Con cosa posso cominciare lo svezzamento?



 

Da sempre una delle domande che imperversa di più sul forum, su Facebook e anche sul blog è “con cosa posso cominciare lo svezzamento?”

Se si fa svezzamento tradizionale è facile dire che si comincia con il brodo, la farina di mais e tapioca e magari un omogeneizzato per rendere il tutto più “appetibile”. Ma se si fa autosvezzamento?

Onestamente ho qualche difficoltà a rispondere a questa domanda in quanto si rischia sempre di diventare prescrittivi parlando di “primi alimenti”, “alimenti di proseguimento” e così via; inoltre quello che nel nostro caso si è rivelato un alimento adatto per iniziare, per qualcun altro non lo sarà. Per questo motivo cerchiamo di rimanere su linee molto generali.

(Non mi soffermo su quando iniziare lo svezzamento in quanto ne abbiamo già parlato in quest’altro post a cui rimando.)

La gradualità nell’autosvezzamento è incentrata sul progressivo aumento degli “assaggini” (che spaziano da una ciucciatina di pera a un pasto completo) e non nel passaggio dalle cose frullate a quelle più dense fino ad arrivare alle solide. Inoltre sappiamo che la tabella di introduzione degli alimenti non ha particolarmente senso, quindi il cibo in sé (purché sano) non ha molta importanza. Quello su cui bisogna concentrare la propria attenzione sono consistenze e dimensioni.

Quali solo le dimensioni più adatte per cominciare? Leggo spesso di genitori che all’inizio sono preoccupati perché hanno paura che il figlio si strozzi se i pezzi sono troppo grandi. Quest’argomento è stato già trattato esaurientemente in passato, quindi rimando ai post dedicati (uno sulla paura che il bambino si strozzi e l’altro su come evitare che ciò accada); aggiungo solo un invito a rilassarsi (o, come diremmo sul forum, a stare manzi!) così da permettere al bambino di sperimentare (chiaramente sempre sotto attenta supervisione) come meglio crede. Non è detto che le cose più piccole siano le più indicate, anzi…; è importante che il bambino che vuole sperimentare con il cibo sia sempre in controllo, per cui deve essere in grado di prendere con le mani ciò che vuole.

Per quanto riguarda le consistenze, un bambino intorno ai 6-7 mesi non avrà ancora sviluppato né la presa a pinza, né una capacità motoria tale da dosare la forza della propria mano a seconda della consistenza di quello che contiene. Per questo motivo i cibi devono essere sì morbidi, ma non troppo, altrimenti si rischia che si sfaldino completamente diventando del tutto ingestibili. Inoltre devono essere sufficientemente lunghi da poter essere afferrati con il pugnetto e di avere un’estremità che può finire in bocca (se tutto finisce nel pugno, poi non riuscirà a mangiare niente).

Tenendo tutto ciò a mente potrei consigliare:

  • Fusilli (meglio se belli lunghi; interi vanno benissimo)
  • Carote a bastoncino o fiori di broccoli lessati o al vapore
  • Fette di pesca/albicocca/pera/melone/fragole ecc.
  • Fagiolini
  • Pezzetti di carne sfilacciata, quali ad esempio coscia di pollo o filetto o qualunque cosa sia sufficientemente tenera
  • Pezzi di pane (attenti al tipo di mollica… alcuni pani sono più difficili di altri da ingerire)

Quello che invece eviterei all’inizio (ma solo per problemi di carattere pratico)

  • Formati di pasta quali rigatoni, penne o pasta lunga (forme difficili da gestire, anche se tagliati)
  • Mele (consistenza particolarmente difficile da gestire)
  • Riso/cuscus/cereali in chicco (a meno che al bambino non dispiaccia essere imboccato)
  • Frutta troppo matura (si sfalda troppo facilmente)
  • Uva, frutta a guscio, olive ecc. (pericolo che vadano di traverso se intere, però tagliandole a pezzetti si risolve il problema)

Inoltre è importante evitare di dare sempre lo stesso piatto perché “già sperimentato”, o perché “gli piace” o perché “altrimenti rischio che non mangi”. Anche all’inizio è importante variare la dieta il più possibile, per cui se a un pasto il bambino ha mangiato, diciamo, tanta frutta, al successivo faremo la pasta, la carne, la verdura o quello che più vi piace.

Anche cominciare solo ed esclusivamente con cose tritare/frullate più o meno dense non è indicato, in quanto in queste fasi iniziali non è importante quanto mangi il bambino, ma il consentirgli di provare/toccare/sperimentare con sapori, consistenze e forme diverse.

