Autosvezzamento e il rientro a lavoro, la parola ai genitori



Carta e penna autosvezzamento

Tra le tante ansie che attanagliano i genitori dei bambini autosvezzanti (e non) c’è lo spauracchio del rientro a lavoro.

  • Come farà con la nonna che si fa venire le ansie?
  • Le educatrici del nido non mi danno retta.
  • Prende ancora tantissimo latte e il biberon gli fa schifo.
  • … (spazio per il TUO problema)

La lista potrebbe essere lunghissima, ma credo che ci siamo capiti. In sostanza accanto alla comprensibile ansia da separazione che accompagna il rientro a lavoro, per alcuni si aggiunge anche la preoccupazione di come far mangiare il proprio piccolo quando non ci sono i genitori a disposizione per alcune ore del giorno.

Nell’arco dei mesi ho letto molte storie di genitori che sono dovuti tornare a lavoro prima di quando lo desiderassero, ma ho anche notato che i problemi che all’inizio sembrano insormontabili piano piano si risolvono da soli ed emerge un nuovo equilibrio sufficientemente soddisfacente sia per i genitori che per il bambino (e per la nonna o l’asilo o chi per loro).

Per quanto mi riguarda, noi siamo stati fortunati in quanto non abbiamo parenti nelle vicinanze, nel nostro asilo è previsto solo un menù uguale per tutti (se vuoi le pappe te le devi portare…) e il latte non la faceva già più da padrone quando le bambine sono andate all’asilo, così il problema non si è proprio posto.

Tuttavia mi rendo conto che non è per tutti così e che le problematiche, e le possibili soluzioni, sono tantissime.

È anche vero però che spesso i problemi ce li creiamo dove, forse, non esistono, e montagne in apparenza insormontabili, con il senno di poi, si rivelano solo dei dossi

Questo spazio è dedicato a raccogliere le storie di genitori che sono tornati a lavoro. Scrivete nei commenti quali problemi avete dovuto affrontare e come li avete risolti, chi vi ha aiutato e chi vi ha remato contro. L’importante è mettersi nei panni di chi ci deve ancora passare in modo da offrire sia sostegno che suggerimenti così da far trovare a tutti i genitori la soluzione che fa per loro.

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218 comments

  1. Sara says:

    Ciao a tutte…. Rientro a lavoro il 14 settembre, mia figlia fa 6 mesi il 5 settembre. Già dai primi di agosto inizio lo svezzamento ma devo ancora parlare con il pediatra…. Sono preoccupata mi assento per 5 ore di lavoro più 1 di viaggio in tutto 6 ore al giorno una settimana di mattina e una di pomeriggio. Sarà gestibile? Pensavo di farle fare merenda con frutta e pranzo o merenda e cena quando non ci sono in base ai turni e quando sta con me latte…. Poi più avanti anche sia pranzo che cena…. Dite che si può fare? La bimba soffrirà? Adesso vuole solo me…. Piange se la do a qualcuno…. :(

    • Andrea says:

      C’è sempre la possibiltà di tirarti il latte per lasciaglielo a disposizione oppure ricorrere al latte artificiale.
      Se leggi tra i commenti troverai testimonianze di chi si è trovato in situazioni simili e vedrai che dicono che i bambini si adeguano alla situazione spesso meglio dei genitori.

  2. Francesca Feroldi says:

    Io libera professionista ma con badge da timbrare,lavorato fino alla settimana prima del parto, avvenuto prematuro a 35 settimane, ripreso a lavorare da casa dieci giorni dopo il parto, licenziata via mail tre giorni prima del mio rientro a full time quando mio figlio aveva meno di tre mesi.
    Buongiorno Italia!

  3. Francesca Feroldi says:

    Io libera professionista ma con badge da timbrare,lavorato fino alla settimana prima del parto, avvenuto prematuro a 35 settimane, ripreso a lavorare da casa dieci giorni dopo il parto, licenziata via mail tre giorni prima del mio rientro a full time quando mio figlio aveva meno di tre mesi.
    Buongiorno Italia!

  4. Simona Giannecchini says:

    Io, psicologa libera professionista a contratto presso casa famiglia che ospita madri in difficoltà con i loro figli, per aver chiesto un rientra a 6 mesi del bambino e una variazione di orari che mi permettesse di continuare ad allattarlo A richiesta, sono stata licenziata…

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