COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezzamento per tutti


ma quei metodi per addormentare...
#51

(28-04-2011, 04:06 16)Acciderbolino Ha scritto:  Ad esempio tenere SEMPRE nella fascia un neonato, per gli altri puo' essere molto pesante, giacchè la mamma non è mai da sola, ma sempre con sto nuovo fratellino e non mi puo' neppure prendere in braccio e io non lo trovo bello che un 2enne d'un tratto non possa più essere preso in braccio, perchè c'è il neonato nella fascia.
Sebastiano, quando dorme sta nel suo ovetto, così al parco, lui "non c'è" e io posso prendere in braccio loro, metterle nell'altalena, sedermi in terra agevolmente, mi hanno per un po' "tutta per loro", poi quando si sveglia e vuole la tetta, allora sanno che devono aspettare...
"Sacrificare" il neonato lasciandolo dormire giù non mi pare sta gran tortura, mi pare più "ingiusto" verso i grandi il neonato sempre addosso.

boh, io non parlo di sacrificio, mica demonizzo la carrozzina o l'ovetto scusa (li ho strausati entrambi per la prima figlia), se un neonato ci sta volentieri il problema non c'è, sorge invece se non vuole starci (come è capitato con il mio secondogenito)... nel caso di Tobia la fascia mi ha risolto un sacco di situazioni e ti assicuro che non è stato un ostacolo, anzi... per Emma il fratello era come se non ci fosse stato proprio perché se ne stava tranquillo nella fascia o nel mei tai, dove dormiva o ciucciava senza quasi che lei se ne accorgesse, ed io con lei riuscivo a far tutto il resto, compreso portarla al parco e metterla sull'altalena o fare passeggiate al mare sul bagnasciuga (con la carrozzina l'avrei vista ben più dura), alle volte (rare volte perché Emma dai due anni ha quasi sempre camminato) ho anche messo Tobia nella fascia e usato per lei il passeggino... se devo dirla tutta la sacrifico di più adesso che generalmente Tobia sta nel passeggino invece che addosso a me (perché adesso nel passeggino ci sta eh? Mica come gran parte delle persone pensano: perché l'ho viziato con la fascia per i primi mesi adesso continua a voler rimanere attaccato a me come una cozza sullo scoglio 001_smile001_smile001_smile), perché sono molto meno "agile" senza passeggino al seguito ti assicuro.
E' vero che la mamma non è mai da sola quando nasce un fratellino, ma questo è un dato di fatto quando si fanno altri figli visto che è la mamma di tutti. L'ideale magari sarebbe stabilire una differenza di età tale che quello immediatamente più grande abbia una certa autonomia (e non parlo certo dell'autonomia per addormentarsi, piuttosto camminare bene e lungamente da solo, salire e scendere le scale da solo - io ho due belle rampe per arrivare in casa e l'idea del neonato con tutte le sue carabattole da portare su e giù assieme al duenne mi provocherebbe ammetto un bel po' di problemi) e certe cure siano soltanto riservate a quello più piccolo, ecco io prima di passarci (e pure per caso visto che in teoria avrei voluto avere figli più vicini di età rispetto ai tre anni e mezzo che invece sono stati) non avevo mai valutato granché sta cosa, e invece adesso mi dico ogni giorno che la natura (la quale evidentemente ha scelto per me) ci ha visto moooooooooolto lungo 001_smile001_smile001_smile

(28-04-2011, 04:06 16)Acciderbolino Ha scritto:  Ma io mi chiedo, se lei in camera non ci fosse andata? Come si faceva? C'è chi ci riesce a dormire in 4 nel lettone, ma chi no. Allora se uno ci riesce, ben venga, ma se non ce la fai, mettere le pezze DOPO che il fratellino è già arrivato sì che è una crudeltà, perchè sembra" E' arrivato lui, tu vai..."

Il co-sleeping non fa per me, non ne faccio un mistero, ma so che invece per qualcuno è una cosa bellissima e va bene. Io quello che a volte vedo, pero', è non pensare a cosa succederà dopo.
Se uno prevede le conseguenze e gli piacciono e riesce a gestirle ben venga, ma mi fa un po' sorridere a volte sentire genitori che non sanno più che fare perchè in 4 proprio non riescono a dormire, ma ormai mica possono fare "sloggiare" il grande che ne risentirebbe...o che non sanno più come fare a tenere per 1 ora il 3enne in braccio per addormentarlo...o cose così. Per me ci si deve pensare prima...

