Soffocamento: cosa non fare e cosa non dare



Qualche giorno fa abbiamo parlato di riflesso faringeo e rischio di soffocamento e ci siamo lasciati sottolineando quanto sia importante la prevenzione.
Prevenire, sì, ma come? Oggi facciamo un elenco di “dos and don’ts” soffermandoci su quali sono i cibi più rischiosi, a cosa bisogna prestare particolare attenzione ecc.

Ecco una lista (di certo incompleta) di alcuni comportamenti da evitare e di come minimizzare, per quanto possibile, i rischi:

  • i bambini non si lasciano mangiare da soli, ma sempre supervisionati da un adulto;
  • mentre si mangia o si ha ancora la bocca piena, non si gioca, non si corre e non si fanno altre attività (un motivo in più – come se ne servissero altri! :) – per desistere dal rincorrere i bambini per tutta la casa cercando di fargli mangiare un boccone); prima di scendere da tavola la bocca deve essere vuota. Verificate che non ci sia niente accumulato sul palato o ai lati delle guance;
  • non cominciare lo svezzamento troppo presto di modo che il bambino possa stare seduto ben diritto a tavola; in generale, stare seduti con la schiena eretta aiuta il cibo a scendere bene e non prendere vie traverse;
  • cercare, per quanto possibile, di non imboccare il bambino; è bene lasciare che il bambino mangi autonomamente in modo che sia in controllo di quello che mette in bocca;
  • evitare che il bambino si metta troppo cibo in bocca, incoraggiarlo quindi a finire di masticare un boccone e ingoiare prima di prenderne un altro;
  • non mangiare e bere in macchina;

 

Più che i singoli alimenti, fate attenzione al mix forma-scivolosità-consistenza.
Gli alimenti più a rischio sono quelli piccoli e lisci, (come arachidi, chicchi d’uva, pomodorini, frutta a guscio in generale, caramelle dure, olive ecc), appiccicosi (come potrebbe essere il burro di arachidi, caramelle gommose o un boccone troppo grosso di prosciutto crudo), che si spezzano senza perdere la loro consistenza soda (come le carote crude, la mela, i biscotti secchi), che hanno dei filamenti (finocchio crudo, sedano, prosciutto crudo ecc).

Quindi niente carote, niente mela e niente uva?
Con le dovute cautele, alcuni cibi si possono proporre lo stesso: una mela intera potrebbe essere più facile da rosicchiare di uno spicchio, l’uva e i pomodorini li tagliamo a metà, le nocciole le schiacciamo, le carote e i finocchi all’inizio le facciamo cuocere bene, al prosciutto togliamo “i filetti” e verifichiamo che non ne finisca troppo in bocca.
All’inizio dello svezzamento, per alimenti come la mela ma in linea generale con tutto ciò che riteniamo potrebbe essere problematico, si può provare e vedere come si gestisce il bambino, con che formato si trova meglio o peggio, e semmai si può accantonare l’alimento e riprovare più avanti, tanto mica abbiamo alcuna fretta :-)
Ricercando per scrivere questo post, ho incrociato in più di un caso raccomandazioni come “non dare le arachidi (o chicchi d’uva in un altro caso) fino ai 5 anni di età”; questo divieto mi ha fatto riflettere molto e mi sono posta delle domande: evidentemente i casi di bambini al di sotto dei 5 anni soffocati da un’arachide o da un chicco d’uva sono tanti… troppi… ma ha davvero senso vietare un alimento fino a 5 anni? E a 5 anni cosa succede? Questo divieto, davvero tutela me, bambino, o mi mette più a rischio avendomi privato dell’opportunità di fare lentamente pratica?

Riflettendo, a me sembra più costruttivo puntare sull’attenzione (dei genitori) e sull’educazione (dei figli). In un commento all’articolo sul rischio di soffocamento la nostra Valentina racconta una cosa che io ho trovato molto carina e anche illuminante

Mia figlia adora le nocciole e a me fanno una paura incredibile. Gliele do perché le adora e ad ognuna le dico: “fammi sentire bene lo sgranocchio” e lei lo ha preso un po’ come una abitudine. Le prende una per volta, mi guarda, le rompe con i molari e poi fa “croc”!

