COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezamento per tutti

Consiglio materna
#1
Ci siamo, eccoci dunque alla decisione importante: la scelta della materna per la cucciola.
Scelta, come forse ricorderete, per me un po' difficile visti i pessimi ricordi dei miei trascorsi in asilo.
Nel mio paese ci sono tre possibilità, che vi espongo a seguito.
Sono indecisa perché comunque nessuna di queste strutture mi ha convinta pienamente, ma purtroppo non ho altre scelte.
Premetto che non ho problemi di orari di lavoro da rispettare e vorrei inizialmente far frequentare la piccola solo al mattino (poi via via sarà lei a decidere se vorrà fermarsi di più). E di tanto in tanto vorrei portarla via con me qualche giorno, a trovare la nonna che abita distante oppure al mare o in montagna, insomma... credo che per la frequenza fissa ci sia tempo una vita.
Voi quale soluzione scegliereste?

A) struttura pubblica, 5 classi di 25-28 bambini di età mista (1 educatrice per sezione) aule non molto spaziose ma luminose, educatrici non giovanissime che a pelle mi hanno fatto una buona impressione, attività gioco libero/disegno/inglese, inserimento piuttosto 'brusco' (la mamma può stare al massimo 10 minuti e poi deve allontanarsi, anche per poco tempo, nonostante i pianti del bambino). Raggiungibile a piedi. Costo zero.

B) struttura privata gestita da suore, 3 classi di circa 25 bambini della stessa età (1 tre anni, 1 quattro e una cinque anni), 1-2 educatrici per classe, aule spaziose, begli ambienti colorati anche se l'impressione è stata quasi quella di "guardare ma non toccare i giochi per non creare disordine", fantastica aula dedicata esclusivamente alla pittura (ogni bimbo ha il suo cavalletto verticale), attività disegno/inglese/psicomotricità e musica, ogni bimbo ha il suo libro personale per imparare, educatrici sorridenti ma un po' rigide del tipo "i genitori devono collaborare, un buon inserimento dipende dalla serenità della madre, a un certo punto non importa se il bimbo piange, mai voltarsi indietro e tornare a prendere il bimbo se no non si abitua più, ecc...), inserimento con mamma che sta massimo mezz'ora il primo giorno e poi via via sempre meno. Raggiungibile in auto. Costo 2500 euro all'anno per tutto il giorno senza possibilità di riduzioni per chi frequenta solo al mattino.

C) struttura pubblica, 2 classi eta mista e 2 stessa età, di circa 25-28 bambini, 1 educatrice per sezione, ambienti da classica scuola pubblica un po' vecchiotta, educatrici normali (niente di esaltante ma nemmeno pessima impressione), attività gioco libero/disegno/inglese, inserimento fantastico, con possibilità per la mamma di stare anche un ora e se il bimbo piange i primi giorni non c'è l'obbligo di lasciarlo ma si può anche portarlo via, possibilita di inserimenti con 4 o 5 bambini per volta in modo da aiutarli ad ambientarsi. Aneddoto che mi ha fatto cadere gli zebedei mentre ero li: "dai su bambini mettetevi in fila indiana per andare in bagno, dai su, ascoltate, ho detto in fila, in filaaa, altrimenti oggi non vi dò la caramella". Raggiungibile a piedi. Costo zero.

D) ci sarebbe un altra struttura che non ho ancora visto di impostazione Steineriana, di cui non conosco costi ma so che si tratta di un piccolo spazio con pochi bambini. A venti minuti di auto.

Voi quale soluzione scegliereste, e perché?
Grazie mille in anticipo per le vostre preziose risposte, di cui farò tesoro.
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#2
Io escluderei a priori l'asilo delle suore! Non tanto per le suore (beh forse un po' sì.. ma è mia esperienza personale), ma perchè mia sorella, che ha lavorato in varie materne, mi ha sempre detto di diffidare degli ambienti troppo perfetti, fatti più per i genitori che per i bimbi.
Io quoto il pubblico perchè anche se con meno risorse mi sembra più controllato... boh magari è solo una mia fissa sai....

Poi purtroppo dovrai fare i conti con modi di educare che proprio non ti vanno giù. Vedi caramella, canzoncina, castigo, ecc ecc. Alcune le puoi affrontare, altre si preferisce sorvolare, perchè non se la prendano troppo con la piccola (la figlia della rompiscatoleDodgy)....

MummyMara
Sisterina (20 dic 2011)
Sisterella (11 sett 2008)
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#3
io opterei per la Steineriana o quella pubblica che ha l'inserimento più umano (nonostante la netta disapprovazione per la caramella, ma sempre meglio della stupidità del "si deve abituare". per carità, è vero che quando ci si separa è importante far sentire al cucciolo che siamo sereni, che è normale, che ci si ritrova dopo, ma negare un "bis" di abbraccio è solo stupido). Una mia amica ha portato la figlia alla scuola steineriana dall'asilo alla fine delle elementari, se non addirittura oltre, e ne è stata contentissima, molto rispetto per i bambini, incoraggiamento della creatività ecc.
Sulle suore, francamente non mi ispira, sono d'accordo con mummymara sulla diffidenza al troppo perfetto. E poi, io sono cattolica, e proprio per quello non mi piacerebbe mandare mia figlia a scuola dalla suore. Secondo me, la religione è una cosa intima, personale, di profondo amore e di libertà, incompatibile con la necessaria rigidità (anche se ridotta al minimo) di un ambiente collettivo e didattico. La scuola deve essere democratica, neutra, improntata a regole di convivenza civica (Liberté Egalité Fraternité!), non è il luogo della spiritualità.
Ale e Cucciola (1/1/11)
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#4
Io ho una steineriana a 10 minuti da casa e Elettra la manderò lì alla materna. A meno che i costi non siano davvero proibitivi per noi.
Fossi in te valuterei questa opzione, altrimenti mi butterei nella pubblica che ti convince di più.
Le suore no, no, no e poi no, sarò prevenuta, ma proprio non mi piacciono.
Sull'inserimento posso però dirti una cosa: per il bene del bambino, meglio non stare a strascicare l'uscita della mamma oltre il tempo del "ciao amore, ci vediamo più tardi". Se la mamma rimane a traccheggiare, il bimbo non riuscirà a entrare nell'ambiente come dovrebbe, i piccoli si distraggono facilmente, tu sei solo una distrazione alla sua distrazione. E ti dico questo da addetta ai lavori, perché proprio ieri durante il mio tirocinio ho visto che la titubanza della mamma danneggia la bimba. Se le educatrici sono rigide su questo aspetto è perché è davvero giusto così. A noi al corso dicevano spesso che l'inserimento è più per la mamma che per i bambini e credimi se ti dico che è proprio così che va nella maggior parte dei casi. Smile
[Immagine: 5FHcp2.png]
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#5
Da questo punto di vista sto vivendo un momento di perplessità: la mia Cucciola, che fino a poco tempo fa veniva al nido con totale serenità, si separava da me con più o meno coccole a seconda del suo umore del giorno e poi se ne andava tutta contenta, da poco tempo a questa parte si è messa a fare sempre di più il "koala", e addirittura a piangere disperata quando la lascio. Io le do un grande bacio tenero e me ne vado salutandola allegramente, e so che dopo va tutto bene, ma mi dispiace proprio, mi chiedo sempre perché. Anche a casa, mentre fino ad un paio di mesi fa girava tranquilla e giocava per conto suo, venendo a vedere cosa stessi facendo, facendosi coccolare e poi ripartendo, adesso questi momenti sono diventati l'eccezione, vuole sempre stare in braccio, anche per guardare la TV, i suoi leitmotiv sono "siediti qui" (divano o tappeto, e lei si siede su di me) o "vieni con me" (tradotto: prendimi in braccio e portami con te ovunque vai, compreso il bagno). ????? sarà la crisi dei 2 anni? quel momento delicato in cui un bimbo, diventando più indipendente a volte "non vuole" la mamma e gli viene il terrore che anche la mamma possa non volerlo? sarà l'effetto post-varicella, visto che per qualche giorno in cui non era disponibile la babysitter sono rimasta a lavorare da casa? effetto pieno subito dopo, poi potenziato ulteriormente dal susseguirsi a stretto giro delle vacanze di natale, e di una influenza che ci ha stroncate entrambe in contemporanea, per cui abbiamo passato diversi giorni spalmate insieme sul divano? maggiore difficoltà sua a stare al nido, dove oramai è tra i grandi, e a dire dell'educatrice ha dovuto menare un pò i gomiti per imporsi (ma lei non è una timida e remissiva, lungi da lì!)? recupero di un periodo in cui avevo problemi ai piedi e non la potevo prendere in braccio, durante il quale era stata dolcissima, mi prendeva solo per mano portandomi piano piano dove voleva e/o mi portava le stampelle ("pempelle")? Boooooh???
Io resto fedele alla mia impostazione solita, ovvero che non le nego mai l'abbraccio e la tenerezza fisica, salvo necessità oggettiva che le spiego gentilmente, non cerco di respingerla "per principio", e se sbaglio, peccato, ma almeno è sbaglio mio e non dettato da altri. Però non posso fare a meno di chiedermi il perché.
Ale e Cucciola (1/1/11)
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#6
Anche io da non credente boccerei subito le suore. Da non credente sono sulle posizioni di alexandra: cosa troppo importante ed intima per banalizzar la come spesso fanno a scuola. Devo dire che il mio grande ha avuto una maestra alla materne non giovanissima ma in gambissima. In certe cose l'esperienza conta. Quindi voterei per la pubblica con esperienza considerato anche il discorso caramelle ( chiedi gli se hanno un'associazione che copra le spese dentarie in caso di carie :-)): io sui biscotti-premio ho abbozzato ma le caramelle no!!
Steineriana: ne ho sentito parlare ma nessuna esperienza diretta quindi non mi sentirei di esprimermi.
Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#7
(18-01-2013, 04:48 16)Ambra Farina Ha scritto:  Io ho una steineriana a 10 minuti da casa e Elettra la manderò lì alla materna. A meno che i costi non siano davvero proibitivi per noi.
Fossi in te valuterei questa opzione, altrimenti mi butterei nella pubblica che ti convince di più.
Le suore no, no, no e poi no, sarò prevenuta, ma proprio non mi piacciono.
Sull'inserimento posso però dirti una cosa: per il bene del bambino, meglio non stare a strascicare l'uscita della mamma oltre il tempo del "ciao amore, ci vediamo più tardi". Se la mamma rimane a traccheggiare, il bimbo non riuscirà a entrare nell'ambiente come dovrebbe, i piccoli si distraggono facilmente, tu sei solo una distrazione alla sua distrazione. E ti dico questo da addetta ai lavori, perché proprio ieri durante il mio tirocinio ho visto che la titubanza della mamma danneggia la bimba. Se le educatrici sono rigide su questo aspetto è perché è davvero giusto così. A noi al corso dicevano spesso che l'inserimento è più per la mamma che per i bambini e credimi se ti dico che è proprio così che va nella maggior parte dei casi. Smile

