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Punizioni all'asilo - Versione stampabile

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RE: Punizioni all'asilo - sonica60 - 09-02-2012

(08-02-2012, 02:08 14)Valina Ha scritto:  Ma davvero ci sono 25 bimbi di tre anni nella stessa classe con una sola maestra?

Confermo, l'unica speranza è che molti bambini siano malati Confused




RE: Punizioni all'asilo - giulieee - 09-02-2012

Per legge dovrebbe essere come dice Linda. Ma poi ognuno fa come gli pare.....


RE: Punizioni all'asilo - blackbird - 09-02-2012

(08-02-2012, 01:38 13)Maryluisette Ha scritto:  
(08-02-2012, 12:18 12)blackbird Ha scritto:  Ma la recita... dai, non è che ci stiamo facendo troppi problemi?

ma scusate, io non farei volentieri una recita davanti a decine di persone sconosciute, sono timida, non mi piace parlare o manifestarmi in pubblico, perchè un bambino di due anni non può scegliere? già da grandicelli possono fare teatrini autogestiti e questa è già tutta un'altra questione! odiavo queste cose da bambina, mi andava il cuore in gola ed ero impacciatissima! e la maestra da dietro che mi diceva "dai parla, muoviti è il tuo turno..." ho finto malattie e mal di pancia vari! voi fareste un balletto senza aver scelto parte costumi o movimenti?


Io credo che sta poi alla sensibilità della maestra, nel senso che se si rende conto che un bimbo è timido magari trova per lui altri spazi che lo facciano partecipare comunque, senza metterlo in difficoltà.
Ora parto un attimo per la tangente, spero di non perdermi: quando ho studiato quel minimo di filosofia e sono incappata nell'incomprensibile Hegel, mi ricordo che per afferrare alcuni concetti cercavo di riportare tutto ad una sfera più potabile; così la storia della tesi-antitesi e sintesi nel mio cervello avvezzo solo alla potabilità, si è trasformato nel seguente concetto: spesso in quanto esseri umani abbiamo la necessità di incontrare l'altro da noi, ovvero un qualcosa che è il negativo, lì dove noi siamo il positivo. Il tutto per essere altro, per non condannare la nostra natura alla staticità. Prendiamo Domenico, lui ha paurissima di una mano di plastica di quelle che se schiacci un pulsante vibrano e ti dovrebbero fare il massaggio, ma in realtà ti fanno il solletico. Ne è terrorizzato, non sappiamo il perchè, però l'abbiamo tolta di mezzo e messa su un alto scaffale- lontano dagli occhi e lontano dal cuore. Perodicamente lui ci chiede di prenderla, poi la guarda, la tocca appena, l'accende e dopo un po' piange disperato. La spiegazione che mi sono data è che a volte necessita di provare paura, di incontrare un qualcosa che non lo rassicuri, il negativo, l'altro da sè.
Veniamo alle recite dei bimbi timidi: se io fossi una maestra (e badate bene, non è questo il mio campo), troverei per il bimbo timido un posticino nella recita che non lo faccia essere in primo piano, ma che comunque lo faccia salire sul palco in modo tale che possa affrontare ciò che per lui a priori sarebbe inaffrontabile; perchè potrebbe scoprire che, poi, in fondo, così male non è, che lui così timido e impacciato non è, che è bello guardare i propri genitori dall'alto che lo osservano emozionati con la macchinetta fotografica tra le mani. E magari l'anno successivo potrebbe chiedere di partecipare in maniera diversa. Io non posso pensare che un bimbo di tre o quattro anni sia già emotivamente "arrivato", che lui sappia già cosa vuole e cosa non vuole, ciò che sa fare e cosa no, cosa gli piace e cosa no. Con questo non voglio dire che i bambini debbano essere forzati a fare ciò che non vogliono, ma che spesso ciò che pensano di non volere può essergli comunque proposto.





RE: Punizioni all'asilo - Linda Eva - 09-02-2012

sono d'accordo con te su tutto questo!


