Banana cake, una torta senza zucchero! (Ricetta riesaminata al microscopio 6 anni dopo…)

Il post che segue è il classico esempio di “Ah, quando ero giovane e ingenuo…”
Questa ricetta è stata pubblicata sul sito per la prima volta nel 2014. Mi è ricapitata ora sotto mano e credo che insegni qualcosa di importante. Leggete la ricetta, che è rimasta inalterata, e ci vediamo dopo per il mio commento.

Banana cake, senza zucchero

Curiosando in rete alla ricerca di spunti per un post che ho in preparazione oramai da millenni, sono incappata in questa ricetta e, sarà perché viene descritta come “favolosa e salutare”, sarà perché sia completamente senza zucchero mi ha proprio incuriosita, ho deciso di provarla. Siccome mi è davvero piaciuta, ve la propongo, tradotta, riadattata e con le misure in grammi. Nella foto che vedete ho usato le dosi indicate nella ricetta originale, ma vi scrivo direttamente la versione con le dosi raddoppiate, che proprio in questo momento – ore 23:01 –  ho in forno, e attendo al varco della colazione di domani! L’altra veniva un po’ troppo piatta e finiva subito :-)

È una ricetta semplice semplice e viene fuori un dolce delicato ma sorprendentemente (almeno per me!) appetitoso, ricco di sostanza. È perfetto per la colazione e la merenda di adulti e bambini e soprattutto risponde perfettamente alle vostre esigenze se avete scelto di limitare, finché potete, gli zuccheri aggiunti nella dieta del piccolo autosvezzante.

Ho adattato la ricetta togliendo il burro (che non avevo) e sostituendolo con olio e acqua. Eccola qua:

5-6 banane mature (ovvero circa 500g)
2 uova
240 g di farina integrale (o bianca)
60 g circa di olio
1 bicchiere d’acqua
160 g di uva sultanina
lievito
1 cucchiaino di spezie miste in polvere (tipo cannella, noce moscata, pimento, chiodi di garofano… A piacere)

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Battete le uova e unire le banane schiacciate. Separatamente mescolate farina, lievito e spezie, a cui poi vanno aggiunti l’olio, l’uvetta e l’acqua . Se necessario aggiustate la quantità d’acqua fino ad ottenere un composto cremoso.
Versate in un teglia imburrata e infornate per 1 ora o anche oltre (controllare la cottura) abbassando la temperatura a 160.

Che ve lo dico a fare: fatemi sapere come vi è venuta e se ha riscosso successo :-)

Premetto che questa torta è buona, per cui il sapore non è la cosa che mi preme. Quello che è interessante invece sono i sottintesi, neanche tanto nascosti. Guardate il titolo: “Una torta senza zucchero!” con tanto di punto esclamativo. Il messaggio che passa è il solito, lo zucchero fa male e va evitato a tutti i costi. Fare una torta senza aggiungerne è sicuramente un passo nella giusta direzione per un alimentazione “sana”. Anche nel testo si legge:

“favolosa e salutare” … perché sia completamente senza zucchero

Nella descrizione invece abbiamo messo:

Ricetta per un dolce sano e buonissimo, perfetto per la colazione o la merenda dei bambini, anche durante lo svezzamento!

Insomma… anche su autosvezzamento siamo cascati nella trappola dello zucchero malvagio da evitare a tutti i costi. Me lo ricordo bene quando abbiamo attraversato questa fase (e non è stata l’unica. Ricordo anche quando eravamo preoccupati per il latte vaccino… ah, beata gioventù – ma di questo magari parlerò in un altro post).

Ma il bello è che è una frottola… non è vero niente che la torta sia senza zucchero. Su 425 g circa di farina, acqua e olio abbiamo aggiunto la bellezza di 500 g di banane mature. 100 g di banana contengono quasi 15 g di zucchero, per cui 500 g di banana ci donano quasi 75 g di zucchero.

Ma quelli sono “zuccheri della frutta”, per cui vanno bene!

Falso! (Oggi scialiamo con i punti esclamativi :D) Lo zucchero è zucchero. Quale sia la fonte ha poca importanza in quanto il tuo corpo non fa certo distinzioni tra lo zucchero Eridiana e quello Chiquita. Non puoi neanche parlare di distinzione tra zuccheri liberi e no, ma vi rimando all’articolo dedicato per approfondimenti.

Ma poi c’è l’uvetta… mica ce la possiamo dimenticare. L’uvetta in quanto frutta secca contiene altissime percentuali di zucchero. 100 g di uva secca contengono la bellezza di 72 g di zucchero, quindi 160 g di uva sultanina ne conterranno circa 115 g!! (Questa volta metto ben DUE punti esclamativi).

Quindi questa torta contiene un totale di circa 190 g di zucchero, per forza è buona.

Immaginate di togliere l’uvetta e di sostituirla con 115 g di zucchero, la torta risultante sarebbe più o meno “salutare”? Non farebbe differenza. Dal punto di vista dello zucchero che contiene sarebbe identica.

E se dimezziamo le banane (500 g sono un po’ tante forse) e al loro posto aggiungiamo circa 30 g di zucchero, otterremmo una torta migliore o peggiore? In questo caso sarebbe probabilmente indistinguibile in quanto il sapore di banana ci sarebbe comunque.

Quando rileggo alcune frasi contenute nella ricetta tipo:

risponde perfettamente alle vostre esigenze se avete scelto di limitare, finché potete, gli zuccheri aggiunti nella dieta del piccolo autosvezzante.

devo confessare che un po’ mi vergogno. Accampiamo la scusa che gioventù e inesperienza ancora la facevano da padrone. C’è da dire però che all’epoca la grande andava per i 5 anni e la piccola aveva circa 2,5 anni, quindi non posso neanche dire che era un caso di “primafigliolite”. Che vi devo dire, credo che all’epoca ancora fossimo troppo condizionati da certi modi di vedere il mondo (molto presenti sui social).

Poi alcuni diranno:

Beh, magari ci mettiamo lo zucchero grezzo che almeno è migliore, no?

No! Di nuovo è la stessa identica cosa. Lo zucchero è zucchero. Non vi sto ad annoiare ulteriormente con queste cose, ma vi rimando all’articolo dedicato.

Insomma, all’epoca pensavamo che questo dolce fosse una scoperta eccezionale. Buono e senza zucchero. Sembrava una scoperta più importante della quadratura del cerchio. Invece la dura realtà è che ci eravamo fatti fessi da soli.

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39 comments

  1. Valeria says:

    Grazie! Provata a fare stamattina, perchè avevo un pò di banane da dover consumare!
    Che dire, non avevo nessuna spezia in casa nè tantomeno l’uva, per cui l’ho arricchita con un pò di cioccolato fondente.
    Buona, anche la mia bimba ha apprezzato ;)

  2. Lisa says:

    Ciao sono la mamma di un bimbo di 5 anni e uno di 7 mesi.
    Con il primo lo svezzamento è stato un duro scoglio per me che ero davvero stremata da un allattamento molto stressante e duro per mio figlio perché non ne voleva sapere di abbandonare la puppa.
    Vorrei non fare lo stesso anche con il secondo figlio ma per il momento non sta andando come speravo e vorrei provare con il vostro metodo.
    Leggendo un po di ricette mi chiedo si possono adattare a tutte le età? E con sale e zucchero come la mettiamo? Li dobbiamo togliere dalla nostra dieta?
    Grazie lisa

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