A pranzo coi parenti



[box]Qualche giorno fa Agostina (nome di fantasia) ci ha scritto questo messaggio reduce da un pranzo di famiglia, di quelli che tutti conosciamo bene e a cui è impossibile sottrarsi. Hai presente? Beh, troppo bello, non potevamo mica tenercelo tutto per noi![/box]

tavola, pranzo, cena, parenti, impicciarsi, litigare, andare d'accordo
La cena delle beffe?
(Fonte Wikimedia)

Ieri, in due ore scarse di convivio familiare per festeggiare il compleanno di mia cognata, ne ho sentite veramente di tutte, so che è un po’ lungo, ma se potete leggete fino alla fine perché con l’ultima raggiungiamo un altissimo livello di ….. (scusate, ma non so che parola usare, mettete voi quello che volete!)

Iniziamo, a tavola cinque bambini, età 8, 7, 6, 3 ed infine la mia, 1 anno appena compiuto; tutti in piedi a guardarli mangiare la carne mentre per noi si cuoceva ancora la pasta (perché si sa, i bambini DEVONO iniziare dal secondo sennò poi non lo mangiano!) e si parte con: “Mi raccomando, se non mangiate tutto, dopo non andate più a giocare in camera e nessuno scende a giocare alle altalene, capito? Anche Rosina (la mia) non scende se non finisce tutto“.
Sangue freddo.
Conto rapidamente fino a dieci per moderare il tono di voce ed educatamente, continuando a sorridere prima di tutto a mia figlia (che nel frattempo armeggiava con mani, forchetta e cucchiaio per mangiare la sua fettina di vitella) e poi a loro, rispondo: “No, Rosina mangia finché ha fame e quando non ne vuole più si alza e va a giocare, non deve finire tutto, lo sa da sola quando è sazia“.

Schivate le repliche, incassato solo qualche sorrisetto tirato, proseguiamo a mangiare, noi molto poco in realtà – tanta tetta non tanto tempo prima e poi nuova casa, tanta gente, tanto altro da scoprire – e il 3enne, come noi, poca fame, o solo voglia di far altro… Ed ecco un’altra chicca, un saggio consiglio che sua nonna rivolge a sua madre: “Non vedi che è distratto da tanti giochi nuovi, inutile che lo tieni qui a tavola, portalo di là a giocare e mentre lui è distratto gli infili il boccone in bocca arrivando da dietro mentre lui non se ne accorge“.

Mi sforzo di star zitta, non è mio figlio, neanche mio nipote, e nonostante tutto, purtroppo, non ho il diritto di mettermi in mezzo. Pprovo a pensare solo alla mia piccola, che nel frattempo aveva ottenuto le agognate fettuccine e con il condimento che le colava dappertutto tentava di arrotolarne una con la forchetta mentre con l’altra mano ne metteva in bocca una manciata.

I bimbi finiscono (per modo di dire) di mangiare e nonostante la minaccia iniziale vanno a giocare.

Noi proseguiamo il pranzo e continuano i saggi consigli in tema di alimentazione infantile, rivolti proprio a me, che sono la più giovane e con la figlia più piccola, devo averne proprio bisogno, ai loro occhi.
Il primo è stato “innescato” dal mio raccontare – ed ero anche abbastanza orgogliosa mentre lo raccontavo – che Rosina vuole ormai mangiare con le posate anche se ancora non è completamente capace e non solo con la forchetta, con la quale bene o male riesce a destreggiarsi, ma anche col cucchiaio, tutto ciò che ne richiede l’uso, e ho chiuso dicendo che a volte è un incubo perché tutto vola (riferendomi ai miei vestiti, al parquet sbiancato e ai mobili bianchi!), dando il la a: “Sì, hai ragione è un incubo, e sai come lo risolvi? Usando due cucchiai, uno lo dai a lei e l’altro lo usi tu, così mentre lei prova col suo e lo fa volare, tu col tuo vai veloce ed infili in bocca“.

Altro enorme respiro e controbatto educatamente e forse in maniera anche un po’ evasiva, giusto per evitare sceneggiate: “No, io la lascio fare, così impara ad usare anche il cucchiaio e poi non vuole essere imboccata, è il periodo che vuole fare tutto da sé, quindi non fa niente“.
Il discorso prosegue sull’asilo nido, stiamo valutando se mandare Rosina tra qualche mese, e su tutti i miei dubbi riguardo l’inserimento. L’unica cosa che mi si raccomanda come elemento a cui stare attenta indovinate qual è…? Il pasto: “Eh, dovrai stare attenta lì a quanto TI mangia; noi il piccolo (il 3enne) lo mandiamo fino alle 12 così poi il pranzo lo gestiamo noi a casa (ed in effetti ora che ci penso anche gli altri 3 bambini presenti hanno subito lo stesso trattamento, sia per nido che per materna). Certo, poi tanto te lo puoi far dire e gli fai recuperare a casa quello che non ha mangiato!”

Ennesimo ed ultimo (capirete poi perché) respiro profondo: “No ma io non mi preoccupo per il pranzo, Rosina quando ha fame mangia, quando non mangia evidentemente ha i suoi motivi e sono dell’avviso che insistere sia una forzatura
Ed ecco che arriva il capolavoro!

Il cognato di mia cognata, padre del 3enne, che aveva passato metà del pranzo a cercare di giustificarsi del perché suo figlio non mangiasse, trova l’appiglio per ricordare che i suoi (e miei) nipoti mangiavano ancora di meno e che il loro padre era stato “un grande” (testuali parole!!) perché aveva trovato “un metodo infallibile, un po’ estremo, ma efficace” (anche se tuttora questi bambini “stranamente” non vogliono mai mangiare!) …… suspance ……
Gli tappava il naso finché aprivano la bocca e quando la aprivano gli infilava il cibo dentro“.

Beh… Perdonatemi, ma questa volta non ce l’avrei fatta a controbattere educatamente, avevo finito l’aria da respirare (in tutti i sensi), ho fatto un sorrisino di circostanza, ho finito il dolce e poi ho preso Rosina e l’ho portata alle altalene all’aria aperta.

[box]E voi quante ne avete viste e sentite a casa vostra con i vostri parenti? ;-D[/box]

 

Scopri l’autosvezzamento!

Iscrivendoti alla newsletter riceverai immediatamente l'ebook

Alimentazione complementare e paura del soffocamento
E se si strozza?

In più potrai scegliere tra:

  • Il minicorso sull'autosvezzamento
  • Le ricette della community
  • L'attività settimanale del blog
  • L'attività settimanale del forum

La tua privacy è importante.
Con noi la tua email è al sicuro!

COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
Con oltre 140 ricette per TUTTA la famiglia


autosvezamento per tutti


BABY FOOD, BIOLOGICO O CONVENZIONALE?
Per aiutare a districarci c'è...
la questione cibo


IL LIBRO CHE TUTTI I GENITORI DOVREBBERO LEGGERE
Nella RECENSIONE vi dico perché...
amarli senza se e senza ma


There are 29 comments

Dicci come la pensi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *