Svezzamento tradizionale e autosvezzamento a confronto



Si parla spesso di autosvezzamento e di svezzamento “tradizionale”, ma che differenza c’è tra questi due approcci?

Abbiamo già parlato ampiamente di alimentazione complementare e di alimentazione a richiesta e abbiamo accennato ai controsensi relativi alle tabelle di introduzione degli alimenti. Ma come descrivere in modo breve e incisivo la differenze sostanziali di approccio tra svezzamento “tradizionale” e autosvezzamento senza dover fare necessariamente una conferenza?

Vediamo allora di fare un confronto tra lo svezzamento tradizionale e l’autosvezzamento.

Svezzamento tradizionale

  1. Viene iniziato secondo le indicazioni del pediatra, della mamma o comunque di un’altra persona.
  2. Si tende a introdurre un pasto completo alla volta e a eliminare la poppata corrispondente il più velocemente possibile seguendo un calendario prestabilito.
  3. Il bambino di solito mangia separatamente dal resto della famiglia
  4. Si tendono a privilegiare pappe, omogeneizzati e baby food in generale (spesso perché si inizia troppo presto, per cui non si hanno alternative). Il fatto che le pappe siano preparate a casa o acquistate già pronte, poco importa.
  5. La gradualità è dalle pappe ai pezzetti, ai pezzetti più grandi al cibo “normale”.

Autosvezzamento

  1. È un processo che inizia solo quando lo decide il bambino e non qualcun altro.
  2. Si comincia con piccoli assaggi, effettuati con la famiglia a tavola. Il latte non viene sostituito seguendo il calendario, ma seguendo il naturale sviluppo del bambino.
  3. I pasti vengono sempre condivisi per cui il bambino non mangia da solo.
  4. Siccome abbiamo atteso che il bambino fosse pronto, non c’è nessun bisogno di affidarsi a cibi speciali preparati solo per lui. Invece possiamo condividere la tavola e quello che c’è: tutti in famiglia mangiano le stesse cose
  5. La gradualità la vediamo nel passaggio da micro assaggi ad assaggi sempre più consistenti fino a veri e propri pasti.

Per riassumere il tutto usiamo una metafora: lo svezzamento è un po’ come il part-time, ovvero:

Lo svezzamento tradizionale è VERTICALE

Nello svezzamento tradizionale si sostituisce una poppata con un pasto più o meno completo, poi se ne sostituiscono due e così via. L’introduzione dei cibi è fatta subito in profondità, ovvero in modo verticale, a determinati orari del giorno stabiliti a priori. Non è il cibo che complementa il latte; se siamo fortunati e il cibo non viene imposto come unica fonte di nutrimento, è il latte a complementare il cibo.


L’autosvezzamento è ORIZZONTALE

Se si fa autosvezzamento non si sostituisce a priori nessuna poppata in quanto il bambino si avvicina al cibo solido in modo graduale, partendo da piccoli assaggi durante tutti i pasti consumati dalla famiglia nell’arco della giornata. In questo caso il cibo fa da complemento al latte perché le poppate non si abbandonano se non molto gradualmente e in modo più o meno equilibrato. Insomma in modo orizzontale.


Se ci si sofferma un attimo a pensare, procedere in modo orizzontale non è certo una novità;

  • il bambino non impara forse a camminare in modo orizzontale?
  • Il bambino non impara forse a parlare in modo orizzontale?

Lo stesso vale per ogni altra tappa evolutiva di ogni bambino.

Provate a dire a vostro figlio che può provare a camminare solo dalle 12 alle 14 e che durante questo lasso di tempo gattonare non è permesso (altrimenti non imparerà mai a camminare…). Poi ditegli che solo dopo qualche settimana potrà cominciare a provare dalle 18 alle 20; dopo tutto dobbiamo fare le cose per gradi per farlo abituare, no? Chissà se il bambino apprezzerà questo approccio verticale al camminare…

E la via di mezzo com’è, obliqua? Temo che la via di mezzo sia un’illusione, ma questo è un altro discorso :)

Invece se volete approfondire il tema “autosvezzamento pro e contro“, seguite il link.

Scopri l'auto-svezzamento

Iscrivendoti alla newsletter riceverai immediatamente l'ebook

Alimentazione complementare e paura del soffocamento
E se si strozza?

In più potrai scegliere tra:

  • Il minicorso sull'autosvezzamento
  • Le ricette della community
  • L'attività settimanale del blog
  • L'attività settimanale del forum


La tua privacy è importante.
Con noi la tua email è al sicuro!


COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
Con oltre 140 ricette per TUTTA la famiglia


autosvezamento per tutti


BABY FOOD, BIOLOGICO O CONVENZIONALE?
Per aiutare a districarci c'è...
la questione cibo


IL LIBRO CHE TUTTI I GENITORI DOVREBBERO LEGGERE
Nella RECENSIONE vi dico perché...
amarli senza se e senza ma


130 comments

  1. Francesca says:

    Salve, sono molto interessata alla questione dell’AS ma mi chiedo come possa essere compatibile con il mio rientro al lavoro…credete sia possibile che le educatrici dell’asilo lo mettano in pratica anche dietro esplicita richiesta dei genitori? Inoltre volevo capire come regolarsi con i “condimenti”.. Ho sempre sentito dire che non bisogna usare sale negli alimenti dei bambini fino almeno un anno, significa che devo cucinare tutto insipido per condividere il cibo con mio figlio? Grazie per il vostro aiuto!

    • Andrea says:

      No, ma che usi poco sale (ovvero il giusto) per tutti :D
      l’asilo no è un problema. Quello su cui insistere è che loro NON insistano se il bimbo non vuole mangiare, ma vadano di latte.

