COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezamento per tutti

Il pianto inconsolabile
#1
Giuggino da quando esiste al mondo ha un tipo di pianto, appunto, inconsolabile. Da neonato stringeva gli occhi e urlava, e si chiudeva nel suo pianto, non si lasciava distrarre da nulla (a parte la tetta) Smile
Da neonato, appunto...mi dicevo vabbè, ora è piccolo, neanche capisce il significato delle parole di rassicurazione...
Dopo 2 anni è lo stesso: se piange perché vuole qualcosa e non può ottenerlo o spesso perché non capisco istantaneamente cosa vuole (e vi faccio presente che dice pochissime parole), parte ad occhi chiusi a urlare e niente lo calma, né parlare, né spiegare, né lasciarlo sfogare, né accarezzarlo...nulla...e tenendo presente che siamo in pieni tt vi lascio immaginare...oggi ha pianto per mezz'ora di fila perché voleva una cosa che non ho capito dal mio cellulare (credo un filmato che era sul telefonino di papà che era al lavoro), poi si è trasformato in urla e lancio di pentole e del suddetto telefonino, poi è diventato "usciamo" (piovigginava e c'era il piatto pronto in tavola), allora l'ho vestito da pioggia e gli ho detto vai tu e mamma che ha fame mangia e ti raggiunge, e lui sempre urlando e tirandomi per la mano mi ha fatto mangiare in un minuto risotto e mela, siamo usciti...attimo di respiro...poi urla e pianti: vuole andare in auto ma l'auto é chiusa e le chiavi sono in casa, pianto per rientrare, pianto perché non avevo capito delle chiavi, usciamo, mi incasina la macchina per mezz'ora, si calma e pranza da solo, io per la prima volta l'ho lasciato da solo a tavola dicendogli "vedi com'è triste mangiare da soli? Se avessimo mangiato insieme mezz'ora fa ora saremmo potuti uscire con calma e senza urlare"... Ma chissà se ha capito...la verità è che stavo per urlare e piangere anche io e ho preferito cambiare stanza per 5 minuti...
Non funziona nulla, mi pare che una volta entrato nel vortice del pianto "capriccioso" (per intenderci) non riesca più a calmarsi se non facendo quello che vuole lui.
Paradossalmente è più facile gestire un pianto per dolore fisico, sempre stamattina si è preso le dita nella persiana, è bastata un po' d'acqua, un bacino, un massaggino, dirgli "so che fa male, vedrai tra poco passa"...
Scusate, forse non è neanche un argomento per un thread, è più che altro uno sfogo. Mi sembra che non mi ascolti quasi mai, e dire che le proibizioni o i divieti sono davvero rari, e solo se ne va della sua incolumità...e io sto esaurendo la pazienza... Sad e mi immagino col pancione, e poi con fagiolin* urlante, e mi prende il panico. Anche perché da quando non c'è più la tetta anestetica si dorme random di giorno, o anche si sta svegli 13 ore di fila, o si va a dormire all'1 di notte...

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#2
Piccolino! e povera te!
Ma forse - forse - la chiave di tutto è proprio nella difficoltà a farsi capire con le parole? Anche Cucciola ha i suoi momenti di grande contrarietà, in cui si dispera proprio perché non riesce a farsi capire (ma parla sempre meglio e sempre più articolatamente, quindi succede sempre meno), o perché non riesce a fare quello che vuole (tipo far stare seduta la bambola di pezza sulla sedia: finisce con il lancio della sedia). Se non riesce, bisogna aiutarla (ma il minimo minimo possibile). Se non si fa capire, bisogna proporle qualche modo di farsi capire, tipo puntando il dito, o facendosi portare da lei (mi prende per i pantaloni e tira).
Se vuole una cosa e piange disperata perchè non l'ottiene, c'è sempre un motivo per cui non l'ha ottenuta subito. Se si trattava solo di aspettare, pace, ma se il no era no, allora le spiego gentilmente, e la lascio piangere, senza ignorarla, ma facendole capire che rispetto le sue emozioni. Quando è pronta ad essere consolata, la prendo in braccio.
Ricordo momenti in cui era proprio come Giuggino: voleva cosa su cosa, illogicamente, e se gliele concedevo cresceva solo la sua frustrazione. Mi sembra che non sapesse bene a cosa attribuire le sue sensazioni, e che cercasse tra l'elenco delle sue cose più familiari, più abituali, quello che l'avrebbe soddisfatta. In tali casi, in un primo momento le venivo incontro, ma quando vedevo la cosa diventare erratica, cercavo di spezzare il cerchio dicendo di no, lasciandola scatenare lo sfogo di tensione e coccolandola, parlandole, raccontandole la giornata. Lì si va un pò a tentoni, a tappeto, per cercare di risalire il corso della giornata e toccare il punto dolente.

ieri, involontariamente, l'ho fatta incavolare di brutto: era ora dell'uscita della tarda sera per il cane, e quando papà non c'è esco con lei e il quadrupede (mica la posso lasciare a casa da sola!). Ieri il papà c'era, ma aveva poca voglia, e così, per scherzo, ci rinviamo un pò la palla, e po diciamo "Cucciola, porti tu Pao a fare pipipupu?" Lei parte in quarta, va a prendere il guinzaglio, lo porta al cane dicendgli "toh", poi siccome il bestio non si muove lo chiama "dai, forza, pipipupu". rimane davvero delusissima vedendo che papà si veste per uscire, e lei no. Mi guarda con aria perplessa, allarga gli occhi e le mani, e ripete quello che abbiamo detto prima: "porti tu, cucciola?", esattamente con lo stesso tono. Chiaramente sottinteso "ma mamma, hai detto ...". Eeeeh ... no, amore, è meglio se non esci che sei raffreddata ... uuuh! tradimento! uèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè! E in più, bisognava andare a nanna ... doppio uuuèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè! Per fortuna, è intervenuta la bambola, che lei almeno è buona, mica come la mamma, per venire a consolare Cucciola.
Ale e Cucciola (1/1/11)
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#3
Intervento tutto cancellato...Uffa il cell !
10900 Ale 17/07/2010
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#4
Ti sono vicina, mi stavo anche un po' commovendo perchè so come ci si sente in questi casi. Il senso di frustrazione e la paura che si stia sbagliando tutto. Il tuo Giuggino e il mio Domenico sono quasi coetanei, anche noi abbiamo di questi momenti e spesso è perchè è stanco, o perchè sta male (denti per esempio) o perchè si sente come quando si affrontano cose nuove che sembrano molto più grandi di noi e delle nostre capacità. E' come se fosse costantemente al primo giorno di scuola, di una scuola nuova dove tutti sembrano essere più bravi di lui. Pensa come deve essere brutto.
Io sono convinta poi che quando si materializzerà la presenza del fratello/sorella con un bel pancione, ci sarà uno scatto di maturità misto a comprensione nei tuoi confronti, saprà stupirti. L'istinto da fratello maggiore prevarrà sul suo pianto inconsolabile.
Dai ti sono vicina. Un abbraccione.
Ce la faremo.
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#5
tranquilla capitano questi momenti! poi come già ti dicevano magari il fatto che non sappia spiegarsi a parole lo fa sentire ancora più frustrato. e poi mica per caso era stanco? aveva sonno? perchè mio figlio quando era assonnato partiva per la tangente e non c'era verso eh! ora quando fa così che è stanco ad un certo punto si ferma e mi dice:"Mamma non capisco quello che dico" povero cucciolo! gli dico che non fa nulla che magari è un po' stanco, poi quando si riposa un po' proverà a ridirmi quello che vuole Wink
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#6
Mamitta hai una pazienza davvero invidiabile, nell'esempio che hai raccontato io sarei sbottata prima.
Se c'è una cosa che mi manda fuori di testa sono le urla continue e la sensazione frustrante di non sapere cosa fare.
Per fortuna da noi la cosa sembra superata da quando la cucciola ha imparato a esprimersi.
Nel nostro caso, in caso di pianto a dirotto, funzionava l'abbraccio consolatorio con la piccola in braccio e io che la cullavo camminando e cantandole la canzoncina del "tutto passa" ... (Inventata)
Poi quando sentivo che il pianto stava scemando cercavo di distrarla con qualcosa.
Anche adesso comunque, quando comprendo il motivo del suo pianto, le spiego quello che è successo e lei ascolta moltissimo e si vede che si aspetta una spiegazione.
Da quello che descrivi mi viene da pensare che il pianto di Giuggino nasca dalla frustazione derivante dal non aspersi ancora esprimere bene. Vorrebbe ma non riesce a farsi capire da mamma, e questa cosa lo manda in tilt.
In più aggiungici pure la stanchezza e il recente 'stettamento', e il gioco è fatto.
Vedrai che quando comincerà a parlare o comunque a farsi capire le cose miglioreranno tantissimo.
Nel nostro caso é stato così, e pianti e urla sono drasticamente diminuiti.
In compenso a volte urlo io quando mi esaurisce la pazienza, pentendomi poi amaramente. Sad
Ultimamente poi, con questa storia dei suoceri, la pazienza (che non è illimitata) mi esaurisce per colpa loro!
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