quoto tutto.
Io al tuo posto andrei a vedere anche la steineriana...per sentito dire hanno un altro tipo di approccio Thumbup ...se poi costa troppo o la distanza è un problema.....
Allora starei sulla pubblica ad inserimento 'brusco' che poi come dice Ambra Farina tanto brusco non è...anche se mi sembra di capire che tu opti per la C...d'altra parte, anch'io se avessi il tempo magari un pensierino ce lo farei...però si capisce che l'ambiente e le educatrici ti hanno ispirato di più nella A!!!
Sulle suore tutti d'accortdo Thumbdown .
"scuterina" giugno 2008
"memeo" aprile 2012
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#8
Grazie mille ragazze!!!
Dunque, vi aggiorno... Ieri senza preavviso sono andata in due dei suddetti asili per vedere un po' che aria tira durante un giorno normale (ero stata solo agli open day).
Devo dire che dalle suore (che non ricordo se avevo specificato ma le educatrici non sono suore) mi ha colpito il silenzio e la concentrazione dei bimbi nelle varie attività.
Ho buttato l'occhio nelle varie classi e io minimo mi aspettavo i soliti richiami delle maestre tipo "hey Paolo vieni qui, noooo, non toccare quello, Gaia ti ho detto che devi stare seduta, bimbi silenzioooo, facciamo questo e quello.." ecc ecc...
Nulla di tutto ciò, tutti i bimbi erano tranquillamente seduti a svolgere le loro cose, e anche quando la maestra ci ha aperto la porta loro si son girati incuriositi e ci hanno salutato col sorriso per poi tornare a fare ciò che stavano facendo.
Siamo state anche a vedere l'aula di pittura e io mi immaginavo lanci di colore, grembiulini e manine fradici, e invece nulla di tutto ciò.
Tutti bimbi tranquilli davanti al loro cavalletto che si spostavano solo per andare a prendere i colori che erano posti in vari bicchierini tutti ordinati sopra un tavolo centrale.
Dunque, li per li questa disciplina e questo silenzio mi hanno sorpreso perché non era ciò che immaginavo (non è facile gestire 25-28 bambini!), ma poi mi è venuto in mente ciò che diceva la Montessori in merito alla concentrazione dei bimbi e relativo silenzio e ho apprezzato questa cosa.
Ho pensato che probabilmente l'educatrice stava facendo svolgere loro attività interessanti.