  2. ANTONELLA says:

    ahahhaah ma voi mi fate sempre morire dal ridere quando scrivete!!! :-D
    il paragone dell’orario per camminare mi fa tanto ridere, ma al tempo stesso mi fa pensare ancora meglio a cosa sia realmente autosvezzamento!Mi piacete tanto perchè con i vostri esempi buffi (non è un’offesa sia chiaro!) mi togliete tante piccole paure!! :-)

  3. Mario Simona Sorrentino says:

    Ciao Silvia, era il mio stesso timore. La mia aveva appena compiuto dieci mesi quando sono rientrata, quindi circa quattro di autosvezzamento. Mi sono preoccupata fino alla fine, ma le ultime settimane prima della fatidica data sono state di grande crescita ed è andata bene. Per noi non c’è stato nessun problema, anzi! Non posso garantirti che sarà identico per la tua, ma almeno un bel feedback positivo di incoraggiamento sì!!!

  4. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Sarah Panizza, quando vuole va inteso che all’ora del pasto se vuole mangia, non un “quando” nel senso di “a tutte le ore”. La scelta si “limita” a quello che c’è a tavola.
    Il genitore decide cosa c’è a tavola e quando si mangia.
    Il bambino decide se e cosa mangiare e in quali quantità. /Andrea

  5. Sarah Panizza says:

    Comunque personalmente non ritengo positivo il “quanto vuole, quando vuole”.. è giusto che ci siano delle regole e un bambino piccolino le “impara” facendole. C’è un tempo per ogni cosa e ogni cosa ha il suo tempo: se uno seguisse alla lettera di lasciare al bambino la libertà di decidere credo che si avrebbe la totale anarchia in un soggetto che ancora nemmeno sa cosa sia. Sono cuccioli e vanno guidati alla libertà, cominciando dalle piccole piccolissime cose come il cibo. Mia opinione personale ovvio! ;)

  6. Silvia Ancora says:

    La mia bambina ha 6mesi e mezzo…il mio dubbio è:l’autosvezzamento è molto graduale,riuscirò a renderla indipendente da me per quando dovrò tornare a lavoro,ovvero Agosto?

  7. Federica says:

    Ciao a tutti, ho due bimbi, F di 2 anni e 5 mesi e T di 3 mesi. F é sempre stato un bambino non interessato al cibo, ancora oggi mangia svogliato solo il suo piatto unico di minestra con omogeneizzati, imboccato, perché da solo non ne vuole sapere di mangiare, e la maggior parte delle volte si stranisce e rifiuta pure quello. Non mangia cibi solidi, tranne prodotti da forno (pane, pizza, Grissini, biscotti, Cornetti….), e schifezze come le patatine in busta, possibilmente che non sporcano le mani. Ormai io ed il papà siamo stanchi, vorremmo che per F il mangiare fosse un piacere da condividere anche con noi che ci assumiamo tutte le colpe per non aver visto il momento giusto del
    suo interesse a mangiare insieme a noi. La domanda è: come facciamo adesso a farlo interessare al resto del cibo? E come possiamo farlo mangiare da solo ed evitare pianti isterici? Siamo disperati, qualcuno ci può aiutare?

  8. Alessandra Bin says:

    Non credo di forzare in alcun modo mio figlio a mangiare anche perchè da psicologa sono consapevole dei danni che potrebbe portare in futuro un cattivo rapporto con il cibo nei primi mesi di vita! Il mio obiettivo è rendere sempre più autonomo Matteo e so che la dimensione del controllo piano piano dovrà ridimensionarsi… Tuttavia probabilmente ancora non mi sento totalmente pronta e preferisco affrontare questo percorso un pò più gradualmente…

  9. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    hhhmmmm… atteggiamento assolutamente comprensibile, ma se devo dire la verità non so se sia costruttivo, dopo tutto non sarai sempre lì a controllare se/quanto/cosa mangia. Vero che ci sono molti bambini che si adeguano alle richieste dei genitori, ma bisogna chiedersi come si comporteranno una volte che l’influenza dei grandi non sarà più così forte.
    Ci sono diversi articoli sull’argomento… Ad esempio, questo lo hai visto?
    http://www.autosvezzamento.it/non-forzare-bambino-mangiare-verdure/

  10. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    direi spezzato a metà sia più che sufficiente, a meno che non sono enormi :) (ma poi quanto spesso mangiate i tortellini?)

  11. Silvia Azzolini says:

    Il mio bimbo ha sei mesi e mezzo (prende tuttora solo esclusivamente il mio latte)ci fa sempre compagnia al tavolo durante la cena e vorrei iniziare a fargli assaggiare altro che non sia il suo adorato pezzo di pane secco .. Posso fidarmi a dargli che cosa? Se faccio tortellini in brodo posso dargli un tortello ? Non è pericoloso?

  12. Alessandra Bin says:

    Non me la sento a lasciarlo scegliere quello e quanto vuole mangiare… Io non allatto più al seno quindi non potrei integrare eventuali carenze… E poi caratterialmente ho bisogno di qualche “regola” per sentirmi più sicura e quindi trasmettere sicurezza anche a lui… Senza però sposare la rigidità dello svezzamento tradizionale

  13. Eliana Balsamo says:

    Io ho iniziato con le classiche pappine di farine di vario tipo con omo e passati di verdure preparati da me. E si è iniziato con il pranzo. Quindi ho seguito la tabella diciamo dello svezzamento suggerito dai pediatri. E gradualmente cibi più solidi. Quando ho visto mio figlio pronto ho iniziato con altri cibi in pezzetti….e lì ho sposato senza rendermene conto l autosvezzamento. Quindi abbiamo assaggiato tutti i cibi esclusione per funghi molluschi e crostacei per una questione di timore verso certi alimenti ma il mio nn ha ancora due anni. Diciamo che dall età di circa 14/15 mesi mangia insieme a noi quello che preparo per tutti. Da due mesi a questa parte mangia da solo e ha rifiutato il biberon che si usava x la colazione. ..ora si fa latte e biscotti. Certo…non è bravo al 100% nel mangiare da solo ma siamo ad un ottimo livello. Diciamo che dopo i primi mesi di svezzamento il mio istinto di madre e il suo crescere pian piano a tavola han fatto sì che lasciassimo le guide o determinate regole. Questa è la mia esperienza. :-)