Ecco, insegnare ad affrontare un problema invece di vietare, accompagnare piuttosto che tenere alla larga…

E io vi lascio con questo pensiero, voi ditemi il vostro :-)

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78 comments

  1. Violeta says:

    Mia figlia (nata pretermine con 2 mesi di anticipo) ora ha 7 mesi (età corretta). Vorrei tanto cominciare lo svezzamento perché è da parecchio tempo che si mostra molto interessata al cibo ma il problema è che non sta ancora seduta da sola. Ultimamente è proprio agguerrita, tenta di strapparmi dalla bocca tutto quello che mangio! Così ho provato a darle della mela e della banana schiacciata…se l’è divorate supereuforica ed insaziabile! Che cosa mi consigliate di fare in questo caso? Posso procedere comunque con gli assaggi, avendo cura di sorreggerla finché non sarà in grado di stare seduta da sola? Poi ha già due bei dentoni che è un peccato non farglieli usare!

  2. rossella says:

    Domanda: se un alimento crudo non ha la consistenza giusta, ad esempio una mela troppo farinosa, posso farla cotta? Oppure c’è il rischio che diventi troppo “papposa” e quindi non gestibile dal bimbo? Altro esempio: il sedano, che ha i fili, è sufficiente “sfilarlo” o è meglio cotto?

    • Andrea says:

      Credo che la mela cotta vada benissimo ;) Il sedano sfilacciato forse pure, anche se è un po’ duro da mangiare crudo se non hai i denti (un po’ come la mela…). Cotto non ci sono problemi.

  3. Giovanna says:

    Buongiorno sono la mamma di Mia quasi 6 mesi, bimba molto interessata al cibo, all ora dei pasti la metto nel suo seggiolone e le faccio assaggiare quello che mangiamo noi, imboccandola, oggi le ho dato uno stik di pera, lei l ha messo voracemente in bocca e staccandosi un pezzo l ha deglutito ma essendo troppo grande a colpi di tosse l ha sputato fuori, avevo il cuore a mille, aspetto ancora un po’ per lasciarle qualcosa in mano, o mi faccio un bel respiro e mi fido di lei?
    Mamma ansiosa :p

  4. Ilaria says:

    Buonasera,mio figlio ha 6 mesi, oggi ho provato a dargli 2 fusilli spezzati ma al secondo boccone aveva sforzi di stomaco e ho avuto paura che si strozzasse,come far passare questa paura?? io vorrei continuare con questo autosvezzamento ma ho paura di perdere la tranquillità.
    grazie

  5. Marianna says:

    I bimbi si assecondano nelle loro esigenze affettive mentre in quelle alimentari devono essere sorvegliati e rifocillati adeguatamente in funzione della propria crescita . Qualora si hanno incertezze, la mamma responsabile, si affida umilmente a competenti riconoscendo alla cultura ed alla professionalità il valore di sollevarla dalla non conoscenza a vantaggio della tutela del piccolo.

    • Andrea says:

      Forse è proprio questo il problema… invece ad essere incoraggiati a prendere responsabilità, veniamo incoraggiati a delegare riconoscendo così la nostra incaoacita (“faccio così perché me l’ha detto il pediatra” come se il pediatra conoscesse il bambino meglio dei genitori). Nota che si parla di bambini sani, ovvero della stragrande maggioranza. Possibile che ci voglia un medico per dirmi come turare su mio figlio? Un bambino va sorvegliato che mangi quello che deve? Ma chi sa cosa DEVE mangiare? Uno sconosciuto, una tabella inventata di sana pianta o il genitore? Tra l’altro se queste indicazioni fossero così fondamentali dovremmo essere circondati da bambini segnati a vita dall’inadeguatezza dei genitori.

  6. Marianna says:

    Non c’é nessun approccio culturale, filosofico, scientifico o non so come altro definirlo che possa giustificare il rischio di soffocamento di un bimbo di sei mesi né tantomeno il rischio per il piccolo di un non adeguato apporto proteico. Ricordiamoci che noi adulti siamo responsabili di tutto ciò che accade ai bambini! Non facciamo prevalere il nostro desiderio di appartenere ad uno “status” aderendo a teorie che lasciano il tempo che trovano! L’educazione alimentare é una cosa seria che va affrontata per tutto il percorso di crescita con abitudini alimentari e di vita adeguate e consapevoli; é un percorso che deve svolgersi in famiglia a scuola e con gli altri ma senza tecniche che possano mettere a rischio la vita soprattutto dei bambini. Ricordiamoci dei rischi che i traumi infantili comportano in etá adulta : un bimbo che più volte sperimenta il soffocamento a causa dell’autosvezzamento potrebbe invece aver un cattivo rapporto con il cibo inoltre la prima digestione avviene in bocca : tra i sei e gli otto mesi la maggior parte dei bimbi non presenta dentini , non é in grado di masticare .! A mio avviso sono adeguate pappe razionali e naturali con le dovute indicazioni di pediatri competenti. Io sono mamma di tre bambini : non ho seguito l’autosvezzamento , ad oggi i miei figli ( di 11, 8 e 6 anni) seguono un’alimentazione varia e completa con la gioia di sedersi a tavola insieme a noi genitori .

