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Piena di tristezza - Versione stampabile

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RE: Piena di tristezza - alessimdon - 16-12-2012

(16-12-2012, 02:46 14)Linda Eva Ha scritto:  Io Madregeisha, non metto in discussione la tua osservazione. Anche a me vedere bambini a'lunghi', forse anche grandini in passeggino fa impressione.
Però tu hai visto tristezza e hai fatto la battuta sui servizi sociali....e mi sembra che così rischiamo di esprimere giudizi dall'alto su altri genitori e figli senza in realtà neanche conoscere tutta la situazione.
Magari era triste perché la mamma non le aveva comprato un gioco, per quanto ne sappiamo, no?
Mi permetto di dirtelo perché per come ti conosco sei piuttosto sensibile e obiettiva.
Ma, non vorrei, che in casi così la tua fantasia ti abbia fatto giungere a conclusioni affrettate, capito? :-)

anche perché so che persone che mi vedevano con un figlio in marsupio alle porte dell'anno, si sentivano 'tristi' per la sua per me e lui privilegiata condizione.
E qualcuno me lo espresse pure!
Altri sappiamo che si rattristano nel sapere che io conducevo uno "svezzamento scellerato" con mio figlio perché secondo loro non seguivo per lui un'alimentazione asettica, calendarizzata e frullata adatta a llo 'svezzamento'.
A volte è una questione di prospettive.....

concordo. anche io non sono d'accordo a portare in passeggino bambini "grandi" (materna- con daniele lo abbiamo archiviato prima dei due anni, con giorgia lo abbiamo usato 5 volte in tutto, tra cui una ieri, a due anni e mezzo) tanto che appunto con i miei non l'ho fatto/faccio, pero' e' facile cadere nella trappola del "giudizio facile".


RE: Piena di tristezza - ameliaedaniele - 16-12-2012

a me fanno tristezza TUTTI i bambini nei centri commerciali, perchè per me e per come sono fatta non è MAI posto per bambini. La maggior parte li vedi che sono isterici o molto stanchi, ma non per colpa loro e non so fino a che punto per colpa dei genitori, che magari lavorano tutto il giorno e non hanno altro momento per andarci. Sento di mamme che invece li portano di proposito lì perchè c'è il riscaldamento o l'aria condizionata a seconda della stagione e su quello non sono molto d'accordo.
E' anche vero che nella barba e noia della cosa se la mamma ha voglia di mettersi in gioco può trovare dei giochi divertenti da fare, si può fare aiutare, può inventare degli scherzi guardando altre persone, può insegnare anche tante cose. Certo di vuole più tempo e se mamma e papà quel tempo non ce l'hanno allora si ricorre a strumenti e spiegazioni alternative: tu sta buono qui che si fa tutti più in fretta, mamma timbra puntuale e tu puoi andare da nonna a giocare. Triste forse, ma quotidianità per molti. Se dovessero togliere i figli per quello saremmo per la maggior parte cattive madri.


RE: Piena di tristezza - madregeisha - 16-12-2012

A parte che probabilmente mi sono spiegata male: la tristezza nel cuore è venuta a me. La bambina aveva solo uno sguardo assente, sommesso.
Comunque beh, magari è vero, sarà un giudizio facile il mio. Ma non più facile di quello che ricade su un'amica che ti invita a cena e scopri che ha un aggeggio per tritare il cibo ai suoi figli...
E poi non si parla di centro commerciale, ma di supermercato. Tutti dobbiamo fare la spesa, quando la facciamo noi preferiamo andare tutti e 3 e portare anche Iris perché troviamo che condividere questa "incombenza" assieme faccia bene a tutti. La bimba prende in carrellino di quelli piccoli e scorrazza qua e la portando le cose al padre, addetto alla spesa. Io le sto dietro e lo aiuto come posso. Abbiamo la fortuna di poter dedicare un paio d'ore 1 volta a settimana a questa cosa, insieme. Da sola con Iris ci vado di rado e per prendere poche cose, in quel caso certo, va nel carrello. Ma è diverso dal passeggino, il carrello lo si usa al supermercato, il passeggino è un'abitudine. Poi magari lo usano solo per mettere la figlia per fare la spesa, e forse anche il ciuccio... Ma questo, ai miei occhi, non lo rende meno aberrante. Credo che una bambina di quell'etá possa stare al supermercato anche in altre condizioni.


