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Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - Versione stampabile

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RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - elena84 - 24-01-2011

Non so..quel libro alla fin fine mi sembra sempre un addestramento e a me personalmente non mi va di applicarlo, però ti posso consigliare di leggerti questa discussione in proposito se ti va Smile
http://nontogliermiilsorriso.org/forum/viewtopic.php?f=15&t=1717


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - begolo giuliana - 25-01-2011

E' una discussione interssante ma personalmente non mi trovo troppo daccordo con chi dice che i bambini non vanno "addestrati".Innanzitutto non parlerei di addestrameno,visto che non sono animali da circo,ma di educazione nel senso originario del termine cioè" condurea a".Mi auguro che ogni genitore sia consapevole che i figli hanno BISOGNO di essere educati,nessun bambino può crescere armoniosamente nel suo contesto culturale se non ha accanto genitori in grado di dargli le giuste regole e indirzzarlo sulla strada correta.Teniamo presente che i maggiori casi di disadattamento sono proprio quelli di quei bambini i cui genitori li lasciano a se stessi,per un motivo o per un altro,l'essere unmano è un essere sociale e per vivere serenamente nella società si devo rispettare le regole perchè i propri diritti finiscono dove cominciano quelli degli altri,e con altri si possono includere anche mamma e papà.Non sono d'accordo di vivere una vita di abnegazione nei confronti del figlio,sono convinta che genotori stanchi,stressati e messi in secondo piano non siano educativi.Concordo con chi sostiene che i banbini abbiano i propri ritmi e che questi vadano rispettati senza forzature ma tra forzare e incoraggiare c'è una bella differenza.Inoltre penso che se le regole vengono inserite da subito,un po' alla volta selezionando quelle veramente important,,i per i nostri figli sarà più semplice con il passare degli anni accettarle e condividerle,oppure pensiamo che a un certo punto scatti l'ora x in cui si può pretendere che un bambino ascolti i genitori o ancor peggio che possa vivere per sempre senza regole?Sembrerò un po' rigida o polemica ma purtroppo in giro vedo molti genitori che permettono ai figli tutto ciò che vogliono nella convinzione che siano troppo piccoli e che abbiano tutti i diritti e personalmente penso che non porti a nulla di buono


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - elena84 - 25-01-2011

(25-01-2011, 09:19 09)begolo giuliana Ha scritto:  E' una discussione interssante ma personalmente non mi trovo troppo daccordo con chi dice che i bambini non vanno "addestrati".Innanzitutto non parlerei di addestrameno,visto che non sono animali da circo,ma di educazione nel senso originario del termine cioè" condurea a".Mi auguro che ogni genitore sia consapevole che i figli hanno BISOGNO di essere educati,nessun bambino può crescere armoniosamente nel suo contesto culturale se non ha accanto genitori in grado di dargli le giuste regole e indirzzarlo sulla strada correta.Teniamo presente che i maggiori casi di disadattamento sono proprio quelli di quei bambini i cui genitori li lasciano a se stessi,per un motivo o per un altro,l'essere unmano è un essere sociale e per vivere serenamente nella società si devo rispettare le regole perchè i propri diritti finiscono dove cominciano quelli degli altri,e con altri si possono includere anche mamma e papà.Non sono d'accordo di vivere una vita di abnegazione nei confronti del figlio,sono convinta che genotori stanchi,stressati e messi in secondo piano non siano educativi.Concordo con chi sostiene che i banbini abbiano i propri ritmi e che questi vadano rispettati senza forzature ma tra forzare e incoraggiare c'è una bella differenza.Inoltre penso che se le regole vengono inserite da subito,un po' alla volta selezionando quelle veramente important,,i per i nostri figli sarà più semplice con il passare degli anni accettarle e condividerle,oppure pensiamo che a un certo punto scatti l'ora x in cui si può pretendere che un bambino ascolti i genitori o ancor peggio che possa vivere per sempre senza regole?Sembrerò un po' rigida o polemica ma purtroppo in giro vedo molti genitori che permettono ai figli tutto ciò che vogliono nella convinzione che siano troppo piccoli e che abbiano tutti i diritti e personalmente penso che non porti a nulla di buono

