COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezamento per tutti

lodare i bambini
#1
Mi piacerebbe, come sempre, un confronto con voi.
Recentemente ho letto "Libertà e amore" della Balsamo ed ho sfogliato (ma non ancora approfondito) "Amarli senza se e senza ma" (ispirata dai vostri consigli).
Sono rimasta molto colpita dal fatto che sia la Montessori che l'autore di "Amarli senza se...etc" considerano dannose le lodi ai bambini.
Io sto in continuazione a dire "bravo" a Mario, ma perchè davvero mi sgorga dal cuore e mi stupisce come ogni giorno acquisisca nuove competenze!
Ho provato pure a limitarmi... ma proprio non ci riesco! Mi sembra un "genio"... non nel senso che è genio rispetto agli altri bambini, ma nel senso che è genio come tutti gli altri bambini.
E' uno spettacolo quotidiano assistere ai loro progressi...
Voi come vi regolate?
Io gli dico "bravo" : se fa un gioco e riesce nell'intento, se dice una nuova parola, se fa qualcosa di nuovo... insomma quasi sempre :/. Credete che sia sbagliato? O, peggio, che possa avere conseguenze negative? Scared
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#2
Io giulieee la penso proprio come te e mi regolo uguale. Ho letto la stessa cosa e sono rimasta un po' perplessa lì per lì, poi però ho elaborato la mia versione - diciamo così - ed è proprio quella dei "bravo" che escono dal cuore, così come i "sei bellissima". Io non credo che questi possano essere dannosi in alcun modo, anzi. Sono il cuore di mamma che esterna i suo amore con le parole che conosce. Quelle che possono essere dannose, magari sono le lodi esagerate, quando il "bravo" sostituisce il "giusto, esatto" o cose così. Forse i premi per aver raggiunto un obiettivo... Ma quando a BM dico brava perché ha messo le scarpe tutta da sola lei mi sorride e mi dice "sì!" tutta soddisfatta... e non riesco a vederci niente di diseducativo, se non l'esatto contrario: aiuto la sua autostima.
Sarà vero o mi racconto balle?
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#3
Si infatti, non si può bloccare il sano orgoglio di una madre. Quello che mi ha stupito , non è tanto il discorso di Kohn di cui, ripeto, ho solo sfogliato il libro: gli americani hanno un'ottica così diversa da noi! E poi credo che lui voglia smontare alcuni modi di fare tipicamente americani che incitano i bimbi a fare meglio, come se fossero piccoli marines. Quello che mi ha meravigliato moltissimo è che la Montessori pensasse queste cose...ma forse le pensava in quanto educatrice (con un nutrito numero di bambini) e non come mamma....

Anche io se non dico "quanto sei bravo bravo" dico "quanto sei bello" e "quanto sei intelligente"... sono una lode continua...quasi quasi mi vergogno ....
Secondo me hai ragione Ax: l'autostima ci guadagna moltissimo. Del resto loro si specchiano nei nostri occhi e chi altri, se non noi, possiamo riflettere la loro infinita bellezza?!!

Ax...ma sei prossima??!! Mario è nato di 39 Smile)))))))))))) In bocca al lupo!!!!
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#4
anch'io spesso dico "bravo" "bello", ecc
sono lodi che nascono spontanee dall'osservazione di progressi che mi stupiscono ogni volta
penso non ci sia niente di male e come dice ax sono mattoncini dell'autostima che si sta costruendo

però mi accorgo di sbagliare quando gli dico bravo ad esempio quando mangia tutto... come se se avesse mangiato la metà non sarebbe stato bravo lo stesso mangiando secondo il suo appetitoin quello cerco di trattenermi, ma non sempre mi riesce dato che sono stata abituata da piccola che è "un peccato" non finire il piatto
Erika & Riccardo

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#5
(05-10-2011, 05:10 17)giulieee Ha scritto:  Credete che sia sbagliato? O, peggio, che possa avere conseguenze negative? Scared

io ho questo a riguardo..


