Dai genitori per i genitori

6.5 mesi fusilli sugo zucchine e philadelphia autosvezzamento

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Questo sito è realizzato dai genitori per i genitori, perché il cibo è un fatto di famiglia e lo svezzamento, e la prima infanzia in generale, sono un momento normale nello sviluppo e nella crescita di un bambino, non una malattia da curare.

La community dà supporto e voce alle mamme e ai papà durante la (ri)scoperta del modo più semplice e sereno di introdurre i cibi solidi nella dieta dei bambini.

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829 comments

  1. Giulia says:

    Ciao, ho un bimbo di 9 mesi e mezzo e da quando ne ha 7 circa non gli preparo più le “pappe” ma lascio che mi dica lui cosa vuole. Il fatto è che chiede solo pane e derivati, biscotti e yogurt. frutta e verdura le ciuccia e morde una volta e poi le butta…anche se provo a proporgli qualcosa lui mi scansa o al massimo fa un assaggino e poi basta. Lo allatto come sempre, non ho diminuito le poppate, ma ho paura che non assuma le sostanze adeguate al suo sviluppo. Continuo cosi o sarebbe meglio cambiare qualcosa?

    • Barbara Rivera says:

      Tranquilla, prosegui così che va benissimo :)
      A 9 mesi gli serve praticamente “niente” oltre al latte, pochissimi assaggi sono sufficienti, e le quantità ingerite variano moltissimo da bambino a bambino e perfino da giorno a giorno, quindi non c’è una quantità “giusta” da rispettare.
      Lascia che faccia gli assaggini e piano piano sperimenterà nuovi gusti che gli piaceranno o meno, ed allargherà il pasto. Magari prova a proporre come prima cosa a tavola quello che avete voi nel piatto, e solo dopo il pane ad esempio, ma se anche proseguisse con gli assaggi è tutto normale!

      Nota a margine: non sarai tu a diminuire le poppate, ma lui stesso che piano piano ne prenderà meno (anche se non sembra per qualcuno!), anzi spesso far arrivare il bimbo a tavola con la fame può essere controproducente, perché ci vorrà un po’ per capire che quella cosa lì “sazia” quanto il latte!

  2. LAURA says:

    Ciao a tutti, avevo già scritto un paio di mesi fa per chiedervi come superare la paura che il mio bimbo si strozzasse e diciamo che ora sono migliorata
    Adesso vorrei un confronto sull’uso delle mani… G. tiene in mano solo pane, biscotto e banana, il resto lo mangia solo se può prenderlo direttamente dalle mie mani o se glielo offro col cucchiaino, altrimenti lo ignora o lo butta. Preciso che non lo forzo in alcun modo, anzi… a volte quando vuole qualcosa che sto mangiando io, si prende la mia mano e se la porta alla bocca. Per me non è un problema, ma sono curiosa di sapere se è capitato anche ad altri.

    • Valeria says:

      Credo sia proprio questione di tempo! La mia bimba, che adesso ha 15 mesi, all’inizio mangiava solo se glielo davo dalle mie mani, neanche dal cucchiaino. Poi è passata a voler mangiare solo ed esclusivamente con le sue mani, quindi qualsiasi cosa fosse liquida o cremosa (per cui avrei dovuto imboccarla io) non la mangiava. Ieri per la prima volta ha mangiato uno yogurt (mai mangiato prima perché appunto avrei dovuto imboccarla), da sola con il cucchiaino! Diciamo che ne ha mangiato la metà, il resto è finito sui vestiti, sul tavolo, per terra…ma è stata una grande conquista! Credo che ogni bimbo impari a mangiare in autonomia a modo suo, basta assecondarli e lasciarli fare :)

  3. Caterina says:

    Salve ho bisogno di un vostro aiuto….allora mio figlio ha 1 anno appena compiuto…ho fatto allattamento esclusivo e L ho all’atto ancora …da qualche mese ho aggiunto una bottiglinA di latte la sera …ho iniziato a svezzarlo con un po’ di frutta verso i 5 mesi e dopo ho iniziato le pappine…ma ahimè nn ha mai apprezzato…nn voleva mangiare …dopo qualche mese ha iniziato a mangiare ma mai di buon gusto….avendo messo presto anche i dentini ne ha già 8 e stanno uscendo anche i molari gli do tutto a pezzettini…da diversi mesi oramai …prosciutto cotto..formaggio..pane …frutta…ma la pasta nn so come preparagliela in modo da farla mangiare….da qualche mese mi stava mangiando bene pasta con tutti i tipi di verdure…ma ora nulla….da quando ha sofferto con L indurimento delle gengive x i molari nn mi mangi più….vorrei un aiuto sucosa cucinare? Gli sto dando tutto ciò come mangio io e mio marito….a volte solo gli metto la sua pastina….la carne nn la vuole me la sputa a pezzetti…gli omogenizzati nemmeno mai amati….mi aiutate un po’ di una dieta varia …un meno tipo? Grazie si cuore❤️

