COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezzamento per tutti


Terrible twos:(:(

però, sebbene sia difficile... che problema sarebbe stato mettere un altro paio di scarpe? Forse lo avrebbe fatto per tre o quattro volte e poi l'attenzione si sarebbe spostata da qualche altra parte. Ci sono delle cose che si possono accettare. Io ricordo lo scorso anno che LaPiccola doveva assolutamente mettere le chiavi nella toppa, dopo aver suonato il campanello e acceso la luce. E se eravam in uscita doveva aprire lei il portoncino (ancora adesso..) All'inizio mi ci sono incaponita, poi mi son chiesta chi me lo facesse fare, così giocavo d'anticipo (tanto anticipo, parecchio, un anticipo enorme) e la lasciavo fare. Adesso non suona il campanello perché è inutile, la luce non si "spreca", e la chiave riesce anche a girarla.
Cioè, a volte i terrible twos si possono anche assecondare, d'altronde vogliono decidere qualche cosa anche loro e tutto quello che facciamo per loro non ha alcun senso, ancora!

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Intervengo velocemente perchè ormai mi collego solo da cell e scrivere co sto coso è orripilante.
Blackbird forse dietro il temporeggiare c'è il desiderio inespresso di non andare all'asilo. Idem alessimdon. Mi sembra abbastanza normale. Prendersi del tempo, tanto, per separarsi dalla mamma. Come un adolescente che non vuole chiudere il tel e dice "chiudi prima tu" ( lo fanno ancora?). Magari chiamiamo tt anche quello che tt non è.
Aggiungo che Valina è unica. Che io lo forzo e che secondo me attuare ciò che si adpettano li rasserena. Ossia: per mamma quello è un limite. Io vado oltre. Mamma me lo impedisce. Io ho imparato che il limite c'è.
Ultimo: i tt finiscono! O quanto meno fanno una pausa Smile. Mario non mi pare più in fase di opposizione. Ed è ritornata prepotente la fase dell'ordine. Con virtuosismi che mi lasciano allibita. Ora mette le cose in fila ordinandole in base a sequenze di colore...
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(15-05-2013, 09:10 21)Valina Ha scritto:  però, sebbene sia difficile... che problema sarebbe stato mettere un altro paio di scarpe?

Hai perfettamente ragione, ed é quello che faccio di solito...probabilmente mi ha spiazzato il fatto che stavolta voleva scegliere le mie scarpe, dal momento che voleva uscire con addosso i miei sandali! Con il senno di poi avrei potuto lasciarlo fare, togliermi i sandali e fargli fare qualche passo...si sarebbe accorto da solo che camminare con un 39 con tacco alto non era poi un'idea geniale per un duenne!
...e naturalmente il mio senso di colpa si amplifica immaginando che poteva esserci una strada diversa da percorrere, ma io anziché ragionare sono sbottata in quel modo...povero cucciolo, deve avermi presa per pazza!! Wink

Marta + Leonardo (26-04-2011) + Alessandro (10-10-2013)
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Innanzitutto non sottovaluterei il connubio duenne-scarpe col tacco: all'asilo di Menico c'è l'angolo con vestiti e scarpe e i bimbi se voglio e quando vogliono, possono usarli; bene, ho visto un nano camminare con un tacco 5 per tutta l'ora in cui sono stata là, ero sconvolta IO che che cammino a stento scalza e gli unici tacchi li ho portati- tra atroci sofferenze- per la laurea e al matrimonio.
Detto questo, è vero a volte ci si incaponisce in cose assurde... intendo noi genitori, ma devo spezzare una lancia in mio favore: ho notato che è più mio marito quello che perde il polso della situazione in questi casi, per cui se il bambino vuole-chennesò- usare il bicchiere di plastica anzichè quello di vetro, si scornano. Sembra una puntata di quark col giovane maschio che si contende con l'adulto il possesso del giunco di palude.
Quanto alla storia della perdita di tempo mattutina (a proposito: Giulee è bello averti qua Smile ) è vero, probabilmente vuole stare ancora un pochino con noi (non credo che non voglia andare, perchè ogni mattina glielo chiedo e risponde sempre di sì); era giusto per fare un esempio del fatto che spesso non possiamo esserci al cento per cento, che la nostra voglia di assecondare le loro bizzarrie (ma magari per loro hanno tutta una logica e filano alla perfezione) spesso si scontra con l'essere pratici, o comunque con il mondo fuori dalla nostra porta di casa.
Poi devo cercare di capire come mai fino a che sono Maria Montessori ho davanti Danny Combinaguai, appena mi trasformo in Margherita Thatcher Danny diventa Derossi del libro Cuore (avete presente quello bravo e perfettino, buono e affabile con tutti?).