Allegati
.txt   5 motivi per non dire bravo.txt (Dimensione: 14,91 KB / Download: 74)
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#6
ho letto ma non sono pienamente convinta... sarà che a me è mancato tanto da bambina il sentirmi apprezzata anche a parole
Alessia + Emma (01.11.06) + Tobia (01.05.10)
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#7
(05-10-2011, 10:37 22)aleberto Ha scritto:  ho letto ma non sono pienamente convinta... sarà che a me è mancato tanto da bambina il sentirmi apprezzata anche a parole
Sì, anche per me la stessa cosa. Avevo sempre l'impressione che i "bravi" fossero sempre gli altri, questo perchè mia madre era una tipa che amava poco vantare i propri figli. Ma dico io, almeno all'orecchio poteva dirmi "brava", no? Poi è una cosa che ho superato perchè crescendo ho capito che i modi per dimostare il suo orgoglio nei miei confronti erano altri.
Ma veniamo a noi, io ho due tipi di "Bravo!" (e bello, buono, ecc.): quello incontrollabile che mi esce dal cuore, e quello per spiegargli le cose, per fargli capire che quello che sta facendo, lo fa nel modo corretto. Esempio, se lo siedo sul wc e lui sta a guardarmi e sorridere perchè non capisce questo nuovo gioco, e poi alla fine capisce e piano piano comincia a sforzarsi, gli sussurro un bravo, senza troppe scene o salti di gioia. Ma dico se gli farò notare un errore (sto parlando ora del Domenico del futuro), senza mortificarlo, o umiliarlo o senza farlo sentire inadeguato, potrò anche dirgli che è bravo senza che mi cresca megalomane, no?


