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Bimbi difficili - Versione stampabile

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RE: Bimbi difficili - arkadian - 10-11-2011

Io mi chiedo... è nato prima l'uovo o la gallina??? Ovvero, BM è buona per noi siamo attenti o noi pensiamo di essere attenti perché BM è buona? Dopo tutto non ci sono esempi di famiglie dove ci sono più fratelli, alcuni buoni e altri pestiferi?


RE: Bimbi difficili - Valina - 10-11-2011

Il mio psicologo diceva che è piuttosto ricorrente che ad un bambino molto tranquillo ne segua uno molto vivace e viceversa: perché cercano di colpire il genitore in modo diverso per avere un modo di "attirare" la loro attenzione ed essere considerati soggetti unici...
Comunque di base si può intuire che anche BM, come tutti i bimbi, abbia il suo carattere. Ma è altrettanto evidente che se le viene lasciata la possibilità di esprimersi non avrà bisogno di scalpitare per sollecitare attenzioni ai suoi bisogni. E lo farà solo nelle occasioni in cui debba esercitare la sua indipendenza o la sua crescita....come dire...uno scalpitio necessario.
Il genitore che decide di accettare senza compromessi i bisogni del figlio e decide di ascoltarlo è sicuramente un buon genitore. Seppur sempre imperfetto.
Un genitore che non riesce molto nel risultato ma fa al meglio delle sue possibilità è comunque un buon genitore. Imperfetto anch'esso.
E credo che in nessun caso li si possa giudicare, ma sempre sostenere (esattamente come si farebbe con il proprio figlio)
Un genitore che se ne frega dei bisogni del figlio perché deve fare come dice lui e instaura così anche un rapporto difficile può essere due cose: ignorante (e cosa vuoi dirgli?) oppure stronzo...( e qualcosa glielo devi dire!)



RE: Bimbi difficili - StellaLuna - 10-11-2011

GRAZIE per le vostre risposte, come sempre ho trovato conforto e stimoli positivi.
Mi sono resa conto che il mio modo di intendere il bimbo più o meno 'difficile' è in rapporto all'impegno 'straordinario' che egli richiede al genitore.
O meglio... Nessuno ci ha imposto di mettere al mondo un figlio, l'abbiamo desiderato tanto, cercato, atteso, e ora ci stiamo tutti impegnando ai massimi nel ruolo più difficile del mondo: quello di essere genitore .
Ma ad esempio... Il bimbo che dorme (o quantomeno ha risvegli limitati) è sicuramente più 'facile' da gestire rispetto al bimbo che ogni notte si sveglia 6/10 volte. E sottolineo "ogni notte".
Diciamo che quello del sonno per me è forse il cuore della questione, perchè già il solo fatto di avere un sonno interrotto per mesi (o peggio, anni!) porta una mamma ad avere una sorta di stanchezza cronica di base, che naturalmente lei cerca e cercherà SEMPRE di compensare con la forza del sorriso, ma che inevitabilmente, siccome siamo umani e non macchine, da qualche parte sfogherà, ripercuotendosi magari sul fisico con qualche piccolo acciacco, oppure sull'umore attraverso qualche momento di scoraggiamento o nervosismo.
Il bimbo in tutto ciò non ha colpe, non è di per se 'difficile', povero piccolo, ma la mamma a volte lo vivrà come tale proprio a causa di quella stanchezza cronica che si porta dentro.
E in effetti, non a caso, la privazione di sonno è uno dei più antichi metodi di tortura.
Ora, in tutto ciò, quando questa mamma cerca quantomeno di sfogarsi verbalmente e cercare supporto, viene bombardata da consigli di tutti i tipi (che naturalmente lei ha già applicato senza successo), e le viene persino regalato un libro dal titolo "fate la nanna", di tale Estivill. E quando questa stessa mamma si rifiuta categoricamente di lasciar piangere il proprio figlio senza potergli nemmeno dare una 'umana' coccola viene pure ripresa in quanto incapace di fare il bene di suo figlio.
Ragazzi, non è facile, a volte cerchiamo un conforto perché, dopo averle provate tutte capita di essere spiazzate e non saper piu che fare, e molte persone che comunque ci sono vicine non sembrano capirci a fondo. Tra tante parole superflue basterebbero soltanto queste : "sei la mamma migliore per tuo figlio perchè ce la stai mettendo TUTTA"
Io per assurdo mi sento più capita qui che da molte mamme che conosco.
Perchè solo chi vive certe situazioni le può veramente capire a fondo.