    • Barbara Rivera says:

      Ciao Caterina,
      capita che ci siano periodi in cui sembrano regredire (magari dorme anche meno?) ma non ti devi preoccupare, sono solo fasi. Magari ha iniziato a muoversi di più, provare a camminare o parlare… Tutte cose che concentrano tutta la sua attenzione ed il cibo passa in secondo piano.
      Tu continua sempre a proporlo e lasciare che si gestisca, non è un problema.
      Sulla carne è normale, quasi tutti la sputano perché la consistenza fibrosa è difficile da gestire, prova magari in formato polpette o il pesce che è più morbido.
      Un menù tipo non ce l’ho, mangiando quello che mangiamo noi, c’è sempre un po’ di tutto a tavola e le lascio la scelta, ma trovi qualche ricetta “comoda” qua nel sito e nel forum (puoi usare la ricerca per trovarne)

  4. IRENE says:

    Buongiorno a tutti, io ho cominciato col mio bimbo a 5 mesi e mezzo perché era veramente molto curioso ogni volta che mettevamo qualcosa in bocca (oggi ne compie 6). Come altre mamme che ho letto qui ho il terrore che soffochi e gli preparo pappe frullate (che siano di frutta o carne/pesce e verdura).
    Il mio pediatra, che è per l’autosvezzamento, mi ha lasciato un opuscolo con alcune dritte da seguire anche su come preparare le pappe per lui.
    Ho letto qui che posso anche dargli cibo dalla tavola con un pezzo di pasta e sono sicura che se lo mette in bocca, ma non potendo masticare, sono molto titubante nel farlo perché penso gli possa andare di traverso.
    Altra domanda: lui è a tavola con noi solo a pranzo perché la sera quando mangiamo dorme, quindi dovrei fargli mangiare cibo nostro solo una volta al giorno?
    grazie

    • Andrea says:

      Ciao irene, quanto mangia non è un problema. È talmente piccolo che anche se mangiasse solo latte ancora per mesi non sarebbe un problema.
      Sulla masticazione, stai pur certa che le gengive fanno un lavoro egregio (prova a mettergli un dito in bocca e poi me lo dici… :D ).
      Il punto importante è che è il bambino a condurre le danze, NON tu. A questa età si mangerà, che so, un pezzo di pasta e basta e va bene così. Non ha bisogno di mangiare chissà che. Una leccata di questo e un morsetto di quello vanno più che bbene e nel frattempo affinerà la tecnica.

      • Irene says:

        Grazie mille Andrea per la risposta. Ho provato a dargli in mano in pezzo di pane con la crosta che lui prendeva in autonomia e metteva in bocca. Poi gliene è andata di traverso una briciola e ha cominciato a tossire e a diventare rosso: la mia paura avverata adesso non credo avrò il coraggio di dargli in mano altro cibo.. mi spaventa

        • Barbara Rivera says:

          Ciao Irene.
          So che fa paura, ma in genere il tossire e diventare rosso NON è un segno di soffocamento, ma al contrario della autonomia del bambino :)
          I primi tempi il riflesso faringeo spinge fuori tutto ciò che è solido, stimolando la tosse ed in casi estremi anche il vomito. Fa paura, ma è normale, è una protezione istintiva.
          Mano a mano che i bimbi vengono a contatto con i solidi imparano a gestirli e mandarli giù correttamente. Facile a volte che il pezzetto sputato fuori venga preso e rimesso in bocca se li lasciamo fare.

          Per far passare la paura puoi guardare qualche video sul riflesso faringeo (che è normale e sano!) ed eventualmente cercare nella tua zona un corso di disostruzione, a volte sono anche gratuiti. Lì ti spigheranno la prevenzione, riconoscere il vero soffocamento e come eventualmente agire.

          Vedrai che appena sarai un po’ meno spaventata, sapendo che è normale e come riconoscere l’eventuale pericolo, andrà tutto benissimo!