Inoltre bisogna ricordare che sì, alcuni bambini odiano farsi imboccare, per cui tutte quelle belle vellutate che sognavamo possiamo anche dimenticarcele; altri invece apprezzeranno l’aiuto; altri ancora lo chiederanno. In altre parole il genitore deve essere pronto ad aggiustare la rotta a seconda dei desideri del bambino Dopo tutto che senso ha imboccare per forza, quando il bambino sarebbe felicissimo di mangiarsi un piatto di pasta da solo? Non diamo per scontato che un bambino voglia necessariamente essere imboccato; in molti casi se la cava benissimo da solo e in alcuni non vorrà proprio essere aiutato.
Sappiamo che si possono dare gli alimenti che preferiamo, per cui sfruttiamo questa conoscenza al meglio per adattare il menu alle necessità del bambino.

C’è anche da dire che tutto ciò funziona in teoria, perché, come talvolta accade, se invece vostro figlio si avventa verso quello che avete nel piatto dovrete improvvisare, magari tagliandolo più piccolo o cucinandolo in modo tale che sia facilmente afferrabile. In fondo l’unica cosa importante da tenere a mente è assicurarsi di avere sempre nel piatto qualcosa di sano, di tenere basso il consumo di sale, di variare sempre, ecc. Il resto verrà da sé.

All’inizio dell’autosvezzamento è improbabile che il bambino, nonostante l’entusiasmo che mostra, si renda conto che se manda giù qualcosa si sfama, mentre è quasi certo che vorrà semplicemente imitare quello che fanno i genitori, per cui tanto vale sfruttare questo istinto per assicurarsi che provi il maggior numero di cose possibili.

In conclusione, con cosa cominciamo lo svezzamento? Chiediamolo al bambino… vedrai che lui lo sa.

[hr]

Qual è stata la vostra esperienza? Condividete con noi e con i lettori che visiteranno questa pagina come avete affrontato questo inizio e come avete fatto a superare le paure (Si strozza? Mangia abbastanza? Quando la smetterà con il latte? ecc.) che sono comuni a molti.
Le esperienze di chi ci è già passato sono fondamentali per far sentire meno “strano” chi è agli inizi di questo percorso.

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183 comments

  1. barbara says:

    La mia bimba ha 6 mesi, ma ancora non è dritta con la schiena. Finché sta sulle mie gambe, vede tutti i miei movimenti, dal piatto alla bocca e sembra interessata al cibo. Ma quando la metto sul seggiolone,seppur accanto a me, non le importa nulla del cibo. Ho provato a darle qualche pezzo di frutta e…panico per me…succhi così forte che stacca pezzi di frutta,fa colpi di tosse come se stesse stozzando poi riesce a ingoiare. Nel panetto ritrovo i pezzi di frutta. Ho smesso x ora di provare.faccio bene?devo attendere che stia ben dritta con la schiena?devo attenere che sia lei a protende le mani verso il cibo, stando sul seggiolone? Ahimè, sono un soggetto ansioso e vederla tossire con conati di vomito mi spaventa.

  2. Erika says:

    Buongiorno.
    Sono la mamma di un bimbo di 4 mesi e mezzo.
    Da quando ha 3 mesi Alberto è attratto dal nostro cibo in tavola; vedendolo così eccitato alla vista di tutti quei colori e profumi, mi sono lasciata andare e gli ho fatto assaggiare melone, mela e crosta della pizza tenendo in mano io i pezzetti, che lui ha ciucciato e… guai a chi glieli toglieva!
    Penso sia iniziato così l’autosvezzamento. Ora alberto è sempre più curioso, ancora non riesce a stare seduto bene da solo, la sua coordinazione oculo-motoria non è ancora pronta per una vera e propria autonomia a tavola, per cui se lo vedo interessato, lo faccio sedere sulle mie ginocchia e lo imbocco io con banana intera che ciuccia o con pezzettini di pane o carne…
    Mi chiedo, faccio bene? Dovrei aspettare che sia più autonomo?
    E per farlo bere? Io lo attacco al seno dopo che è stato con noi a tavola, ma non so se sia l’approccio corretto…
    Qualcuno mi darebbe qualche dritta?
    Grazieeeee!!