Per quanto riguarda l'argomento "bimbi difficili" concordo con voi tutte (ops... "Tutti"..., scusa Arkadian! Wink ) sul fatto che i bimbi vanno osservati, ascoltati e che la loro piccola vita va guardata coi loro occhi e non con i nostri, per poterli meglio comprendere e gestire.
Ogni tanto ho la memoria offuscata, quindi avete fatto bene a rinfrescarmela Wink
Arkadian penso che sia umano per il genitore volersi prendere il 'merito' se il bimbo è buono, anche se penso che il bimbo abbia già il suo bel caratterino fatto e finito appena esce dalla pancia di mamma. E il genitore può al massimo 'correggere' alcuni lievi difettucci di fabbrica Big Grin
Giulieee mi hai emozionato, parole bellissime.
Ora devo scappare perchè la pulcina è in fase di risveglio, ma tornerò appena possibile.
Ciaoooo


RE: Bimbi difficili - neda09 - 10-11-2011

eccoti la mia risposta: esistono, eccome! poi ovviamente bisogna amarli e cercare di capire i loro disagi.

La mia Luna secondo me rientra nella categoria, lo dico con cognizione perché mi paragono ad alcune amiche che prima si lamentano dei capricci dei loro figli o del fatto che non dormono poi quando dico cosa fa la mia sbiancano e dicono "no no, allora non mi devo lamentare del mio".
Per intenderci la mia "filosofia" di maternità (come quella di molti altri qui, credo) è alto contatto, allattamento a richiesta e prolungato, autosvezzamento, disciplina dolce ovvero reagire ai capricci senza alzare la voce, spiegando con calma e dolcezza perché ad esempio d'inverno non si può uscire in body e a piedi nudi, perché alle 19 quando non c'è più nessuno e il parco è freddo e buio bisogna rientrare a casa, etc etc. Aggiungi che lavoro part-time e faccio co-sleeping quindi cerco di dedicarle attenzioni più che posso.

Ebbene: i primi 5-6 mesi urlava sempre e io a star male a leggere cose del tipo "i bambini portati, che stanno nel letto con la mamma non hanno coliche e non piangono" e io a chiedermi da dove venisse la mia allora (vero è che aveva una malattia da reflusso sotto traccia). Si è sempre svegliata miriadi di volte di notte, adesso siamo ai 3-4 risvegli da un paio di mesi; fino a un mese fa aveva un rifiuto per il cibo (ma non al nido, s'intende, solo con me). La costante dei suoi comportamenti: urlare urlare e ancora urlare ogni volta che qualcosa non le sta bene, adesso che si avvicinano i "terrible two" siamo in una escalation, ha anche 3-4 crisi al giorno della durata di più di mezz'ora, e non ne ha di più perché la lascio fare quello che vuole in quasi tutto (ultimamente vuole stare in casa e andare a letto solo col body anche se fa freschino e siamo reduci da una gastroenterite, la lascio fare, ma uscire senza scarpe e giacca no...), praticamente passo il giorno a temere quale sarà la prossima cosa per cui si arrabbierà. Quando è arrabbiata è scossa da singhiozzi e non vuole il contatto fisico di nessuno, devo aspettare che scenda un po' il picco della rabbia e poi posso chiederle se vuole giocare con me, se ho fortuna indovino cosa vorrebbe fare e piano piano le passa...

Se non è "difficile" mia figlia...io cerco di applicare i miei principi ma come ho detto altre volte quando va tutto bene va tutto bene, quando hai un figlio più "difficile" è facile finire sotto tiro di tutti che dicono che se è così è perché tu mamma le lasci la briglia troppo sciolta, perché la allatti, perché non l'hai svezzata in modo tradizionale, perché non la metti a dormire nella sua cameretta, perché le sei attaccata in modo "morboso", perché non fai come altre mamme che lasciano i figli ai nonni per il week-end o più per andar via col marito...




RE: Bimbi difficili - Chiara - 10-11-2011

L'esempio di fratelli diversi mi incuriosisce Arkadian, nel senso: intendi chiederti perchè pur essendo gli stessi genitori uno è "buono" e uno "difficile" o sei per l'idea che la cosa confermi l'esistenza di bambini "difficili"?


RE: Bimbi difficili - cancy - 10-11-2011

Sto leggendo di Mariella Bombardieri :Come faccio a essere un bravo genitore?
cito da pag 59: Ascoltare un figlio non è dire tante parole,non è fare prediche,non è giudicare, è piuttosto fare vuoto dentro di se,perchè egli possa deporvi il suo racconto, è permettergli di esprimersi lasciandogli i suoi tempi,i suoi modi.Il silenzio dà l'opportunità di riflettere a chi parla e a chi ascolta.A volte iniziamo ad ascoltare ma quasi subito interrompiamo per dire la nostra,per dare un consiglio,per indagare.E nell'altro scatta la chiusura,la delusione e noi ci siamo giocati la possibilità di capire.


