COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezzamento per tutti


Cibi proibiti... li avete dati?
#41

mmm.. pochi pezzetti delle patatine dei sacchetti industriali... perora nient'altro...

penso che assaggerà qualche schifezza per il suo compleanno tra pochi giorni..

Mamma di Serena dal 09/03/11 3240 x 51 cm e Davide dal 04/02/13 3840 x 54 cm
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#42

Solita paternale in arrivio, ma documentata Smile
....però vi amo!
Un consiglino in primis:
il caffè basta fargliene assaggiare una goccia col cucchiaino, ma con l'accortezza che sia prima di metterci lo zucchero. Smile

Qualche considerazione in secundis Smile:
-Per quanto riguarda il fritto, non vedo il problema soprattutto visto che non è un'abitudine cucinarlo spesso: se lo mangiate voi può assaggiarlo.

-La mayonese, meglio usarla occasionalmente e allora che assaggi.

-Penso che se un bambino smania ogni volta che vede il tubetto, allora è giusto spiegargli ,che so, che non è ancora l'ora della pappa, e spostare la sua attenzione su altro.

(Mio figlio smania sempre anche quando vede i finocchi appena apro il frigorifero, ma se sto preparando la cena e c'è altro non gliene do, eppure sono sani.)

-Secondo me rispettare la richiesta, non comporta che debba ottenere cibo in ogni momento che ha una curiosità anche se senza relazione con alcun pasto!

-Se invece sgranocchiamo noi delle patatine e lui vuole partecipare in quanto dal suo punto di vista assiste a un pasto è giusto fargliene assaggiare e poi mettere via, ad es.

-E impariamo a non mangiare ciò che ci fa male (così neanche lui impara a farlo), ma nello stesso tempo se ne assaggia non ne trarrà un danno se davvero occasionale...oppure a farci del male insistentemente, ma senza farci vedere, almeno.

-E se qualcuno pensa che sia 'imbrogliarlo' può scegliere se non mangiare mai patatine o facciamolo pure, ma almeno non mangiamone mai almeno in sua presenza.


Dulcis in fundo: il pi@@@ne....

Quello che va salvaguardato a prescindere è il suo approccio A Richiesta al cibo.
Come dice il Vate più volte anche nel suo libro è molto importante che una volta avviata la richiesta da parte sua, anche da parte nostra si mantenga una semplice linea di coerenza: non cadere in contraddizione.
Perché quando inizia il 'suo' gioco dell'imitazione dei genitori, prima di formarsi l'idea del pasto (qualunque,anche quella dello spuntino fuori pasto) la sua natura lo porterà attraverso varie fasi su di un percorso che dovremmo incoraggiare senza interruzioni da parte nostra che va -ognuna di noi lo sa- dalle leccate durante la manipolazione, agli assaggi risputati, agli assaggi occasionali per proseguire ad interessarsi solo del portatovagliolo, alla scoperta di gusti graditi ecc....
Unico punto fermo, l'inizio del processo di PARTECIPAZIONE ATTIVA in seguito a libera iniziativa.

Se si parla di 'offerta', certo, impariamo a non offrire ciò che riteniamo inappropriato.
Ma proprio questo punto ci rappresenta chiaramente la differenza fra l'AS/richiesta e uno svezzamento libero da schemi Ad Offerta.

Il problema di coerenza da parte nostra si pone solo nel primo caso A Richiesta. Il percorso che ci prendiamo la felice e naturistica responsabilità di 'lasciargli' iniziare, dobbiamo sforzarci (all'inizio, poi ci verrà naturale) di renderlo il più possibile limpido e semplice da capire (percepire) per lui.
"Io vedo mamma/papà mangiare-giocare e lo voglio fare anch'io....che bel gioco facile" e una volta iniziato perché creare continue fratture nel processo mentale che si attiva in lui, negando, e cadendo, così, in una contraddizione frustrante e fonte inevitabile di confusionne per lui?
Coerenza è la parola chiave.
Se proprio non riusciamo ad essere coerenti nella sostanza, a non far ciucciare il dito intinto nel caffè amaro (solo un accorgimento furbo da parte nostra), almeno cerchiamo di non creare occasioni di delusione che per alcuni caratteri potrebbe risultare intimidenti e d'inciampo, distraiamolo con altro (io mi svezzo da solo p.72)....ogni genitore sa come fare all'occorrenza.