  14. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Alessandra Bin, cosa intendi con “non riesco a lasciare completamente libero il mio bambino”? Cos’è che ti blocca? /Andrea

  15. Alessandra Bin says:

    Non credo che l’autosvezzamento sia per tutti… Ci sono mamme e mamme e non è una questione di merito. Io ad esempio non do le pappe ma non riesco a lasciare completamente libero il mio bambino… Abbiamo trovato un buon equilibrio tra noi due e sono contenta di come stiamo procedendo perchè io sono serena e a lui piace il momento della pappa! Cmq mi aiuta leggere le esperienze e i consigli di chi invece ha sposato a pieno la teoria dell’autosvezzamento!

  16. Simona Troni says:

    Grazie mi serviva proprio questo post. Mamma in ansia per bimba di 11 mesi che mangia veramente poco e non prende peso. Grazie Andrea

  17. Laura Paccagnella says:

    e se il maniaco del controllo è il papà…? che essendo senza lavoro fa lui i pranzi col pupo e non gli lascia tenere nulla in mano?

  18. Federica Piancatelli says:

    Ciao,ho una bimba di 6 mesi e mezzo, ho fatto latte materno esclusivo fino a 6 mesi, il mio ped si è raccomandato per gli assaggi a tavola che ho iniziato a fare fin da subito anche se siamo ancora senza denti, ma lui mi ha detto di non preoccuparmi, ha già assaggiato pomodoro e frittata, però per il pranzo le faccio la pastina x lei, perché magari x noi faccio sughi un po più grassi, mentre per lei faccio passati di verdure come condimenti ed omo fatti a casa…sbaglio a darle un pranzo diverso dal nostro? Ed ad usare la pastina ?

  19. andrea_ says:

    claudia brancato Non è MAI troppo tardi (e ci mancherebbe pure :D).

    Mettetevi a tavola insieme e cominciate a condividere il cibo. Magari fai sia una minestra/zuppa per tutti e qualcosa di solido di secondo così il bambino si trova meno spaesato all’inizio.

  20. claudia brancato says:

    ciao, mio figlio di 7 mesi gradisce molto le pappe da me preparate, ma effettivamente leggendo meglio e capendo la differenza tra svezzamento e auto svezzamento vorrei fare un passo indietro e dar spazio alle esigenze di mio figlio, posso farlo? oppure ormai è troppo tardi? da un mese ho diminuito il latte(artificiale) per dar spazio al cibo per bebè(passati di verdure es.) ma il mio latte continuo a darglielo ogni qualvolta sn con lui. Posso ritornare indietro?

  21. Michela Baezzato says:

    Sara poni una domanda che mi sono posta anch’io tante volte, ma da “profana” non ho mai fatto…leggo spesso le stesse domande…alle volte si leggono post di mamme allarmate che fino al giorno prima rassicuravano per lo stesso problema…

  22. Silvia Reale says:

    Sara non potrei essere più che d’accordo con te.
    Che poi il concetto di base e’ semplicissimo.
    Tutti a tavola.
    Piatto di pasta per tutti.
    Il bimbo comincia ad assaggiare. La mamma vive con serenità gli assaggi perché sa che tanto dopo c’è il latte.
    Non esiste che finché il bimbo non fa un pasto completo si tolga il latte!
    Il latte INTEGRA gli assaggi!

  23. Silvia Reale says:

    Sara non potrei essere più che d’accordo con te.
    Che poi il concetto di base e’ semplicissimo.
    Tutti a tavola.
    Piatto di pasta per tutti.
    Il bimbo comincia ad assaggiare. La mamma vive con serenità gli assaggi perché sa che tanto dopo c’è il latte.
    Non esiste che finché il bimbo non fa un pasto completo si tolga il latte!
    Il latte INTEGRA gli assaggi!

  24. Roberta Puglisi says:

    Hai ragione! Ne parlavamo sul forum qualche tempo fa. Il problema però sorge quando con un bagaglio di conoscenze approssimativo si danno consigli netti e categorici. Io avrei paurissima. Infatti intervengo poco e solo quando sono strasicura di quello che dico.

  25. Valentina Bottalla says:

    penso che nonostante si sia letto di tutto e di più..si abbia bisogno di rassicurazioni sempre e comunque …soprattutto per la prima esperienza..nel mio caso per esempio ho letto “il mio bambino non mi mangia”…”io mi svezzo da solo..”W la pappa”..e nonostante tutto leggo sempre i vostri post..perchè ho bisogno di mettermi a confronto..e capire se sto sbagliando qlc…ù

  26. Serena A. Decarli says:

    Noi siamo stati fortunati!
    L’interesse per l’AS è nato più o meno con i primi post sul blog del sito, molto prima che A. fosse pronto per mangiare, ma soprattutto già da tempo avevamo cominciato un percorso/riflessione sull’alimentazione…quindi per noi fare ACR è stato naturale.
    Forse molti iniziano questo percorso in occasione della gravidanza o più spesso intorno ai 6 mesi del bambino.
    Cambiare richiede tempo e motivazione, troppo spesso il primo scarseggia,soprattutto se si rientra al lavoro e le cose a cui star dietro sono troppe, e la seconda ha bisogno di basi solide per non vacillare di fronte ai troppi consigli/osservazioni in buona fede che giungono anche da perfetti sconosciuti.
    Va da sè che si finisce per non sapere come muoversi e per fare mille domande qui per avere anche solo un po’ di supporto, rassicurazione o la forza per continuare…