    • Andrea says:

      Marianna, l’apporto proteico è un problema inesistente. È praticamente impossibile non assumerne a sufficienza. Sul soffocamento se uno attende che il bimbo sia pronto ecco che i rischi diminuiscono drasticamente, ma certo non scompaiono, ma questo vale per tutto. È in ogni caso uno mica deve mettere a disposizione del bambino chissà cosa dura o difficile da masticare.

      • Marianna says:

        Se l’autosvezzamento é sicuro ed efficace perchè ne stiamo parlando ? Perché non é stato sempre adottato? O abbiamo bisogno di vittime per chiudere il dibattito? Vogliamo dimenticare che sin dai tempi antichi il cibo si é sempre sminuzzato il piú possibile per i bimbi in modo da renderlo più digeribile? Prima digestio fit in ore

        • Andrea says:

          Il problema di fondo è confusione sul concetto di “gradualità”. Leggi in giro sul sito (o altrove se vuoi) e dopo ne parliamo :)

        • Marianna says:

          Per quello che mi riguarda la gradualità può iniziare dai 12 mesi in poi , prima sono sicure per i bimbi le pappe naturali e complete secondo le indicazioni del pediatra. A mio avviso il concetto di gradualità può variare da soggetto a soggetto senza che si possa seguire una scala fissa ( confusione appunto sulla gradualità) ecco perché nel dubbio bisogna s m i n u z z a r e !

        • Andrea says:

          Secondo te perché è così essenziale l’indicazione del pediatra? Cosa ne sa sa lui di QUEL bambino che i genitori già non sanno? Se fino a ieri la madre può nutrire il proprio figlio da sola e dopo poco potrà farlo di nuovo, possibile che in questo intervallo sua incapace di prendersene cura senza aiuto dall’alto? Possibile che un genitore non possa semplicemente seguire le indicazioni che gli manda il proprio figlio e abbia invece bisogno di un interprete?

  7. Gloria_ says:

    Ciao Valentina, quello che succede a tuo figlio è assolutamente normale per un bambino abituato ad assumere solo cibi liquidi e semiliquidi. Fai questa prova: immagina di bere ua tazza di brodo con pochi pezzi di pasta abbastanza grande, o una zuppa passata con rari pezzi di verdura intera. Stai bevendo e all’improvviso ti senti in bocca qualcosa di troppo grande

  8. ValentinaRaimondi says:

    mio figlio 12 mesi svezzato in maniera quasi tradizionale (nel senso che a pranzo coi nonni mangia pasta con verdure e carne in forma tritata/passata no omo/lio), la sera a tavola con noi, assaggia le nostre cose. tuttavia non appena trova qualcosa di troppo consistente nella pastina si fa venire i conati di vomito e in molti casi vomita tutto ciò che ha mangiato fino ad allora. io non riesco a passare al cibo in pezzo perchè ho troppa ansia che si strozzi. ogni volta che ci provo (con verdure, carne e pesce) va a finire che vomita e quindi continuo a frullare (anche se diminuisco il livello di “cremosità”).  sono disperata..è colpa della mia ansia?

  9. SilviaDessi says:

    Offri pezzi più grandi che lei possa maneggiare bene, i pezzi piccoli a 6 mesi fanno peggio, io le ho dato un pezzo ti pollo grande quanto il mio palmo e le patate arrosto tagliate a spicchi o rondelle

  10. emy says:

    Mia figlia di quasi 7 mesi vomita non appena ha in bocca qualunque cosa di consistenza diversa dal latte. Siccome la pediatra mi ha detto di provare a farla mangiare dopo la poppata, succede che ogni 2x3vomita tutto il latte e non mangia nulla… aiuto.

  11. andrea_ says:

    anna buiatti , ciao Anna. Nessuno consiglia di dare le arachidi. Nel post si commentava solo sull’utilità di vietarli a tappeto fino a 5 anni e si invita a valutare caso per caso. 
    Dopo tutto anche a 5 anni può succedere che vadano di traverso, no? Più che al calendario bisogna fare attenzione al bambino in generale e soprattutto quando mangia in particolare.

