COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezamento per tutti

I papà, questi sconosciuti
#1
Doverosa premessa: nessun problema con il mio compagno!
Mi chiedevo. Ma com'è che i papà finalmente cominciano ad occuparsi attivamente nel loro nuovo ruolo ma non riescono a capire comunque che per questioni che natura ha predisposto nel corso dei millenni, stanno "un gradino sotto" alla mamma?
Voglio dire che è oggettivo che nei primi anni il rapporto mamma/bambino sia quello predominante. E' una questione di dipendenza. Per il bambino la mamma è fondamentale. Parlo ovviamente di situazioni standard in cui ci sia mamma, papà e figlio.
Il papà acquisisce la considerazione del figlio man mano che passa il tempo e il loro legame si costruisce.
Trovo meraviglioso che i papà partecipino della gravidanza e della nascita e delle cose che possono fare: cambi, bagnetti, coccole e via discorrendo. Mi piace che spesso godano, anche attraverso la loro compagna, di tutte le informazioni sull'argomento che una volta erano precluse alla famiglia. Libri e internet e soprattutto gli studi recenti danno moltissimo materiale e conoscenze alle nuove famiglie.
Ma com'è che non sanno distinguere quali sono le cose su cui possono avere peso e quelle su cui non possono averne?
Ci sono cose che si possono mediare e cose di cui si può discutere ma non si può prescindere dal riconoscere il diritto alla felicità della mamma.
Una decisione presa per la famiglia che rende infelice la mamma rende infelice poi tutta la famiglia.
Esempio classico: nostro figlio deve stare con mia madre. Ma mamma e nuora non si sopportano e così la mamma diventa triste e nervosa, il bambino lo percepisce, il clima è teso.
Esempio classico n.2: la mamma vorrebbe autosvezzare ma il papà è contrario. La mamma applica controvoglia il sistema "posologico", il bambino si rifiuta e tutti vivono in un clima teso.
Perché a volte devono intromettersi in cose che non hanno una spiegazione, che sono dettate da intuito, istinto o fattori emozionali nel legame mamma-bambino. Perché a volte fanno prevalere il loro pragmatismo e la loro razionalità in cose che, invece, di razionalità non sanno che farsene?
Io ho pensato che nel passato i padri erano fuori dal contesto familiare e si presentavano per decretare se i figli dovessero o meno studiare...(sto generalizzando eh...)
Poi le madri sono diventate più consapevoli, i loro ruoli nella società sono cresciuti e si trovano "affiancate" nel mondo ai padri.
Adesso finalmente i padri si riconoscono come tali. Questo è fantastico, ma mica possono prevalere sulla natura delle cose. Come se volessero intromettersi nel rapporto madre-bambino. Magari nel futuro le cose cambieranno, ma perchè forzare la mano rendendo spiacevoli momenti magici come quelli con protagonisti i bimbi piccoli?
ah...chiaramente ci sono anche papà perfetti! Ma sono così perfetti che non è nemmeno necessario parlarne!!!
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#2
Io devo dire che su questo non posso proprio rimproverare niente a mio marito, di solito prendiamo insieme le decisioni dopo averne parlato e siamo sempre in sintonia, anche perchè lui tende a essere molto ricettivo riguardo al mio istinto di mamma.
Posso solo rimproverargli che se fosse per lui la cura di tutti i mali è la mia tettaGlare, anche del fatto che lui non la riesca a far addormentare e questo non mi va bene, soprattutto ora che è ipersensibileBored
Anche sul fatto della madre, con cui ovviamente ho un cattivissimo rapporto, ha saputo per ora farsi indietro e ha capito quando gli ho detto che non lascerei mia figlia a loro quando partorirò il secondo/a...ora tra il dire e il fare c'è di mezzo l'oceano, ma almeno la buona intenzione c'è001_tongue
Solo uno spunto: non credi che il loro pragmatismo e la loro razionalità servano proprio a far andare avanti la specie, che di sicuro non potrebbe vivere di solo istinto ed emozioni? La complementarietà di uomo e donna è secondo me l'unico motivo per cui l'umanità è ancora qui sulla Terra.
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#3
Grazie Valina, adesso possiamo accapigliarci un po', poi vi facciamo sapere Big Grin Big Grin Big Grin
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#4
Anch'io non posso di certo lamentarmi, mio marito é fin troppo mammocentrico. Devo decidere e FARE tutto io, proprio perché sono la mamma. Da un lato un po' é stancante perché lo vorrei vedere piegare di piú la schiena, d'altro canto é estremamente soddisfacente detenere il "potere" :- DDD
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#5
io ho risolto il problema alla radice....ne parliamo e decidiamo insieme fino a quando siamo d'accordo tutti e due, ma se poi non siamo d'accordo....... decido io e basta! bella la "democrazia" vero? Big Grin (Ax per te la vedo dura applicare questo sistema con Arkadian a meno che....non gli dai i famosi fiori di bach! Big Grin ahahahaha)
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#6
(07-02-2012, 02:45 14)Valina Ha scritto:  Esempio classico n.2: la mamma vorrebbe autosvezzare ma il papà è contrario. La mamma applica controvoglia il sistema "posologico", il bambino si rifiuta e tutti vivono in un clima teso.
Perché a volte devono intromettersi in cose che non hanno una spiegazione, che sono dettate da intuito, istinto o fattori emozionali nel legame mamma-bambino. Perché a volte fanno prevalere il loro pragmatismo e la loro razionalità in cose che, invece, di razionalità non sanno che farsene?
Io avrei veramente strozzato mio marito per l'allattamento G aveva tre giorni che già mi diceva che dovevo andare dal medico per farmi dare la pastiglia per far andare via il latte così da potergli dare il biberon Crying bhè i successivi due mesi e mezzo di allattamento sono stati un'inferno qualsiasi cosa era colpa del mio latte e il LA era la panacea a tutti i mali alla fine mi ha talmnte tanto stressato (ero veramente a pezzi) che poi non sono più riuscita ad allattare e poi sono stata ancora peggio per via di questo. Non è stato minimamente di aiuto durante il parto (per fortuna che ho trovato un'ostetrica splendida che mi ha incoraggiato molto) le uniche cose che è riuscito a dirmi sono state "fai come dicono loro" o "lasciali fare il loro lavoro" quando ho chiesto che cos'era l'iniezione che stavano per farmi (e crdo che sia mio sacrosanto diritto poter chiedere)

