COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezzamento per tutti


Punizioni all'asilo
#21

aiuto, io ho iscritto Franco per l'anno prossimo con tutta la fiducia e la serenità del mondo alla Casa dei Bambini (scuola Montessori), ora mi fate venire i dubbi sulle punizioni... non gliel'ho nemmeno chiesto! provvederò... ma tanto sono sicura che la montessori sia il meno peggio che posso trovare, visto che alla materna (ex suore, ma ex mica tanto) che sta nello stesso edificio del nido dove lo porto ora ho visto cose ben peggiori (tipo le scritte "se sei cattivo dio non ti ama più", per non parlare dell'alimentazione a base di crostatine e scatolette).
In effetti su un altro forum ho letto di una tizia che abita in provincia di RE entusiasta del nido in cui porta la bimba (2 anni scarsi), in cui però se la bimba fa troppo casino perchè vuole il secondo al posto del primo non le danno più il dolce Blink . Però la mamma in questione è d'accordo con il sistema usato 001_unsure .
Il nido si è occupato anche dello spannolinamento, in una settimana hanno tolto il pannolino ma non voglio sapere come....

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#22

(08-02-2012, 10:40 10)Maryluisette Ha scritto:  
(08-02-2012, 12:00 00)chiaraC Ha scritto:  Ma perchè le recite?

le recite sono di per sè un blocco alla creatività che a quell'età dovrebbe essere libera -ad esempio il fatto di dover imparare certe canzoni a memoria e non altre che magari piacciono di più- e poi c'è il confronto con il pubblico, la paura dell'errore, la derisione (che a volte scoppia proprio in una fragorosa risata) di piccoli errori o tipiche espressioni dell'infanzia. ho fatto delle scenografia per alcuni asili. in una recita un bambino continuva a dire "polpe" invece che volpe e ogni volta 50 spettarori che si piegavano dalle risate. alla fine il bambino è uscito di scena piangendo. diventano possibilità d'umiliazione e mortificazione per la loro sensibilità acuta!

A me pare una visione un po' da pessimismo cosmico, dai Blink Magari le recite non piacciono, sono noiose, sono ripetetitive, ma nocive no... Io ricordo bene che da bambina le odiavo, ma non per i motivi che dici tu, ma perché mi sembravano "roba da bambini", nessuno sapeva recitare bene e ci facevano dire cose deficienti (per non parlare di quando, tutti stipati in classi, di estraevano i ruoli e stilava la sceneggiatura.... che nooooia Lol). Imparare le canzoni a memoria e affrontare un impegno come il doversi ricordare una parte e quello che si deve fare, li trovo cose assolutamente costruttive! Che ci voglia sensibilità da parte di chi sia attorno ai bambini è certo... però se la platea ride a sentire "polpe" è perché fa tenerezza, non per ridicolizzare! Smile

Citazione:
(08-02-2012, 12:02 00)alessimdon Ha scritto:  Sicuramente in classe loro non si usava perché si "muovevano troppo"

ma gli unici problemi che può dare un duenne è che corra quando non deve, che non stia seduto, che si arrampichi un po'... ok, magari qualche spintone, ma è un'età in cui è tutto fatto per sovreccitazione o eccessiva energia, non c'è il dolo e la malizia di fare male a qualcuno.

Ne riparliamo tra un annetto! Big Grin

No, non c'è mai cattiveria nel senso stretto del termine, ma in che maniera si fa sì che ci sia rispetto reciproco? Se bambino 1 fa male a bambino 2, bambino 1 non va punito perché non va bene (cosa su cui, come dicevo, non so ancora di preciso come la penso), quindi bambino 2, come dire... se la prende nel sacco?