  27. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Sara, credo che in parte hai ragione… ovvero in alcuni casi ci vorrebbe un approfondimento maggiore da parte di chi intraprende questa strada. Il rovescio della medaglia però è che chiaramente anche noi (nel senso di noi del sito) non riusciamo a far arrivare il messaggio giusto. Troppo spesso l’informazione che passa è
    autosvezzamento=piattone di parmigiana il prima possibile
    e questo è davvero frustrante dato che la maggior parte delle conversazioni si sclerotizzano sul solito “questo sì e questo no.” che invece è un aspetto, a mio avviso, molto marginale. /Andrea

  28. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Sara Dudley-Hart riflette:
    Mi sta venendo il dubbio/timore, a forza di leggere i posts su questo forum, che molte mamme si buttino sull’autosvezzamento magari perchè conoscono altre mamme che lo fanno o qualcuno ha detto loro di seguire questo forum ma senza essersi documentate approfonditamente in partenza e solo chiedendo consigli qui e là ad altre mamme sul forum. Non capisco perchè altrimenti si continuino a chiedere SEMPRE le stesse cose!! Ma il fatto che le domande siano un po’ ripetitive non è un problema, quello che mi preoccupa è, come ho detto, l’eventuale mancanza di preparazione. Per fare un esempio, se non si imbocca ma si danno pezzi tipo bastoncini di verdure non bisogna assolutamente interferire ma lasciare fare al bimbo in modo che si possa autoregolare ed evitare che si strozzi. Io questo l’ho letto sicuramente sul libro “Baby-led Weaning” e probabilmente anche sul sito di Autosvezzamento.it (ora non ricordo), altrimenti non lo avrei mai saputo. Leggo sul forum di mamme che continuano a preoccuparsi che i bimbi non mangiano abbastanza, che tolgono troppe poppate/biberon troppo presto, che non sono sicure se il latte vaccino vada bene come e quando… Tutto ciò non vuole essere una critica ma come ho detto mi è sopravvenuta la sensazione che alcuni genitori si diano all’autosvezzamento troppo alla leggera e la cosa mi preoccupa un po’.

  29. Stefania Gai says:

    grazie mille intanto,andrò anche nei forum;aspetterò comunque i sei mesi ad agosto,anche perchè è poco che sta seduto da solo e non sempre ci riesce :-) e il riflesso di estrusione ce l’ha ancora….quindi intanto vado di spunti ed informazioni!

  30. Stefania Gai says:

    grazie mille intanto,andrò anche nei forum;aspetterò comunque i sei mesi ad agosto,anche perchè è poco che sta seduto da solo e non sempre ci riesce :-) e il riflesso di estrusione ce l’ha ancora….quindi intanto vado di spunti ed informazioni!

  31. Stefania Gai says:

    grazie mille intanto,andrò anche nei forum;aspetterò comunque i sei mesi ad agosto,anche perchè è poco che sta seduto da solo e non sempre ci riesce :-) e il riflesso di estrusione ce l’ha ancora….quindi intanto vado di spunti ed informazioni!

  32. Roberta Puglisi says:

    Stefania Gai effettivamente é facile confondersi, per cui devi considerare altri due fattori: sta seduta da sola? Ha perso il riflesso d’estrusione? Quanto alle allergie ti vonsiglio di inserire i cibi a cui é allergico tuo marito facendo attenzione e vedere che reazioni ha. Ti cosiglio inoltredi consultare blog e forum troverai un sacco di spunti e risposte.

  33. Michela Baezzato says:

    Anche la mia a 5 mesi copiava i nostri gesti, ma appunto con qualsiasi cosa…non c’era distinzione tra cibo e giocattolo…poco dopo i 6 mesi invece era attirata dal cibo in quanto tale come qualcosa da mettere in bocca…

  34. Michela Baezzato says:

    Anche la mia a 5 mesi copiava i nostri gesti, ma appunto con qualsiasi cosa…non c’era distinzione tra cibo e giocattolo…poco dopo i 6 mesi invece era attirata dal cibo in quanto tale come qualcosa da mettere in bocca…

  35. Michela Baezzato says:

    Anche la mia a 5 mesi copiava i nostri gesti, ma appunto con qualsiasi cosa…non c’era distinzione tra cibo e giocattolo…poco dopo i 6 mesi invece era attirata dal cibo in quanto tale come qualcosa da mettere in bocca…

  36. Stefania Gai says:

    Una domanda da una che cerca di capire: come faccio a capire che il mio bimbo è pronto? Perchè il mio ha 5 mesi ed è una settimana che lo vedo interessatissimo quando mangiamo e qualsiasi cosa ha in mano la porta alla bocca…non è semplice emulazione? Cioè questo vi chiedo potrei iniziare anche ora che ha 5 mesi? Perchè vorrei aspettare almeno i sei mesi visto che suo papà ha un mucchio di allergie,ho paura che ne scateni qualcuna anche lui :-( per non parlare del fatto che si strozzi :'( aiutatemi a capire sono un pò nel pallone (tutti quelli che lo han visto a tavola con noi mi han detto che sarebbe ora che gli dò qualcosa,che è evidente che vuol provare)

  37. Valentina Donà says:

    Perfettamente daccordo in tutto e per tutto con Michela. Ho fatto la stessa cosa con due figli e ottenendo ottimi risultati, niente stres e pasti sani per tutti….alla fine si arriva a 8-9 mesi con un bimbo che mangia di tutto e assieme a noi. Forse la differenza nn è da cercare tanto nel metodo AS o Trasizionale ma nel buon senso e nella bontà di ciò che proponiamo in tavola ogni giorno.

