COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezzamento per tutti


ancora non parla
#21

Articolare parole è comunque abbastanza difficile. Se non riesci a fare qualcosa che vorresti è normale che ti incavoli. A proposito: amici di amici,americani, avevano insegnato una specie di linguaggio dei segni al figlio perché potesse edprimersi prima di imparare a parlare e non dovesse sperimentare la frustrazione. Poi ho letto che era di moda. Mi è sembrata una cosa un po' bizzarra ed un'esagerazione. Che ne pensate?




(14-11-2011, 05:03 17)cancy Ha scritto:  In effetti non mi stavo preoccupando più di tanto,ma mi ha messo il tarlo il fatto che quando non riesce a farsi capire a gesti si arrabbia molto,quindi ho pensato se vuoi comunicare parla,cioè mi sembra che se urlare e indicare non sono sufficienti,perchè non parli?Anche perchè capisce tutto quello che gli si dice.Vabbè diamo tempo al tempo


Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#22

(14-11-2011, 05:03 17)cancy Ha scritto:  In effetti non mi stavo preoccupando più di tanto,ma mi ha messo il tarlo il fatto che quando non riesce a farsi capire a gesti si arrabbia molto,quindi ho pensato se vuoi comunicare parla,cioè mi sembra che se urlare e indicare non sono sufficienti,perchè non parli?Anche perchè capisce tutto quello che gli si dice.Vabbè diamo tempo al tempo

Beh, credo che la frustrazione sia proprio il motore principale, per i bimbi, per imparare a parlare (come a gattonare e a camminare). Secondo me, se si arrabbia, è buon segno: manca pochissimo!
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#23

Anche Tobia fatica ad iniziare a parlare, mentre alla solita età la sorella aveva un vocabolario piuttosto ampio e iniziava a far veri e propri discorsi, comunque a 18 mesi dice: mamma, papà, tata, Emma, nonno/nonna, grazie, quaqua (acqua), bapapà (barbapapà, la sua fissa), alcuni versi di animali e stop.... si impegna un sacco tentando anche discorsi piuttosto elaborati, ma è la sagra del non senso (o meglio il senso ci sarà pure ma noi non riusciamo a coglierlo)

Alessia + Emma (01.11.06) + Tobia (01.05.10)
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#24

(14-11-2011, 10:21 22)alessimdon Ha scritto:  Articolare parole è comunque abbastanza difficile. Se non riesci a fare qualcosa che vorresti è normale che ti incavoli. A proposito: amici di amici,americani, avevano insegnato una specie di linguaggio dei segni al figlio perché potesse edprimersi prima di imparare a parlare e non dovesse sperimentare la frustrazione. Poi ho letto che era di moda. Mi è sembrata una cosa un po' bizzarra ed un'esagerazione. Che ne pensate?

Da noi il linguaggio dei segni è venuto per caso. Ha iniziato a ripetere i gesti che vedeva fare noi, ha funzionato e siamo andati avanti. Non risolve la frustrazione ma aiuta. Ha un gesto per "basta", uno per "va bene", uno per "calma...", uno per la cacca, uno per buono. A volte penso che N. parli poco proprio perché molte esigenze fondamentali la esprime benissimo a gesti.
A venti mesi dice le vocali, 5 consonanti e quella decina di parole bisillabi che si possono fare con questo mix, oltre a un buon numero di versi degli animali compreso il gabbiano. Blink

N. 12/03/2010
E. 03/03/2013
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#25

Facciamo conoscere lui e Giorgia? Anche per noi bapapa va alla grande. C''è stato un lungo periodo in cui papà era appunto barbapapa e il padre "mamma" :-D



(15-11-2011, 12:28 00)aleberto Ha scritto:  Anche Tobia fatica ad iniziare a parlare, mentre alla solita età la sorella aveva un vocabolario piuttosto ampio e iniziava a far veri e propri discorsi, comunque a 18 mesi dice: mamma, papà, tata, Emma, nonno/nonna, grazie, quaqua (acqua), bapapà (barbapapà, la sua fissa), alcuni versi di animali e stop.... si impegna un sacco tentando anche discorsi piuttosto elaborati, ma è la sagra del non senso (o meglio il senso ci sarà pure ma noi non riusciamo a coglierlo)


Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#26

(16-11-2011, 12:28 12)alessimdon Ha scritto:  C''è stato un lungo periodo in cui papà era appunto barbapapa e il padre "mamma" :-D

Lol
Mario invece è convinto che "tu" significa "io" e mi fa morire perchè se io dico "mamma adesso fa questa cosa" lui mi dice "tu?" (intendendo io, ovviamente!). Poi ora ha imparato anche "tuo" e lo dice invece di dire "mio". Troppo simpatico Lol.
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#27

Anche Daniele ha incominciato a parlare in seconda persona. Rimasto mitico il suo commento quando a 18 mesi, in un ristorante di s.vito lo capo, ammirando estasiato il suo piatto di gnocchi ('e' una buona forchetta e anche lui, nonostante pappe normali, a 12 mesi esatti e' passato alla cucina familiare) grido' a gran voce:
"Ti piace la gnocca!"Lol
Poi, leggendo la pimpa, ha imparato la prima persona, solo si riferiva a se stesso al femminileBiggrin


(16-11-2011, 04:53 16)giulieee Ha scritto:  
(16-11-2011, 12:28 12)alessimdon Ha scritto:  C''è stato un lungo periodo in cui papà era appunto barbapapa e il padre "mamma" :-D

Lol
Mario invece è convinto che "tu" significa "io" e mi fa morire perchè se io dico "mamma adesso fa questa cosa" lui mi dice "tu?" (intentendo io, ovviamente!). Poi ora ha imparato anche "tuo" e lo dice invece di dire "mio". Troppo simpatico Lol.


Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#28

OOOps..ho corretto un errore che non avevo notato (intendendo e non intentendo!!)!! Pardon!

Bellissimo il racconto di Daniele: mi ha fatto sbellicare Smile)))))
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