    • Andrea says:

      Ciao Erika,
      il bimbo è piccolissimo e se da una parte è normale che sia attratto da quello che vede, dall’altra, come tu stessa hai visto, non ha ancora lo sviluppo psicomotorio sufficiente per gestire il cibo solido.
      Se vuole ciucciare qualcosa, non è un problema, ma altro non serve. Quando sarà più grande farà da sé. Al momento il cibo solido non gli serve e essendo così piccolo il rischio che qualcosa gli vada giù per il verso sbagliato è sicuramente maggiore. Insomma… basta attendere e lasciare fare al bimbo ;)

  3. Alessandra says:

    Buongiorno, sono la mamma di Ada, 6 mesi e mezzo. Già da un mese abbiamo avuto il via libero della pediatra al brodino vegetale con farina di riso, cosa che, secondo Ada , era una vera schifezza! Il giorno in cui si è avventata sulla mia bruschetta aglio e pomodoro (Sotto lo sguardo di un pubblico inorridito) ho deciso che tutto il mio leggere sull’autosvezzamento andava messo in pratica e ci siamo lanciati! E’ diventata maestra nell’arte del mangiare i fusilli! Buone anche le zucchine in padella con cipolle e mentuccia, il polpettone di patate una vera prelibatezza! Poco successo abbiamo avuto con le carote, anzi, se avete un suggerimento per presentargliele, perché a fiammifero bollite non le piacciono…All’inizio avevo paura quando qualche pezzetto un po’ più grande finiva nelle sue fauci affamate e curiose. Ma da subito Ada si è dimostrata bravissima a gestire la situazione e sputare i pezzi più grossi. Ora ha imparato a schiacciarli in qualche modo ( stanno uscendo ora i primi dentini ma da qui a masticare direi che ci vorrà un po’) tra la lingua e il palato o con le gengive, e fa delle facce bellissime! La frutta la mangia a pezzi e non frullata: il suo must è ciucciare un quarto di banana, ma anche la pesca non è male e non parliamo dell’anguria!!! E’ incredibile cosa riescano a fare senza denti! Spero di star agendo in maniera corretta, eppure quando ne parlo per lo più vedo sguardi imbarazzati o stupiti, o subisco tentativi di correzione…Non so, Ada cresce bene è soddisfatta e non sembra aver avuto problemi. Continua le sue ciucce al seno quando vuole, ma se mi vede con un pezzo di pane in mano mi fa capire di volerlo anche lei! Io continuo così!

  4. Aurelia says:

    Buonasera a tutti.
    Federico ha compiuto 8 mesi qualche giorno fa. Dopo l’allattamento materno esclusivo fino a 6 mesi abbiamo iniziato lo svezzamento con le pappine. Non ha mai amato nessuna pietanza ma ora appena vede il cucchiaino piange, serra la bocca e si gira dall’altra parte. Il pediatra ha detto di fare di nuovo solo il mio latte per qualche giorno ma dopo aver ripreso le pappine eravamo allo stesso punto! Ho visto che vorrebbe assaggiare quello che c’è nei nostri piatti. Stasera gli ho dato la crosta della pizza e lui era felicissimo. Solo che ha 4 dentini e io sono preoccupatissima del soffocamento perché in realtà non ha ancora mai ingerito cibi solidi perché con le pastine gli vengono i conati di vomito e le sputa. Vorrei sapere se qualcuno ha cominciato l’autosvezzamento con bimbi che avevano già i denti e se a qualcuno è capitato che il bimbo avesse conati di vomito con i primi bocconi di cibo solido. Grazie mille!

  5. Silvia says:

    Ciao a tutti!
    Mi sto avvicinando piano piano al mondo dell’autosvezzamento poichè i primi d’agosto penso inizieremo (mio figlio compierà 6 mesi). Per ora è allattato prevalentemente al seno con una poppata una-tantum di biberon alla sera (normalmente prende dai 70 ai 150 di artificiale al giorno). Penso che sia particolarmente portato all’autosvezzamento perché costantemente quando gli do il biberon lo vuole tenere lui, lo avvicina e lo allontana a seconda se ne vuole ancora o vuole smettere.
    Vorrei iniziare poco alla volta, introducendo prima la frutta come nello svezzamento “classico”, come merenda… secondo voi è possibile?
    In che modo potrei? Il bimbo non ha dentini e non ho idea di come servirgli la frutta.
    Inoltre volevo chiedere: io ho allergie alimentari verso la pesca, prugne, susine etc… meglio se glieli evito questi alimenti, è corretto? E quando potrei provare a darglieli?
    Grazie mille a tutti

    • Andrea says:

      Non ha senso… Tu, appunto, in cuore tuo vuoi fare svezzamento “classico”. Leggi il sito per capire che quella che deve cambiare sei tu e il tuo modo di approcciarti al cibo. Solo così potrai fare il salto di qualità necessario.

