COS'È L'AUTOSVEZZAMENTO E PERCHÉ È DAVVERO PER TUTTI.
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autosvezzamento per tutti


aggiornamenti e questiti (lunghetto, scusate!)
#1

Ciao,
è un po' che non vi scrivo.
Ci tenevo ad aggiornarvi sulle ultime novità alimentari di Carlo.
Brevemente vi ricordo che noi facevamo una sorta di autosvezzamento misto, alternando "pappa classica" data con cucchiaino a cibo nostri mangiati da solo. Tutto filava abbastanza tranquillamente fino ad un periodo di sbrocco totale in cui la risposta a qualsiasi cibo proposto era capricci, pianti e strepiti.
Di santa pazienza abbiamo aspettato che la fase finisse, anche seguendo i vostri consigli ho cercato di andare avanti mantenendo la calma.
Dopo qualche giorno di quasi digiuno la situazione si è placata e sono riuscita a capire (anche se non ci metterei la mano sul fuoco) che Carlo vuole mangiare quello che mangiamo noi e riesce a farlo, più o meno serenamente, solo quando tutti sono a tavola. Abbiamo ancora qualche problemino con la gestione dei nonni (maschi) a cui lui è "quasi morbosamente" attaccatto: spesso è cosi preso dalla loro presenza che stare seduto a mangiare è l'ultimo dei sui pensieri... se avete consigli in merito...
Ora siamo lanciati verso PAPPA UGUALE PER TUTTI, ma devo ancora capire bene come organizzarmi con la cucina, vorrei proporre a Carlo un'alimentazione equilibrata e quindi avrò bisogno di idee per il menù (credo che guarderò i vostri diari alimentari) e di una buona gestione del tempo.
Detto ciò l'unica cosa che mi lascia ancora parecchio disorientata sono i suoi capricci (vi assicuro estenuanti) di fronte a qualcosa che non lo soddisfa troppo: come gestirli? è corretto comunque offrire il latte dopo un pasto scarso oppure "si mangia al pasto successivo" (personalmente sono un po' interdetta da questa cosa del latte serale, non si rischia di abituarlo ad una proposta alternativa piuttosto che insegnargli a mangiare quello che c'è quando si deve?)? e se questo pasto fosse la cena non rischio di compromettere troppo le nostre già agitate notti (sono 14 mesi che dormiamo pochino!)?
Mi rendo conto di avervi posto un sacco di domande, spero di essere stata chiara...
...vi ringrazio tanto, per tutto!
Silvia
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#2

(30-08-2010, 01:24 13)silivietta Ha scritto:  è corretto comunque offrire il latte dopo un pasto scarso oppure "si mangia al pasto successivo" (personalmente sono un po' interdetta da questa cosa del latte serale, non si rischia di abituarlo ad una proposta alternativa piuttosto che insegnargli a mangiare quello che c'è quando si deve?)? e se questo pasto fosse la cena non rischio di compromettere troppo le nostre già agitate notti (sono 14 mesi che dormiamo pochino!)?

ciao, assolutamente no è la mia risposta, sto leggendo proprio in questi gg il libro sullo svezzamento della LLL e a riguardo sono chiarissimi, via al latte sia prima che dopo se è richiesto..dicono che è controproducente il contrario! facci sapere Em3600

[Immagine: 5Eos.jpg][Immagine: 5Eosp1.png]
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#3

Hai letto qui, pagina 3?
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#4

Pienamente d'accordo su tutto quello che scrive Piermarini (se è questo quello a cui dovevo riferirmi)!!!!
Sono però ancora confusa sulla questione latte.
Carlo sta a tavola con noi, mangia quello che mangiamo noi e poi dovrei metergli davanti il biberon col latte e vedere se lo vuole? mmm, mi lascia perplessa...
...riprendendo il paragone di Piermarini, voi dareste agli ospiti un'alternativa alla vostra cena???
io, credo di no!
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#5

Diciamo che nel tuo caso il bambino è ormai un ometto...
Certo è che non mi farei tanti scrupoli, se non vuole mangiare la cena, c'è sempre il latte, l'importante è non prenderla sul personale o fare noi una tragedia...
Noi di solito diamo il latte solo a volte, se vediamo che non ha mangiato tanto e ce lo chiede (comunicazione non verbale), però non è un'abitudine.
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#6

Ciao Silvietta,
riguardo ai "capricci" (scusa, lo metto tra parentesi perchè la parola mi urta un po) Fabio fa bizze di continuo, al di la del pasto (in genere le fa per farsi tirare giù dal seggiolone) le fa se non gli si lascia fare quello che vuole (sì... ha un bel caratterino... il mio...) comunque qui ci si gioca di volta in volta... c'è la volta che ammetto di non aver capito e faccio dietro front, la volta che gli dico che può farlo ancora un po poi mettiamo a posto, la volta che gli dico che deve aspettare un attimo e poi lo facciamo, la volta che gli dico che dobbiamo fare un'altra cosa... non c'è un modo giusto in bianco e nero... si va di gradazioni di grigio.
Il latte come ti hanno già detto per loro è importantissimo, in fondo sono ancora piccoli... ma tu allatti? Se sì sappi che meglio del latte non c'è come nutriente, pensa che io ho notato che le sere che Fabio mangia meno a tavola e beve più del mio latte sono le notti che poi dorme di più!

[Immagine: an1cE_UVTc01115Nzc3NjV6ZHwwMDAwNTU0ZGF8RmFiaW8gaGE.gif]
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#7

Sono assolutamente consapevole di essere un po' rigida e sto lavorando su me stessa per migliorare questo aspetto. Il confronto con voi mi aiuta molto e mi incoraggia...
Carlo è stato allattato solo per 3 mesi, abbiamo dovuto smettere per via di un reflusso un po' importante...
...ora la cosa è rientrata e lui riesce a tollerare abbastanza bene ogni liquido.
Per quanto riguarda i "capricci" ti assicuro che quelli di Carlo sono proprio tali, non mi piace per niente ammetterlo ma lui è capace di piangere, urlare e battere i piedi finchè non ottiene quello che vuole. Anche per questo l'idea del latte, sopratutto pre-nanna non mi piace. Ipotizziamo che gli proponga il nostro cibo, lui non lo vuole ed io gli di l'alternativa latte, non rischio di abituarlo ad avere un'alternativa? non lo "invoglio" a fare i "capricci" come segno di "pretesa" del latte?
Grazie per tutto!
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#8

Ma Carlo quanto tempo ha???? Mi è sfuggito ma direi che è fondamentale.
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#9

14 mesi!!!!
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#10

ciao Silvietta,
guarda ti rispondo sulla questione del latte è come la vedo io, jole prende ancora il mio latte la mattina e dopo i pasti (se lo vuole, e non lo vuole sempre), questo rito per me è una cosa normalissima, il mio figlio piu grande prima der dormire si beve il suo bicchierone di latte e cacao (o in alternativa lo yogurt ) tutte le sere, e d'altronde anch'io spesso di sera mi gusto uno yogurt o latte dopo la cena, a volte non ceno(non mi va, non ho fame) ma allo yogurt non rinuncio. Se per caso il mio compagno esordisce con "tesoro stasera niente yogurt visto che non hai cenato!" ti assicuro che lo farei volare da terzo piano (e abitiamo sopra una strada molto trafficata). Secondo me esiste una netta distinzione tra: non mangi la cena che ho cucinato, allora amore mamma cucina altro e se non va bene faro una tera cosa e il: non ha fame,non ti va o hai male ai denti..pazienza bevi il latte (yogurt) e nanna. Io lo vedo come un complemento, non necessario ma sicuramente piacevole...allora perche privarli?
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