Se Emma non se ne fosse andata di certo non l'avremmo cacciata e avremmo piuttosto studiato al momento una soluzione alternativa giusta per la nostra situazione familiare, ma permettimi di ritenere che nel fatto che mia figlia se ne sia andata da sola abbia molto contato il nostro averla sempre molto assecondata nei suoi bisogni... per il mio modo di vedere questo è stato il vero segreto per il conseguimento della sua autonomia, un'autonomia non imposta dall'esterno ma raggiunta in modo (scusate il gioco di parole) davvero autonomo... comunque io che sono tanto per il contatto generalmente impiego davvero pochi minuti ad addormentare Tobia eh? (smontiamo questa cosa che ci vogliano ore ed ore) e non l'ho mai cullato, siamo sempre stati entrambi comondamente distesi.
Per il discorso "meglio prevenire che curare" (ovvero pensare prima alle possibili conseguenze di quelle che sono considerate cattive abitudini) poi permettetemi una provocazione.... secondo questo principio dovremmo cercare di abituare i nostri bimbi piccolissimi a dormire in una tenda in giardino in modo tale che quando da adolescenti andranno al campeggio sapranno già bene come comportarsi????? LolLolLolLol
ah chiedo scusa se per la seconda volta ho preso un post di acciderbolino per rispondere, ma era solo per avere una traccia su cui scrivere le mie cose001_rolleyes001_rolleyes001_rolleyes001_rolleyes... poi voglio aggiungere pure che condivido molto quanto scritto da la_pantana

Alessia + Emma (01.11.06) + Tobia (01.05.10)
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#52

(28-04-2011, 05:38 17)aleberto Ha scritto:  (perché adesso nel passeggino ci sta eh? Mica come gran parte delle persone pensano: perché l'ho viziato con la fascia per i primi mesi adesso continua a voler rimanere attaccato a me come una cozza sullo scoglio 001_smile001_smile001_smile),

per il mio modo di vedere questo è stato il vero segreto per il conseguimento della sua autonomia, un'autonomia non imposta dall'esterno ma raggiunta in modo (scusate il gioco di parole) davvero autonomo...


... secondo questo principio dovremmo cercare di abituare i nostri bimbi piccolissimi a dormire in una tenda in giardino in modo tale che quando da adolescenti andranno al campeggio sapranno già bene come comportarsi????? LolLolLolLol

Per chi può interessare:

anche per me è stato così con Filippo: quando era piccolo non voleva stare nel passeggino/ovetto/sdraietta, piangeva all'infinito! La fascia mi è stata di grandissssssimo aiuto! Tra l'altro io l'avevo comprata quando Filippo era solo nei nostri pensieri, ma mi è stata consigliata anche in ospedale, visto che Filippo ha passato il primo mese di vita nel reparto Patologia Neonatale e non a casa sua. Come Tobia, adesso sta nel passeggino anche per molto (a patto che ci siano cose che lo interessano da vedere o meglio da "studiare", al primo posto le brumm-brumm)

Secondo punto: credo fermamente che l'autonomia, la fiducia in se stessi, si conquista solo se i precedenti bisogni sono stati soddisfatti. Io conosco una infinità di persone che, per esempio, hanno figli che sono andati a dormire senza costrizioni nella propria cameretta intorno ai tre anni, dopo aver dormito con i genitori...e aggiungo, come più volte detto qui: in giappone il co-sleeping per i primi anni di vita dei bambini è pratica comune, credete forse che i piccoli giapponesi vengono tutti costretti (magari con metodo Estivill) a dormire da soli, quando sono più grandicelli?

Non è togliendo ora che si ottiene dopo, ma è dando ora, che dopo si otterrà di più!!!

Terzo punto: ah ah ah, mi hai fatto ridere un sacco!!! Comunque la tua provocazione centra in pieno il problema: come dice la Montessori (perdonatemi, ora sono nella fase montessoriana): i bambini vivono nel presente, a differenza di noi adulti che viviamo nel passato e nel futuro. Se hanno un bisogno adesso, è adesso che questo bisogno va soddisfatto. Sempre tenendo fermi i due punti fondamentali: amore e rispetto!




mannaggia, mi sono accorta ora che sono diventata "membro esperto"! Wow!!001_tongue
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#53

(28-04-2011, 06:09 18)la_pantana Ha scritto:  Secondo punto: credo fermamente che l'autonomia, la fiducia in se stessi, si conquista solo se i precedenti bisogni sono stati soddisfatti. Io conosco una infinità di persone che, per esempio, hanno figli che sono andati a dormire senza costrizioni nella propria cameretta intorno ai tre anni, dopo aver dormito con i genitori...e aggiungo, come più volte detto qui: in giappone il co-sleeping per i primi anni di vita dei bambini è pratica comune, credete forse che i piccoli giapponesi vengono tutti costretti (magari con metodo Estivill) a dormire da soli, quando sono più grandicelli?

Non è togliendo ora che si ottiene dopo, ma è dando ora, che dopo si otterrà di più!!!

Terzo punto: ah ah ah, mi hai fatto ridere un sacco!!! Comunque la tua provocazione centra in pieno il problema: come dice la Montessori (perdonatemi, ora sono nella fase montessoriana): i bambini vivono nel presente, a differenza di noi adulti che viviamo nel passato e nel futuro. Se hanno un bisogno adesso, è adesso che questo bisogno va soddisfatto. Sempre tenendo fermi i due punti fondamentali: amore e rispetto!




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Thumbup

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#54

membro esperto???? Membro che sa tutto :-DDD

Alessia + Emma (01.11.06) + Tobia (01.05.10)
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#55

(28-04-2011, 05:38 17)aleberto Ha scritto:  boh, io non parlo di sacrificio, mica demonizzo la carrozzina o l'ovetto scusa (li ho strausati entrambi per la prima figlia), se un neonato ci sta volentieri il problema non c'è, sorge invece se non vuole starci (come è capitato con il mio secondogenito)... nel caso di Tobia la fascia mi ha risolto un sacco di situazioni e ti assicuro che non è stato un ostacolo, anzi... per Emma il fratello era come se non ci fosse stato proprio perché se ne stava tranquillo nella fascia o nel mei tai, dove dormiva o ciucciava senza quasi che lei se ne accorgesse, ed io con lei riuscivo a far tutto il resto, compreso portarla al parco e metterla sull'altalena o fare passeggiate al mare sul bagnasciuga (con la carrozzina l'avrei vista ben più dura), alle volte (rare volte perché Emma dai due anni ha quasi sempre camminato) ho anche messo Tobia nella fascia e usato per lei il passeggino... se devo dirla tutta la sacrifico di più adesso che generalmente Tobia sta nel passeggino invece che addosso a me (perché adesso nel passeggino ci sta eh? Mica come gran parte delle persone pensano: perché l'ho viziato con la fascia per i primi mesi adesso continua a voler rimanere attaccato a me come una cozza sullo scoglio 001_smile001_smile001_smile), perché sono molto meno "agile" senza passeggino al seguito ti assicuro.

A me la fascia piace, sia ben inteso, pero' non si puo' dire che con un neonato addosso si possa coccolare l'altro figlio agevolmente...
Non lo puoi prendere in braccio e se ci riesci sei goffa e fai fatica e inoltre c'è sempre un altra persona fra te e il bimbo...
Poi che risolva molte situazioni sono d'accordo, ma che lasci più libera di un passeggino...

(28-04-2011, 05:38 17)aleberto Ha scritto:  E' vero che la mamma non è mai da sola quando nasce un fratellino, ma questo è un dato di fatto quando si fanno altri figli visto che è la mamma di tutti. L'ideale magari sarebbe stabilire una differenza di età tale che quello immediatamente più grande abbia una certa autonomia (e non parlo certo dell'autonomia per addormentarsi, piuttosto camminare bene e lungamente da solo, salire e scendere le scale da solo - io ho due belle rampe per arrivare in casa e l'idea del neonato con tutte le sue carabattole da portare su e giù assieme al duenne mi provocherebbe ammetto un bel po' di problemi) e certe cure siano soltanto riservate a quello più piccolo, ecco io prima di passarci (e pure per caso visto che in teoria avrei voluto avere figli più vicini di età rispetto ai tre anni e mezzo che invece sono stati) non avevo mai valutato granché sta cosa, e invece adesso mi dico ogni giorno che la natura (la quale evidentemente ha scelto per me) ci ha visto moooooooooolto lungo 001_smile001_smile001_smile