RE: Punizioni all'asilo - Irenotta - 09-02-2012

(09-02-2012, 11:33 11)blackbird Ha scritto:  
(08-02-2012, 01:38 13)Maryluisette Ha scritto:  
(08-02-2012, 12:18 12)blackbird Ha scritto:  Ma la recita... dai, non è che ci stiamo facendo troppi problemi?

ma scusate, io non farei volentieri una recita davanti a decine di persone sconosciute, sono timida, non mi piace parlare o manifestarmi in pubblico, perchè un bambino di due anni non può scegliere? già da grandicelli possono fare teatrini autogestiti e questa è già tutta un'altra questione! odiavo queste cose da bambina, mi andava il cuore in gola ed ero impacciatissima! e la maestra da dietro che mi diceva "dai parla, muoviti è il tuo turno..." ho finto malattie e mal di pancia vari! voi fareste un balletto senza aver scelto parte costumi o movimenti?


Io credo che sta poi alla sensibilità della maestra, nel senso che se si rende conto che un bimbo è timido magari trova per lui altri spazi che lo facciano partecipare comunque, senza metterlo in difficoltà.
Ora parto un attimo per la tangente, spero di non perdermi: quando ho studiato quel minimo di filosofia e sono incappata nell'incomprensibile Hegel, mi ricordo che per afferrare alcuni concetti cercavo di riportare tutto ad una sfera più potabile; così la storia della tesi-antitesi e sintesi nel mio cervello avvezzo solo alla potabilità, si è trasformato nel seguente concetto: spesso in quanto esseri umani abbiamo la necessità di incontrare l'altro da noi, ovvero un qualcosa che è il negativo, lì dove noi siamo il positivo. Il tutto per essere altro, per non condannare la nostra natura alla staticità. Prendiamo Domenico, lui ha paurissima di una mano di plastica di quelle che se schiacci un pulsante vibrano e ti dovrebbero fare il massaggio, ma in realtà ti fanno il solletico. Ne è terrorizzato, non sappiamo il perchè, però l'abbiamo tolta di mezzo e messa su un alto scaffale- lontano dagli occhi e lontano dal cuore. Perodicamente lui ci chiede di prenderla, poi la guarda, la tocca appena, l'accende e dopo un po' piange disperato. La spiegazione che mi sono data è che a volte necessita di provare paura, di incontrare un qualcosa che non lo rassicuri, il negativo, l'altro da sè.
Veniamo alle recite dei bimbi timidi: se io fossi una maestra (e badate bene, non è questo il mio campo), troverei per il bimbo timido un posticino nella recita che non lo faccia essere in primo piano, ma che comunque lo faccia salire sul palco in modo tale che possa affrontare ciò che per lui a priori sarebbe inaffrontabile; perchè potrebbe scoprire che, poi, in fondo, così male non è, che lui così timido e impacciato non è, che è bello guardare i propri genitori dall'alto che lo osservano emozionati con la macchinetta fotografica tra le mani. E magari l'anno successivo potrebbe chiedere di partecipare in maniera diversa. Io non posso pensare che un bimbo di tre o quattro anni sia già emotivamente "arrivato", che lui sappia già cosa vuole e cosa non vuole, ciò che sa fare e cosa no, cosa gli piace e cosa no. Con questo non voglio dire che i bambini debbano essere forzati a fare ciò che non vogliono, ma che spesso ciò che pensano di non volere può essergli comunque proposto.

Questione recita: sono d'accordissimo con blackbird! Aggiungo anche che sono attrice (per diletto) ed il nostro regista ha lavorato e lavora molto con i bambini ed i ragazzi ed anche con i disabili. Beh non avete idea di cosa esce fuori con loro. Spettacoli meravigliosi! E' in grado di valorizzare un difetto, di farlo diventare un lato comico ma senza offendere la dignità del bambino che infatti si diverte da matti lui stesso. Certo, sto parlando di un professionista... però mi auguro che esistano anche maestre preparate in tal senso.
Ovviamente a me non piaceva fare la recita perché ero timidissima o meglio piaceva ma mi faceva tanta paura e perciò ogni volta era una forte emozione. Forse è per questo motivo, per rivivere quelle emozioni, che da grande mi sono data al teatro! (ma mi guadagno il pane con la scienza...)