  38. Michela Baezzato says:

    Silvia Selis…appunto per questo dico che bisognerebbe parlare di educazione alimentare…io ho fatto svezzamento (“tradizionale”?) e ho iniziato a 6 mesi ma non ho mai sostituito il pasto con il latte…e la pediatra (pro svezzamento “tradizionale”) non mi hai mai detto di sostituire il latte, si era raccomandata di farmi aspettare che la bimba stesse seduta veramente da sola, che avesse perso il riflesso di estrusione e che avesse interesse per il cibo in quanto tale…abbiamo sempre mangiato tutti insieme, abbiamo sempre mangiato tutti le stesse cose con consistenze diverse, non ho mai forzato la mia bimba, non ho mai sostituito la poppata al pasto, l’unica diversità era la consistenza, ma anche li ho ascoltato, osservato e assecondato la mia bimba e man mano la variavo col risultato che a nove mesi mangiava come noi (senza toglierle il latte!). Ha sempre avuto a disposizione le posate e la lasciavo esplorare il suo piatto (e anche il mio)…poi ho conosciuto l’autosvezzamento…forse sono un’eccezione (conosco altre mamme che hanno fatto così), ma per come ho vissuto lo svezzamento io vedo davvero un minima differenza…purtroppo vedo anch’io bambini costretti a mangiare sia “sbobbe” che piatti veri, vedo bambini a cui si porge il cibo a 4 mesi, bambini distesi nella sdraietta che vengono rimpinzati…ma quello è forse più un discorso di educazione mentale dei “grandi”… Come spesso ho letto bisognerebbe fare un lavaggio di cervello anche ai pediatri (le mamme se non correttamente informate ascoltano pari pari quello che viene loro detto da chi sta loro intorno soprattutto se alla prima esperienza)…

  39. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Paola OlaCarli Carlini, quella degli “effetti” a confrono è una buona idea :) /Andrea

  40. Paola OlaCarli Carlini says:

    io inizierei ad elencare un po di effetti a confronto ! alcuni a mio parere anche molto importanti ; come il legame intimo e profondo che si fortifica tra i componenti della famiglia mentre scommetterei che lo svezzamento tradizionale è la concausa di parecchi divorzi!…

  41. Valentina Luciano says:

    La differenzaxme sta nell’offrire/proporre piuttosto che lasciar decidere a loro, e tornando indietro sceglierei as principalmentexquesto motivo:iniziare a 4mesi é stato un incubo, uno stress, un fallimento totale!poi vien da se la condivisione dei pasti e

  42. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    [OT] Sabrina Butti, un pediatra che ti dice che “l’unica cosa importante è che la bimba sia al 50 percentile” è uno che di curve di crescita non ci capisca ‘na mazza :) [fine OT] /Andrea

  43. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Ehm… scusate ma mi sa che stiamo andando fuori tema. L’articolo parla delle DIFFERENZA tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento. /Andrea

  44. Valentina Luciano says:

    Anche io come michela,iniziato con svezzamento tradizionale(pappe fatte da me con cibi freschi e d stagione)allattato a lungo e MAI il pediatra mi ha consigliato di sostituire le poppate e anzi, mi incoraggiava ad allattare anche dopo i 2anni!

  45. Sabrina Butti says:

    Si lo so…ho sentito 3 pediatri…il primo assolutamente nn dare niente se non mangia la sua pappa continua a proporla senza forzare e dai il latte ma assolutamente niente cibo nostro…la mia nn mi ha detto assolutamente niente per lei l’unica cosa che conta è che la bimba sia al 50 percentile. ..il terzo mi ha dati il suo schema di pappa mi ha detto che se riesco a fare autosvezzamento meglio ma nn ha aggiunto niente di più. …

  46. Silvia Selis says:

    Sabrina Butti… non è una cosa che “si legge in internet” ci sono anche pediatri che lo adottano, ci sono libri che ne parlano… non ti stai improvvisando con un qualcosa di strampalato e assurdo, anzi! Per alcune cose stai seguendo indicazioni più aggiornate.
    Michela Beazzato… in realtà lo svezzamento tradizionale va proprio in sostituzione delle poppate ( ne togliamo una e inseriamo la frutta. .. poi un’altra e inseriamo la pappa di pranzo…) per lo meno è come l’ho visto fare alle mamme intorno a me che lo hanno adottato e come me l’ha proposto il pediatra

  47. Sara Bosso says:

    Sabrina Butti lo hai detto”e’un tuo problema” e’un limite ke ti sei posta nient’altro…i bimbi nn si strozzano cosi’facilmente…la mia bimba autosvezzata a 6 mesi risolve da sola,un canato e via il pezzo fuoriesce con facilita’…ma succede di rado..forse quando ha tanta fame e mangia con voraxita’..io nn sono una tipa ansiosa e sicuramente questo aiuta sia me ke la mia bimba ke si sente serena e sicura…lavora su te stessa e dai fiducia al tuo piccolo…

  48. Michela Baezzato says:

    Più che differenza di svezzamento bisognerebbe parlarw di educazione alimentare..chi fa svezzamento “tradizionale” non è automatico che obblighi a mangiare, che usi il baby-food, che faccia pappe diverse, che non ascolti/osservi il proprio figlio, che non lo faccia sperimentare…

  49. Sabrina Butti says:

    Il mio più grosso problema e il soffocamento. .mi sono lettA il libricino…però ho paura…le ho dato l’albicocca. ..quando l’ha scoperto mia zia che lavora in cri mi è saltata in testa. ..so che devo fidarmi ma se si dovesse soffocare?…tutti mi dicono di smettere di leggere internet vche tutti sono stati svezzati chr il passaggio ai solidi puo avvenire gradualmente. …se dovesse succedere qualcosann potrei sopportare l’idea di aver fatto di testa mia leggendo ib internet e nn ascoltando nessuno. ..anche perché c’e in gioco la vita di mia figlia. ..aiutatemi!