  5. Chiara says:

    Ciao! Ho iniziato l’autosvezzamento da un paio di settimane e ho notato che l’evacuazione è diventata più difficile. Non mi sono allarmata fino ad oggi, quando ho notato feci a pallini e un po’ di sangue … Che si fa? Grazie mille.

  6. Angela says:

    Salve a tutti sono una nuova iscritta. Ho un bimbo di 6 mesi che fino ad oggi ha fatto allattamento misto ( 4 biberon al giorno più il seno)… da qualche giorno mi sono accorta che quando mangio lui mi guarda e muove la bocca insieme a me e se può afferra qualcosa e se la porta alla bocca… con cosa potrei iniziare? Grazie in anticipo

  7. Norma says:

    Ciao!
    Sono una new-entry della community!
    Ho un bimbo di 5 mesi e qualche giorno che attualmente pesa 7,3 kg (nato 3,8kg).
    La pediatra “della mutua” mi aveva detto di iniziare con l’omogeneizzato di frutta allo spuntino della mattina a 4 mesi e mezzo ma io mi sono rifiutata perchè penso che nell’omogeneizzato commerciale si perdano tutti i nutrienti in più lui dopo la pappa della mattina dorme fino a pranzo e non avevo nessunissima intenzione di svegliarlo per dargli acqua e sali minerali (se mai ne siano rimasti nella lavorazione).
    Il suo piano alimentare prevede le solite pappine tra i 5 e gli 8 mesi e poi dagli 8 “autosvezzamento” (perchè non partire subito allora?) e niente acqua fino a 10 mesi, sale e zucchero fino a 1 anno :O
    Essendo che questa pediatra non mi va a genio (durante le visite, anche in mia presenza, parla solo con mio marito), ho iniziato ad andare da un pediatra privato in zona che ha un approccio molto “slow” nei confronti dei bimbi e parlando mi ha lasciato un opuscolo (Tutti insieme appassionatamente) in cui si parla di alimentazione complementare a richiesta, che lui appoggia.
    Parlando con mia cognata (che ha un bimbo di 2 anni e mezzo) mi ha detto che il suo pediatra (che è stato anche il suo e quello di mio marito) invece le aveva fatto iniziare con la classica pappa con il liofilizzato di carne al pasto del mezzogiorno (lei ha allattato esclusivamente fino al compimento del 6° mese) così da sostituire completamente una poppata e non “integrare”. Ovviamente i miei suoceri pensano che quella sia la strada da seguire e mia suocera mi ha detto che per il 1° mese sarebbe meglio fare le pappine con il liofilizzato per poi fare io in casa l’omogeneizzato di carne. Dall’altra parte mio suocero (medico) ha ribadito il bisogno di proteine per lo sviluppo del cervello e quindi il liofilizzato sarebbe la scelta migliore perchè è un “concentrato” di proteine. Ma c’è proprio così la necessità allo scattare del 6° mese di queste polverine? Il bimbo ne ha proprio così bisogno? Capite che ho leggerissimamente un po’ di confusione in testa, anche perchè mio marito prende abbastanza sottogamba l’argomento (essendo che sono io che gli faccio da mangiare) e l’unica sua preoccupazione è che si soffochi :(
    Le pressioni “esterne” ho paura che mi scoraggino dal proseguire nonostante pensi che sia la scelta migliore per lui. Cosa posso fare? Intanto ieri ho montato il seggiolone, messo a tavola e si è mangiato uno spicchio d’arancia e ieri sera qualche pezzetto di zucchina (non so se siano state le scelte migliori, ma lo vedevo molto curioso)

    • Andrea says:

      Norma, ti dico la verità… anche se alcune cose vengono da pediatri, medici e non so cos’altro, il tuo messaggio è, temo, un concentrato di sciocchezze, più concentrato di un dado Knorr :D
      Se fosse davvero come ti dicono, allora sai da quanto i saremmo estinti. Considera questo: come mai i liofilizzati sembrano esistere solo in Italia?
      Manda tutti a quel paese e non ci pensare più. ;)

    • Barbara Rivera says:

      > Le pressioni “esterne” ho paura che mi scoraggino dal proseguire nonostante pensi che sia la scelta migliore per lui. Cosa posso fare?