Poi per il resto nulla da dire G lo adora quando torna a casa dal lavoro le si arrampica sulle gambe e guai se non la prende in braccio.

Patatina 23-03-11
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#7
(07-02-2012, 02:45 14)Valina Ha scritto:  Ci sono cose che si possono mediare e cose di cui si può discutere ma non si può prescindere dal riconoscere il diritto alla felicità della mamma.
Una decisione presa per la famiglia che rende infelice la mamma rende infelice poi tutta la famiglia.
Esempio classico: nostro figlio deve stare con mia madre. Ma mamma e nuora non si sopportano e così la mamma diventa triste e nervosa, il bambino lo percepisce, il clima è teso.
Esempio classico n.2: la mamma vorrebbe autosvezzare ma il papà è contrario. La mamma applica controvoglia il sistema "posologico", il bambino si rifiuta e tutti vivono in un clima teso.

Scusa, ma non sarebbe vero anche il contrario?
Se ad essere infelice fosse il papá la famiglia non ne risentirebbe?
Se è il genero a non sopportare la suocera e la mamma invece ha un ottimo rapporto con la madre?
Se il papá accetta l'autosvezzamento senza crederci, il bambino mangia poco e cresce meno (come a molti accade) e lui, non credendoci veramente, non riesce a stare manzo, non vivono tutti in un clima teso?

Farsi da parte per il diritto alla felicitá della madre non mi sembrerebbe proprio giusto, casomai ragionare insieme anche fino allo sfinimento in modo da riuscire a mescolare al meglio quegli ingredienti, entrambi indispensabili per l'equilibrio familiare e la crescita del bambini, che sono la razionalità e l'istinto.
Iris 17/03/2011Heart
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#8
(07-02-2012, 05:01 17)madregeisha Ha scritto:  casomai ragionare insieme anche fino allo sfinimento in modo da riuscire a mescolare al meglio quegli ingredienti, entrambi indispensabili per l'equilibrio familiare e la crescita del bambini, che sono la razionalità e l'istinto.

Assolutamente straquotoThumbup1
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#9
Io mi riferisco ad alcune decisioni tipiche dell'emozionalità e dell'istinto materno.
E' chiaro che un papà infelice non fa bene alla famiglia, ma solitamente è difficile che trovi situazioni che non possa mediare. Certo che se decidi di lasciare alla nonna materna (o chi per lei) il pargolo e papà e suocera proprio non si pigliano allora si debba scegliere altra via.
Solo che nei primi anni l'infelicità della mamma trascina in modo deleterio tutti quanti mentre il papà può anche glissare in modo più facile. In fin dei conti i loro ormoni continuano ad essere gli stessi e il loro metabolismo pure. E poi i bambini cercano la mamma e perciò forse lei ha un metro più adatto per capire cosa ci voglia per il bambino.
E' evidente anche che un po' di razionalità possa tenere un po' la mamma a bada! Da noi si applica più o meno lo stesso metodo di Rossanalib, anche perché sono io che mi informo e studio. Nel 90 per cento dei casi siamo in sintonia, mentre il restante dieci per cento è lasciato a me. E se natura ha previsto un maschile e un femminile così diversi ha le sue buone ragioni.
Ragionare insieme fino allo sfinimento non mi sembra buona cosa. Il mio psicoterapeuta sostiene che se tu vuoi vivere in montagna e lui al mare, è perfettamente inutile che decidiate di vivere in campagna. Uno dei due deve cedere.
E in fatto dei primi anni di vita mi pare che sia più semplice ceda il papà, ove possibile, piuttosto che la mamma.
L'esempio perfetto è quello (suo malgrado) di Patataecipolla: ma lui che ne sa e cosa sente per poter mettere becco nella questione? E anche se fosse a disagio per lei, non potrebbe onestamente manifestarlo e dire "ti supporto nelle scelte in cui credi anche se non le capisco"?
La mia intenzione non è affatto quella di fregarsene dei loro sentimenti ma capire perché a volte sembrino avere la soluzione definitiva e inflessibile su cose che necessariamente sono competenza della mamma.
Ora preparo la cena, dopo rileggo tutte le risposte con maggiore attenzione.
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#10
Butto giù veloce:non è che ormai l'uguaglianza tra uomo e donna è cosi tangibile (tra virgolette) e loro non si accorgono che comunque l'utero l'abbiamo noi?
10900 Ale 17/07/2010
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