  50. Sabrina Butti says:

    Il mio più grosso problema e il soffocamento. .mi sono lettA il libricino…però ho paura…le ho dato l’albicocca. ..quando l’ha scoperto mia zia che lavora in cri mi è saltata in testa. ..so che devo fidarmi ma se si dovesse soffocare?…tutti mi dicono di smettere di leggere internet vche tutti sono stati svezzati chr il passaggio ai solidi puo avvenire gradualmente. …se dovesse succedere qualcosann potrei sopportare l’idea di aver fatto di testa mia leggendo ib internet e nn ascoltando nessuno. ..anche perché c’e in gioco la vita di mia figlia. ..aiutatemi!

  51. Sabrina Butti says:

    Il mio più grosso problema e il soffocamento. .mi sono lettA il libricino…però ho paura…le ho dato l’albicocca. ..quando l’ha scoperto mia zia che lavora in cri mi è saltata in testa. ..so che devo fidarmi ma se si dovesse soffocare?…tutti mi dicono di smettere di leggere internet vche tutti sono stati svezzati chr il passaggio ai solidi puo avvenire gradualmente. …se dovesse succedere qualcosann potrei sopportare l’idea di aver fatto di testa mia leggendo ib internet e nn ascoltando nessuno. ..anche perché c’e in gioco la vita di mia figlia. ..aiutatemi!

  52. Sabrina Maraboli says:

    io ho fatto l’autosvezzamento con i primi due senza saperlo… Solo che non gradivano le pappe… Così quando ho visto che il primo figlio metteva volentieri le mani nel mio piatto l’ho lasciato fare e dopo i pasti gli ho sempre proposto il suo latte e lui l’ha sempre bevuto… Solo verso i 18 mesi ho dovuto togliergli il biberon perché solo la notte si beveva più di 1litro di latte e di gg non era da meno… Così visto che erano più di 6 mesi che mangiava di tutto ho tolto il biberon. Cmq mai obbligato a mangiare le pappe

  53. Sabrina Maraboli says:

    io ho fatto l’autosvezzamento con i primi due senza saperlo… Solo che non gradivano le pappe… Così quando ho visto che il primo figlio metteva volentieri le mani nel mio piatto l’ho lasciato fare e dopo i pasti gli ho sempre proposto il suo latte e lui l’ha sempre bevuto… Solo verso i 18 mesi ho dovuto togliergli il biberon perché solo la notte si beveva più di 1litro di latte e di gg non era da meno… Così visto che erano più di 6 mesi che mangiava di tutto ho tolto il biberon. Cmq mai obbligato a mangiare le pappe

  54. Sabrina Maraboli says:

    io ho fatto l’autosvezzamento con i primi due senza saperlo… Solo che non gradivano le pappe… Così quando ho visto che il primo figlio metteva volentieri le mani nel mio piatto l’ho lasciato fare e dopo i pasti gli ho sempre proposto il suo latte e lui l’ha sempre bevuto… Solo verso i 18 mesi ho dovuto togliergli il biberon perché solo la notte si beveva più di 1litro di latte e di gg non era da meno… Così visto che erano più di 6 mesi che mangiava di tutto ho tolto il biberon. Cmq mai obbligato a mangiare le pappe

  55. Sabrina Maraboli says:

    io ho fatto l’autosvezzamento con i primi due senza saperlo… Solo che non gradivano le pappe… Così quando ho visto che il primo figlio metteva volentieri le mani nel mio piatto l’ho lasciato fare e dopo i pasti gli ho sempre proposto il suo latte e lui l’ha sempre bevuto… Solo verso i 18 mesi ho dovuto togliergli il biberon perché solo la notte si beveva più di 1litro di latte e di gg non era da meno… Così visto che erano più di 6 mesi che mangiava di tutto ho tolto il biberon. Cmq mai obbligato a mangiare le pappe

  56. Sabrina Maraboli says:

    io ho fatto l’autosvezzamento con i primi due senza saperlo… Solo che non gradivano le pappe… Così quando ho visto che il primo figlio metteva volentieri le mani nel mio piatto l’ho lasciato fare e dopo i pasti gli ho sempre proposto il suo latte e lui l’ha sempre bevuto… Solo verso i 18 mesi ho dovuto togliergli il biberon perché solo la notte si beveva più di 1litro di latte e di gg non era da meno… Così visto che erano più di 6 mesi che mangiava di tutto ho tolto il biberon. Cmq mai obbligato a mangiare le pappe

  57. Michela Baezzato says:

    Leggendo questo articolo ho un dubbio: ho fatto autosvezzamento a pappe o svezzamento “tradizionale” a richiesta?

  58. Michela Baezzato says:

    Leggendo questo articolo io ho fatto autosvezzamento a pappe…o forse svezzamento tradizionale a richiesta???
    Caso mio a parte, bell’articolo!

  59. Stefano E Cristina Magro says:

    Lo so bene! Con una bimba che nn ha mai voluto pappe, nn vuole essere imboccata e va a letto alle 23+ dormendo pochissimo..ma è sempre stata così, è la sua natura! E dopo un periodo di ‘ho sbagliato tto’, mi sono resa conto invece che nn potevo fare diversamente! E sono, anzi siamo, tutti felici! Ogni bimbo è a se è nn esistono regole univoche o ricette salvavita x tutti! Ah, gloria ha 10 mesi :-)

  60. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Esattamente…. Che poi, bada bene, non vuol dire assenza di regole e anarchia, ma l’età per le regole e gli orari viene dopo e soprattutto con i bambini piccoli – così come avviene per il sonno – è una specie di danza in cui cui i genitori si adattano e girano intorno alle esigenze dei figli, contemporaneamente trasmettono le loro abitudini e nel tempo si incontrano sistemando tutto e mettendo (più o meno) tutti d’accordo. Lottare con metodi e imposizioni (in questo caso potrebbero essere tipo “si mangia prima il pranzo per un mese, poi si introduce la cena” ecc ecc) non porta molto lontano /gloria

  61. Stefano E Cristina Magro says:

    Così come nn si può imporre un ‘metodo’ o una tempistica x imparare a camminare, così nn si può imporre a mangiare secondo degli schemi fissi e chiusi. Ci sono bambini che si adattano e adottano facilmente alle abitudini dei genitori, altri k nn ne vogliono sapere. Imporre porta solo a una lotta senza alcun vincitore, solo perdenti frustrati.

