COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezamento per tutti

Mi presento - 2 storie - un po' lungo
#1
Mi presento.
Ho due figli e due storie da raccontare.
Il primogenito ha ormai dieci anni e, al momento di svezzarlo, da mamma inesperta, mi affidai agli schemini (una fotocopia!) del mio pediatra di allora…ma il piccolo aveva le idee molto più chiare di me dato che mi ha praticamente imposto l'autosvezzamento, anche se allora ignoravo che esistesse.
Ho avuto la fortuna di avere un'amica (pediatra) che, subito dopo il parto, mi portò già in ospedale delle fotocopie sull'allattamento al seno e mi regalò un numero di UPPA: mi sono abbonata al bimestrale che è diventato la mia guida: una sorta di "corso d'aggiornamento" costante nel difficile ma gratificante ruolo di essere genitori.
Forse anche per questo il piccolo si è attaccato correttamente al seno subito e ho avuto latte in abbondanza. Sicché lui ha categoricamente snobbato le pappe e pappine che tentavo di rifilargli in tutti i modi e ha preso esclusivamente il mio latte fino a quasi un anno e mezzo per poi passare a mangiare quello che mangiavamo noi, che aveva assaggiato nel frattempo.
Mi resta memorabile l'immagine di lui che tentava disperatamente di addentare un pezzo di casatiello napoletano mentre ne mangiavo una fetta tenendolo in braccio! …avrà avuto sì e no 8 mesi… ;-)

Ho continuato a essere abbonata a UPPA dove lo scorso anno, mentre ero in attesa della mia secondogenita, ho trovato un interessantissimo speciale sull'autosvezzamento e il riferimento a questo sito: mi si è aperto un mondo nello scoprire che quanto avevo fatto (guidata dal mio bambino, ma tra mille mie perplessità e "sensi di colpa" per non nutrirlo adeguatamente) fosse invece cosa buona e giusta, sicché non ho avuto dubbi sullo svezzamento della piccola.

Quando è nata la bambina, avevo dunque le idee chiarissime.
A cinque mesi ho cortesemente declinato l'invito della pediatra (che, essendo estate, era anche una sostituta della titolare) a "introdurre la prima pappa" e a sei mesi sono andata convinta dalla mia pediatra per dirle che io volevo fare l'autosvezzamento e per chiarirmi con lei i pochi dubbi.
La pediatra, però, mi ha spiazzata ammettendo che non era preparata sull'argomento e fornendomi "non uno schema, ma una lista di alimenti da introdurre"…ovviamente patata e carota per poi proseguire con manioca, tapioca e via dicendo.. ;-)
Ho messo da parte la lista e iniziato a "studiare" questo sito (credo di averlo letto tutto, commenti inclusi!), ho ordinato il libro di Lucio Piermarini, che tra l'altro apprezzavo già come pediatra di UPPA e lui proprio mi ha chiarito i pochi dubbi che avevo sia con quanto scritto nel libro sia rispondendo, disponibilissimo, a una mia mail.
Il primo giorno, tornando dalla pediatra e non sapendo "con cosa iniziare" ho ceduto alla patata e carota, ma, anziché frullarle, le ho messe davanti alla piccola intere (lesse) mentre io e mio figlio abbiamo mangiato pastina in brodo, aggiungendoci cipolla, pomodoro e quant'altro…già la sera la piccola ha assaggiato anche la pastina nel brodo "saporito" che ha gradito molto.

Dunque a sei mesi e mezzo (circa) siamo partiti con l'autosvezzamento con molta calma perché lei, pur guardandoci e "sbavandoci" nei piatti, non mangia praticamente nulla da sola. Tende a portare alla bocca quasi tutto ciò che ha in mano, ma se si tratta di alimenti si guarda bene dall'assaggiarli! ;-)
La imbocco io, a volte "insistendo" solo per il primo boccone poiché è molto sospettosa e non assaggia nulla di "nuovo", ma se faccio in modo di "sporcarle il labbro", allora assaggia e, se gradisce, spalanca la bocca e si lascia imboccare finché non si stufa e si volta dall'altra parte (a quel punto non insisto).
Per le cose già assaggiate e che "riconosce" apre direttamente la bocca, ma non cerca di afferrarle, almeno per adesso…e, se gliele metto davanti o direttamente in mano, ci gioca ma non le porta alla bocca..
Ora ha nove mesi, è bella cicciottella e in salute, continua a nutrirsi prevalentemente del mio latte. A tavola con noi assaggia di tutto, se le va, altrimenti ci fa compagnia.
Prima o poi mangerà con più costanza, per ora andiamo benissimo così! ;-)
Al controllo dei nove mesi dalla pediatra le ho riferito che stavo seguendo l'autosvezzamento e lei ha approvato dicendo che apprezzava e non si intrometteva avendo visto che avevo le idee chiare su come crescere i miei figli. A margine della visita, piuttosto, si è interessata ai pannolini lavabili che la piccola sfoggiava e che ho preso grazie a questo forum (che leggo da un po' pur non avendo avuto tempo sin ora di presentarmi…) ;-)