  12. anna buiatti says:

    Io sono infermiera pediatrica e in pronto soccorso ho incontrato diverse volte bimbi piccoli ( 1-2 anni) con inalazione di arachidi e altra frutta secca con conseguente disostruzione chirurgica a livello di bronchi e talvolta polmonite. Ok autosvezzamento ma perché dobbiamo introdurre subito arachidi pericolose? Per quanto un genitore stia attento può succedere. …..

  13. martina says:

    @ChiaraC io eviterei proprio le caramelle dure, a 5 anni io ancora non gliele dò. Sono veramente tremende e poi non sono un cibo, quindi non è una buona educazione alimentare (anche se sporadica) meglio evitare gli zuccheri raffinati, sono un cibo vuoto che hanno solo calorie e nessun nutrimento vero. (Infatti i cibi biologici confezionati non li hanno), inoltre danno picchi glicemici, aumentano le adenoidi..insomma negative le caramelle.

  14. martina says:

    io l’ho allattato per 19 mesi ma dagli 8 beveva dal bicchierino, nessun problema..ma a pochi mesi ogni tanto gli davo del latte mio da un cucchiaino o bicchierino ed ha imparato

  15. martina says:

    Ciao sono mamma di un bambino di 5 anni che mastica bene e mangia da solo da quando ha 10 mesi. Ho appena frequentato un corso della Croce Rossa sulle manovre di disostruzione pediatrica (l’ho organizzato a scuola di mio figlio dopo quello che è successo all’idea di Roma qualche mese fa in cui un bambino è morto per un würstel, ogni anno 50 bambini muoiono in Italia strozzati così). Bisogna stare attenti fino a verso i 8-10 anni perché, ci spiegavano, la  gola dei bambini fino a quell’età è ad imbuto, cioè è proprio la conformazione che favorisce lo strozzamento, poi cambia la conformazione e i bambini diventano in grado di mangiare cibi prima per loro dicicili (come l’insalata). Fare attenzione a:

    wurstel (tagliarli per la lunghezza)
    Pomodori ciliegino (e tutti i cibi tondi e lisci)
    Pasticche (molti bimbi di 2 anni muoiono per aver ingerito pillole lasciate in giro, attenzione alle tic tac)
    uva, castagne, popcorn, grasso del prosciutto
    ecc

    In sintesi pero’ secondo me tutti i genitori dovrebbero sapere cosa fare in caso di strozzamento (invitare a tossire e mai mettere le mani in bocca a meno che l’oggetto non sia oltre i denti, verso l’uscita della bocca o si rischia di spingerlo giu’)
    e poi se non funziona fare le manovre (le botte intrascapolari con il bimbo rivolto in giu’ e la manovra di heimlick, per i bambini piu’ grandicelli), esistono anche cossi da 20 euro a persona, contattate la croce rossa locale, meglio prevenire.

    per il resto anche io cerco di seguire mio figlio quando mangia per insegnargli a mangiare e masticare bene tutti i tipi di cibi, con particolare attenzione a quelli sopra 8che non do’ mai a scuola, per es.)

  16. CaterinaAryaBornaccia says:

    Ciao simona. Per risolvere la tua fobia ti consiglio di fare un corso in cui possano insegnarti le manovre anti soffocamento. Le paure possono essere superate affrontendole

  17. LauraMarchini says:

    Io ci provo ma è dura..tutti contro mi dicono che sono pazza di non farlo quando ci sono loro…nonne zie etc… il mio cucciolo di 6 mesi impazzisce per i piati dei grandi e vuole mettere tutto in bocca…ieri sera gli ho dato una fettina di arrosto… il problema è che così mangia sempre troppo poco e dopo rivuole il latte… non riesco a fare uno svezzamento canoniche perchè rifiuta pappine e cose “classiche” mentre con il primo ho fatto uno svezzamento tradizionale senza alcun problema…i miei dubbi sono dimensioni e quantià…che fare??

  18. Mirella Tridico says:

    io gli do il biscotto e faccio finta di non vedere … ha 8 mesi oggi… ragazzi è dura … oggi ho provato con dei pezzettini di carne, il mio problema è che è ingordo e io ho troppa paura, ci provo ormai mangia bene il biscotto intero, la banana e altre cosette.. ma è una tragedia e con certe cose si affoga il mio abbuffino

  19. Katiuscia Vigano' says:

    io invece ho la mia cucciola 6 mesi e mezzo che appena sente un pezzettino in bocca si va venire i conati…l’altra sera dopo il suo passato di verdure le ho fatto assaggiare un minuscolo pezzo di patata bollita e schiacciata, morale: ha vomitato tutta la cena a forza di conati!

