Mi chiedo come mai da bambina fossi inappetente…

Mangiare davanti la TV, inappetenza
Foto di roxeteer

[box style=”0″] Oggi pubblichiamo la testimonianza tragico-esilarante che ci è stata inviata da una mamma alle prese con i suoi genitori e un po’ d’influenza; qual è peggio? Ci vediamo alla fine del pezzo nei commenti:)[/box]

Non potevo non condividere con voi questa recente disavventura culinaria.

Ci sono stati in visita i miei genitori e, ieri a pranzo, complici una grande stanchezza e una leggera influenza, ho ceduto alle insistenze di andarmi a riposare; a fare mangiare C. (12 mesi) ci avrebbero pensato loro. Le parole pronunciate quando ero sulla porta già avrebbero dovuto mettermi in allarme: “fidati di noi!

Già la sera prima al ristorante ero stata rimproverata, tra lo sconvolto e lo schifato, perché mangiavo tranquilla accanto a C. che si ingozzava di Spätzle con le mani invece di fare la torre di controllo delle forchette volanti, e sono invitata a “far mangiare la bambina”. Quando ho osservato che C. stava mangiando eccome, hanno negato spudoratamente. “Con le mani non si mangia! La devi imboccare, i bambini fino a due anni non sono in grado di mangiare con la forchetta!“ Ehm, ti è sfuggito che C. si è appena infilata in bocca una forchetta con sopra due gnocchetti? (novità di queste settimane, forchetta precaricata o cucchiaino, se le guido la manina). “No, non può averlo fatto, non ha ancora due anni!

Insomma ieri mi sono detta che non dovevo fare l’intransigente al mio solito, che non c’è nulla di male se i nonni si godono un po’ la nipotina e la mamma si gode un po’ il cuscino, ma sospettavo che di riposo ne avrei visto ben poco. I presupposti non erano buoni: come di consueto avevo spogliato C. dei vestiti a pericolo patacca e le avevo messo davanti un bel piatto di fusilli (a proposito, a che punto siamo con la beatificazione?) che generalmente si pappa uno a uno. Interviene mio papà: “vuoi vedere come le faccio finire il piatto?” riesco ancora a mantenere la calma e informare che non me ne può fregare di meno se C. finisce o meno il piatto. Gli do comunque una forchettina perché se ci tiene tanto…

bambini che mangiano da soli, autosvezzamento
Foto di Tambako

Mentre C. tenta pazientemente di mangiare, dribblando i fusilli infilzati che già le finiscono quasi nel naso quando ancora sta masticando il primo fusillo, mia mamma grida “STOOOOPPP!!!! Taglia il fusillo a pezzettini, così troppo grande, non ce la fa a mangiarlo!!” mi limito a mettere sul piatto del seggiolone un paio di fusilli interi, che C. lesta fa sparire con ingordigia. “Ma sei MATTA?? Non farla mangiare con le mani, è un’abitudine bruttissima! Poi diventa una di quei bambini che buttano il mangiare dappertutto!! E poi aaah, con quelle mani sporche…” (ho detto a C. di lavarsi le mani quando torna dal lavoro nei campi, ma non mi ascolta!). Mi dirigo verso il letto tra le proteste generali e inizia quello che non avrebbe mai dovuto iniziare.

La cucina è sufficientemente vicina alla camera da letto per non farmi perdere una parola: “Nonno, no il fusillo intero, mica shono ggande!!” – così mia mamma tenta di dar voce a quelli che secondo lei sono i pensieri di C., prendendo una cantonata dopo l’altra. Basti pensare che una delle “finte” citazioni preferite dalla nonna è, “mamma basta nnenna, ora shono ggande!” (nenna=tetta, NdT).

Chiudo gli occhi, cerco di dormire, ne ho bisogno, ignorando l’Ambra Jovinelli allestito in cucina, senza il quale C. avrebbe sicuramente finito la giornata affamata e disperata. “Ma si annoia…. Secondo me cerca IL TELEVISORE!”. “Vabbè, ci penso io!” e per sopperire alla gravissima mancanza di avere una cucina sprovvista di televisore (e sì che me lo dice da anni che il televisore in cucina ci vuole!), va in salotto e torna armata di libretto, da leggere nella speranza di riuscire a distrarre C. e propinarle a tradimento più fusilli possibile. Mi chiedo come abbia fatto mia figlia a sopravvivere un anno senza mangiare mai, dato che ignoravo come si facesse. E tra un fusillo volante, un elefante in bicicletta e un pezzo di pera rifiutato, anche questo pasto è giunto al termine, con l’immancabile commento finale, espresso con massimo stupore:

La bambina non ha mangiato niente!

Mi chiedo come mai da bambina fossi inappetente…

[box style=”0″] Voi come vi siete/sareste comportati in una circostanza simile? [/box]

 

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