COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezzamento per tutti


ciao sono Antonella
#1

Buon giorno a tutti, sono già intervenuta in due discussioni, ma vorrei presentarmi meglio.
Mi chiamo Antonella, ho due bambini: Valentina e Fabio.
Quando leggo di quelle tante mamme che, al primo figlio, sono attente, sicure, fiduciose in se stesse e nel loro piccolo, provo gioia e ammirazione per loro, e tanta amarezza per me, e per mia figlia.

Valentina è nata martedì 7 novembre 2006. E' nata con cesareo perchè era podalica, per fortuna alla fine ha deciso lei quando nascere, in barba alla data programmata.
Ho scelto di partorire nell'ospedale più grande di Perugia, perchè lo ritenevo più sicuro e all'avanguardia. Allora c'era il nido chiuso, ed ho potuto rivedere mia figlia dopo 4 ore dalla sua nascita, per soli 20 minuti. Ero sola, perchè non c'erano posti letto, ed ero parcheggiata in sala travaglio, intontita dalla morfina. Ho guardato mia figlia ed ho pensato subito che era bellissima. Non dovevo allattarla, perchè ho l'epatite C e il ginecologo disse che in queste condizioni non si può allattare. Ma Valentina, quando l'ho stretta a me, si è girata verso il seno e si è attaccata. E' stata velocissima. Ho provato una bellissima sensazione, ma anche tanta paura, temevo di passarle il virus, non sapevo come staccarla, ho provato a chiedere aiuto ma non c'era nessuno. E così, la prima volta che ho allattato, piangevo e pensavo a quanto ero disgraziata io, e a quanto, ancora di più, lo fosse quella mia povera bambina. Dopo due giorni di insistenze alla fine riuscii a parlare con un neonatologo. Chiesi se potevo allattare o no, con l'epatite. Lei rispose di no. Io posi la domanda più semplice del mondo:
<Perchè no? Il virus dell'epatite passa nel latte materno?>
Ma il medico, girandosi di spalle, rispose, seccamente:
<Senta, faccia come le pare: la figlia è la sua>.
E così continuai ad allattare, tanto ormai il danno lo avevo fatto.
Ho poi scoperto in seguito che non solo il virus dell'epatite C non passa nel latte materno, ma che addirittura passano gli anticorpi.
Mia figlia, paradossalmente, era stata doppiamente fortunata.
Dopo neanche tre mesi dal parto ero tornata al lavoro, perchè temevo di essere licenziata. Mi tiravo il latte, e Valentina si abituò presto alla nonna. A 6 mesi, al momento dell'introduzione dei cibi complementari, una tragedia! La pediatra di allora mi dava schemi molto rigidi, una volta misi una zucchina nel brodino e me ne disse di tutti i colori ("Che ci venite a fare da me, se poi fate come vi pare! La zucchina a 6 mesi??? Ma lo sa che la zucchina affatica i reni?). A 9 mesi disse che dovevo smettere di allattare, perchè la bimba cresceva poco (che poi non era vero. Un periodo cresceva di peso, e un altro periodo cresceva di altezza. Ma quando il peso non cresceva, erano guai). A due anni, di nuovo intimò di piantarla con l'allattamento, perchè, disse, con l'epatite più a lungo si allatta, più possibilità ci sono di contagio. La spiegazione "scientifica" che diede, fu che dopo i 6 mesi cominciano a calare certi enzimi protettivi. Concludo la nostra storia, iniziata malissimo, con un lieto fine: Valentina ancora prende il mio latte, non ha l'epatite C, e si è fatta il primo antibiotico della sua vita lo scorso febbraio. Mangia quanto e quello che vuole (schifezze escluse), ed è una bambina deliziosa.

Con il secondo figlio non ho sentito storie. Intanto mollai la ginecologa, che insisteva a chiamare la mia gravidanza "a rischio" perchè avevo l'epatite. Poi, sempre a causa di questa epatite, diceva che dovevo fare un'altro cesareo, perchè a lei risultava che c'erano meno possibilità di contagio. Infine, visto che la prima era nata con cesareo, secondo lei anche il secondo doveva nascere in questo modo, sennò "scoppiava l'utero", mi disse.
Fabio è nato a Marsciano, domenica 30 agosto 2009, alle 1.30, con parto naturale spontaneo. Visto che quando ero al quinto mese di gravidanza sono stata licenziata, ho potuto stare sempre con lui, dal primo istante. A 6 mesi ha fatto la prima pappa, composta da spezzatino con patate, rosmarino e pomodoro. Anche l'omogeneizzato all'amatriciana gli piaceva molto.
Sono contenta di come le cose siano andate bene per noi due.
Ma quello che è stato con Valentina, anche se sono passati anni, nessuno lo potrà più cambiare. Sono veramente felice di quando sento di mamme, al primo figlio, così diverse da me.
Godetevi i vostri bambini, stategli vicino il più possibile, non lasciatevi influenzare da nessuno, ascoltate i vostri cuori, e guardate i vostri piccini ogni giorno, come se fosse la prima volta. Lasciate che le critiche e i dubbi vi scivolino sulla pelle come la sabbia, abbiate fiducia di voi e dei vostri bambini.
Come dice Piermarini, date retta a chi ha sbagliato prima di voi.
Un saluto a tutti, scusate la lungaggine, la malinconia e forse anche il tedio,
a presto
Anto
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Messaggi in questa discussione
ciao sono Antonella - da AntonellaC - 19-05-2012, 12:58 12
RE: ciao sono Antonella - da Linda Eva - 19-05-2012, 02:14 14
RE: ciao sono Antonella - da arkadian - 19-05-2012, 03:38 15
RE: ciao sono Antonella - da giulieee - 19-05-2012, 06:47 18
RE: ciao sono Antonella - da Irenotta - 19-05-2012, 11:02 23
RE: ciao sono Antonella - da Valina - 20-05-2012, 06:05 18
RE: ciao sono Antonella - da Chiara - 21-05-2012, 02:30 14

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