Pezzi di cibo nella cacca

I bambini piccoli durante l'autosvezzamento digeriscono le verdure?

Sia su Facebook che sul forum si legge spesso di genitori preoccupati perché ritrovano nel pannolino o nel vasino pezzi interi di cibo ingeriti e passati indenni attraverso l’apparato digerente. Indagando ulteriormente però si scopre che i cibi “non digeriti” sono sempre gli stessi: verdure, bucce, legumi interi, ecc. Ovvero si parla sempre di alimenti molto fibrosi e normalmente indigeribili.

Le domande sono tipo:

  • mio figlio non digerisce il cibo, quindi forse non è ancora pronto per i solidi?
  • Ho ritrovato cibo nella cacca, gli farà male?
  • Questo cibo non digerito vuol dire che è allergico?

Data la sorpresa che noi tutti abbiamo provato al primo ritrovamento, non bisogna sorprendersi se molti genitori si chiedono se questo è un problema legato al bambino, perché forse ancora in fase di sviluppo, e se bisogna fare qualcosa per aggirarlo.

Tempo addietro ho chiesto a Lucio Piermarini (eminente pediatra) dei chiarimenti in merito e lui è stato così gentile da fornirmi la seguente spiegazione:

La struttura dei vegetali è fatta di fibre indigeribili da parte degli esseri umani, se non in minima parte per l’azione dei batteri intestinali. Per cui i pezzi interi, piccoli o grandi, scivolano via indenni, e quindi inutilizzati, fino all’uscita. Questo non vuol dire, come spesso le mamme equivocano, che il bambino non le digerisce, come se fosse un difetto del bambino. I vegetali in pezzi non li digerisce nessuno, nemmeno un adulto se non mastica accuratamente. Se non si vuole sprecare quello, di vegetale, che si mangia, bisogna “processarlo” in modo che le fibre si rompano e quello che racchiudono , sali, vitamine, etc, possa uscire e si renda così disponibile per l’assorbimento. La fibra resta nell’intestino e fa da scopa. Anche per questi motivi, per me, è preferibile almeno schiacciare o tritare, senza complicarsi la vita tirando fuori, a tavola, il frullatore, o frullando prima interrompendo la catena piatto dei genitori>bambino.
Per quanto riguarda gli altri alimenti, o non hanno alcuna struttura (la pasta, l’uovo, i formaggi), o la loro struttura è fatta di fibre digeribili (carne, pesce).

Da quanto detto è quindi chiaro che non c’è assolutamente niente di cui preoccuparsi in quanto nel tempo, e con lo sviluppo della dentizione, questo “problema” si risolverà da solo. Nel frattempo, se lo si desidera, si possono utilizzare dei semplici accorgimenti quali:

  • Cucinare legumi decorticati oppure schiacciare con la forchetta i legumi con la buccia.
  • Tagliare a pezzetti verdure a foglia o in baccello, quali i fagiolini
  • Cucinare vellutate o passati di verdura o comunque ricette che prevedano verdure schiacciate/sminuzzare/frullate.

Alcune volte sarà impossibile evitare che qualcosa non venga digerito, ad esempio i semini del kiwi o del pomodoro, o le bucce dei legumi, ma ora sappiamo che non c’è niente di cui preoccuparsi.

Al solito, non si deve mascherare l’alimento in questione, perché è fondamentale che il bambino lo impari a conoscere e a riconoscerne il gusto e la consistenza. Se frulliamo e mischiamo tutto indiscriminatamente facciamo mancare una possibilità chiave di apprendimento. A mio avviso è più importante dare la possibilità al bambino di entrare in contatto con il numero più elevato di alimenti possibile, dopo tutto non dimentichiamo che nella maggior parte dei casi non ci sono “effetti collaterali”. Ad esempio, se a tavola ci sono verdure quali pomodori o zucchine, la polpa verrà digerita senza problemi e al massimo si ritroverà “in uscita” la buccia; anche legumi quali ceci e fagioli una volta cotti perdono facilmente la buccia diventando immediatamente molto più assimilabili.

Inoltre non dimentichiamo che questi “ritrovamenti” di cibo nella cacca sono utilissimi per sapere con certezza che il bambino, anche quando sembra che non abbia ingerito niente, è riuscito a mandare giù più di quanto non si pensasse :)

In conclusione: quando si trovano pezzi di cibo nelle feci non c’è niente di cui preoccuparsi, anzi sono il primo chiaro indizio che il bambino sta crescendo :)

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