Beh, chiaro che le differenze d'età fra i figli non sempre si possono programmare o prevedere...
Comunque io ho scelto i bambini vicini, sono 3 e hanno 2 anni l'uno dall'altro, sono rispettati in tutte le loro esigenze pur essendo vicini d'età, non c'è bisogno che abiamo 3-4 anni di differenza per non sacrificarli.
Le mie grandi ora sono inseparabli, giocano insieme, si spalleggiano, si cercano, per me non ha prezzo.



(28-04-2011, 05:38 17)aleberto Ha scritto:  Se Emma non se ne fosse andata di certo non l'avremmo cacciata e avremmo piuttosto studiato al momento una soluzione alternativa giusta per la nostra situazione familiare,

beh, ripeto, la soluzione un po' va pensata, ecco. Perchè la soluzione post, spesso, non sempre, sembra una pezza posticcia e fastidiosa per tutti. Poi tutto prima o poi si sistema, ben inteso, pero' averci pensato prima...
Per dire io ho pensato PRIMA di passare i grandi dal lettino al letto più grande, se non ci avessi pensato prima si sarebbero visti "sfrattati" dal fratellino e così ho fatto per tante cose...
Quando arriva un fratellino ha delle esigenze e sapere che se ci sono altri bambini nel lettone, poi il neonato si aggiunge e forse non si dorme più per me va pensato...Poi uno ci pensa e dice "Ok, a me sta bene stare in 4" va benissimo, eh, ma spesso sento delle lamentele e delle situazioni di disagio in cui magari il babbo pur di dormire se ne cambia stanza...

(28-04-2011, 05:38 17)aleberto Ha scritto:  ma permettimi di ritenere che nel fatto che mia figlia se ne sia andata da sola abbia molto contato il nostro averla sempre molto assecondata nei suoi bisogni... per il mio modo di vedere questo è stato il vero segreto per il conseguimento della sua autonomia, un'autonomia non imposta dall'esterno ma raggiunta in modo (scusate il gioco di parole) davvero autonomo... comunque io che sono tanto per il contatto generalmente impiego davvero pochi minuti ad addormentare Tobia eh? (smontiamo questa cosa che ci vogliano ore ed ore) e non l'ho mai cullato, siamo sempre stati entrambi comondamente distesi.

Beh, di mamme che ci mettono mezz'ora- un'ora ce ne sono a bizzeffe, eh, mica me lo sono inventato io...

(28-04-2011, 05:38 17)aleberto Ha scritto:  Per il discorso "meglio prevenire che curare" (ovvero pensare prima alle possibili conseguenze di quelle che sono considerate cattive abitudini) poi permettetemi una provocazione.... secondo questo principio dovremmo cercare di abituare i nostri bimbi piccolissimi a dormire in una tenda in giardino in modo tale che quando da adolescenti andranno al campeggio sapranno già bene come comportarsi?????

Questo ultime righe non meritano commenti...001_huh

Poi, ecco, ovviamente ognuno adotta la soluzione che ritiene più opportunaBiggrin
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#56

(28-04-2011, 09:15 21)Acciderbolino Ha scritto:  Beh, di mamme che ci mettono mezz'ora- un'ora ce ne sono a bizzeffe, eh, mica me lo sono inventato io...


secondo me per mia esperienza personale ci si mette la mezz'ora o più se lo si fa con l'ansia di finire in fretta o se lo si fa di malavoglia
è come se il bambino lo percepisse
mentre se lo si fa tranquilli, convinti, vedendolo come 5 minuti di coccole con tuo figlio dura davvero poco
è come se in questo caso si instaurasse un rapporto di fiducia col bambino che quindi si lascia andare tranquillamente e serenamente nel mondo dei sogni

Erika & Riccardo

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#57

(28-04-2011, 10:04 10)Ax76 Ha scritto:  Scusate, l'unica maniera che ho per partecipare alla discussione e' rispondere intervento per intervento, o come al solito per quando sono arrivata alla fine, e' gia' passata una settimana!
Infatti la discussione è arrivata alla pagina 6 ed io faccio un reply al tuo intervento alla pagina 2, ma tant'è...! Mi sento un po' coinvolta da alcuni punti che hai espresso e da questi parto e prendo spunto per dire la mia in merito...