E comunque ricordiamoci sempre che:
"il nostro organismo non è così pignolo come la piramide degli alimenti sembrerebbe suggerire. Un solo errore grossolano, lo ammortizza bene. Un piccolo errore, anche sistematico, lo stesso. Quello che a lui interessa è che non si facciano errori grossolani e sistematici insieme." (p.121)
E per errore grossolano sistematico s'intende lì, l'esclusione più o meno totale di una o più intere categorie alimentali (difficili, ma non sempre impossibili da gestire per gli adulti, pericolose e complesse da gestire con i bambini).
Però, leggendo il libro e i tanti dubbi o esitazioni che affollano questo post (nb.perfetto specchio di altrettanti avuti io fra primo svezzamento e primi tempi dell'esperienza AS) oserei estendere questa considerazione, che a me sembra sottesa all'intera 'illuminazione' Neo naturalista-Piermariniana.
I tanti piccoli assaggi di alimenti/bevande che noi tutte/i effettivamente non riteniamo propriamente salutari o consoni a bambini di cui parliamo spesso, possono rientrare tranquillamente nella categoria piccoli 'scivoloni' occasionali. Se lo sono, occasionali, intendo, non facciamoci 'pi@@e mentali' (come efficacemente ha detto qualcuno) e facciamo il possibile perché non siano occasione per cadere in contraddizione con l'unico criterio base non contraddicibile dell'A RICHIESTA.
Mangiare fritti più volte al giorno (sì, c'è chi lo fa abitualmente) o a settimana....beh, sì, potrebbe essere un'ulteriore estensione del grossolano (nel senso di GROSSO) errore alimentare sistematico, da evitare persino per un adulto. Allora correggiamolo.

Ma l'errore più macroscopico, dannoso e grossolano DI TUTTI credo sia negare.
E soprattutto in fase di avvio, prima che il processo di imitazione, l'innesco del 'gusto' dell'assaggio e una parvenza di acquisizione del senso di attesa e piacere del pasto si siano consolidati.

Ripeto: spostare l'attenzione su altro (cibo o dell'altro proprio) o evitare che cada sotto gli occhi della sua curiosità, sì.
Negare meglio evitarlo.
Se poi capita, una sola volta, vabbè.
Ma, impariamo a non crearne le condizioni.

N.d.A: non è che sia Vangelo, di per sé il libro di Piermarini, né che si debba essere integralisti nel riferirsi a ciò che scrive, ma se una differenza c'è tra AS e tutto il resto, è proprio su questo punto.
Sennò: dove finisce la prerogativa dell' AS?
Errare humanum est, capirlo e saper fare autocritica, se serve, è sano e intelligente.

Firmato:
una che di sbagli ne fa a milioni.

Em0200 2/10/2007 Tartarughino
Em3600 27/6/2010 Torello
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#43

concordo. Io non ho mai posto veti, se non caffè (ma do il caffè per i bambini, cioè l'orzo e piace molto, quindi tutti soddisfatti... amaro però, dolce non lo vuole Blink) e appunto gli alcolici. Io con la coca sto malissimo e alle feste prendo fanta, sprite e chinotto, lei va matta per il chinotto! Se ne beve un pochino sporadicamente non vedo il problema. I fritti li mangia solo fuori, a casa non li faccio proprio mai. A volte dai nonni, le polpette fritte. Io però se mi chiede qualcosa che ha visto in frigorifero perchè ha un attacco di fame fuori orario valuto: se manca davvero poco alla cena è no, in caso contrario le faccio magari compagnia con un po' di frutta, una carota... insomma, devio la fame verso cose sane ma dando l'esempio per prima. Questo per la grande, per il piccolo per ora non ho problemi, lui ha sempre fame di frutta!
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#44