  62. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Annarita Ippolito, L’esempio del camminare ci ricorda che non possiamo decidere noi quando i bambini fanno determinati progressi. Non ha senso decidere né il giorno, né tantomeno l’ora del giorno. Né ha senso decidere le quantità in quanto non sai quanta fame abbia. Che tu decidi come e quando il bambino si tira su per camminare? Se vuoi ci puoi provare, ma cosa otterrai? Molto probabilmente solo frustrazione se il bambino non coopera. /andrea

  63. Annarita Ippolito says:

    Io invece Non ho capito l’esempio, anche del camminare…. :)Non credo che sia paragonabile…È giusto che ci siano orari e abitudini da rispettare fin da piccoli… Diciamo sempre che i bambini si abituano e siamo noi che ci facciamo i problemi, e poi?.. Cmq la prima parte è perfetta per rendere l’idea…

  64. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Laura Vivaldi, verticale e orizzontale come il part-time… ovvero sostituire un pasto di latte dall’oggi al domani mi sembra un atteggiamento “verticale” in quanto agisce solo su un momento della giornata e va in profondità. Come chi fa part-time lavorando molte ore solo 1-2 giorni a settimana.
    Orizzontale invece opera su tutto l’arco della giornata in modo uguale (come il camminare), come chi fa part-time lavorando poche ore tutti i giorni. /Andrea

  65. Laura Vivaldi says:

    Orizzontale o verticale sono termini che non ho capito bene cosa c’entrano. Se vogliamo usare dei termini e decidiamo x questi ok, ma li trovi difficili da collegare.
    Il resto è molto chiaro e l’esempio del camminare è molto chiaro :)

  66. Laura Fracassi says:

    anche io dico che educo il bambino al partecipare al pasto familiare e che si può dare tutto da subito ma con piccoli assaggi, quello che trovo difficile è dare un’idea completa perchè quello che mi ha meravigliato è la moltitudine di aspetti che l’AV prende in considerazione (l’educazione alla masticazione, la scoperta tattile del cibo ecc.). Quando siamo fuori al ristorante o a tavola con amici poche spiegazioni….Giacomo si spiega con i fatti!

  67. Laura Fracassi says:

    anche io dico che educo il bambino al partecipare al pasto familiare e che si può dare tutto da subito ma con piccoli assaggi, quello che trovo difficile è dare un’idea completa perchè quello che mi ha meravigliato è la moltitudine di aspetti che l’AV prende in considerazione (l’educazione alla masticazione, la scoperta tattile del cibo ecc.). Quando siamo fuori al ristorante o a tavola con amici poche spiegazioni….Giacomo si spiega con i fatti!

  68. Laura Fracassi says:

    anche io dico che educo il bambino al partecipare al pasto familiare e che si può dare tutto da subito ma con piccoli assaggi, quello che trovo difficile è dare un’idea completa perchè quello che mi ha meravigliato è la moltitudine di aspetti che l’AV prende in considerazione (l’educazione alla masticazione, la scoperta tattile del cibo ecc.). Quando siamo fuori al ristorante o a tavola con amici poche spiegazioni….Giacomo si spiega con i fatti!

  69. Laura Fracassi says:

    anche io dico che educo il bambino al partecipare al pasto familiare e che si può dare tutto da subito ma con piccoli assaggi, quello che trovo difficile è dare un’idea completa perchè quello che mi ha meravigliato è la moltitudine di aspetti che l’AV prende in considerazione (l’educazione alla masticazione, la scoperta tattile del cibo ecc.). Quando siamo fuori al ristorante o a tavola con amici poche spiegazioni….Giacomo si spiega con i fatti!

  70. Ilaria Cantù says:

    Io dico “Lo siedo a tavola con noi, e mangia insieme a noi quello che preparo per noi”. Tengo molto a sottolineare il fatto di fare qualcosa insieme e uguale per tutti

  71. Ilaria Cantù says:

    Io dico “Lo siedo a tavola con noi, e mangia insieme a noi quello che preparo per noi”. Tengo molto a sottolineare il fatto di fare qualcosa insieme e uguale per tutti

  72. Ilaria Cantù says:

    Io dico “Lo siedo a tavola con noi, e mangia insieme a noi quello che preparo per noi”. Tengo molto a sottolineare il fatto di fare qualcosa insieme e uguale per tutti

  73. Ilaria Cantù says:

    Io dico “Lo siedo a tavola con noi, e mangia insieme a noi quello che preparo per noi”. Tengo molto a sottolineare il fatto di fare qualcosa insieme e uguale per tutti

  74. Ilaria Cantù says:

    Io dico “Lo siedo a tavola con noi, e mangia insieme a noi quello che preparo per noi”. Tengo molto a sottolineare il fatto di fare qualcosa insieme e uguale per tutti

  75. Ilaria Cantù says:

    Io dico “Lo siedo a tavola con noi, e mangia insieme a noi quello che preparo per noi”. Tengo molto a sottolineare il fatto di fare qualcosa insieme e uguale per tutti

  76. Ilaria Cantù says:

    Io dico “Lo siedo a tavola con noi, e mangia insieme a noi quello che preparo per noi”. Tengo molto a sottolineare il fatto di fare qualcosa insieme e uguale per tutti

  77. Neli says:

    Quello che manca in questo articolo è sottolineare con più chiarezza che il latte dovrebbe essere l’alimento PRINCIPALE fino a UN ANNO e, se il bambino è allattato, l’allattamento dovrebbe continuare ben oltre un anno, possibilimente almeno due. Perché dire “In questo caso sì che il cibo fa da complemento al latte perché le poppate non si abbandonano se non molto gradualmente e in modo più o meno equilibrato.” lascia molto spazio all’interpretazione personale su cosa significhi “molto gradualmente”.

