Al primo contratto a termine ho aspettato,al secondo ho aspettato,al terzo ho detto:cosa faccio aspetto che mi si rinsecchisca l'utero per far arricchire il mio capo?Anche perchè i figli arrivano quando Dio vuole,quindi nel caso avessi aspettato il contratto con la C maiuscola,chi mi garantiva un figlio subito?il ragionamento è statoConfusedono giovane, se non mi rinnova il contratto o mi licenzia perchè mi faccio un figlio...bè non voglio lavorare per un "biiiiiiiip" quindi se mi licenzia pace,comunque ci ho guadagnato un figlio.E cosi è stato,ora lavoro per il diretto concorrente 001_tt2001_tt2001_tt2
Il problema di fondo è che i figli sono considerati un limite,non una ricchezza.Ora non posso continuare,a dopo
10900 Ale 17/07/2010
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#4
uh quanto mi piace questo post!!! Qui si perde la ragione a volte e non parlo solo dei datori di lavoro! Mie colleghe apprendiste ho sentito con le mie orecchie fare ragionamenti del tipo "quella è rimasta incinta apposta, ne ha fatti addirittura tre per non lavorare". Ma che scherziamo? Io penso che i figli a casa da mantenere e gestire poi ce li avesse lei, giusto? Una può far figli per il gusto di non lavorare qualche mese? Ora mi mancano da prendere 4 mesi di maternità ma per quelli si che aspetto la conferma definitiva (ci provino solo a non confermarmi, tiro su un polverone); ovviamente sarà il caos, sembra quasi una minaccia. Solo che non è una minaccia, posso stare con i miei bambini e lo faccio, visto che nel mio caso mio marito che è libero professionista li vede il triplo di me.
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#5
delicatissimo argomento!!!di fretta vi faccio un panorama del mondo medico.
io ho aspettato quasi 2 anni e quando sono rimasta incinta avevo comunque ancora un incarico (ma anch'io come cancy mi sono preoccupata del rinsecchimento dell'utero Big Grin) e non sapevo se con i chiari di luna mi avrebbero assunto....poi la mia piccola mi ha portato fortuna e la regione ha derogato la mia assunzione da graduatoria che è avvenuta a novembre...3 giorni prima che si insediasse il governo tecnico 10400
una mia amica e collega incinta del secondo, precaria, sta nascondendo la gravidanza perchè ha un'assunzione pendente in una clinica convenzionata e teme che le diano una pedata nel fondoschiena, poi dulcis in fundo, chiamata da una graduatoria per un incarico, una volta che ha rivelato al primario il suo stato, è stata intimata di RINUNCIARE!!!!!!
però secondo me essere madre e donna in carriera, e viceversa e comunque portare avanti la propria strada professionale è possibile...la sorella di una mia amica è avvocato, lavora in uno studio legale e ha 5 figli!!!!!Thumbup
[Immagine: Prdnp1.png]
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#6
Beh...io sono lavotatrice autonoma. Ho iniziato a lavorare otto ore per sei giorni la settimana con lapiccola di quaranta giorni. Due mesi dopo partivo con il sette su sette a settanta ore la settimana. Questo perché non potevo permettermi un dipendente. Per fortuna lavoravo già da un paio di anni come artigiana perché seppi poi che se non avevo pagato almeno 4 rate (un anno) di INPS non avrei avuto diritto al contributo di maternità: 2400 euro.
Io tornai dall'ospedale il venerdì e il lunedì il mio compagno iniziò a lavorare e solo per mia insistenza chiese una settimana di orario ridotto. Non sono mai riuscita a convincerlo ad usare la paternità, non ne aveva affatto voglia e se lo avesse fatto probabilmente sarebbe stato più per avere del tempo per sé che per senso paterno. Quest'ultimo è venuto un po' dopo, nonostante si occupasse della bambina mentre io lavoravo e la piccola non era dalla nonna.
Ho sentito in giro molte storie brutte.
Mi pare di ricordare che lo scorso anno alcune cose sono cambiate nella legge e la paternità sia diventata una cosa "obbligatoria", magari qualcuno ha voglia di googlare.
Parlai tempo fa con un responsabile assunzioni di una grossa catena di supermercati. Disse che a parità di requisiti, lui doveva scegliere di assumere l'uomo perché non a rischio di maternità, per ordini superiori. Se, invece, i requisiti fossero stati migliori nel caso della donna avrebbe assunto quest'ultima. Ero incinta e suscettibile, ne venne fuori una questione infinita.
Purtroppo non si comprende che i figli sono un potenziale futuro...
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#7
(27-05-2012, 06:10 18)Valina Ha scritto:  Parlai tempo fa con un responsabile assunzioni di una grossa catena di supermercati. Disse che a parità di requisiti, lui doveva scegliere di assumere l'uomo perché non a rischio di maternità, per ordini superiori. Se, invece, i requisiti fossero stati migliori nel caso della donna avrebbe assunto quest'ultima. Ero incinta e suscettibile, ne venne fuori una questione infinita.
Purtroppo non si comprende che i figli sono un potenziale futuro...

Però Valina scusa, la discriminazione quando è tale imbestialisce e sono d'accordo, ma ci sono casi in cui è inevitabile e tu che sei lavoratrice autonoma dovresti comprendere.
Insomma ti faccio un esempio. I miei genitori lavorano in proprio, avevano 3 dipendenti femmine sulla trentina, un paio di anni fa sono rimaste incinte praticamente tutte assieme, le prime due quasi contemporaneamente, la terza 3 o 4 mesi dopo. Lavorando in proprio credo che ti renderai ben conto di che cosa comporta questo per l'azienda.
Ma insomma hanno stetto i denti e in qualche modo sono riusciti a cavarsela e nessuno è stato discriminato, ricattato o simili.
Adesso però hanno bisogno di assumere un'altra persona in sostituzione di una delle tre ragazze che a seguito di una disgrazia è deceduta. Beh i miei non hanno alcuna intenzione di assumere una donna in "condizione di potenziale imminente gravidanza" e sinceramente non li posso biasimare per questo.
Iris 17/03/2011Heart
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#8
(28-05-2012, 02:30 14)madregeisha Ha scritto:  
(27-05-2012, 06:10 18)Valina Ha scritto:  Parlai tempo fa con un responsabile assunzioni di una grossa catena di supermercati. Disse che a parità di requisiti, lui doveva scegliere di assumere l'uomo perché non a rischio di maternità, per ordini superiori. Se, invece, i requisiti fossero stati migliori nel caso della donna avrebbe assunto quest'ultima. Ero incinta e suscettibile, ne venne fuori una questione infinita.
Purtroppo non si comprende che i figli sono un potenziale futuro...

Però Valina scusa, la discriminazione quando è tale imbestialisce e sono d'accordo, ma ci sono casi in cui è inevitabile e tu che sei lavoratrice autonoma dovresti comprendere.
Insomma ti faccio un esempio. I miei genitori lavorano in proprio, avevano 3 dipendenti femmine sulla trentina, un paio di anni fa sono rimaste incinte praticamente tutte assieme, le prime due quasi contemporaneamente, la terza 3 o 4 mesi dopo. Lavorando in proprio credo che ti renderai ben conto di che cosa comporta questo per l'azienda.
Ma insomma hanno stetto i denti e in qualche modo sono riusciti a cavarsela e nessuno è stato discriminato, ricattato o simili.
Adesso però hanno bisogno di assumere un'altra persona in sostituzione di una delle tre ragazze che a seguito di una disgrazia è deceduta. Beh i miei non hanno alcuna intenzione di assumere una donna in "condizione di potenziale imminente gravidanza" e sinceramente non li posso biasimare per questo.

E io invece quoto Valina: se si rendesse il congedo obbligatorio per i padri sarebbe sorta di "scotto" da pagare TUTTI per il NOSTRO futuro. E se tutte smettessimo di fare figli perche' non ce li si puo' "consentire" allora a questo punto buttiamo dalla rupe tutti i vecchi che non sono piu' produttivi.
Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#9
(28-05-2012, 02:44 14)alessimdon Ha scritto:  E io invece quoto Valina: se si rendesse il congedo obbligatorio per i padri sarebbe sorta di "scotto" da pagare TUTTI per il NOSTRO futuro. E se tutte smettessimo di fare figli perche' non ce li si puo' "consentire" allora a questo punto buttiamo dalla rupe tutti i vecchi che non sono piu' produttivi.

E aggiungo che spendono alla grande le risorse nostre per la sanità!!!!

Ora la cosa va guardata dal punto di vista totale,giovani e vecchi sono necessari in quanto PERSONE,le persone dovrebbero essere preziose in quanto tali.So che per un'azienda una gravidanza è una difficoltà ma questo succede perchè non ci sono le leggi giuste,proprio perchè la persona non è considerata un valore.
10900 Ale 17/07/2010
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#10
(28-05-2012, 05:16 17)cancy Ha scritto:  
(28-05-2012, 02:44 14)alessimdon Ha scritto:  E io invece quoto Valina: se si rendesse il congedo obbligatorio per i padri sarebbe sorta di "scotto" da pagare TUTTI per il NOSTRO futuro. E se tutte smettessimo di fare figli perche' non ce li si puo' "consentire" allora a questo punto buttiamo dalla rupe tutti i vecchi che non sono piu' produttivi.

E aggiungo che spendono alla grande le risorse nostre per la sanità!!!!

Ora la cosa va guardata dal punto di vista totale,giovani e vecchi sono necessari in quanto PERSONE,le persone dovrebbero essere preziose in quanto tali.So che per un'azienda una gravidanza è una difficoltà ma questo succede perchè non ci sono le leggi giuste,proprio perchè la persona non è considerata un valore.

Esattamente. Ma allo stato attuale dei fatti (leggi sulla paternitá e sui costi in azienda) non si puó biasimare chi cerca di tutelarsi, secondo me
Iris 17/03/2011Heart
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