  20. Anjeze Marjan says:

    Mia figlia si strozza cn l’acqua, i cibi soldi li manda giù snz nessuna difficoltà, ma l’acqua ci ha messo più d 2 anni a capire cm si mandava giù. Abitudine del seno, tutta colpq tua!

  21. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Roberta Marino, e fai bene. A quell’età sai che volo che gli fa fare. Mettigli davanti un pezzetto alla volta :) /Andrea

  22. Roberta Marino says:

    Mia figlia ha 7 mesi ed e` felicissima quando vede arrivare i piatti a tavola ma io sono terrorizzata e non riesco a mettergli il piatto davanti….

  23. Silvia Gigante says:

    Il fatto è che parlate di fare autosvezzamento ma da come dite non è il bimbo ad essere pronto. . Non sono i sei mesi canonici tanto più che Punk Senza Bestia dici che spinge fuori la lingua o come Dorotea Campione dargli pastina (quindi col cucchiaino imboccandolo).

  24. Grazia Macaluso says:

    Il post parlava di soffocamento…comunque anche la mia ha circa 6 mesi e sta seduta già da un bel po’ però quando si avvicina qualcosa alla bocca tira ancora fuori la lingua quindi penso anch’io sia troppo presto….x adesso se ne sta a tavola con noi …poi vedremo

  25. Punk Senza Bestia says:

    Giustissimo Grazia Macaluso, soffocare NON è vomitare. Sono due cose ben distinte. Convieni con me, però, che non sia uno spettacolo piacevole (nè per il protagonista, nè per lo spettatore) il vomito del proprio figlio. Soprattutto se accade di frequente. Il mio micro nano ha sei mesi e mezzo, da un paio di settimane sto tentando con l’AS ma purtroppo non riesce (ovvero, non ne ha la capacità). Sta seduto eretto da quando ha cinque mesi, non ha denti, spinge in fuori la lingua. Ha vomitato con della pastina e con il miglio in minestra. Gli schiaccio quindi la roba, penso che per adesso sia più giusto così, ma al momento ha perso quel poco di interesse che aveva inizialmente verso il cibo. Quindi si va avanti con la tetta, in attesa che sia maggiormente interessato e predisposto.

  26. Grazia Macaluso says:

    si però vomitare non vuol dire inalare…. quando uno vomita il cibo segue la giusta strada e va nello stomaco…poi lo stomaco per vari motivi lo può rigettare. Il soffocamento si ha quando qualcosa va nelle vie aeree.

  27. Dorotea Campione says:

    mio figlio ha 7 mesi ed appena gli provo a dare anche solo pastina tipo stelline della plasmon che sn più grandicelle a confronto della mellin , rischia di vomitare . e fino a ieri sera lo ha fatto. vomita anche cn i pezzi di banana o altro. nn potrei mai fare auosvezzamento nn mangerebbe nulla!latte nn ne prende

  28. Simonamerica says:

    Io sono una mamma di 32 anni. Ho due bimbi stupendi ma li assillò con la mia fobia. Ho paura che si affoghino! Leonardo ha quasi 5 anni e mentre mangia io gli dico sempre… Leo, mastica bene, piccoli pezzi, non parlare mentre mangi… Ecc. La piccolina che ha 1 anno e 3 mesi, praticamente mangia come un pulcino per via della mia fobia! Pezzettini minuscoli…. Infatti non ha mai molta voglia di mangiare… Aiutatemi sono un caso disperato! ;)

  29. Cinzia Montanari says:

    Uuuuu!!! Ahahahh!! Allora mi faró qualche scrupolo in più. Di sicuro non ho fretta i pupi hanno 5 mesi e ho tutto il tempo per aspettare. ;-). Grazie.

  30. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    A essere onesto, gli gnocchi che faccio io si sciolgono in bocca, quindi non abbiamo mai avuto problemi, anzi… comunque non credo che gli gnocchi abbiano questo “effetto collaterale” :) /Andrea

  31. Cinzia Montanari says:

    Buongiorno, ho un dubbio sui gnocchi di patate, secondo voi sono un alimento adatto per l’inizio del AS? A me danno l’impressione di essere uno di quegli alimenti che si “appallottola” voi che sicuramente avete già provato mi dite cosa ne pensate? Grazie!!!

  32. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Maria De Guidi, certamente!! Al’interno del post c’è il link e comunque si possono facilmente trovare anche gugolando :) /A.

  33. Maria De Guidi says:

    consiglio caldamente alle mamme, papà, nonni, zii di partecipare ai corsi di disostruzione pediatrica che la croce rossa sta organizzando in tutta italia…sono utilissimi!