  6. Wendy Columbo says:

    Ciao a tutti,

    mia figlia, Fiona, ha quasi 8 mesi e mezzo. Ho iniziato lo svezzamento compiuti i canonici 6 mesi con le classiche pappe (brodo, creme di riso, mais e tapioca, multicereali, mela frullata e via discorrendo) ma lei non ha mai veramente apprezzato, si è sempre limitata ad assaggiare, ingoiare 4 cucchiaini e poi bocca serrata fino all’arrivo della tetta a riempirle lo stomaco. Inizialmente mi dicevo, è ancora presto, il cibo non le interessa (non ci ha mai guardati con interesse mangiare, non ha mai provato a mettere la mano nel nostro piatto), arriverà il momento in cui vorrà mangiare. Nel tempo ho cercato altre soluzioni, verdura cotta al vapore, brodo di pollo, molliche di pane, biscotti alla cannella: pochissimo successo, proprio il minimo. Nel frattempo, dopo aver fatto diverse letture, mi sono decisa a darle quello che mangiamo noi, pensando che avesse voglia di cibi più saporiti e variati. La maggior parte delle volte le metto il cibo (ad esempio dei fagiolini, dei cannellini, del prosciutto cotto) nel suo piattino (seduta su una sedia evolutiva alla nostra stessa altezza) ma lei prende il cibo, lo guarda, lo schiaccia ma non lo mette mai in bocca autonomamente (quando invece non si è a tavola, qualsiasi cosa afferri lei la porta alla bocca, persine il cavo del computer o le mie ciabatte!), mangiucchia qualcosa se sono io a imboccarla ma dopo qualche boccone, nada.
    Mi dico di portare pazienza e di continuare a sperimentare con il nostro cibo, dandole tutto quello che mangiamo noi ma inizio a scoraggiarmi perché mi sembra di non scorgere proprio nessun interesse. Inoltre questa situazione mi fa andare in pappa il cervello e certe volte sono a corto di idee su quello che potrei cucinare (che possa piacere anche a lei).
    Come mi comporto? Dove sbaglio? Potrebbe essere ancora presto?

    • Andrea says:

      Ciao Wendy, Dal tuo nome e dal fatto che tua figlia si chiami Fiona presumo che non sei italiana. Come si avvicinano i bambini ai solidi da dove vieni?
      Per quanto riguarda la tua domanda, mettetevi a tavola assieme e lasciala provare, ma senza stare lì come un gufo :). È lei a diversi avvicinare al cubo, NON viceversa. Altro non devi/puoi fare. Di fame di sicuro non muore. Devi solo aver pazienza. E non ti alambiccare il cervello pensando a cosa cucinare. Fai cose normali, andranno più che bene. :)

      • Wendy Columbo says:

        Ciao Andrea e grazie della risposta.
        Non lasciarti tirare in inganno dai nomi, siamo italianissime! Io ho un dottorato in Lingua e Letteratura Inglese, per questo la passione per i nomi stranieri :)
        Grazie per il consiglio, diciamo che sto cercando di non ansiarmi, ieri ha mangiato un po’ di polenta coi broccoli… forse pian piano ce la faremo :)))

        • Andrea says:

          Hahahaha :D però non ho tutti i torti se poi penso che siete straniere :D

          Comunque ce la farete SICURAMENTE, proprio come ce l’hanno fatta TUTTI i bambini prima di te (e ce la faranno quelli che vengono dopo di te) :)

  7. Valentina says:

    OK x l’autosvezzamento ma all’inizio che fa solo assaggi devo cmq dargli la sua dose di latte? E se si, prima o dopo gli assaggi (sempre se lo fa)?

    • Andrea says:

      Valentina, il latte prosegue sempre come al solito. Non c’è motivo di cambiare routine (nonostante quello che in molti credono). IL bimbo continua con l’allattamento come ha sempre fatto finora, dopo tutto non dimentichiamo che l’alimentazione COMPLEMENTARE è semplicemente un di più. :)

  8. Laura says:

    Oggi mia figlia ha iniziato a svezzarsi… O meglio, oggi ha allungato la mano verso il piatto, ha afferrato un fusillo, l’ha studiato e poi lo ha messo in bocca.
    Che felicità…. Ma ops, lo ha infilato tutto in bocca. E un fusillo in una boccuccia di sei mesi sembra veramente enorme. Ero terrorizzata. Sono riuscita a trattenere la voglia di infilarle una mano in bocca e l’ho semplicemente osservata finché l’ha sputato.
    Poi credo di aver commesso un errore, le ho allontanato il fusillo.
    Ero spaventatissima.

    Ci siete passati anche voi??
    Non ho intenzione di lasciare la strada intrapresa, ma oggi sono stata spiazzata. Mi aspettavo che ciucciasse la pasta, che provasse a “morderla” senza denti, ma non che se la infilasse tutta in bocca.

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