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Questo sito è realizzato dai genitori per i genitori, perché il cibo è un fatto di famiglia e lo svezzamento, e la prima infanzia in generale, sono un momento normale nello sviluppo e nella crescita di un bambino, non una malattia da curare.

La community dà supporto e voce alle mamme e ai papà durante la (ri)scoperta del modo più semplice e sereno di introdurre i cibi solidi nella dieta dei bambini.

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755 comments

  1. Claudia says:

    Ciao, il mio bimbo di 7 mesi e mezzo ha problemi di stitichezza, presenti da quando ha smesso con le coliche praticamente. Finché lo allattavo esclusivamente però, stando attenta alla mia dieta le cose andavano discretamente. Da un mese circa invece, cioè da quando ha iniziato ad assaggiare altri cibi, di fatto scarica solo con i microclismi. Cerco di offrirgli frutta e verdura, yogurt ed evitare ciò che potrebbe peggiorare la stitichezza, ma senza risultati; per quanto gliela proponga in svariati modi (bicchiere, cucchiaino, biberon) tra l’altro prende pochissima acqua. Lui in realtà si attacca al seno ancora 3-4 volte durante il giorno e 1-2 volte la notte e “cibo solido” ne prende di fatto in piccolissime quantità. Qualcuno ha qualche suggerimento da darmi per evitare i microclismi ed aiutarlo a scaricare da solo?
    Ps: provo anche a metterlo sul vasino nella speranza che la posizione aiuti, ma fin’ora nulla.
    Grazie

    • Barbara Rivera says:

      Ciao Claudia :)
      In realtà finché i bimbi sono allattati non possono soffrire di stitichezza, la loro è solo una temporanea incapacità a coordinare tutti i movimenti necessari per fare la cacca.
      Purtroppo i genitori sono spesso assillati da nonni, amici, parenti, pediatri, ecc… Che vogliono scandire le cacche con una regolarità precisa e quindi ricorrono appunto ai microclismi. Questo però innesta un loop da cui è difficile uscirne, perché il bimbo deve imparare a fare la cacca (non è una cosa semplice se ci pensiamo. Bisogna contemporaneamente contrarre i muscoli della pancia per spingere e rilassare quelli dello sfintere per permetterne l’apertura), ma mentre sta imparando questa cosa nuova arriva il microclisma a dare la spinta. A questo punto il bimbo assocerà la cacca a quello e finirà per aspettarlo sempre per farla.
      In un neonato allattato esclusivamente NON c’è un intervallo massimo di tempo tra una cacca e l’altra. Bimbi poco mangioni che fanno pasti piccoli, possono smaltire tutto il latte mangiato nell’urina ed emettere feci solo una o due volte al mese senza nessun problema.
      Pare incredibile ed assurdo, ma è dimostrato, non c’è accumulo, lo mostra il fatto che in genere questi bambini stimolati poi fanno feci morbide e non dure che giustificherebbero invece una stitichezza.

      Quando inizia lo svezzamento può esserci qualche problema, ma anche qua normalmente non è vera stitichezza ma solo di nuovo un dover imparare a spingere in modo diverso perché le feci da morbide e quasi liquide passano ad essere più compatte. Su questo ad esempio io ho trovato utile il passaggio al vasino, ma perché vedevo che ne faceva un pochettino nel pannolino e si fermava (probabilmente era proprio per scomodità, essendo compatta “restava lì”).
      Sul lato cibo quello che può aiutare al massimo sono le fibre, quindi frutta, verdura e legumi, tutto possibilmente con la buccia. Ma normalmente non c’è davvero bisogno di variare la dieta.

      Il vasino può aiutare per la posizione, ma al tempo stesso può peggiorare il tutto se si inserisce “l’ansia da prestazione”. Il momento migliore è subito dopo mangiato o dopo la poppata, dove l pancia si smuove per riflesso (nei neonati è normale l’espulsione dopo la poppata infatti!), ma senza insistere se il bimbo non ne vuole sapere.

      Per rilassare mamma e bimbo può essere utile praticare il massaggio, quello che normalmente viene chiamato “anti coliche”, spesso succede che durante il massaggio stesso, dove il bimbo rilassa i muscoli, al momento del premere le gambine sul tronco (posizione che stimola la spinta) il bimbo si liberi.

      In genere una volta cominciato il giro dei microclismi non è facilissimo uscirne, bisogna “sostituirli” piano piano con altro, magari aspettando il più possibile a farli e tentare prima il massaggio, vasino, leggera stimolazione… Ma tutto sempre senza l’ansia di “prestazione”, sapendo che se anche il bimbo non fa cacca da una settimana, non c’è davvero problema.

      Anche se non era la risposta che forse ti aspettavi, spero che ti sia di aiuto :)

      • Claudia says:

        Grazie mille, in effetti avevo letto anch’io qualcosa a riguardo, ma quando ne ho accennato al pediatra mi ha detto assolutamente no, microclisma a giorni alterni.
        Proverò più che volentieri a lasciarlo stare e che piano piano trovi lui il suo ritmo.
        Grazie ancora

  2. Debora says:

    Ciao, sono iscritta da poco . Ho ricevuto i tuoi consigli su come cominciare e non vedo l’ ora di provare ad avviare l’ autosvezzamento. Il mio primo figlio fino 8 mesi solo latte materno poi svezzato con cibi frullati o ben schiacciati. A 9 mesi e mezzo nido perche’ io tornata a lavoro. Ora ha 5 anni. Ho alattato fino a 3 anni. Da sempre lui ottimo rapporto con i cibi. Il mio secondo figlio ha 5 mesi nato di 3.300 kg ora pesa 8.900 kg ed e’ anche lungo. A parte le misure. Siccome stavolta devo rientrare a lavoro ai suoi 8 mesi penso iniziare a svezzarlo verso i 6 mesi e mezzo. I consigli del nuovo pediatra non mi convincono a livello di cibi. Seguiro’ i tuoi! Le ostetriche del consultorio mi hanno detto che l’ autosvezzamento e’ la migliore delle opzioni. Col primo bimbo non ho fatto esattamente autosvezzamento ma stavolta ci voglio proprio provare per benone. Grazie!

    • Barbara says:

      Ho solo una nota sul tuo commento :)
      “Siccome stavolta devo rientrare a lavoro ai suoi 8 mesi penso iniziare a svezzarlo verso i 6 mesi e mezzo”
      Se segui autosvezzamento, non sarai tu a scegliere quando cominciare, ma lui!

      Ma in ogni caso, non crucciarti troppo, io ho iniziato a lavorare a 3 mesi ma ho proseguito con l’allattamento esclusivo (e tiralatte ovviamente, vedi l’articolo in merito) fino a quando non è stata la bimba a voler mangiare. Ed anche ora che sono due mesi che mangia, il latte è sempre al centro della dieta, sopratutto se io sono a casa, mentre con i nonni (e tra poco vedrò al nido) mangia di più del resto e un po’ meno latte.
      Vedrai che ti troverai bene comunque, basta non darti (e dargli) scadenze!

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