RE: Bimbi difficili - StellaLuna - 10-11-2011

(10-11-2011, 04:15 16)cancy Ha scritto:  Sto leggendo di Mariella Bombardieri :Come faccio a essere un bravo genitore?
cito da pag 59: Ascoltare un figlio non è dire tante parole,non è fare prediche,non è giudicare, è piuttosto fare vuoto dentro di se,perchè egli possa deporvi il suo racconto, è permettergli di esprimersi lasciandogli i suoi tempi,i suoi modi.Il silenzio dà l'opportunità di riflettere a chi parla e a chi ascolta.A volte iniziamo ad ascoltare ma quasi subito interrompiamo per dire la nostra,per dare un consiglio,per indagare.E nell'altro scatta la chiusura,la delusione e noi ci siamo giocati la possibilità di capire.

Semplicemente meraviglioso! Grazie Cancy



RE: Bimbi difficili - arkadian - 10-11-2011

(10-11-2011, 04:15 16)cancy Ha scritto:  Sto leggendo di Mariella Bombardieri :Come faccio a essere un bravo genitore?
cito da pag 59: Ascoltare un figlio non è dire tante parole,non è fare prediche,non è giudicare, è piuttosto fare vuoto dentro di se,perchè egli possa deporvi il suo racconto, è permettergli di esprimersi lasciandogli i suoi tempi,i suoi modi.Il silenzio dà l'opportunità di riflettere a chi parla e a chi ascolta.A volte iniziamo ad ascoltare ma quasi subito interrompiamo per dire la nostra,per dare un consiglio,per indagare.E nell'altro scatta la chiusura,la delusione e noi ci siamo giocati la possibilità di capire.

Devo ammettere che nel mio caso il brano mi suscita le seguenti sensazioni:
1066
1062
375
muro
che sia un fattore genetico che viene fuori?
(10-11-2011, 03:14 15)Chiara Ha scritto:  L'esempio di fratelli diversi mi incuriosisce Arkadian, nel senso: intendi chiederti perchè pur essendo gli stessi genitori uno è "buono" e uno "difficile" o sei per l'idea che la cosa confermi l'esistenza di bambini "difficili"?

Ti porto l'esempio di una famiglia che conosco: il fratello maggiore è venuto fuori un totale debosciato (e non lo dico per dire), mentre la sorella di poco più di un anno più piccola è una persona "normale".

Parlando di bambini invece conosco dei genitori che hanno un figlio "difficile" e altri due "facili".

A mio avviso è vero che l'ambiente che ti circonda ha su di noi un certo effetto, ma questo non è prevedibile poiché è impossibile indovinare come ne saremo influenzati. Talvolta una parola o un gesto fatto senza pensare e senza particolare importanza in sé (o magari non diretto noi) può avere ripercussioni profonde e totalmente inaspettate in noi (e me ne rendo conto da solo se penso a me stesso). Per questo a mio avviso i bambini "difficili" sì esistono, ma scoprire quale sia la causa che, sotto apparentemente le stesse condizioni ambientali, fa sì che uno venga in un modo e un altro in uno diverso è impossibile (scusate se non mi spiego, ma ho una bambina che mi piange addosso e un'altra che corre per la stanza arraffando tutto).



RE: Bimbi difficili - StellaLuna - 10-11-2011

(10-11-2011, 11:43 11)neda09 Ha scritto:  ...io cerco di applicare i miei principi ma come ho detto altre volte quando va tutto bene va tutto bene, quando hai un figlio più "difficile" è facile finire sotto tiro di tutti che dicono che se è così è perché tu mamma le lasci la briglia troppo sciolta, perché la allatti, perché non l'hai svezzata in modo tradizionale, perché non la metti a dormire nella sua cameretta, perché le sei attaccata in modo "morboso", perché non fai come altre mamme che lasciano i figli ai nonni per il week-end o più per andar via col marito...

Guarda Neda, ti capisco.... Ma alla fine, anche nel rapporto tra adulti, si riassume tutto nella frase citata da Cancy... Pochi sanno veramente ascoltare, perchè comunque, a prescindere, vogliono dire la loro.




RE: Bimbi difficili - cancy - 10-11-2011

(10-11-2011, 11:04 23)arkadian Ha scritto:  Devo ammettere che nel mio caso il brano mi suscita le seguenti sensazioni:
1066
1062
375
muro
che sia un fattore genetico che viene fuori?

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