Lo scandalo della pasta aglio olio e PEPERONCINO



– Autosvezzamento con pasta aglio e olio e peperoncino? Ma questo è un libro comico.

– Le ricette? Pasta burro e parmigiano oppure pasta aglio e olio.

– Dareste mai del peperoncino ad un bimbo di 6 mesi? Certo che no, eppure il dott. Re (che poi sarei io) riporta una ricetta di spaghetti aglio olio e peperoncino.

Ciao, sono il sopracitato Dott. Re, ovvero Andrea di Autosvezzamento.it. Quelle che vi ho elencato sono alcune recensioni del mio libro, Autosvezzamento per tutti, che si trovano su Amazon.

Piccolo disclaimer: le recensioni sono quasi tutte positive, ma sono andato a pescare apposta quelle negative. Non c’è chiaramente alcun problema se a qualcuno “Autosvezzamento per tutti” non è piaciuto. Ognuno ha diritto alla propria opinione. Quello che mi interessa è il filo conduttore che c’è tra queste recensioni negative per capire come migliorare le cose, e questo filo conduttore è la pasta aglio, olio e peperoncino (che per chi è di Roma come me, diventa rigorosamente aglio e oGlio e peperoncino, ma divago). Per parlarne ho pensato di fare un video un po’ diverso, ovvero di cucinarla, dato che è ora di pranzo.

svezzamento cibo piccante
Guarda il video!

Quello che state leggendo è la trascrizione del video (che trovate qui) uscito l’altro giorno sul canale YouTube. Al contrario di altre volte, forse fate meglio a vedere il video, in quanto la trascrizione probabilmente vi fa perdere alcuni pezzi…
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Eccoci qui nel reparto alta cucina… Mi sento quasi quasi come Andrea di vivalafocaccia…

Allora… qui ho dell’aglio, l’olio, il peperoncino e un pentolino. Per fare questa pasta so che ci sono mille modi diversi, io però la faccio in modo molto semplice. Sbuccio l’aglio e lo faccio a pezzettoni. Lo metto nel pentolino, aggiungo un po’ d’olio e lo metto sul fuoco a scaldare. Ah, nel frattempo ho messo dell’acqua salata a bollire. La parte più importante è non lasciare da solo l’olio perché se no si brucia in un attimo. In pochi secondi l’aglio comincia a rosolare, spengo il fuoco e aggiungo il peperoncino. Questo è bello forte, quindi ne metto uno solo. Metto il peperoncino solo alla fine perché se poi si cuoce a temperatura troppo elevata fa un fumo fastidioso e finisce per bruciarsi. Il condimento è pronto e ora basta aspettare che l’acqua bolla per buttare la pasta. Lasciatemelo dire, a me Cracco fa un baffo… Ci rivediamo tra un attimo.

La pasta è cotta e scolata. Ora aggiungo il condimento e qualche cucchiaio di acqua di cottura che ho lasciato da parte, così si fa un bel sughino. La pasta è pronta; la metto nel piatto e vado a mangiare.

Che dire, un piatto così ha davvero un profumo inebriante! Prima di continuare se permettete ne mangio qualche forchettata, voi nel frattempo sapete cosa fare…

come avete visto questo piatto è davvero pericoloso. Come si fa a farlo mangiare a un bambino (assumendo che lo voglia)?? Beh, a dire il vero non posso che chiedere, perché no? Qual è il problema se tuo figlio a sei mesi mangia un po’ di questa pasta? Il problema di fondo è sempre il solito, ovvero i pregiudizi che ci portiamo appresso. In tutta coscienza non mi viene in mente neanche un motivo perché un bimbo debba stare lontano da questo piatto. Però l’idea che ci sia, che so, l’aglio o il peperoncino è troppo per alcuni. Anche questo può non sorprendere, ma se la pensi in questo modo perché ti metti a leggere un libro come “Autosvezzamento per tutti”? Cosa ti aspetti da un libro che si chiama così? Sembrerebbe che nonostante il titolo ci si aspetti un libro che parli fondamentalmente… di pappe. Di libri così troppi ce ne sono, basta andare a cercare anche su Amazon e ne trovi quanti ne vuoi.