Ops bimba sveglia, torno dopo.
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#9
Poi, sempre ieri, sono stata alla scuola pubblica A per chiedere se l'inserimento sarebbe potuto essere un po' più flessibile e personalizzato ma l'educatrice mi ha risposto che purtroppo hanno ordine dalla direzione di fare in quel modo e quindi nulla.

Stamattina invece open day della scuola pubblica C.
Le maestre mi son sembrate preparate, dall'anno prossimo partirà la sezione omogenea con bimbi della stessa età, inserimento più flessibile, insomma...alla fine nulla di esaltante ma diciamo che l'impressione non è stata negativa.
Una cosa che non mi piace sono le continue festicciole a tema e recitine, ma più che altro perché ricordo che io da piccola le odiavo.
C'è la festa di Halloween, la festa dei nonni (e già mi urtano i nervi a immaginare mia suocera in prima fila a far versi e moine), la visita di Babbo Natale travestito (e anche qui mi viene l'orticaria), e così via...
In più rituale dei crackers e caramelle a fine giornata se fanno i bravi, vabbè....
Insomma sono ancora indecisa, mi manca da vedere la Steineriana ma è in un altra città, e quindi non proprio comodissima.
Non so...
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#10
uhm...io devo decidermi ad informarmi.Uff... non ne ho voglia e so che non mi piaceranno a prescindere.
Ho fatto l'asilo dalle suore, ma ne ho un ricordo bellissimo, credo fosse una specie di isola felice, e una eccezione dovuta alle persone che ivi si trovavano. Ma sono atea e la preghierina del mattino o al pasto, anche se le educatrici sono laiche...non mi piace.
La steineriana gode di ottima reputazione, anche se non fosse perfetta avrebbe molti vantaggi. Ho sempre il dubbio che poi lo shock con una elementare statale affollata di bimbe con zaini delle winx e maschietti strepitanti possa essere terribile!
Non saprei consigliarti, affidati al tuo istinto.
Vi dirò la prossima settimana per LaPiccola, dopo la giornata open day (che fanno solo le consorziate...)
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