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#8
io sono d'accordo pienamente con kohn, il problema principale è che il bravo certe volte mi esce spontaneo e solo dopo mi mordo la lingua! io credo che il senso di quello che voglia dire kohn, e anche la Montessori, è che cmq il nostro giudizio, che sia positivo o negativo, limita i nostri figli. è una sorta di inganno perchè fa credere loro che la modalità giusta di fare qualcosa sia quella per cui li premiamo. Ma questo implica che siamo noi "gli insegnanti" dei nostri figli cosa che non è assolutamente vera. Noi possiamo dare una "direzione" ma non fare o scegliere il percorso al loro posto! La Montessori più volte chiarisce il concetto nei suoi libri. quello per cui lodiamo è il "nostro" modo di vedere ciò che è giusto o sbagliato, ma non è detto che questo coincida con il punto di vista dei nostri figli e lodandoli è come se limitassimo loro delle scelte alternative che possono essere altrettanto valide. non sto parlando di anarchia, ma di libertà..mi viene in mente quella poesia di Gibran : "i nostri figli non sono figli nostri, sono i figli e le figlie della vita stessa....noi siamo gli archi che lanciano i nostri figli verso il domani..."
quando raccontate che comunque può essere mancato il sentirsi lodare da piccoli...ecco io credo proprio che quello sia il sintomo che si è dipendenti dal giudizio altrui, proprio ciò che invece non vuole la montessori nè kohn! la gratificazione per qualcosa di realizzato viene da sè, non vi capita certe volte di riuscire finalmente a fare una cosa su cui vi esercitate, provate e riprovate da tempo e finalmente di sentirvi felici senza che nessuno vi dica bravo? siete felici e basta! è un po' come quando si fanno i cruciverba..perchè li facciamo? perchè c'è qualcuno che alla fine ci dice bravo o perchè davvero ci appassionano? e quindi quando ci riusciamo mi pare che siamo soddisfatti del semplice esserci riusciti, di aver completato lo schema...il passo successivo è quello di farne un altro, e un altro ancora, e ancora uno, sempre più difficile... ecco è questo che vogliono comunicarci kohn e la montessori! il fare con passione, con la voglia che ci viene da dentro non perchè uno ci loda! cominciare così per poi seguire nella vita le nostre vere passioni, solo così possiamo essere davvero felici...poter scegliere con libertà e amore Smile
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#9
Non so...non mi convince. Il discorso di rossana è molto razionale e, secondo me, va benissimo per un'educatrice/educatore. Ma non per un genitore.
Io, invece, sono sempre stata lodata da piccola e ritengo che questo mi abbia aiutato a costruire un'immagine di me come una persona forte e a realizzare i miei obiettivi. Non cerco l'approvazione degli altri, perchè l'autostima è così radicata che quando faccio qualcosa che ritengo positivo, me ne compiaccio da sola. E mi basta. E non mi metto neanche a sbandierare i risultati.
Forse, a volte, lodando troppo Mario, rischio che si "accontenti" del risulato raggiunto...magari questo può essere il problema. Ma non penso di interferire con il senso del giusto e dello sbagliato. E' normale che sia compito del genitore illustrare quello che è considerato - quasi oggettivamente - giusto o sbagliato. Poi una persona farà le sue scelte in età adolescenziale. Credo che sia quello il grande momento in cui si sceglie fra "bene" e "male". Io penso che i bimbi, invece, hanno proprio bisogno di sapere cosa è giusto per i loro genitori... e anche per gli altri. Perciò ripetono spesso un'azione anche con gli estranei, per vedere se le reazioni sono le stesse dei genitori.
Del resto...come diceva ax, se le cose vengono dal cuore, sono più che naturali! E se la natura e l'istinto mia hanno ben guidato per allattamento, autosvezzamento, cure del bimbo in genere...perchè non seguirla anche in questo caso?
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#10
(06-10-2011, 12:14 00)rossanalib Ha scritto:  io sono d'accordo pienamente con kohn, il problema principale è che il bravo certe volte mi esce spontaneo e solo dopo mi mordo la lingua! io credo che il senso di quello che voglia dire kohn, e anche la Montessori, è che cmq il nostro giudizio, che sia positivo o negativo, limita i nostri figli. è una sorta di inganno perchè fa credere loro che la modalità giusta di fare qualcosa sia quella per cui li premiamo. Ma questo implica che siamo noi "gli insegnanti" dei nostri figli cosa che non è assolutamente vera. Noi possiamo dare una "direzione" ma non fare o scegliere il percorso al loro posto! La Montessori più volte chiarisce il concetto nei suoi libri. quello per cui lodiamo è il "nostro" modo di vedere ciò che è giusto o sbagliato, ma non è detto che questo coincida con il punto di vista dei nostri figli e lodandoli è come se limitassimo loro delle scelte alternative che possono essere altrettanto valide. non sto parlando di anarchia, ma di libertà..mi viene in mente quella poesia di Gibran : "i nostri figli non sono figli nostri, sono i figli e le figlie della vita stessa....noi siamo gli archi che lanciano i nostri figli verso il domani..."
quando raccontate che comunque può essere mancato il sentirsi lodare da piccoli...ecco io credo proprio che quello sia il sintomo che si è dipendenti dal giudizio altrui, proprio ciò che invece non vuole la montessori nè kohn! la gratificazione per qualcosa di realizzato viene da sè, non vi capita certe volte di riuscire finalmente a fare una cosa su cui vi esercitate, provate e riprovate da tempo e finalmente di sentirvi felici senza che nessuno vi dica bravo? siete felici e basta! è un po' come quando si fanno i cruciverba..perchè li facciamo? perchè c'è qualcuno che alla fine ci dice bravo o perchè davvero ci appassionano? e quindi quando ci riusciamo mi pare che siamo soddisfatti del semplice esserci riusciti, di aver completato lo schema...il passo successivo è quello di farne un altro, e un altro ancora, e ancora uno, sempre più difficile... ecco è questo che vogliono comunicarci kohn e la montessori! il fare con passione, con la voglia che ci viene da dentro non perchè uno ci loda! cominciare così per poi seguire nella vita le nostre vere passioni, solo così possiamo essere davvero felici...poter scegliere con libertà e amore Smile

Thumbup pure io la penso così..bisogna lavorarci un pò per capirlo però..
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