  34. Antonella Gilli says:

    niente uva fino ai 5 anni????io la dò ad ale che ne ha 2!!spezza a metà l’acino con gli incisivi….e poi mangia!!

  35. Serena says:

    Esattamente
    Tra l’altro dopo che si era liberato una prima volta ha provato ad ingoiare nuovamente il pezzettino smettendo nuovamente di respirare
    Alla fine siamo riusciti a farglielo sputare
    Forse una fetta più spessa sarebbe andata meglio
    Ci siamo spaventati abbastanza
    Lui invece ne voleva ancora, come se niente fosse stato

    • Andrea says:

      Ma infatti… è un comportamento che abbiamo riscontrato molto spesso… tu stai lì che un altro po’ muori di paura, ma il bambino una volta sputato il pezzo ricomincia come se nulla fosse accaduto :)

  36. Serena says:

    noi abbiamo appena avuto un piccolo incidente con un pezzettino di melone
    Per fortuna tutto risolto in pochi secondi anche grazie alle manovre di disostruzione
    Abbiamo sottovalutato il possibile rischio a dare una fettina
    Ma i pezzettini mi facevano più paura

    • Andrea says:

      Serena,
      cosa intendi con “Abbiamo sottovalutato il possibile rischio a dare una fettina”?
      Gli hai dato una fettina sottile e si è staccato un pezzo che non andava né su né giù?

  37. rossana says:

    oddio io sono una madre degenere! :) Francesco mangia pomodorini e chicchi d’uva interi da quando ha un anno. noci, nocciole e mandorle da quando aveva circa 14-15 mesi…gli ho sempre detto quando mangiava queste cose di masticare bene. Finora tutto ok..lui è un tritatutto! anche i noccioli delle ciliegie mastica! :D mi ricordo ancora le facce delle persone quando lo vedevano mangiare tranquillamente queste cose come un adulto: erano stupiti!

  38. Giulia Tenuta says:

    Bell’articolo!
    A Mario andava sempre di traverso…l’acqua! Secondo me perchè troppo liscia (il latte, ciucciandolo, scende in minori quantità).
    Quanto ai cibi elencati da Gloria, noi li abbiamo sdoganati intorno all’anno (mandorle, uva, mele e soprattutto olive, la sua passione!).
    L’altro giorno mi sono sentita urlare contro un “signoraaaaaa la ciliegia interaaaaaaaaa” da una tizia terrorizzata nel vedere il mio bimbo che rosicchiava allegramente una ciliegia. Mario (2 anni fra 6 giorni) ha continuato a rosicchiare e poi le ha mostrato il nocciolo attaccato al rametto :)

    • Gloria says:

      Fantastico Mario, immagino il sorriso soddisfatto finale :-D
      Anche a BM vanno sempre di traverso i liquidi… l’acqua, il brodo, il latte. Puntualmente!

  39. Linda says:

    Ma dai, Chiara: a 23 il mio si mangia quelllo che gli pare! :D

    @Andrea, poteva essere anche minestrina…se va storta quella, acqua o tortellini hanno più o meno lo stesso effetto (ognuno nel suo genere)!

    Scherzi a parte: credo che l’uso principale di questa lista sia come proposta di cibi a cui stare solo più attenti.
    Resta di base AS: richiesta e manzitudine! :)

    • Gloria says:

      “credo che l’uso principale di questa lista sia come proposta di cibi a cui stare solo più attenti”

      Certamente! Attenzione ci vuole sempre… con alcune cose ce ne vuole un po’ di più :-)

  40. ChiaraC says:

    Noi verso l’anno abbiamo sdoganato la mela (intera a morsi), l’uva (è passata da acino diviso in due a acino intero e se li staccava da soli dal grappolo..). La frutta secca le piace, pinoli e noci. Le prime volte li spezzettavo e sbriciolavo un pò, poi ho visto che li mastica, ci vuole un pò di coraggio a fidarsi un pò.. i pomodorini e l’uva grossa li spezza lei. Proprio pochi giorni fa (ha 21 mesi) le ho dato una caramella dura, non che ci tenessi (non ci trovo nulla nelle caramelle, ma perchè te le danno spesso col conto al ristorante? O ai market se vedono dei bambini? La settimana scorsa è stata una battaglia..), ma abbiamo dovuto dargliela.. è andata, vedo che è attenta, ma l’abbiamo guardata a vista…

  41. cristina says:

    illuminatemi sulla fisiologia del soffocamento: al bimbo scivola giu’ un qualcosa senza che riesca a bloccarlo e poi si ferma in gola, giusto?
    con gli spaghetti non dovrebbe esserci problema? la mia piccola li ingoia interi praticamente…
    e poi la verdura lessa? e’ scivolosa e si staccano pezzi anche grossi che potrebbero passar giu’ dritti e poi bloccarsi?