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#23

mah, è un discorso complicato... detta così potrebbe sembrare che bambino 2 tragga giovamento dalla punizione di bambino 1, e mi pare una visione perlomeno un po' sadica Big Grin
Non so, ho letto kohn con un po' di difficoltà e noia (si ripete un milione di volte!), ci ho dovuto riflettere parecchio ma alla fine sono quasi d'accordo con lui. La cosa che mi lascia più scettica è la questione della competitività, io ho gareggiato per anni e mi è piaciuto tantissimo. Non so...

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#24

(08-02-2012, 12:18 12)blackbird Ha scritto:  Il meccanismo delle stelline non so come funzioni, quando facevo le elementari c'erano i numeri ed o mi applicavo in parte perchè volevo poi leggere i fumetti a casa da sola, in parte per avere un bel voto. Imparare per piacere personale è stato uno scatto di maturità avuto al liceo (alla fine del liceo). E sinceramente non so cosa ci sia di male: io non voglio il piccolo buddha, io vorrei un bimbo che sapesse accettare con serenità sia i successi che le piccole sconfitte. Il fatto di eliminare stelline o voti o chiamale come le vuoi, è un po' come ignorare che ci sia un metro di giudizio col quale, vuoi o non vuoi, i bambini dovrebbero imparare a convivere perchè a scuola il loro operato verrà valutato dalle elementari alle superiori, all'università.
Mio marito è insegnante di lettere al liceo e ogni giorno se ne torna a casa con storie che hanno per sfondo il fatto che i ragazzi sono incapaci di accettare un voto basso, sia emotivamente che didatticamente. Ai miei tempi se prendevo un quattro sapevo perchè avevo preso quel voto, era una sconfitta? No, un incentivo. Era un fallimento? Assolutamente no. Studiavo per il voto? In parte sì, ma in grossissima parte il voto era specchio di quello che avevo appreso e se mi ero beccata un giudizio scarso evidentemente non lo avevo fatto bene e dovevo correggere qualcosa.

Assolutamente d'accordo.
Il giudizio è tutto intorno a noi, volenti o nolenti. Ed è bello essere giudicati bene quando si fa bene, e brutto quando si fa male. Anzi, aggiungerei una distinzione fondamentale: quello che va in modo più assoluto evitato è sottolineare l'ESSERE sbagliati (coi brufoli, grassi, bassi, brutti, senza fascino ecc); il FARE male quando si potrebbe fare bene, invece, può - a mio avviso - benissimo essere sottoposto a giudizio. Ora ditemi che il confine tra le due cose è labile... e vi darò ragione.


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#25

Posso fare una domanda: ma al di là di tutte le belle parole, se vostro figlio continuasse a picchiare gli altri bambini voi cosa fareste? Cioè se spiegare e rispiegare non servisse a niente? Non pensate che ci siano dei casi in cui la punizione possa aiutare?
Per la competitività io proprio non posso parlare, sono stata un'atleta agonistica dagli 8 ai 21 anni! E non credo che questo mi abbia fatto crescere male, anzi!
Altra domanda: ma quando questi bimbi tenuti lontani da giudizi, punizioni, competizione, etc.etc. si scontreranno con il mondo vero? Là fuori ci sono più squali che pesci pagliaccio e quello che io sento come dovere di mamma è aiutare ad affrontare quel mondo, non cercare di tenerlo il più lontano possibile.

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#26

(08-02-2012, 01:18 13)isottablu Ha scritto:  mah, è un discorso complicato... detta così potrebbe sembrare che bambino 2 tragga giovamento dalla punizione di bambino 1, e mi pare una visione perlomeno un po' sadica Big Grin
Non so, ho letto kohn con un po' di difficoltà e noia (si ripete un milione di volte!), ci ho dovuto riflettere parecchio ma alla fine sono quasi d'accordo con lui. La cosa che mi lascia più scettica è la questione della competitività, io ho gareggiato per anni e mi è piaciuto tantissimo. Non so...

Anche io adoro la gara... Quando so di avere possibilità di vincere, ovviamente, altrimenti non mi misuro proprio Big Grin

Non è che bambino 2 trae godimento Lol dalla punizione di bambino 1, ma è il senso di giustizia che ne deriva... Non so, ci devo pensare...