RE: Punizioni all'asilo - alessimdon - 09-02-2012

(09-02-2012, 03:12 15)Irenotta Ha scritto:  . Forse è per questo motivo, per rivivere quelle emozioni, che da grande mi sono data al teatro! (ma mi guadagno il pane con la scienza...)

per curiosita': cosa? io fisica, ma non e' solo pane :-)


RE: Punizioni all'asilo - Irenotta - 09-02-2012

(09-02-2012, 06:13 18)alessimdon Ha scritto:  
(09-02-2012, 03:12 15)Irenotta Ha scritto:  . Forse è per questo motivo, per rivivere quelle emozioni, che da grande mi sono data al teatro! (ma mi guadagno il pane con la scienza...)

per curiosita': cosa? io fisica, ma non e' solo pane :-)

Biofisica ma con laurea in scienze biologiche :-)


RE: Punizioni all'asilo - Valina - 10-02-2012

Devo segnalare un fatto meraviglioso.
IEri me ne stavo tutta in lacrime perché ho sentito al tg delle condanne a certe educatrici e andando a vedere le notizie mi sono imbattuta in filmati davvero scioccanti non solo per una mamma.
Così ne parlavo con il compagno, ci siamo un po' confrontati. Mi diceva che non mi fa bene guardare certe cose e io gli spiegavo che a volte ho la necessità di sapere che al mondo esiste tanto male e questo mi fa essere più consapevole del bene, insomma un discorso difficile e pesante.
Poi oggi mi hanno chiesto di andare a riprendere la piccola con la febbre al nido e sono arrivata che stavano mangiando.
Vedevo solo un pezzo di tavolo.
Una educatrice che versava acqua in bicchieri di vetro a due bimbi (di otto che ne hanno a testa) che reclamavano altra pastasciutta. L'assistente che gliene ha portato in modo carino.
Ma soprattutto sentivo tanta tranquillità, rumore di posate, bimbi che facevano versetti.
Quando mi hanno vista hanno chiamato l'educatrice della piccola che ha detto: "Bimbi, state qui con Patrizia un attimo. Io vado ad accompagnare "la piccola" dalla sua mamma perché è malata. Torno subito, amori miei"
A volte vale la pena provare a lasciare agli altri i propri figli quando uno spaccato di mondo è così sereno.


RE: Punizioni all'asilo - ameliaedaniele - 11-02-2012

ho letto solo le prime due pagine, ma mi riprometto di leggere tutto appena riesco:
- recite: io ho pianto alla recita di Natale di Amelia, esagerato considerato che lei non guardava mai o faceva mai quel che doveva fare (non gliene fregava sostanzialmente nulla); Io ricordo con raccapriccio uno spettacolo a cui ho partecipato alle superiori: mi è rimasta la scenografia in mano Blink e ho passato tutto il tempo a cercare di tenerla su con gli altri che non riuscivano a tenersi dal ridere (non parliamo del pubblico) Lol Ora ci rido, ma è stato oltremodo imbarazzante;
- punizioni: le uso, mando da sola in bagno a riflettere Amelia, ma le uso in casi estremi, tipo quando sbatte con forza la testa del fratello contro uno spigolo o lo fa cadere dalla scala o dal divano o quando gli pesta le mani apposta e con metodo. Cose davvero macroscopiche insomma che non so come altro risolvere. Alla materna le usano in caso altrettanto estremi. E si tratta di andare a sedere da soli per qualche minuto sulla panchina fuori la classe. Impossibile ci vada anche la maestra, altrimenti gli altri 13 intanto si ammazzano 001_rolleyes


RE: Punizioni all'asilo - cancy - 12-02-2012

ragazze ho sonno e non ho finito di leggere ma se davvero c'è una maestra con 25 bimbi sotto i 3 anni,mentre lei cerca di consolare bambino2 e cerca di non far sentire troppo una ca@@a bambino1, gli altri cioè bambino3,bambino 4,5,6,7,........25...cosa mai staranno combinando??????
Dovrebbero abbassare il quorum!