Cosa cercavano, senza trovarlo, nel mio libro? Secondo me il problema è che il significato della parola autosvezzamento ancora non ha fatto breccia nel grande pubblico e diciamoci la verità, non tutti approfondiscono la questione come, forse, dovrebbero. Per spargere la voce IO faccio del mio meglio, ad esempio facendo un video ANCHE quando mangio, però è probabile che molti genitori si siano fatto un’idea sull’autosvezzamento approssimativa leggendo cose altrove, dove magari usano questo termine a sproposito, o forse è il pediatra stesso che ha fornito informazioni dubbie, poi i genitori parlano tra loro e le leggende si propagano all’infinito. Non che io voglia presentarmi come l’unico depositario della Verità con la V maiuscola, ma è anche vero che se non ci si mette d’accordo sui termini che usiamo è difficile comunicare. Cosa c’è che non va con questa pasta? Hai paura del soffocamento? Perfetto, possiamo discutere di questa cosa e vedere come risolverla (vi rimando al video dedicato sul rischio da soffocamento). Se invece hai paura del condimento, perché? Perché pensi che non vada bene? Specialmente durante i primi assaggi, che saranno minuscoli, cosa temi che possa accadere?

I pregiudizi sono duri a morire e dato che veniamo da 3 se non 4 generazioni dove lo svezzamento è stato vissuto come una malattia da curare è comprensibile che si possa essere perplessi all’idea di un bambino che mangia qualcosa con l’aglio o con il peperoncino che per alcuni rappresentano un tabù anche da grandi. In tanti non riescono, se mi permettete la battuta, a digerire questa cosa. Come fa un bambino piccolo a mangiare qualcosa se sembra dar fastidio a tanti? Comprensibilmente vediamo i bambini come esseri piccoli e indifesi e noi genitori vogliamo fare del nostro meglio per proteggerli, perché crescano al meglio, perché abbiano le miglior opportunità, il miglior cibo, la migliore educazione. E tra questo si include, per quanto possa essere irrazionale, non far mangiare niente con l’aglio o il peperoncino. Oh, poi magari il peperoncino gli fa schifo e non lo vuole vedere neanche in cartolina, ma va benissimo così. La pasta aglio olio e peperoncino è semplicemente un esempio, una metafora che sto utilizzando. Però mi chiedo, nelle culture dove spezie e aglio sono comunissimi e abbondanti, come fanno?

Decenni di medicalizzazione dello svezzamento non possono essere cancellati così con un colpo di spugna. Purtroppo ci vuole pazienza e tempo. Però abbiamo tutti un ruolo che possiamo svolgere per aiutare chi verrà dopo di noi. Non è tanto l’evangelizzazione, quanto dare il buon esempio. Per dire, se qualcuno vede che tuo figlio mangia la pasta aglio olio peperoncino e ti chiede, “ma siamo matti il bambino così piccolo mangia il peperoncino?” tu rispondi con un laconico “Perché, qual è il problema?” invitando l’altro a riflettere. Qual è il problema se un bambino mangia una cosa che alcuni giudicherebbero forte? Nessuno! Dove sta scritto che i bambini devono mangiare cose insapori? Non appena ci si riflette un attimo non si riesce a trovare una giustificazione valida. Il buon esempio è forse l’unica maniera per assicurare che le generazioni future di genitori abbiano una vita più facile rispetto alla nostra. Il regalo migliore che possiamo fare agli altri è dargli la consapevolezza che se un bambino assaggia una pasta aglio olio e peperoncino, o una carbonara, una lasagna, l’impepata di cozze o quello che volete, buon per lui. Il punto fondamentale è che alla fine quello che mangia il bambino conta solo fino a un certo punto. Ed è questo il messaggio di fondo di “Autosvezzamento per tutti”. Quello che è importante è il percorso che effettuiamo con i nostri figli e che l’avvicinamento dei bambini al cibo sia il più semplice, spontaneo, naturale e rilassato possibile, sia per genitore che per il bambino.

È vero che in tanti ci remano contro, anche se animati dalle migliori intenzioni. In questi casi la cosa migliore da dire è un semplicissimo “e perché no ?” Alla fine dei conti ognuno è responsabile del proprio percorso; noi quello che possiamo fare è dare il buon esempio. E anzi, se non vi dispiace do io il buon esempio finendo il mio bel piatto di pasta prima che si raffreddi del tutto. Quindi per finire un compitino per chi mi ha ascoltato fino a qui: nei commenti raccontatemi in che modo vi siete rapportati con gli altri genitori, sia quando eravate alle prime armi, sia quando siete diventati “più esperti” e davate consigli ad altri. E la pasta aglio e olio? Avete infranto questo tabù? Ricordate sempre che le testimonianze dei genitori che ci sono già passati valgono oro per chi è alle prime armi.

Ciao, buon appetito e alla prossima

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2 comments

  1. Non gliel’ho mai fatta perché non piace a me! Però di curry ne hanno mangiato proprio tanto!
    Io di solito rispondo: e come fanno i bambini indiani che mangiano tutto speziato? Oppure: ma scusa perché fate assaggiare il limone a bambini piccolissimi per vedere la loro reazione e io non posso fargli assaggiare qualcosa tipo curry o peperoncino?

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