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(16-05-2013, 10:14 10)blackbird Ha scritto:  Quanto alla storia della perdita di tempo mattutina (a proposito: Giulee è bello averti qua Smile ) è vero, probabilmente vuole stare ancora un pochino con noi (non credo che non voglia andare, perchè ogni mattina glielo chiedo e risponde sempre di sì); era giusto per fare un esempio del fatto che spesso non possiamo esserci al cento per cento, che la nostra voglia di assecondare le loro bizzarrie (ma magari per loro hanno tutta una logica e filano alla perfezione) spesso si scontra con l'essere pratici, o comunque con il mondo fuori dalla nostra porta di casa.
Poi devo cercare di capire come mai fino a che sono Maria Montessori ho davanti Danny Combinaguai, appena mi trasformo in Margherita Thatcher Danny diventa Derossi del libro Cuore (avete presente quello bravo e perfettino, buono e affabile con tutti?).

Quoto tutto. Il mondo e' quello, e c'e' anche un fratello di cui tener conto, che sara' "grande" quanto si vuole, ma ha anche lui bisogno di una serie di cose (tra cui arrivare a scuola in tempo la mattina e ripreso il pomeriggio in certe situazioni).
E sull'ultima affermazione non posso che farmi domande....

Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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Grazie blackbird! Io volevo proprio dire quello. Che loro già sanno che dietro le vesti della Montessori si nasconde la lady di ferro. E ne vogliono la conferma. Perciò si rasserenano. Ossia. Mi viene voglia di sputacchiare nel bicchiere ma mentre lo faccio mi ricordo che mamma ieri mi ha detto che non vuole. Allora lo faccio sia perchè mi fa piacere sia perchè voglio vedere che mi dice mamma. Mamma dolcemente mi dice di smettere. Mi dice che so che non si fa: certo che lo so, perciò lo faccio! Poi si altera un po', ma io continuo. Poi mi dice che se continuo mi toglie il bicchiere. Poi me lo toglie. Oh....finalmente ha capito! Era questo che volevo sapere. Che davvero NON VUOLE che io sputacchi nel bicchiere. Ora sono contento!

Mi sono incartata? Io mi sono capita Wink
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(16-05-2013, 08:41 20)giulieee Ha scritto:  Mi sono incartata? Io mi sono capita Wink

Lol

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non so se i miei interventi sono utili, visto che con mio figlio sono lontana (ma non troppo) da i TT e dopo due anni che non lavoro ho solo ricordi vaghi dei momenti che voi raccontate (che io vivevo in modo meno coinvolto perchè era un lavoro ma comunque dovevamo andare a scuola in tempo uguale!).
Mi sembra che quanto dicono Blackbird e Giuliee sia: a volte mi sembra che quello che cerchi mio figlio sia proprio un mio limite bello netto!. Credo che questo si possa trasformare in una domanda del bambino che io non definirei di un limite ma più di contenimento. La domanda potrebbe essere: mamma, sento delle emozioni contrastanti, voglia di esplorare ma anche di farti felice, rabbia, sonno, confusione, e di queste emozioni non so che farmene, non riesco a gestirle e quindi mi innervosisco ed esplodo. il bambino ha bisogno che il genitore faccia da contenitore a queste emozioni e lo aiuti a metterle in ordine. In questo senso anche un limite messo con fermezza, un urlo, una sgridata possono servire allo scopo, perchè stoppano e fanno sentire una presenza, dicono "tu non sai fermarti e questo ti spaventa ma mamma può fermarti". Ma funziona se quello che passa maggiormente è il contenimento e non la rabbia....che altrimenti confonde ancora di più. Lo sforzo (sovraumano direi....più una tensione a che un obbiettivo realistico!!!) deve essere quello di trovare altri strumenti di contenimento (canzoni inventate insieme per fare le cose, giochi di parole, in cui uno chiude gli occhi e l'altro gli fa la sorpresa) che non siano l'urlo, strumenti in cui anzi il messaggio che passa è che mamma non viene confusa e spaventata dall'irruenza di queste emozioni perchè sa gestirle.

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proprio oggi la notizia dell'ultimo numero di uppa sulla rabbia....!!!

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Laurag a me i tuoi interventi piacciono tanto. Vali ora vado a leggere. Anche se qui la rabbia è un ricordo vago. Predomina imperiosa la gelosia Sad e gli scatti di rabbia ce li ho io quando M aggredisce R. Ma già sai... PS: Camilleri è fermo a pag 49 da allora Big Grin
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