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Questo sito è realizzato dai genitori per i genitori, perché il cibo è un fatto di famiglia e lo svezzamento, anzi l’AUTOsvezzamento, e la prima infanzia in generale, sono un momento normale nello sviluppo e nella crescita di un bambino, non una malattia da curare.

La community dà supporto e voce alle mamme e ai papà durante la (ri)scoperta del modo più semplice e sereno di introdurre i cibi solidi nella dieta dei bambini.

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869 comments

  1. Marta says:

    Ciao Andrea e tutti..
    Premetto che non sono ansiosa e vorrei partecipare al suo autosvezzamento nel migliore dei modi perciò cerco chiarimenti e confronti…

    Diego ha 8 mesi e ha cominciato da poco l’autosvezzamento (le pappe suggerite dalla pediatra tra il quinto e il sesto ha ben fatto capire queste te le mangi tu perciò alla visuta successiva s’è capito che la strada è questa) .. Cucino x lui e il padre a pranzo (quando c’è) e mettiamo nel suo piatto tutto quello che c’è in tavola… Ci sono dei però… Io mangio solo frutta a pranzo… Un piattone di frutta di ogni tipo di stagione e lui è attrattissimo tant’è che mangia spicchioni di pesca, pezzetti di ciliegia, morsetti di anguria, pezzi di kiwi etc assolutamente tenendoli lui in mani. … Ma mostra meno interesse x gli altri cibi, dalla pasta alla ciccia etc… Se io glieli offro sul mio dito allora apre la bocca e mangia… Ma da solo raramente ne prende dal piatto, anche perché necessariamente sono pezzi piccoli che non predilige (tutti i giorni infatti cerco di cucinare cose ben afferrabili) . Ora, la frutta la stiamo mettendo a tavola dopo il pasto, così è più concentrato sul resto… Ma non cambia un granché. Altra cosa: siamo in campagna, abbiamo casa piccola e spazio fuori perciò mangiamo fuori… Ma forse si distrae? (cani, vento, alberi, cicale, cuginetti in piscina, nonno che passeggia..)
    A colazione stessa cosa, mangiamo fuori e un po’ di yogurt dal cucchiaino lo lecca (spalmandoselo sulla faccia ) e un pezzo di biscotto lo ciuccia e mangia

    Altra questione è la cena… Ancora dorme x le 20…cioè alle 20 circa è ora di pappenanne… E ciuccia fino ad addormentarsi… Quindi come facciamo a introdurla?! Io mi dico aspettiamo che sia sveglio un po’ di più.. Ma mi piacerebbero conferme
    Grazie, Marta

  2. Silvia says:

    Buongiorno, ho un bimbo di due anni autosvezzato dai sei mesi di età. Fino all’anno ha sempre mangiato tutto ciò che gli proponevo, rari dolci industriali, mangiava verdura, carne, pesce, pasta e yogurt. Con l’inizio del nido e il mio ritorno al lavoro, i suoi gusti alimentari sono cambiati e si sono ridotti, piano piano ha iniziato a nn voler più latticini (rifiuta lo yogurt), niente verdure, carne solo nei sughi x la pasta, di frutta accetta solo la banana. Questo cambiamento ha avuto il culmine negli ultimi mesi dove rifiuta quasi tutti i cibi tranne la pasta al ragù, pasta al pomodoro, pasta con sugo di piselli, e a colazione accetta solo biscotti e merendine, se qualcosa non gli piace ai pasti si rifiuta di mangiare e accetta solo il pane. So che per una corretta salute e crescita bisogna mangiare vario, e non so davvero come comportarmi. Gli offro ciò che mangiamo noi ma è sempre un rifiuto.
    Mi consola che al nido mangia e accetta cibi che a casa rifiuta. Ha qualche suggerimento da darmi per migliorare la situazione? Grazie

  3. francesca says:

    ciao. mia figlia ha 6 mesi e mezzo ho cominciato lo svezzamento a 5 mesi ma non ne vuole proprio sapere delle pappe. vorrei provare l’autosvezzamento ma non ha ancora i dentini! leggo che si può fare lo stesso perché masticano con le gengive dure. e se poi si soffoca? aiuto

    • Andrea says:

      Francesca, l’autosvezzamento non è mangiare chissà cosa, né è mangiare di più, ma è lasciare al bambino la possibilità di scegliere cosa/quanto mangiare. Dato che non hai NESSUNA fretta che mangi di più, lascagli il tempo di sperimentare. Se LUI è al timone ecco che le possibilità che il cibo vada di traverso ecco che scendono drasticamente (ma non sono MAI zero ;) )

  4. Federica says:

    Buongiorno!
    Il mio bimbo sta per compiere 4 mesi e sicuramente è ancora presto perché possa essere interessato al cibo in tavola, ma nell’attesa di raggiungere quel momento sto cercando più info possibili e mi sono imbattuta su “Autosvezzamento per tutti” (ancora da finire), e quindi sono arrivata qui. :)
    Ho una domanda, soprattutto: posto che l’autosvezzamento probabilmente allunga i tempi di “distacco” dal seno, se in concomitanza dovesse nascere un secondo figlio, come si gestirebbe l’allattamento?

    • Andrea says:

      Federica,
      c’è un articolo dove si parla di un’esperienza di allattamento in tandem. In ogni caso ci sono molte variabili da tenere in considerazione, tipo ci sono madri a cui l’allattamento dà fastidio durante la gravidanza e altre no. Diciamo che tutto è possibile e fattibile, ma mi porrei il problema se e quando si presentasse.
      (e non dimenticare di recensire il libro ;) )

      • Federica says:

        Certo, mai fasciarsi la testa prima di averla battuta!
        Il libro è illuminante! Tra le altre cose, aiuta a capire quanto siamo legati a schemi/regole di cui la maggior parte delle volte non conosciamo nemmeno il fondamento (se c’è).
        Più fiducia ai nostri figli e meno chiusura mentale! ;)

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