    • Andrea says:

      Ciao Neli,

      hai certamente ragione. Ho aggiunto una noticina a pie’ di pagina in questo senso.

      Grazie di aver puntualizzato… non si può ripetere questo concetto mai abbastanza :)

  78. sara says:

    ciao, io sono rientrata al lavoro quando la mia prima bimba aveva tre mesi e d’accordo con il mio responsabile ho dedicato 10 minuti ogni tre ore del mio tempo lavorativo per tirarmi il latte; lo conservavo poi in borsa termica e il giorno successivo la nonna lo dava alla piccola con il biberon. L’ho fatto per 5 mesi, ma nel complesso ho perso meno tempo lavorativo del mio collega fumatore, che si assentava per 5 minuti ogni ora.
    Per il nido non so, ma di sicuro si trova una soluzione comoda per tutti; spesso infatti i nidi negano pasti diversi per un discorso asl o ancora per evitare una responsabilità della scuola in caso di incidenti (che non ci sono, ma le maestre non lo sanno). Firmando magari una liberatoria, portanto un documento della pediatra o anche semplicemente con un ragionamento insieme tutto si può fare. Non credo sia obbligatorio portare al nido un bimbo di 4 mesi svezzato, visto che Oms e compagnia bella consigliano di attendere i 6 mesi. Credo proprio sia lo stesso proporre alle maestre di dare un biberon. Se ne sentono poi di tutti i colori: al nido dove lavorava una mia amica non accettavano latte materno tirato perchè non sicuro, in quanto secondo loro facilmente contaminabile, ma credo e spero siano casi limite.

  79. CosmicMummy says:

    no, non considero lo svezzamento “tradizionale” come la norma. non considero nessuna norma, per la verità, se non quella che fa stare tutti più sereni. se la mamma per qualche ora non c’è, troverà un modo alternativo per nutrire suo figlio. questo non vuol dire di costringerlo a mangiare brodini liofilizzati, ma magari fargli cucinare una minestrina di verdure, per esempio. quando è a casa invece sarà allattato e mangerà ciò che vuole con la famiglia. oppure pensate che debba fare autosvezzamento anche al nido, assaggiando il pranzo delle educatrici? :-D forse c’è qualcosa che mi sfugge, però. per questo aspetto il post che mi hai promesso. ;-)

    • Alessandra says:

      Teoricamente, se segui le linee guida, e torni al lavoro prima dei sei mesi hai anche le seguenti possibilita’:
      – tirare latte e lasciare latte tirato
      – introdurre LA per quando non ci sei
      Non penso che l’AS sia assolutamente solo per mamme che sono a casa, anzi, se vai nel forum e fai una ricerca con AS e lavoro troverai numerose discussioni e moltissimi interventi…. Un po’ ci si organizza, andando anche al compromesso delle capacita’ e le ansie di coloro che ti sostituiscono col bambino…
      Uguale ci si organizza con eventuali nidi: se hanno sufficiente capacita’ (gli educatori, non i bambini :-)) di “ascolto” basta fargli prevedere di dargli il menu’ dei divezzi invece che dei piccolissimi…

    • Erika says:

      i bambini si adattano molto meglio di quanto noi crediamo al contesto in cui si trovano (sembrerebbe quasi che siano “programmati” a seguire l’AS ;D)
      per cui al nido si adattano al pasto di una sezione di semidivezzi + eventualmente latte tirato o artificiale, dai nonni si adattano al pasto dei nonni + latte tirato o artificiale e a casa si adattano a latte materno o artificiale + pasto dei genitori

  80. andrea says:

    Ciao CosmicMummy,

    senza fare troppi spoiler (anche perché l’impostazione dell’altro articolo è un po’ divesa) direi che dal tuo messaggio mi sembra che continui a considerare lo svezzamento “tradizionale” come la norma e l’autosvezzamento una cosa buona in teoria, ma fattibile solo da pochi fortunati.

    Quello che ci vuole è un cambio di prospettiva… consideriamo l’autosvezzamento come la norma dopodiché possiamo cominciare a parlare di quello che si può fare in determinati casi. Ciò detto, non vedo come il fatto che la madre si debba assentare debba essere un problema così insormontabile. Ci sono cento cose che si possono fare in sua assenza e l’esperienza del forum insegna che i bambini si adeguano anche a una situazione non ottimale (ovvero della madre che deve tornare a lavoro presto).

    Inoltre non credo che esista una situazione in cui si debba FORZARE il bambino a fare una certa cosa, indipendentemente dagli impegni dei genitori. Sta ai genitori di trovare una soluzione.

  81. CosmicMummy says:

    aspetto con curiosità il post sulla “via di mezzo”. certe volte è necessario lasciare il neonato per qualche ora già a 4 mesi, del resto lo prevede la legge italiana per la maternità obbligatoria, e soprattutto non sono più i tempi delle mamme chioccie che si sentono realizzate solo a casa (e per fortuna!), per quanto in questo paese le donne che lavorano siano ancora una minoranza. insomma in quel caso un compormesso va cercato, le situazioni non sono tutte bianche o nere, le soluzioni non sono mai semplicissime. e fra i talebani del liofilizzato o omogeneizzato fino a 3 anni e quelli dell’allattamento fino a 3 anni, magari si può introdurre qualche pasto quando la mamma non c’è, allattare al seno quando c’è. del resto è quello che dicono anche le linee guida del ministero, da voi citate qualche post fa. di base la teoria dell’autosvezzamento la trovo corretta e molto sensata, ma un compromesso è necessario quando non ci si può dedicare completamente e 24 ore su 24 al proprio bambino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *