Bambini con l’iPad #NatiDigitali

Bambini e iPad, bambini e tablet, bambini e smartphone, #NatiDigitali,

Era l’inverno scorso e stavamo a Roma, uno dei soliti inverni romani che noi che veniamo dal freddo *vero* usciamo con la felpa e ridacchiamo delle signore in pelliccia. Camminavo per la strada che faccio sempre quando vedo questo passeggino spinto da una signora, la tata, e dentro bimbo sui 3 anni: sciarpa girata intorno al collo e iPad sulle gambe. Stava guardando un cartone animato a passeggio per le strade di Roma, su e giù per i marciapiedi, slalom tra i motorini, tump tump sulle buche. E lui, occhi fissi sullo schermo del tablet, che guardava i cartoni. Mi sono passati vicino e io non ce l’ho fatta a resistere, mi sono dovuta girare a seguire la scena per poi riaccompagnare la mandibola calata a ricongiungersi con l’arcata dentale superiore… 

Questa scena che all’epoca mi aveva shockata, mi è tornata in mente in questi giorni che in casa nostra ci troviamo ad affrontare una questione nuova: l’uso di tablet e smartphone da parte delle bambine. 

Siamo passati da “fammi guardare 200 volte le foto e i video di quando canto e faccio lo swan (hanno proiettato  il Lago dei Cigni alla nursery……..)” alla richiesta di un uso sempre più frequente. E la cosa, ve lo dico, mi ha messa a disagio.  
A disagio perche’ per prima cosa provo un po’ di gelosia nei confronti dell’oggetto in sé. Ci sono dentro le mie cose e ho paura che le bimbe facciano danni. Come dire… la palla mia :-) Ahhhh, io si che sono brava a insegnare che condividere e’ bello! 

Ma soprattutto l’uso del tablet genera conflitto tra le bambine e gestire questi conflitti all’inizio è stato difficile. 
“È mio!”, “No, ci sto giocando IO!”, “Mammaaaaaaa!!! Uaaaaaahhhh!!!” “Mammaaaaaa, C non mi fa giocar…..aaaaaaah! Lasciaaaa!!”.
Beh, ho capito che è meglio se il tablet lo tengo lontano dalla vista e dalla portata dei bambini (come le medicine!). Me lo porto via quando vado a lavoro oppure lo lascio lontano dagli occhi e lontano dal cuore. Per usarlo adesso facciamo i turni con l’aiuto dal timer del forno (santo subito pure lui), avere dei tempi precisi ha aiutato molto il caos iniziale, devo dire… Oppure BM, per la quale, a 4 anni e mezzo, un uso moderato delle app per bambini non mi preoccupa, può giocare quando la sorellina va a dormire.

Infine la questione classica: ma non gli farà male? Gli si fonderà il cervello? Svilupperanno precoci difetti di vista? La loro esperienza con il mondo risulterà irrimediabilmente appiattita? Sono esposte a troppi stimoli? Insomma, che cos’è che mi fa davvero paura? Immagino che sia il fatto che sono un “nemico” che non conosco e per il quale non ho armi preconfezionate… Una dimensione tutta da scoprire che mi trova impreparata.
C
‘è un’iniziativa che si chiama #NatiDigitali. NatiDigitali è un progetto che vuole indagare il rapporto che bambini e famiglie hanno con i libri tradizionali e le nuove forme digitali, e lo fa attraverso un questionario online che trovate qui. È promosso da AIB (Associazione Italiana Biblioteche), AIE (Associazione Italiana Editori), Filastrocche.it, e Mamamò.it, in collaborazione con Fattore Mamma.
A me sembra una ricerca molto interessante e l’ho compilato, fatelo anche voi, secondo me ci è utile avere un quadro della situazione e del sentimento popolare per capire in che direzione muoverci.

Con tutto questo discorso ho scoperto l’acqua calda, lo so, ma i bambini crescono, e ogni problema è un problema nuovo.
A proposito di bambini che crescono, abbiamo aperto proprio l’altro ieri una nuova sezione del forum dedicata ai piccoli autosvezzanti oramai cresciuti; i primi oramai iniziano ad andare per i 5 anni, e le cose sono molto diverse a questa età. Ci sono un sacco di questioni da sviscerare, vogliamo scoprire che impatto ha l’AS negli anni successivi!

 E voi, quindi, come gestite la situazione tecnologia con i vostri figli? Vi sentite sereni a lasciare i bambini giocare con il telefonino o il tablet? Che tipo di regole avete stabilito? Parliamone, dai.

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36 comments

  1. alexaleaia says:

    Anche la mia Cucciola, quando suo papà era in trasferta, mi tirava verso il computer reclamando: “papà!”, voleva chiamarlo via skype.

  2. Nicole Gulli says:

    noi usiamo il pc giornalmente perché vediamo tramite Skype i nonni di Trieste (purtroppo mi sono dovuta trasferire). Oggi, quando ha sentito l’avvio della chiamata è arrivata di corsa (ha 9 mesi) ^_^

  3. alexaleaia says:

    Cucciola ebbe il primo amore per i giochini interattivi intorno all’anno e 1/2, furono compagni dei lunghi viaggi in macchina e forieri di grandi risate. Effetto passivita-appiattimento, zero. L’estate scorsa altro lungo viaggio, interesse nettamente minore. Negli ultimi mesi se ne era dimenticata l’esistenza, adesso ha un ritorno d’amire per piccoli puzzle e qualche gioco, ma so che durera poco. Quello che l’interessa alla fine é sempre interagire, sopratutto con me. Se non sto con lei a guardare il gioco perche riempio la lavatrice o cucino, spegne e viene a fare con me.

  4. Daniela Fazio says:

    La mia bimba il tablet lo maneggia, ora ha quasi9mesi, è uno spettacolo perchè prima batteva il pugno o la mano aperta, ora con l’indice tocca lo schermo….Poi quando le faccio le foto o i video le piace rivederli!!!

  5. Alicia Calestani says:

    Quoto! è inutile tenere i bambini lontani dalla tecnologia perché sarà parte integrante delle loro vite,il pericolo è che sostituiscano la vita vera e per far si che questo non accada ci sono la mamma e il papà :-)

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