    • Gloria says:

      Il problema sorge nel momento in cui le vie aeree e l’esofago non articolano bene lo scambio (pensa ai treni e ai binari) e quello che dovrebbe finire nell’esofago prende la via sbagliata.
      Tecnicamente tutti i cibi (e chiaramente non solo i cibi) sono a rischio, il problema sorge nel momento in cui il cibo in questione ha forma e dimensioni tali da procurare un’ostruzione totale e quindi non permettere il passaggio d’aria (vedi commento di Erika poco sopra).
      Le ostruzioni parziali, come potrebbe accadere con un pezzetto di spaghetto, invece – che io sappia – possono portare irritazioni o anche infezioni.
      Però anche io vorrei capire davvero a fondo come funziona, quindi aggiorno la seduta e spero di tornare con notizie più approfondite :)

      • erika says:

        premesso che non sono un medico, penso che la fisiologia del soffocamento sia la stessa ad ogni età: il cibo per errore intraprende la strada sbagliata e va nelle vie aeree perchè qualcosa non funziona nel meccanismo involontario che regola la chiusura della laringe
        anche gli adulti non ne sono immuni
        e l’unica è usare il buon senso come suggeriscono i consigli del post ai quali aggiungerei il classico NON SI PARLA CON LA BOCCA PIENA che oltre che essere una norma di buona educazione serve anche a non sovraccaricare di lavoro la laringe visto che con le corde vocali è deputata anche alla fonazione

        io aggiungerei anche il suggerimento di partecipare ai corsi di primo soccorso pediatrico che di solito offrono largo spazio a questo argomento e a come comportarsi in caso di ostruzione parziale o totale delle vie aeree permettendo anche la pratica con il manichino di età sia inferiore che superiore ai 12 mesi

        • Linda says:

          Non solo. Come spiegava bene Gloria, il rischio aumenta con lo scomparire del riflesso apposito.
          Solo che di contro al bambino molto piccolo manca l’esperienza e la consapevolezza. È giusto per questo vigilare perché non sarebbe in grado di mettere in atto alcun atto di difesa volontaria né comunicarlo a parole.

          Ma più si tarda più aumenta il rischio anche perchè gli si impedisce di acquisire appunto una competenza finché è aiutato da madre natura!

  42. Linda says:

    Chicchi d’uva basta lacerarne la buccia io facevo una piccola croce su un ‘polo’ che la rendeva fragilissima. Il resto dell’acino si spappola a guardarlo!

    I tortellini interi si rompono, ma soprattutto sono abbastanza grandi per non poterli deglutire senza romperli.

    concordo con Francesca: il buon senso sopra ogni cosa!

    • Andrea says:

      Veramente a BM l’unica cosa che sia andata un po’ di traverso era proprio un tortellino intero:( Stupidi noi perchP non lo avevamo tagliato in due. C’è da dire che il tipo di tortellino era particolarmente “tosto” e non del tipo “spappoloso” :D

      • Gloria says:

        Bè, non le era andato di traverso, si era fermato là in fondo alla bocca per un periodo troppo lungo per i nostri gusti… Ma poi l’ha espulso da sola tossendo con grande savoir faire :-)

  43. erika says:

    ma in generale meglio fare attenzione a tutto quello che c’è in casa e che è alla loro portata
    per esempio non comprate penne col cappuccio o se le comprate fate attenzione che il cappuccio sia a norma antisoffoco, ovvero sia forato all’estremità (fateci caso, sono fatti così perchè se finisce in trachea l’aria passa lo stesso e si ha un’ostruzione parziale)
    considerate sempre che la trachea di un bambino è un tubicino largo come il suo mignolo… quindi quelle sono le dimensioni delle cose più pericolose

    per la frutta secca risolvo premasticandola
    i chicchi d’uva aprendoli a metà

  44. sara says:

    ti rispondo per i 5 anni, secondo quanto mi disse un ignoto pediatra al mare a cui avevo portato la piccola per una tosse che non passava. A 5 anni più o meno ai bambini si chiude nn mi ricordo cosa che gli permette di produrre il classico suono “per schiarirsi la voce”; deduco che prima di allora, se qualcosa non va per il verso giusto, potrebbero avere problemi a liberarsene. Secondo lui questa non chiusura li porta anche a non soffiare bene il naso fino a 5-6 anni, ma su questo nutro serissimi dubbi, visto la distanza a cui Daniele riesce a gittare il muco dal naso (non ha ancora capito che per soffiare deve aspettare che gli metta il fazzoletto).