(28-04-2011, 10:04 10)Ax76 Ha scritto:  A me la risposta sembra cosi' ovvia e lampante che faccio fatica a non leggere, ancora una volta, una critica tra le righe, critica a chi sceglie o si trova a gestire i figli in maniera diversa.
Io non ci credo a questa storia del contatto continuo, come non credo ai denti causa di ogni malessere altrimenti non identificabile. Non ci credo perche' ho la sensazione che sia per molti versi una delle tenti espressione di mammocentrismo: senza la mamma non mangio, non dormo, non sorrido, non sono felice. Il mammocentrismo si verifica, secondo il mio (ancora mutabilissimo) punto di vista per una serie di concause: un bambino "ad alta richiesta" (mi pare che vada di moda dire cosi'), una mamma prevalentente sola a gestire il figlio e una mamma che tende ad accentrare.
Sai, Giorgia è una meravigliosa bimba probabilmente ad alta richiesta. Non è un semplice modo di dire, ha davvero tanti bisogni. Un tempo pensavo fosse una "sfortuna", perchè davvero non è facile seguire una piccina che ha tanto bisogno di te. Io ti assicuro che sono una persona molto autonoma, mi son sempre arrangiata da sola in mille aspetti della mia vita, ho preso fin da ragazzina le distanze dai miei per cui lungi da me attaccarmela a tutti i costi. Semplicemente ci sono casi in cui non hai altra scelta. O meglio, una scelta nella vita c'è sempre, ma non è per me concepibile. Se non voleva stare nel passeggino, o la lasciavo piangere all'infinito, o provavo a metterla poco per volta (ma sempre piangeva! E ho provato tante volte) o trovavo soluzioni alternative (fascia/marsupio). Poi è bastato serenamente attendere, darle tempo di crescere, come dice la_pantana, assecondare i suoi bisogni e avere fiducia (e rispetto in lei). Ora non lo adora, ma ci sta. Piuttosto adora stare sul triciclo, e lì sì via!! Sul sonno... beh, chi ha voglia può leggere tutte le mie frustrazioni passate, ora abbiamo raggiunto un equilibrio, sono serena, e tutti dormiamo meglio. Anche qui, la chiave di volta non è stata la Panthley (che cmq ho apprezzato), né la Hogg, nè altri. La verità è che... non lo so. Forse aver saputo attendere, averla ascoltata, aver pregato, aver avuto fiducia in lei. Sull'AS anche qui mi sono espressa in diversi post. Ho ascoltato i suoi bisogni, sono tornata al solo LM e in due mesi siamo passati dal niente a carbonara, casseola etc... insomma, pressoché concluso...
Secondo me la cosa è semplice: ognuno fa quanto ritiene meglio per il proprio bambino (che PER ME me viene cmq prima della "famiglia", perché PER NOI se sta bene Giorgia stiamo bene anche noi), ma chi non ha certe esperienze (in qs caso, diciamo di figli ad alta richiesta) non dovrebbe prendersela ma piuttosto ascoltare e ritenersi fortunata e soprattutto non ritenere di avere "meriti" perchè spesso - o almeno io la penso così- non ve ne sono.
Mi permetti Ax un'osservazione? Quanto "ti prudono le mani" (dici così no?) quando qualcuna parla di allattamento andato da subito a gonfie vele? E magari si ritiene "brava" perchè non ha avuto alcun problema o li ha superati da sola? Quante volte hai detto "non è così semplice", magari hai sofferto per quella fortuna che non hai sperimentato (anche se poi, credo noi tutte siamo concordi nel capire che le Fortune sono altre, a partire da avere un figlio sano, dall'assenza di lutti o altri drammi in famiglia etc...)?
Ecco, io in quell'ambito, a me a cui molto è andato bene, non intervengo. Rispetto la sofferenza di chi magari quel dono non l'ha avuto. Così pure però mi piacerebbe che chi ha un figlio che dorme tutta notte -esempio non a caso, ma proprio calzato su di me- non si "vantasse" di questo ritenendosi migliore di altri (NON parlo di te Ax, ok?), non pensasse che il merito è delle "buone abitudini", che chi non ha questa "fortuna" (con f minuscola) è perchè non se l'è andata a cercare. Semplicemente ci sono bimbi che non hanno un sonno così delicato, non hanno così tanto bisogno di mamma (o papà eh??? Io ho un marito meraviglioso che è stra presente!), di contatto, di latte, di presenza. E credimi (perchè in passato li ho anche provati, Estivill a parte), almeno per noi, non c'è metodo che risolva...