RE: Piena di tristezza - ameliaedaniele - 16-12-2012

scusa se ti ho ferita, davvero, non era mia intenzione.
Sai, è sempre difficile entrare nelle case degli altri, probabilmente hai ragione e anche il mio commento in precedenza era sbagliato.


RE: Piena di tristezza - madregeisha - 17-12-2012

Non mi hai ferita, ameliaedaniele.
Ma non cadiamo invece nella trappola del "buonismo". Siamo esseri umani e siamo dotati della capacità di giudizio, appunto. Non ci nascondiamo dietro al "non giudichiamo" perchè credo che in fondo tutti giudichiamo, senza dare a questa parola un'accezione negativa. Abbiamo dei nostri parametri, una nostra visione del mondo, del buono e del giusto, dell'opportuno e dell'inopportuno. E' naturale che questa ci porti a valutare le cose e formulare un giudizio.
L'intelligenza sta, semmai, nella capacità di mutare il proprio giudizio, qualora se ne ravvisino i presupposti.
Nel caso di specie: la situazione che mi si parava davanti è lontana anni luce dal mio modo di concepire la relazione genitori-figli. Ergo: la giudico come qualcosa che mi infonde estrema tristezza per quella bambina. Quella sui servizi sociali è ovviamente una battuta estrema, per trasmettervi il moto di ribellione che ho sentito dentro nel vedere quella scena. Era, ai miei occhi, una scena da "abuso" nel senso che Giuliee dava al termine nel suo articolo sul blog. Non vedo perchè dovrei negarlo, se è un moto che ho sentito forte dentro di me.
Così come tu, giustamente, hai espresso il tuo disappunto verso le scelte della tua amica: tritacibo e assenza di verdure a tavola. Solo che con la tua amica potevi anche ragionare, capire, argomentare.
Io mi sono vista una scena davanti e mi sono sentita stringere il cuore. Ne ho voluto parlare qua, presupponendo di trovare un gruppo di persone con una sensibilità all'argomento simile alla mia. Non per erigermi a giudice di qualcuno. Tutto qua Smile


RE: Piena di tristezza - Linda Eva - 17-12-2012

Madregeisha, io il tuo intento l'avevo capito e anche che quella era una 'battuta estrema'. Però, anche se abbiamo sensibilità simili sulla genitorialità, e posso capirti su questo piano, a volte temo che il limite fra una nostra legittima impressione/valutazione e il rischio di un involontario 'pregiudizio' diventi molto sottile e labile....


RE: Piena di tristezza - cristina81 - 17-12-2012

(17-12-2012, 02:59 14)Linda Eva Ha scritto:  a volte temo che il limite fra una nostra legittima impressione/valutazione e il rischio di un involontario 'pregiudizio' diventi molto sottile e labile....

concordo. ma pure a me fan tristezza, e che ci posso fa? tutti giudichiamo... non per questo dico che chi si approccia alla genitorialita' in un modo diverso dal mio sia stupido-incompetente-o altro. pero': i bambini han bisogno di camminare e di essere partecipi nella vita a fianco di chi si prende cura di loro. essere scarrozzati nel passeggino di sicuro non aiuta a fare esperienza di cio'. se fosse un bisogno del bambino, ok. ma non credo proprio che lo sia. o meglio, credo, come ha detto madregeisha, che sia un bisogno indotto dall'adulto. poi, l'adulto in questione puo' avere mille motivi per farlo e mica lo condanno. pero' resto convinta del fatto che sbagli e mi vien tristezza a vedere i bimbi on lo sguardo assente, quando invece dovrebbero avere il fuoco dentro ..


RE: Piena di tristezza - Maryluisette - 17-12-2012

Certo che alcune cose di questa società (e mi ci metto anch'io eh) non le capisco: non si riesce a smettere il pannolino, a staccare la tetta, a dormire nel lettino, ad addormentarsi da soli, a lasciare il passeggino, ad abbandonare il ciuccio o il biberon... Che ci succede? Secondo me abbiamo tanta paura di traumatizzare i nostri figli che li traumatizziamo veramente facendoli più piccoli di quello che non sono veramente e dubitando delle loro capacità...