esattamente uguale ad ameliaedaniele. Per me la proibizione e' solo sugli alcolici e il caffe' (il "metodo" lindaeva non ha funzionato, lo ha assaggiato, fatto faccia schifata, detto "opiace" e l'ha richiesto Scared).
Poi ha mangiato anche la pizza fritta della bancarella, quella per "bambini" (senza i cigoli Lol), tanto e' successo 1 volta.
E mentre daniele lo abbiamo tenuto lontano dalle gassate per un bel po' (semplicemente non comprandole, ma non ne avevamo mai avuto l'abitudine), ora con daniele e' stata sdoganata la sprite e quindi anche la sorella la richiede (sempre sporadicamente quando si va a ristorante con altri bambini e loro la hanno, altrimenti acqua frizzante). A uqel punto si gioca con le quantita'. Pero' secondo me tutto il discorso varia moltissimo nell under 18 mesi e over 18. Con l'under vale tranquillamente non fargli notare certe cose, e quindi non e' necessario proibire, di conseguenza si fa meglio a non farlo.
Altrettanto molto diversa la situazione "primo figlio" e "figlio successivo".
Ad esempio: e nocciole/noccioline/affini?
Giorgia ha imparato molto presto a mangiare le mandorle, le taglio a pezzetti (all'inizio premasticavo) e gliele do. Ma sarebbero pericolose.
Ora mi trovo in crisi con gli smarties: per me sono il "proibito" dell'infanzia e quindi circa una volta all'anno (per la befana) si danno. Solo che degli amici ospiti da noi ce ne hanno lasciati un bel po' in "eredita'" (accuratamente fuori vista). Il problema e' che Giorgia ha imparato a riconoscerli e li vuole. Sono una "schifezza" (fin qui, poco male, visto che e' veramente rarissima), ma anche pericolosi come forma e dimensioni... Che fare?



(06-03-2012, 03:00 15)ameliaedaniele Ha scritto:  concordo. Io non ho mai posto veti, se non caffè (ma do il caffè per i bambini, cioè l'orzo e piace molto, quindi tutti soddisfatti... amaro però, dolce non lo vuole Blink) e appunto gli alcolici. Io con la coca sto malissimo e alle feste prendo fanta, sprite e chinotto, lei va matta per il chinotto! Se ne beve un pochino sporadicamente non vedo il problema. I fritti li mangia solo fuori, a casa non li faccio proprio mai. A volte dai nonni, le polpette fritte. Io però se mi chiede qualcosa che ha visto in frigorifero perchè ha un attacco di fame fuori orario valuto: se manca davvero poco alla cena è no, in caso contrario le faccio magari compagnia con un po' di frutta, una carota... insomma, devio la fame verso cose sane ma dando l'esempio per prima. Questo per la grande, per il piccolo per ora non ho problemi, lui ha sempre fame di frutta!


Alessandra + Daniele Giaime (7/10/2004) + Giorgia Diana (15/06/2010)
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#45

Sono andata a rileggermi anche il mio intervento.
Ad oggi posso dire che il caffè le piace molto, ma l'occasione di berlo è piuttosto rara. Si conclude con il farle succhiare il cucchiaino o lasciarle un microgoccio nella tazzina e versarci del latte.
La birra le piace, ma siccome si è ridotto il consumo anche per noi, l'occasione anche qui è limitata. Comunque pucia il dito una volta, poi sa che le dico che è il massimo che possa provare una bimba.
Il cioccolato la eccita ancora quindi lo evito dal pomeriggio in avanti, ma tutto sommato di dolci in genere non ne abbiamo in casa. Adora il panettone...
E' ovviamente partita la stagione del gelato, ma siccome mangia quello che faccio io e so cosa c'è dentro, le do quello che chiede. Certo, è zuccherino, ma dato il lavoro che faccio non posso dirle che non glielo do...
Lo zucchero lo prende anche con il limone per far passare il singhiozzo, che ha spesso. Due micro punte di cucchiaino con tanto limone e sa che è il massimo concesso. Per il resto non ne chiede perché non lo usiamo quasi mai.
Il fritto lo mangiamo pochissimo, le concedo le patatine in rare occasioni fuori casa, con il ketchup...di cui va pazza, ma tutto sommato ci sono cose peggiori!