Per le "regole" sono d'accordo anche io, comunque quella discussione fa parte di un forum un pò particolarae, e non sto ora qui a spiegare il concetto di "Non togliermi il sorriso.org", l'ho segnalata perchè molte mamme li l'aveva letto (ma io no) e si potevano trovare diversi pareri.
Io però intendevo addestramento nel senso di "insegnare a fare qualcosa", in questo caso all'addormentarsi seguendo dei modelli.
Io personalmente non credo che gli si debba insegnare questo, anche perchè è fisiologico nel sonno del bambino svegliarsi ciclicamente a intervalli diversi dai nostri. Sta in ogno bambino la capacità innata di riaddormentarsi senza svegliarsi completamente dopo ogni ciclo,però si acquista con il tempo,e finchè non ne sarà capace (io) non vorrei adottare strategie particolari se non il contatto, che è quello che cercano svegliandosi (sia che si tratti di una carezza o il seno).
Ovvio che se una mamma è stremata e vuole trovare una soluzione diversa, ma anche se ha solo voglia di provare, non sto qui a giudicare, io per prima tempo fa lo volevo leggere! Angel


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - begolo giuliana - 25-01-2011

Ma perchè se incoraggiamo, standogli vicino , i nostri figli a camminare,mangiare da soli,parlare(e non mi si venga a dire che non lo si fa)non si può anche incoraggiarli ad addormentarsi da soli?Ribadisco che con soli non intendo abbandonati in una stanza buia per 8-10 ore senza nessun contatto.Io non ci vedo tutta questa forzatura alla natura,il bimbo ha i sui cicli che piano piano divverrano simili a quelli dell'adulto ma perchè non aiutarlo in questo?Poi è chiaro che se una mamma è strafelice di svegliartsi 10 volte a notte e non patisce recuperando in altri momenti ha tutti i diritti di fare come vuole.


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - elena84 - 25-01-2011

(25-01-2011, 10:04 10)begolo giuliana Ha scritto:  Ma perchè se incoraggiamo, standogli vicino , i nostri figli a camminare,mangiare da soli,parlare(e non mi si venga a dire che non lo si fa)non si può anche incoraggiarli ad addormentarsi da soli?Ribadisco che con soli non intendo abbandonati in una stanza buia per 8-10 ore senza nessun contatto.Io non ci vedo tutta questa forzatura alla natura,il bimbo ha i sui cicli che piano piano divverrano simili a quelli dell'adulto ma perchè non aiutarlo in questo?

Giuliana mi dovrei leggere il libro della Pantley per capire meglio se ci sia effettivvamente il concetto di addestramento come lo vedo io.
Però per riprendere il tuo paragone con il camminare, mangiare e parlare...mi sembra che qui sia stati ribadito più volte che ogni bambino ha i sui tempi, quindi è ovvio che se il proprio figlio cerca di camminare gli si porgono le mani, ma se non accenna a farlo credo che nessuno si metta a sostenerlo in piedi per aiutarlo se non è pronto.
Per la nanna penso sia poco differente, forse non si capisce bene quando siano pronti per essere incoraggiati?..probabilmente il passaggio incomincia ad avvenire quando il bambino si "accontenta" del tocco fisico senza in seno.
Se fosse cosi credo che allora Flavio fosse pronto, se però se avesse reagito con urla e strepiti gli avresti continuato ad offrire il seno ancora per qualche tempo per poi riprovare, no? la differenza riguardo un addestramento secondo me sta qui.
Correggimi se sbaglio, e perdonami se ho messo in mezzo il vostro personalissimo caso.