Discorso a parte per la frutta: non avendo ancora letto il libro di Piermarini, ho introdotto la frutta a quattro mesi (su consiglio della pediatra e come avevo fatto con il primogenito non vedendola come "sostituzione di una poppata") e, siccome vedo che a lei piace e penso che sia una cosa buona abituare i bambini "sin da piccoli" a mangiare frutta, è l'unica cosa che le offro grattugiata e lei la mangia di gusto.
Se ho frutta fresca biologica o comunque di provenienza "sicura", gliela grattugio io, altrimenti ricorro ai vasetti, ma, dopo un accurato studio (aiutata dal primogenito) delle etichette, avevo anch'io notato che i vasetti "per bambini" sono tutt'altro che "solo frutta" sicché, in mancanza di altro, ricorro a volte alle vaschette di frutta grattugiata che almeno contengono solo quella!
Vedendo che la piccola gradisce  e notando un miglioramento anche nelle funzioni intestinali, cerco di proporgliela spesso pur senza insistere: se vedo che quel giorno non le va, lascio stare. Il pezzetto di frutta glielo metto davanti mentre mangio io, ma giusto per giocarci poiché non finisce mai in bocca.. a differenza di tutto quanto non è commestibile! ;-)

Per la cronaca: l'allattamento del primogenito è proseguito fino a 3 anni e 2 mesi. Come alimentazione quasi esclusiva fino a 1 anno e mezzo, poi come colazione, merenda e spuntini vari (ho sempre allattato "a richiesta") fino a 2 anni quando lui ha smesso di dormire il pomeriggio…poi abbiamo continuato soprattutto di notte, alla fine solo per addormentarsi. Ha smesso lui, autonomamente, di chiedere il seno iniziando ad addormentarsi senza succhiare e, complice il caldo estivo, accontentandosi di un po' d'acqua, se si svegliava di notte.
Con la seconda andremo avanti finché vorrà. ;-)

Già che ci siamo: acqua.
Lo considero una sorta di "autosvezzamento" nel senso che, pur sapendo che i bambini allattati al seno non hanno bisogno di bere, trovandomi (soprattutto nei primi mesi) a bere spesso con lei in braccio vedevo la bambina sempre più interessata al mio bicchiere. Sicché una volta la feci provare a bere appoggiandole il bicchiere sulle labbra (penso avesse quattro mesi!) e facendole scendere qualche goccia d'acqua: ha gradito tantissimo al punto di agitarsi in seguito non appena qualcuno prendeva un bicchiere, sicché gli "assaggi" sono proseguiti e pian piano ha imparato sempre meglio a deglutire fino a farsi delle "gran bevute" (intorno già ai sei mesi) senza bagnarsi. Ovviamente le reggo io il bicchiere: dopo qualche bagnata da capo a piedi e il mio repentino ritiro del bicchiere ha imparato a non mettere in mezzo le mani e non afferrare né strattonare il bicchiere. Quando sarà un po' più grande ho già pronto un bicchiere in plastica della forma simile ai nostri perché impari a fare da sé. Come tutti in famiglia, beve acqua rigorosamente del rubinetto! ;-)

Credo di avervi raccontato abbastanza…grazie per la pazienza a chi è arrivato sin qui! ;-)
Martina.
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#2
Ciao Martina, benvenuta!
Marta + Leonardo (26-04-2011) + Alessandro (10-10-2013)
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#3
Ciao Martina e benvenuta!
Bello avere una voce in piu'. Ti volevo segnalare solo una cosa, ovvero un articolo scritto un annetto fa nel blog in cui venivano analizzati gli omogeneizzati di frutta.
http://www.autosvezzamento.it/omogeneizzati-zucchero-aggiunto/
e questo:
http://www.autosvezzamento.it/succo-concentrato-di-mela/
Ho scoperto, con mio grande rammarico, che lo stesso discorso vale per le puree in vaschetta. Ovvero, sono dolcificate. E il fatto che lo chiamino concentrato di succo di mela non cambia molto la sostanza. Io non sono di quelli "zucchero no, mai!", pero' l'importante è saperlo....
Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#4
Grazie mille per l'accoglienza e per gli interessanti articoli.
Concordo: l'importante è saperlo! ;-)
Io, comunque, prediligo la frutta fresca e genuina, ma se non ne ho a portata di mano, dovendo scegliere tra babyfood e prodotti non specificamente per bambini ma che mi sembrano se non "più genuini" almeno "meno insidiosi"  ripiego su quelli che, per intenderci, sono queste vaschette trovate in un supermercato o queste altre trovate alla Conad.
Una sola volta ho trovato alla Conad gli omogeneizzati "AlceNero" biologici Mela+Albicocca e la piccola ha fatto fuori l'intero vasetto in un colpo solo….ma ho preso gli unici due non li ho più ritrovati… :-(
In questo periodo, comunque, ci sono le arance sulla pianta e ci facciamo delle belle spremute con un po' di zucchero ché sono un po' aspre! ;-)
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#5
P.S.: Io, comunque, per "solo frutta" non mi riferivo solo allo zucchero (che anch'io non aborro...ma basta saperlo!) ma, per dire, non volevo citare marche...ma nel voler dare giusto un po' di frutta alla bambina a quattro mesi, avevo notato che tra le marche sullo scaffale (Plasmon, Mellin e Nipiol) gli unici omogeneizzati di frutta "senza zuccheri aggiunti" erano quelli Mellin e, tra questi, SOLO quello di mela conteneva solo mela 99% con una non meglio specificata "Vitamina C" mentre già per quello di pera (90%) c'era Limone e Amido di mais. Sicché io presi solo mela e poi ho aspettato la frutta fresca da grattuggiare! ;-)
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