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#46

Insomma insomma!Una va in ferie e tirate su un sacco di discussioni interessanti!!!!???
Ho letto un post si e due no a righe alterne altrimenti non finivo più e volevo dire la mia.
Sono d'accordo con la storia dell'età del pargolo,cioè dopo l'anno e mezzo alcune cose che prima mi sembravano veleno poi le ho date.
leggendo voi io sono proprio una mamma degenere!
A casa non beviamo alcolici in genere e finora,visto che allatto non stavo bevendo neanche qualche bicchierino di liquore se si andava da amici.Le bibite gassate sono appannaggio del papi e da sempre sto cercando di togliergli il vizio,quindi ad oggi abbiamo sempre di scorta (casomai venisse un ospite) una coca cola.Ale l'ha voluta assaggiare ma quando era più piccolo non gli è piaciuta,ora è più preso dalle cannucce anche se ancora non ha capito come funzionano e cerca di mungerle come la tetta Lol
In vacanza abbiamo sdoganato alcuni tabù:
-ha assaggiato i gamberoni,bè non proprio ne ha mangiato 2 o 3 e non ha avuto problemi,quindi finalmente ne potrò mangiare anche io quando capita!
-ci siamo presi uno di quei bei cocktail colorati (dopo 2 anni un po'di alcool ci voleva001_wub):Ale non ha voluto assaggiare dal bicchiere ma infilava la cannuccia e ciucciava quelle 2-3 gocce che non finivano sul mio abito.
-alla cena di gala ha voluto assaggiare lo spumante:2 sorsetti.ne voleva ancora,al che gli ho detto che bastava quello che aveva già assaggiato perchè comunque non era una cosa che i bambini possono bere,è una cosa da grandi.Però c'è qualche mamma o papà che beve il classico bicchiere di vino a pasto?Come si regolano?

Infatti il problema non è l'assaggio che comunque è coerente con la filosofia di AS,il problema è quando il cibo proibito (tossico)viene chiesto in quantità.Mi regolo come detto sopra:alcune cose sono per i grandi,altre anche per i bambini.Ma non vale solo per il cibo, anche per le altre cose che sono veramente solo per i grandi (es usare la lavatrice,guidare la macchina....)
Se il cibo proibito non è tossico (es un dolce) ne può mangiare quanto ne vuole,ho visto che comunque non si strafoga e compensa non mangiandone più per un bel po'.Eccezione:la cioccolata,lo eccita troppo e non ho mai avuto le forze per vedere se ha un limite massimo,un cioccolatino dopo le 3 del pomeriggio e va a nanna alle 2 di notte!Scared quella della befana l'ho nascosta!

10900 Ale 17/07/2010
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#47

Ma bentornta!!!!! Com'è andata la vacanza? Smile
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#48

La cioccolata eccita??
Scusate sono un'emerita ignorante, oltre ad essere negata in cucina...
davvero la ciollolata eccita??
ecco perchè questa sera non s'addormentava mai... s'è ciucciata un pezzetto di cioccolato!!!
Grazie Cancy

[Immagine: m4KSp1.png]
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#49

(10-03-2012, 12:55 00)Levanto Ha scritto:  La cioccolata eccita??

Si perchè contiene la teobromina[b].Questa sostanza fa parte della famiglia degli alcaloidi,sostanze psicoattive e per struttura chimica e proprietà farmacologiche è analoga a caffeina (caffè) e teofillina (tè).
Caffeina,teofillina e teobromina eccitano il sistema nervoso,la prima in misura maggiore rispetto alle altre,la teobromina è quella che a parità di dose ha gli effetti più blandi ma purtroppo è presente nei prodotti del cacao a concentrazioni 7-8 volte maggiori rispetto alla caffeina.Cioè è possibile che un cioccolato sia ugualmente o anche di più eccitante di un caffè!
Tutte e tre le sostanze danno dipendenza (sono cugine di morfina e nicotina,ma la dipendenza è in misura moooolto minore) e l'astinenza provoca sonnolenza,mal di testa,senso di stanchezza, ma diciamo che per disintossicarsi dal cioccolato basta una settimana,dieci giorni.
Quindi direi si alla cioccolata ogni tanto,no al nesquik nel latte tutti i giorni.
[/b]

10900 Ale 17/07/2010
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#50

ops... io do un quadretto di cioccolato fondente dopo pranzo a entrambi i bimbi... tutti i giorni (se non a pranzo dopo cena). Ormai è rito. Con il sonno non ho mai avuto problemi. La grande la mattina a colazione mangia spesso il budino al cioccolato, ma ultimamente ha chiesto (da sola) di variare un po'. Passiamo da budino al cioccolato a toast a briosche confezionata (papi, sempre loro) a yogurt con cereali. Il tutto accompagnato da una spremuta. Latte proprio non lo vuole, ma del resto nessuno in famiglia ne beve. Non sono proprio cose sanissime, ma non trovo di meglio.
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