      • Alessandra says:

        Vabbe’, ma e’ “nomen omen” :-), il mio daniele e’ universalmente conosciuto per aver prodotto, a cinque anni, un muco che dal naso gli arrivava alle ginocchia :-D

  45. Francesca Officina Mumtrioska says:

    Più leggo e ripenso alla mia esperienza e più mi rendo conto che come sempre è una questione di buon senso. Ci possono essere delle linee guida come hai scritto tu, dei consigli, ma il segreto di tutto, sta proprio nel cercare di accompagnarli passo passo, senza avere fretta.

    Non so se è stato così anche per gli altri che hanno fatto autosvezzamento, ma con Elisa ci è bastato osservare le sue reazioni e “fare i pezzi” a seconda di come li gestiva in bocca.
    Da un giorno all’altro ci sono dei cambiamenti così grandi, che se osservati per bene, danno la possibilità di seguirli durante questo percorso e proporre gli alimenti giusti (per esempio lei non ha mai avuto problemi con l’insalata cruda quasi dall’inizio).
    Incidenti (grazie a Dio o alla nostra supervisione) non ce ne sono mai stati.

    (tra i cibi off-limit hai dimenticato i tortellini interi ^_^)

    • Gloria says:

      “Da un giorno all’altro ci sono dei cambiamenti così grandi, che se osservati per bene, danno la possibilità di seguirli durante questo percorso e proporre gli alimenti giusti ”

      Cara Francesca, dici una cosa verissima e molto importante. Gli elenchi di alimenti a rischio servono come punto di partenza, per farsi un’idea, per darsi delle regole se – come me – hai bisogno che qualcuno ti porga il capo del filo da seguire… Però poi l’unicità del bambino diventa un fattore determinante nelle scelte, nell’approccio e anche nelle paure e non paure.

      Il tortellino… bè, la storia va spiegata, perché se mi metto solo a ridere, come mi viene di fare, ci danno delle malate mentali! :-D Insomma, 2 anni e mezzo or sono presi la mia prima (e anche unica) paura autosvezzante quando la piccola BM si trovò in difficoltà a causa di questo oramai mitologico tortellino, pessimo prodotto di qualità infima! E io in difficoltà più di lei… Poi non era niente di serio, ma mi sono poi ritrovata a scrivere un post, nel forum in cui io e la signora qui sopra ci siamo conosciute, dove raccontavo l’accaduto e mi raccomandavo di essere vigili ecc ecc… Bè, il polemicone che ne uscì se lo ricordano anche i muri, di quel forum, e ci piace ricordarcelo di tanto in tanto! :D

    • Andrea says:

      E cosa sarebbe?

      _____

      Leggo ora che è il titolo di un libro, ma non capisco cosa c’entri con l’argomento in esame. Dal poco che ho visto sembra di parlare del rapporto genitore/bambino e di attachment parenting.

  46. Alessandra says:

    Noi abbiamo avuto lo stesso “problema”: Giorgia adora la frutta a guscio: mandorle in partiocolar modo, e anche arachidi, su cui pero’ sono poco favorevole, visto che sono molto salate. Non me la sentivo di negargliele, anche considerato la loro “ricchezza”, quello che ho fatto era tagliarle a pezzetti, cercando di farli piu’ “puntuti” possibile, per evitare il fattore scivolamento. Quando ci riuscivo le facevo a fettine (rischiando di tranciarmi i polpastrelli pero’). Ho provato anche la premasticazione, ma non ne voleva sapere.
    Per l’acqua in macchina: noi non riusciamo ad evitare, ma ho le borraccette da cui si succhia, anche questa fa bere con un po’ di “consapevolezza”.

    • Andrea says:

      Il problema di dare qualcosa da bere/mangiare in macchina è particolarmente evidente se il bambino non ha nessuno che è seduto accanto a lui e, soprattutto , se sei da sola in macchina. Se gli va qualcosa di traverso che fai? Non sempre puoi fermare la macchina di botto e scendere.
      Inoltre, anche la bottiglietta che si succhia potrebbe sbattergli sulla testa o sulla bocca se freni di scatto, richiedendo quindi attenzione da parte del genitore.

      Se invece qualcuno è seduto dietro con il bambino ecco che ti puoi rilassare un pochino, almeno tu puoi continuare a guidare.

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