Dai genitori per i genitori

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Questo sito è realizzato dai genitori per i genitori, perché il cibo è un fatto di famiglia e lo svezzamento, e la prima infanzia in generale, sono un momento normale nello sviluppo e nella crescita di un bambino, non una malattia da curare.

La community dà supporto e voce alle mamme e ai papà durante la (ri)scoperta del modo più semplice e sereno di introdurre i cibi solidi nella dieta dei bambini.

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828 comments

  1. Sara says:

    Ciao sono la mamma di un bimbo di 7 mesi. Da circa un mese stiamo procedendo con l’auto svezzamento. Nicolò sembra interessato al cibo ma tutto procede molto lentamente. Assaggia dei cibi, fa la faccia disgustata e li getta, ne prende altri in mano , li perde e si arrabbia: è giusto aiutarlo e quanto ad afferrare?Il piccoletto ha già 4 dentini ma il seno rimane ancora la sua fonte di alimentazione principale: non va incontro a carenze? Grazie

  2. Laura says:

    Buongiorno,
    Ho cominciato da un po’ l’autosvezzamento con un bimbo di 6 mesi e mezzo che già dai 4 dimostrava grande interesse verso il nostro cibo. Per ora questo percorso sta dando grandi soddisfazioni ad entrambi: lui è un mangione ed è curioso, gli piace praticamente tutto quello che mangiamo noi e mangia di gusto.
    Il mio unico dubbio è che ho letto ovunque che i bambini piccoli si autoregolano nelle quantità, ma lui sembra capace di andare avanti a mangiare senza fine, sono pochissime le volte in cui ci ha fatto capire di essere pieno prima di finire la sua porzione..
    Mi chiedo se è normale, se qualcuno ha avuto esperienze simili e se sia giusto assecondare questa sua “ingordigia” o se dovrei cercare di porre dei limiti alle porzioni..?
    Grazie,

    Laura.

    • Barbara Rivera says:

      Ciao Laura,
      anche la mia agli inizi era così, finché c’era cibo lo mangiava, ad oltranza, per poi deviare sulla tetta appena finito tutto quello che c’era a disposizione.
      L’ho lasciata fare e piano piano con l’età si è regolata… Credo verso l’anno o poco più, ora ha un anno e mezzo e sa perfettamente dire basta, a volte lascia due bocconi nel piatto, a volte finisce tutto, a volte finisce e ne chiede ancora, a volte ne mangia metà e via dicendo.

      Così piccoli non sanno ancora riconoscere il senso di fame e di sazietà dati dal cibo, lo mangiano per interesse e golosità e non per fame. Piano piano imparano poi che mangiare sazia la fame, e quando non hanno più fame smettono. Dagli fiducia, vedrai che impara! :)

  3. Mena says:

    Salve ho una bimba di 14 mesi, ha solo 4 dentini due sopra e due sotto, lei mangia di tutto, pasti cucinati da me… carne, pesce, legumi e verdura,frullati e aggiunti con pastina, ho paura nel dargli i cibi solidi, qualcosina lo mastica, ma sempre dopo aver mangiato il suo piatto, noi a casa nn adottiamo i pasti, con primi giornalieri, e la sera solo verdura con cose leggere, quindi nn riesco a far mangiare la piccola con gli alimenti nostri, devo aspettare che mette ancora qualche altro dentino x optare ai cibi solidi e completi? invece di continuare a frullare.

    • Andrea says:

      Mena,
      in tutta onestà tua figlia doveva aver abbandonato le pappe da un pezzo. Se aspetti i denti stai fresca. I molari, che sono quelli che servono per la masticazione, non arriveranno prima dei due anni almeno, quindi…
      Non ho ben capito cosa mangiate voi, ma se non pensi che sia adatto per la tua bimba ti consiglio di cambiare menu, altrimenti che fai, mangiate sempre separati? ;)

    • Rita says:

      Ciao Mena. La mia piccola non ha i denti (ha 7 mesi) ma deglutisce difficoltà piccoli pezzi di cibo solido. Abbi fiducia nella capacità del bambino di masticare, dapprima con le gengive e poi coi denti. Fai un corso di disostruzione pediatrica prima per sentirti più sicura. Ti consiglio di introdurre quanto prima piccoli pezzi di cibo solido altrimenti il bimbo potrebbe avere poi problemi di masticazione. La raccomandazione è quella di tagliarle il cibo a forme di bastoncini sottili e più lunghi.

  4. Tatiana says:

    Buongiorno! mio figlio di 8 mesi e mezzo non mangia niente. Ho iniziato a dargli diversi assaggi dai 6 mesi: frutta, poi brodo vegetale, in seguito verdure frullate, poi carne e pesce, ricotta…Lo allatto io tuttora a pieno regime, perché non ne vuole sapere niente del cibo! Quando un po’di cibo gli finisce in bocca sembra come se lui stia per vomitare, diventa tutto rosso e un paio di volte ha anche vomitato. Insomma, sono molto preoccupata e dispiaciuta che non mangi proprio nulla ed ha quasi 9 mesi!! Grazie per ogni possibile consiglio! Mamma Tatiana

    • Barbara Rivera says:

      Ciao Tatiana.
      Come prima cosa considera che è un bambino normalissimo, i 6 mesi sono solo una data più o meno indicativa, ma così come sono normali bambini che camminano a 10 mesi o a 19 mesi, sono normali bambini che mangiano a 4 mesi o a 9 mesi.
      Poi parli di cose frullate, hai provato a dargliele invece intere e stimolare il suo interesse?
      Dici quando “qualcosa gli finisce in bocca” come se fosse un incidente di percorso. Lascia che sia lui a mettere in bocca il cibo e gestirlo da solo, può essere che voglia più autonomia :)
      Da mia esperienza ho anche visto che gli allattati al seno si adattano meno bene alle pappe, sarà che sono abituati ad una poppata “attiva” e non “passiva” come con il biberon, e quindi anche nel pasto cercano autonomia.
      Tu non darti aspettative e scadenze, sappi che fino all’anno di vita il tuo latte può bastargli. La mia anche se ha iniziato a mangiare prestissimo, aveva 4 mesi e mezzo, fino all’anno ha spesso saltato i pasti e voluto solo latte.
      Proponigli il cibo che mangiate voi mentre lo mangiate voi, e per imitazione magari proverà ad assaggiare qualcosa.

      Senza fretta e senza aspettative, vedrai che inizierà a mangiare ai suoi tempi :)

  5. Chiaretta says:

    Ciao Andrea, ho letto il sito più e più volte e ora, dopo averlo consumato in vari momenti di confusione e talvolta sconforto, ti lascio qui la mia testimonianza. Il mio bimbo ha iniziato ad autosvezzarsi dal mio latte a 5 mesi e mezzo, non stava ancora seduto dritto ma voleva a tutti costi ciucciare arance e limoni (ebbene si!). Da li ho sfruttato la sua curiosità e ho iniziato a proporgli il nostro cibo, pur avendo quasi tutti contro. Ci sono stati in questo percorso dei momenti di confusione perché magari faceva passi indietro o perché a volte mangiava tanto e poi al pasto successivo nulla ma devo dire che assecondarlo è stata decisamente la scelta migliore. Ora mangia TUTTO e di gusto, è un divoratore di frittate e pasta al sugo. È un bimbo sereno, sta a tavola con piacere, cresce secondo la sua curva di crescita e io sono soddisfatta. Secondo me il problema è “solo” culturale , io ho visto le resistenze di nonni e parenti e rischiavo, seguendo le loro teorie, di perdere di vista la cosa più importante , ossia concentrarmi su mio figlio. “Secondo me ha fame” era il mantra a casa mia, come se mio figlio potesse 1.non esprimerlo o 2.lasciarsi morire di fame. Ti ringrazio quindi per il sito, per tutti i consigli e per tutto ciò che hai fatto per noi perché questo percorso che abbiamo intrapreso è proprio bello.

  6. Elvira says:

    Salve, sono la mamma di un bimbo di 8 mesi che mangia pochissimo.
    Abbiamo iniziato a 6 mesi lo svezzamento classico, ma abbiamo ottenuto scarsi risultati.
    Adesso abbiamo iniziato con l’autosvezzamento, ma dopo un inizio entusiasmante siamo di nuovo punto e a capo. Il bambino mangia poco, prova ad acchiappare il cibo con le mani e a portarlo in bocca ma non riesce ed inizia a piangere. Risultato: non mangia e alla vista del cibo piange come se avesse un senso di frustrazione nel non riuscire a gestirlo. Dopo poco ci riprova ma si scoraggia subito. Ho provato con cibi a pezzettini e con cibo a forma di listarella. Allatto ancora al seno.
    Qualche consiglio per migliorare l’approccio?

    • Barbara Rivera says:

      Ciao Elvira,
      molti genitori si approcciano all’autosvezzamento perché il bambino mangi di più… Ma in realtà il principio dell’AS dice proprio che il bambino sa gestirsi da solo e mangia il necessario :)
      Fino all’anno il latte, che sia materno o formulato, copre tutti i suoi fabbisogni e resta l’alimento principale. Il resto è un di più.
      Non è che alla vista del cibo piange perché sente che voi siete ansiosi? L’atteggiamento dei genitori fa tanto sull’alimentazione del bambino.
      Provate a mettervi a tavola insieme a lui senza nessuna aspettativa, voi mangiate e lasciategli uno o due pezzetti di cibo nel piatto, con la libertà di farne quel che vuole, senza controllarlo o altro.
      Puoi anche usare il cucchiaino, non è uno strumento vietato dall’autosvezzamento, se vedi che non riesce a gestire il cibo con le mani.
      Considera anche che da piccoli prendono le cose con tutta la mano e non solo con le dita, la presa a pinza arriva più avanti, quindi dagli pezzi grossi che riesca ad afferrare e ciucciare quel che esce dal pugno chiuso.
      E poi basta, dagli solo tempo.
      La mia ha cominciato a mangiare a 4 mesi e mezzo, eppure fin dopo l’anno è capitato che saltasse i pasti per mangiare solo latte ed un pasto completo non credo l’abbia fatto se non dopo i 10 mesi.
      Se lo lasci sperimentare e provare e non ti crei aspettative su quanto deve mangiare, vedrai che andrà tutto bene!

  7. Linda says:

    Ho un bimbo di 8 mesi, mangia solo creme e a volte provando con la pastina me la lascia e fa il verso del vomito. Volevo iniziare a integrare qualcosa di solido ma ho paura che si soffochi, perché ha il vizio di mettere tutto in bocca, da cosa potrei iniziare e in quali formati glielo posso dare?

    • Barbara Rivera says:

      Può sembrare strano, ma la pastina ed in generale i pezzi molto piccoli, sono più difficili da gestire di quelli grandi per i bambini.
      Il “verso del vomito” è il normale riflesso di protezione, si chiama riflesso faringeo, che hanno i bambini verso gli oggetti solidi che finiscono in gola, serve proprio a non soffocare. Lo abbiamo anche noi, ma si sposta piano piano più indietro con l’età, è quel riflesso che ci induce il vomito se ci va qualcosa per traverso (o le classiche “due dita in gola”), i bambini lo hanno più in alto proprio per sicurezza.
      Quindi da una parte è normalissimo che faccia il verso del vomito, dall’altra gli ci va tempo e sperimentazione perché riesca a capire come inghiottire pezzi solidi.
      E’ normalissimo che mette tutto in bocca, proponigli qualcosa con cui è impossibile che si soffochi, tipo un fusillo (la forma e la morbidezza rendono impossibile che possa bloccare la gola) o un pezzo di verdura bollita, magari a listelle, la mia ha mangiato come prima cosa un broccolo bollito ad esempio.

      La pastina purtroppo è difficile, perché il bambino non la può gestire da solo, va in gola in modo autonomo essendo molto piccola e si trova qualcosa di solido (mai avuto cibo solido prima di ora!) che scivola nella gola, e lì scatta il riflesso di protezione.
      Un pezzo di cibo più grande che invece mette in bocca con calma ed in modo autonomo, gli permette di capire come inghiottire le cose grandi senza far scattare il riflesso.
      Poi piano piano imparerà anche a mangiare la pastina, quando comincia a capire come inghiottire senza che scatti il riflesso!

  8. Paola says:

    Salve sono mamma di una bambina di 10 mesi e mezzo che ha scelto da sola l’autosvezzamento. Lei mangia di tutto ora,però vorrei sapere quante volte a settimana posso darle i legumi, la carne , il pesce e i latticini. Potete aiutarmi?

    • Barbara Rivera says:

      La risposta è: Quante volte li mangiate voi? Ecco :)
      Non ci sono tabelle precise da rispettare, l’ideale è seguire la piramide alimentare (se digiti su google ne trovi in ogni versione stampabile, e spesso i medici pediatri o meno ne hanno una in studio).

      Al tempo stesso non è indispensabile stare a contare le porzioni, se una settimana i legumi non li ha mangiati e neppure la carne, ed ha invece mangiato 4 volte il pesce e 6 i latticini, pazienza, va bene così!

      La dieta “equilibrata” non si calcola sul breve periodo ma sul lungo, se sul breve si sgarra (magari adesso che ci sono le vacanze!) non è un problema, basta che la quotidianità sia una buona dieta per tutti.

      L’unico suggerimento che mi sento di dare è di optare per il piatto unico più volte possibile, è più facile riuscire a mangiare un po’ tutti gli “ingredienti” del pasto che con piatti separati!

      Buona pappa e complimenti alla tua bimba per la scelta saggia!

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