      Quello che hai fatto è perfetto :)
      Il fatto che ogni persona che senti ti dia una “ricetta” diversa è l’ennesima prova che non ci siano dimostrazioni scientifiche in merito! Non ci sono scelte migliori con cui cominciare, se non quello che al bimbo va di assaggiare, quindi… Ottimo così!
      L’unico problema al massimo potrebbe essere il tuo quieto vivere, quindi hai qualche scelta a seconda del tuo carattere.
      Ignorare. Mentire. Argomentare.
      O annuisci sorridendo alle raccomandazioni e poi a casa fai come ti pare, ma prima o poi almeno con i parenti verrà fuori! Se vuoi argomentare, su questo sito trovi molti spunti scritti in modi accessibili a tutti, dal documento ufficiale dell’OMS ad articoli ed esempi.
      Magari come primo passo “esercitati” con tuo marito, avere il papà dalla tua parte è un grandissimo aiuto e se si preoccupa per il soffocamento potete cercare un corso di disostruzione nella zona, che ti toglie la paura, o semplicemente guardare qualche video del naturale riflesso di protezione dei bimbi.

      Vedrai che se siete tranquilli voi ed il bimbo, tutto andrà benissimo e con i suoi tempi passerà dal latte al tavolo voi con naturalezza e senza imposizioni!

  8. Laura says:

    Il mio bimbo ha compiuto 6 mesi da poco, è piuttosto grande per la sua età, pesa 9kg ed è oltre 70 cm, finora allattato esclusivamente al seno. Quando mangiamo, lui è a tavola con noi e si butta letteralmente sui nostri piatti. Da qualche giorno ho cominciato a fargli assaggiare il nostro cibo, ma perdo dieci anni di vita ad ogni pasto per timore che qualcosa gli vada di traverso. Vorrei proporgli pezzi più grandi, in modo che se li gestisca da solo, ma poi finisce che per paura glieli tolgo di mano, gli faccio i pezzetti piccoli e glieli avvicino alla bocca.
    Lui mangia con gusto e qualche volta alla fine piange, perché secondo me vorrebbe davvero gestirsi più in autonomia.
    Mi rendo conto che il problema è mio e non del bambino… normalmente non sono una mamma ansiosa, ma il timore che soffochi mi blocca. Il “famoso” fusillo poi… mi sembra impossibile. Il corso di disostruzione l’ho fatto, ma questo non mi rende più tranquilla…
    Una parola d’incoraggiamento c’è?

    • Barbara Rivera says:

      Guarda Laura, la paura è normale e comprensibilissima :)
      Con la mia bimba di 8 mesi e mezzo, ha cominciato a 5 mesi a buttarsi sul cibo e della famiglia solo io la lasciavo fare senza timori, mio marito ed i nonni si spaventavano a morte ogni volta che faceva il riflesso a tirare fuori qualche pezzo.
      L’unico consiglio che mi sento di darti è… di fare solo quello che ti senti. Se tu hai paura ed ansia la trasmetti al bimbo ed è peggio.
      Noi abbiamo fatto molto tranquillamente, i primi pezzi glieli davo solo io, in modo che al resto della famiglia “passasse la paura” e mano a mano si sono tranquillizzati anche loro, piano piano.
      Puoi provare a darglieli MOLTO grandi, in modo che anche volendo non possa inghiottirli, magari anche di cose che non possono spezzarsi. Un classico è una foglia esterna di finocchio crudo, che rosicchiano ma non rompono, ed anche si spezzasse resta attaccato per i filamenti, ed è ottimo anche per i dentini!
      Oppure al contrario qualcosa che una volta in bocca si sciolga facilmente, ad esempio del pane duro. Lo bagnano con la saliva e si succhiano via pezzettini che non possono soffocarli perché sono diventati pappetta.
      Una cosa di stagione con cui io mi sono trovata benissimo è il broccolo, perché il bimbo afferra il ciuffetto dal gambo e si ciuccia le punte che si spezzettano in pallini piccolissimi senza problemi. La mia ne era e ne è ancora ghiottissima!
      Oppure una fetta di arancia, badando che non abbia semi. E’ troppo grande perché possa inghiottirla e non ne stacca pezzi ma solo pappettina o succo.

      Alla fine c’è solo bisogno di farci passare noi la paura, quindi l’importante è fare quello che ci sentiamo, con calma e con la consapevolezza che il bimbo è capace. E’ più facile che si soffochino con oggettini trovati per casa, messi in bocca giocando ed in posizioni strane, che mangiando sotto l’occhio attento nostro e seduti correttamente :)
      E sul seggiolone di nuovo, è più facile che possano soffocare perché gli mettiamo noi qualcosa in bocca, magari mentre stanno guardando altro, parlando, respirando, ecc… Piuttosto che se facciano da soli in autonomia. Anche perché le prime volte neppure inghiotteranno, limitandosi a sentire consistenze e sapori con curiosità, anzi poi ci vuole parecchio anche perché capiscano che anche quella è “pappa” e riempie la pancia!