(28-04-2011, 10:04 10)Ax76 Ha scritto:  Molti di questi bambini hanno bisogni reali. E molti dei loro genitori hanno la forza, la possibilita' e la pazienza di fare quello che loro vogliono anche per mesi.
Ma molti di questi bambini sono solo stati abituati male, perche' non sarebbero stati meno felici, sereni e paciocchi se la madre (o il padre, ma e' cosa piu' rara) non avesse peccato di mammocentrismo.
Sul fatto che "non sarebbero stati meno felici" invece, beh, non presumiamo ciò che non possiamo presumere, o non generalizziamo. Anch'io come Aleberto non ho avuto così tanto contatto, anche se sono e sono stata molto amata, ma ne ho sofferto, e tanto...

(28-04-2011, 10:04 10)Ax76 Ha scritto:  Dopo aver sbraitato per righe e righe, poi, mi viene davvero di dire una cosa, ogni volta che leggo certi interventi e punti di vista.... Ma qui nessuno lavora a tempo pieno? Nessuno ha la sveglia che suona alle 6 e non sta a casa prima di 12 ore?


Ecco, ho pontificato, meglio che vada a lavorare!
Questa non l'ho capita nemmeno io... Ad ogni modo, beh, nonstante gli anche 15 risvegli a notte, io da mesi (da quando ho ripreso) mi alzo verso le 6:30 e non rientro a casa (cioè, la prendo al nido) se non dopo 10 ore. Ok, non sono 12, ma ti assicuro che si fa. Perchè, come dicevo sopra, in molti casi PER NOI non c'è stata e non c'è altra scelta... Se non una scelta talmente lontana dal proprio pensiero che diventa inconcepibile...


Un'ultima osservazione a questo lunghissimo commento (di cui mi scuso). Io invece adoro questo forum perchè SA ANCHE non essere neutro. Perchè si possono esprimere le proprie idee anche se DI PARTE (in quanto "proprie"). Purtropo a volte certi punti di vista sono inconciliabili ed è facile in questi momenti sentirsi toccati anche se magari non c'è una volontà da parte di una persona che ha idee distanti dalle tue di toccare te (vd il tuo commento a persone che non ho capito). Se riusciamo, non vediamo le cose in questo modo -e lo dico a me per prima. Siamo tutti genitori e, al di là di tutto, anche dove le posizioni sono lontane, ognuno cerca di fare del proprio meglio per amare e crescere i propri figli. Certo rispettare un'idea che non condividi è dura (è davvero fattibile non esprimere un giudizio, magari inconscio, proprio in generale intendo? Io credo di no)... ma non prendiamocela. Questo forum è davvero tanto bello così!!!

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#58

(28-04-2011, 09:15 21)Acciderbolino Ha scritto:  Beh, chiaro che le differenze d'età fra i figli non sempre si possono programmare o prevedere...
Comunque io ho scelto i bambini vicini, sono 3 e hanno 2 anni l'uno dall'altro, sono rispettati in tutte le loro esigenze pur essendo vicini d'età, non c'è bisogno che abiamo 3-4 anni di differenza per non sacrificarli.
Le mie grandi ora sono inseparabli, giocano insieme, si spalleggiano, si cercano, per me non ha prezzo.


emmmm emmmmmmm emmmmmmmmmm ma io in questo discorso dell'età più che altro parlavo del mio di sacrifici: da sola e senza aiuti come sono dalla mattina alla sera obiettivamente riesco a farcela meglio con la grande che dai tre anni è diventata praticamente una mezza donnina (per questo ti dicevo delle mie rampe di scale e della capacità di salirle e scendere autonomamente)

(28-04-2011, 09:15 21)Acciderbolino Ha scritto:  Beh, di mamme che ci mettono mezz'ora- un'ora ce ne sono a bizzeffe, eh, mica me lo sono inventato io...