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - begolo giuliana - 25-01-2011

Figurati,hai fatto bene,sono d'accorddissimo probabilmente è stato un insieme di circostanze avvenute in un momento in cui lui era pronto ad affrontarle,infatti non mi permetterei mai di dire a qualcuno che facendo quello che ho fatto suo figlio dormirà,però quello che dico è che se lui si sveglia non corro a dargli la tetta perchè ha bisogno del contatto materno visto che basta una carezza del papà e si riaddormenta di colpo,è questo che intendo per incoraggiare anche se non riesco a spiegarmi come vorrei.Poi se lui continuasse a piangere disperato ovvio che cercherei una soluzione per farlo stare sereno,solo che all'inizio i bambini sono molto caparbi nel volere quello acui sono abbituati e poco inclini nel cedere ai cambiamenti,quindi se si vuole impostare una routine diversa bisogna avere pazienza e costanza


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - Chiara980 - 25-01-2011

Allora ragazze vi invito a leggerlo, soprattutto (se mi permettete) prima di commentare, perchè -almeno per come l'ho compreso io- assolutamente non è un "addestramento" inteso come forzatura (nel frattempo sto leggendo il lungo thread sull'altro forum, grazie Elena, è davvero quella sorta di discussione che mi sarebbe piaciuta fare!). Il libro (che si intitola appunto "...senza lacrime") propone solo dei consigli (tanti e molto diversi tra loro) per aiutare il bimbo a svegliarsi un po' meno, ma senza mai lasciargli versare una lacrima. Tant'è che lei stessa (dopo aver lasciato piangere la sua prima figlia per una notte, cosa di cui ancora si pente) ha deciso che non avrebbe mai più ripetuto l'esperienza. E come Giuliana, ha 4 figli, e tutti allattati a lungo e che hanno dormito nel lettone.
Forse Giuliana insiste sull'importanza dell'educazione proprio perchè ha altri 3 figli, che hanno bisogno di lei, e lei ha bisogno di essere per tutti e 4 serena e il più possibile riposata. Io spero col tempo di riuscire a trovare un punto di incontro che favorisca e il più possibile accontenti tutti, senza far sì che ci rimetta sia il più debole e il più piccino. Tanto non sono convinta che il sonno sia tanto diverso da altri ambiti, quali la pappa prima di tutto (non per niente siamo arrivate con gioia all'AS!), un bambino non può essere obbligato a dormire (perchè ovvio che escludo assolutamente farmaci, ed estivil, che cmq insegna solo a non chiamare mamma e papà quando si ha bisogno e quando loro "non vogliono", non a dormire senza svegliarsi). Per cui noi semplicemente attendiamo, pregando e cercando di stare sereni, ricordando che i problemi seri sono altri ma anche sperando che ogni notte vada un po' meglio.
Un abbraccio a tutte

PS Ale, il documento che mi ha girato è davvero forte. L'ho letto in treno, tutto, anche se avrei voluto saltare alcune parti, e scesa l'ho subito gettato, stavo male solo a tenerlo tra le mani. E ringraziavo il Cielo che pur nella mia insicurezza (che mi aveva portato ad acquistarlo quando ero incinta... e incoscia) non avessi mai fatto nulla di tutto ciò. Dopo tutto ho una bimba serena, felice e he sa che per qualsiasi cosa sulla mamma e sul papà può contare SEMPRE. Baci e grazie come sempre


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - Chiara - 25-01-2011

Scusate se mi intrometto ma il documento che citi Chiara ti è stato inviato in privato? Riguarda il metodo Estivill o simili? Scusate se vi sembro ficanaso ma tra poco si affronterà l'argomento nanna con altre mamme e vorrei essere preparata su tutti i fronti.


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - evatea - 25-01-2011

anche io mi intrufolo a riguardo del documento e vorrei anche sapere dove trovo la discussione di elena? hp sgarfato ma senza successo..
grazie


RE: Autosvezzamento, lettone e sensi di colpa - aleberto - 25-01-2011

il documento di cui si parla è una cosa scritta da una mia amica che ha applicato il metodo estivill con il suo primo figlio, non vuole essere niente di più che una testimonianza di una mamma, se lo leggete volentieri ve lo giro senza problemi, scrivetevi in privato la vostra mail. Non lo incollo qui, a parte che è una cosa molto lunga, perché comunque non l'ho scritto io e non mi sembra giusto metterlo nel web, però la mia amica mi ha autorizzarlo a girarlo a chi voglio