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#27

(08-02-2012, 12:18 12)blackbird Ha scritto:  Mio marito è insegnante di lettere al liceo e ogni giorno se ne torna a casa con storie che hanno per sfondo il fatto che i ragazzi sono incapaci di accettare un voto basso, sia emotivamente che didatticamente.
.....
Io vorrei che mio figlio non vedesse la non assegnazione di una stellina, o un giudizio basso come specchio di un fallimento epocale, ma come un episodio e un segnale che probabilmente quello che sta facendo ha bisogno di una piccola aggiustata.
Mi sono un po' ingarbugliata.

no, sei stata chiara e pur continuando a restare combattuta mi sei d'aiuto.

Alessimdon, non ti quoto per lunghezza, ma sono d'accordo soprattutto con la questione recita.

Nella materna del mio grande sono 2 anni che partecipano recite e manifestazioni. Le tematiche sono completamente coerenti e inserite nelle programmazioni.
Ha perso quella natalizia dell'anno scorso per malattia.
Quest'anno hanno animato il ciclo dell'acqua (il progetto didattico quest'anno è incentrato sull'acqua) che si concludeva con la 'piovuta' di Gesù dal cielo in una metafora fra l'acqua scaldata dal sole che ricade sulla terra per dissetarla e l'amore degli 'uomini' che sale fino a Dio che lo rimanda sulla terra per dissetare d'amore gli esseri umani.

Lui era una gocciolina d'acqua, ma gli piaceva chiamarsi gocciolina d'amore!

A maggio abbiamo una festa primaverile e i bambini parteciparono con una scenetta di puffi in qualità di protettori della natura che rimediavano alla maleducazione di villeggianti che la disseminavano di bicchieri e bottiglie di plastica e cartacce.
Avevanoo svolto ugrande lavoro sulla raccolta differenziata e le stagioni. Poi per i carri allegorici acecano anche lavorato dul lavoro in fattoria ed erano contadini, pecorelle e fiorellini.

Voglio dire che se ben preparate a monte, le recite fanno bene a loro e al cuore di noi genitori.

Non condivido molto la mera distribuzione di parti e canzoni per uno spettacolo affine a sé stesso in età prescolare, invece......ma credo che come Ale mi squaglierei lo stesso....

Em0200 2/10/2007 Tartarughino
Em3600 27/6/2010 Torello
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#28

(08-02-2012, 01:00 13)raffaella Ha scritto:  maryluisette, aiuto! sai che per lungo tempo ho fatto l'interprete alle educatrici di reggio emilia che venivano in brasile a portare il "verbo" di reggiochildren! cazzarola, mi era sembrata una cosa rivoluzionaria, quegli spazi bellissimi, il bambino al centro del percorso educativo/creativo...e poi li mettono in castigo????? non ci posso credere, mi viene quasi da piangere. Sad

no come dicevo prima sono libere iniziative delle educatrici, non penso proprio che reggio c. approverebbe!

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#29

Linda Eva che bella cosa quella dell'acqua, mi hai fatto quasi commuovereCrying

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#30

(08-02-2012, 12:18 12)blackbird Ha scritto:  Ma la recita... dai, non è che ci stiamo facendo troppi problemi?

ma scusate, io non farei volentieri una recita davanti a decine di persone sconosciute, sono timida, non mi piace parlare o manifestarmi in pubblico, perchè un bambino di due anni non può scegliere? già da grandicelli possono fare teatrini autogestiti e questa è già tutta un'altra questione! odiavo queste cose da bambina, mi andava il cuore in gola ed ero impacciatissima! e la maestra da dietro che mi diceva "dai parla, muoviti è il tuo turno..." ho finto malattie e mal di pancia vari! voi fareste un balletto senza aver scelto parte costumi o movimenti?

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