certo che no, ma sfatiamo questo pregiudizio che se non si insegna ai bimbi ad addormentarsi da soli essi necessariamente metteranno alla prova la pazienza dei poveri genitori costringendoli per ore a perder tempo nel tentativo di farli cadere tra le braccia di Morfeo... che io sia semplicemente un caso fortunato???? ThumbupThumbupThumbup



Alessia + Emma (01.11.06) + Tobia (01.05.10)
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#59

io voglio parlarvi della mia "esperienza" con Francesco sul sonno in maniera un po' più dettagliata. Molto delle mie letture al riguardo sono arrivate quando Francesco era già nato e aveva uno o due mesi, ma questo non ha influito molto sulle cose perchè avevo già chiari dei principi.
Le mie idee al riguardo erano e sono pressappoco queste:
- i bambini si sanno regolare benissimo da soli per il sonno così come lo fanno per l'allattamento
- io devo cercare di interferire il meno possibile su questo meccanismo naturale
- in pratica devo cercare di capire i suoi segnali del sonno (all'inizio quando diventi mamma per la prima volta non sempre è scontato eh? Smile)
- quando è stanco devo evitare di iperstimolarlo, se si avvicina l'ora della nanna pure
-se ha bisogno di contatto io ci sono
- anzi visti i nostri precedenti (separazione madre-bambino per ricovero ittero) la mia presenza e il nostro bisogno di contatto va seguito in modo particolare: dobbiamo ristabilire quel feeling che senza elementi di disturbo si sarebbe naturalmente instaurato
- lettone, che mi sembra il posto più naturale dove lui possa stare, vicino a me, a portata di tetta. ma non è una regola fissa, se sento l'esigenza di metterlo nella sua culla lo faccio (di fatto è avvenuto che poi non ce l'ho messo mai, forse una volta, perchè dormire senza di lui mi pare come dormire senza un braccio Big Grin)
- quando mio figlio ha sonno io lo rispetto e creo per lui un ambiente adatto al riposo: niente suoni forti, rumori, ecc (questo non vuol dire che io cammino con le pattine, non può volare una mosca ecc..ma semplicemente che evito di passare per esempio l'aspirapolvere nella stanza dove dorme e quando lo faccio in un'altra stanza chiudo la porta), semplici accorgimenti che userei anche per un adulto
- non lo sveglierò mai, non sono io a dover stabilire quanto deve durare il pisolino pomeridiano, questo non ha nessuna influenza per il riposo notturno, lui troverà da solo il ritmo giusto
- all'inizio pazienza, io sono al mondo da 30 anni, lui da pochi giorni, deve ancora capirci qualcosa e trovare il suo ritmo, che naturalmente si andrà assimilando a quello della famiglia

ecco questo è in poche parole quello che ho fatto, Francesco come molti del forum sanno è un bambino che tendenzialmente ha sempre dormito, non ha mai dato nessun problema per il sonno, non so se sia fortuna o altro (magari se anche col secondo figlio tutto funziona per il meglio scriverò un libro anche io, sul "metodo" Rossana ! Laugh).
Ma in generale credo che queste semplici accortezze , con i dovuti aggiustamenti ed adattamenti per ogni singola famiglia, possano mettere le giuste basi per un sonno tranquillo. Poi le variabili sono tante! per esempio io penso che un buon parto abbia la sua influenza, così come nel nostro caso la separazione che c'è stata a pochi giori dalla nascita sarebbe stata deleteria se non fossi intervenuta per compensarla.
Poi magari ci sono tanti altri fattori...quindi davvero si tratta di cucirsi addosso un "abito" personalizzato.
ah una cosa per acciderbolino: davvero la fascia è comodissima, ne esistono di tanti tipi, i bambini si possono mettere in diverse posizioni, c'è il mei tai e mille altre soluzioni, puoi fare praticamente tutto, anche abbracciare un altro bambino o per esempio mettertelo in braccio se per esempio tuo figlio è legato sulle schiena....ecco io avrei tanto voluto usarla, invece Francesco non ci è mai voluto stare! fascia batte passeggino 10 a 0! speriamo col prossimo figlio!

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#60

secondo me l'unico punto a favore del passeggino è che ci si possono mettere e appendere borse e borsine e aggeggi vari...io a volte porto Filippo nella fascia e nel passeggino metto tutto il resto!!! Ah, ah!

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