      • Laura says:

        Grazie Barbara. Sì, il broccolo glielo do, lo apprezza e in effetti è una delle cose che mi lascia più tranquilla… e anche il pane duro. Per il resto, siccome in questa stagione noi mangiamo spesso vellutate di zucca o altre verdure, ne approfitto per darne qualche cucchiaio anche a lui, che apprezza e si lascia imboccare volentieri. Anche quando gli spezzetto il cibo non glielo metto mai in bocca, solo lo avvicino alle sue labbra e lascio che sia lui a decidere se prenderlo oppure no.
        Sono i primi approcci, e come giustamente dici tu, non voglio trasmettergli la mia ansia anche perché lui mi sembra veramente ben disposto.
        Un passo alla volta… ce la faremo :)

        • Barbara Rivera says:

          Oh ma allora siete già tranquillamente avanti, stai tranquilla!
          Non stupirti magari che ad un certo punto non voglia più saperne del cucchiaino… Per poi tornare indietro, un po’ come gli pare (la mia prima non lo voleva proprio, dopo ok ma solo se lo afferrava anche lei, adesso con certe cose smanaccia, allarga la bocca ed aspetta che faccia io)
          Un pezzetto per volta appena si sente pronto lui e vi sentite pronti voi, ed è perfetto, non ci sono tappe e momenti obbligatori da scandire, piano piano il riflesso sparirà, aumenterà la competenza e via. Siete appena all’inizio del percorso, quello che ora sembra difficile, tra poco sarà normale e vi direte “ma è cambiato così tanto in appena un mese?!”

  9. Claudia says:

    Ciao, il mio bimbo di 7 mesi e mezzo ha problemi di stitichezza, presenti da quando ha smesso con le coliche praticamente. Finché lo allattavo esclusivamente però, stando attenta alla mia dieta le cose andavano discretamente. Da un mese circa invece, cioè da quando ha iniziato ad assaggiare altri cibi, di fatto scarica solo con i microclismi. Cerco di offrirgli frutta e verdura, yogurt ed evitare ciò che potrebbe peggiorare la stitichezza, ma senza risultati; per quanto gliela proponga in svariati modi (bicchiere, cucchiaino, biberon) tra l’altro prende pochissima acqua. Lui in realtà si attacca al seno ancora 3-4 volte durante il giorno e 1-2 volte la notte e “cibo solido” ne prende di fatto in piccolissime quantità. Qualcuno ha qualche suggerimento da darmi per evitare i microclismi ed aiutarlo a scaricare da solo?
    Ps: provo anche a metterlo sul vasino nella speranza che la posizione aiuti, ma fin’ora nulla.
    Grazie

    • Barbara Rivera says:

      Ciao Claudia :)
      In realtà finché i bimbi sono allattati non possono soffrire di stitichezza, la loro è solo una temporanea incapacità a coordinare tutti i movimenti necessari per fare la cacca.
      Purtroppo i genitori sono spesso assillati da nonni, amici, parenti, pediatri, ecc… Che vogliono scandire le cacche con una regolarità precisa e quindi ricorrono appunto ai microclismi. Questo però innesta un loop da cui è difficile uscirne, perché il bimbo deve imparare a fare la cacca (non è una cosa semplice se ci pensiamo. Bisogna contemporaneamente contrarre i muscoli della pancia per spingere e rilassare quelli dello sfintere per permetterne l’apertura), ma mentre sta imparando questa cosa nuova arriva il microclisma a dare la spinta. A questo punto il bimbo assocerà la cacca a quello e finirà per aspettarlo sempre per farla.
      In un neonato allattato esclusivamente NON c’è un intervallo massimo di tempo tra una cacca e l’altra. Bimbi poco mangioni che fanno pasti piccoli, possono smaltire tutto il latte mangiato nell’urina ed emettere feci solo una o due volte al mese senza nessun problema.
      Pare incredibile ed assurdo, ma è dimostrato, non c’è accumulo, lo mostra il fatto che in genere questi bambini stimolati poi fanno feci morbide e non dure che giustificherebbero invece una stitichezza.

      Quando inizia lo svezzamento può esserci qualche problema, ma anche qua normalmente non è vera stitichezza ma solo di nuovo un dover imparare a spingere in modo diverso perché le feci da morbide e quasi liquide passano ad essere più compatte. Su questo ad esempio io ho trovato utile il passaggio al vasino, ma perché vedevo che ne faceva un pochettino nel pannolino e si fermava (probabilmente era proprio per scomodità, essendo compatta “restava lì”).
      Sul lato cibo quello che può aiutare al massimo sono le fibre, quindi frutta, verdura e legumi, tutto possibilmente con la buccia. Ma normalmente non c’è davvero bisogno di variare la dieta.

      Il vasino può aiutare per la posizione, ma al tempo stesso può peggiorare il tutto se si inserisce “l’ansia da prestazione”. Il momento migliore è subito dopo mangiato o dopo la poppata, dove l pancia si smuove per riflesso (nei neonati è normale l’espulsione dopo la poppata infatti!), ma senza insistere se il bimbo non ne vuole sapere.

      Per rilassare mamma e bimbo può essere utile praticare il massaggio, quello che normalmente viene chiamato “anti coliche”, spesso succede che durante il massaggio stesso, dove il bimbo rilassa i muscoli, al momento del premere le gambine sul tronco (posizione che stimola la spinta) il bimbo si liberi.

      In genere una volta cominciato il giro dei microclismi non è facilissimo uscirne, bisogna “sostituirli” piano piano con altro, magari aspettando il più possibile a farli e tentare prima il massaggio, vasino, leggera stimolazione… Ma tutto sempre senza l’ansia di “prestazione”, sapendo che se anche il bimbo non fa cacca da una settimana, non c’è davvero problema.

      Anche se non era la risposta che forse ti aspettavi, spero che ti sia di aiuto :)

      • Claudia says:

        Grazie mille, in effetti avevo letto anch’io qualcosa a riguardo, ma quando ne ho accennato al pediatra mi ha detto assolutamente no, microclisma a giorni alterni.
        Proverò più che volentieri a lasciarlo stare e che piano piano trovi lui il suo ritmo.
        Grazie ancora

        • Francesca says:

          Scrivo anche se a distanza di tempo..magari a qualcuno serve. Per esperienza diretta. Mia figlia fino a quando non ha fatto pasti solidi, sempre allattata al seno, scaricava ogni 5-6 giorni. I primi tempi ero preoccupata, poi in ospedale mi hanno detto che una settimana poteva essere normale. In effetti stava bene, non mostrava sofferenza e creasceva bene! Come mi spiegarono “latte di mamma non fa tappo” :-)

  10. Debora says:

    Ciao, sono iscritta da poco . Ho ricevuto i tuoi consigli su come cominciare e non vedo l’ ora di provare ad avviare l’ autosvezzamento. Il mio primo figlio fino 8 mesi solo latte materno poi svezzato con cibi frullati o ben schiacciati. A 9 mesi e mezzo nido perche’ io tornata a lavoro. Ora ha 5 anni. Ho alattato fino a 3 anni. Da sempre lui ottimo rapporto con i cibi. Il mio secondo figlio ha 5 mesi nato di 3.300 kg ora pesa 8.900 kg ed e’ anche lungo. A parte le misure. Siccome stavolta devo rientrare a lavoro ai suoi 8 mesi penso iniziare a svezzarlo verso i 6 mesi e mezzo. I consigli del nuovo pediatra non mi convincono a livello di cibi. Seguiro’ i tuoi! Le ostetriche del consultorio mi hanno detto che l’ autosvezzamento e’ la migliore delle opzioni. Col primo bimbo non ho fatto esattamente autosvezzamento ma stavolta ci voglio proprio provare per benone. Grazie!

    • Barbara says:

      Ho solo una nota sul tuo commento :)
      “Siccome stavolta devo rientrare a lavoro ai suoi 8 mesi penso iniziare a svezzarlo verso i 6 mesi e mezzo”
      Se segui autosvezzamento, non sarai tu a scegliere quando cominciare, ma lui!

      Ma in ogni caso, non crucciarti troppo, io ho iniziato a lavorare a 3 mesi ma ho proseguito con l’allattamento esclusivo (e tiralatte ovviamente, vedi l’articolo in merito) fino a quando non è stata la bimba a voler mangiare. Ed anche ora che sono due mesi che mangia, il latte è sempre al centro della dieta, sopratutto se io sono a casa, mentre con i nonni (e tra poco vedrò al nido) mangia di più del resto e un po’ meno latte.
      Vedrai che ti troverai bene comunque, basta non darti (e dargli) scadenze!

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