Con cosa posso cominciare lo svezzamento?



 

Da sempre una delle domande che imperversa di più sul forum, su Facebook e anche sul blog è “con cosa posso cominciare lo svezzamento?”

Se si fa svezzamento tradizionale è facile dire che si comincia con il brodo, la farina di mais e tapioca e magari un omogeneizzato per rendere il tutto più “appetibile”. Ma se si fa autosvezzamento?

Onestamente ho qualche difficoltà a rispondere a questa domanda in quanto si rischia sempre di diventare prescrittivi parlando di “primi alimenti”, “alimenti di proseguimento” e così via; inoltre quello che nel nostro caso si è rivelato un alimento adatto per iniziare, per qualcun altro non lo sarà. Per questo motivo cerchiamo di rimanere su linee molto generali.

(Non mi soffermo su quando iniziare lo svezzamento in quanto ne abbiamo già parlato in quest’altro post a cui rimando.)

La gradualità nell’autosvezzamento è incentrata sul progressivo aumento degli “assaggini” (che spaziano da una ciucciatina di pera a un pasto completo) e non nel passaggio dalle cose frullate a quelle più dense fino ad arrivare alle solide. Inoltre sappiamo che la tabella di introduzione degli alimenti non ha particolarmente senso, quindi il cibo in sé (purché sano) non ha molta importanza. Quello su cui bisogna concentrare la propria attenzione sono consistenze e dimensioni.

Quali solo le dimensioni più adatte per cominciare? Leggo spesso di genitori che all’inizio sono preoccupati perché hanno paura che il figlio si strozzi se i pezzi sono troppo grandi. Quest’argomento è stato già trattato esaurientemente in passato, quindi rimando ai post dedicati (uno sulla paura che il bambino si strozzi e l’altro su come evitare che ciò accada); aggiungo solo un invito a rilassarsi (o, come diremmo sul forum, a stare manzi!) così da permettere al bambino di sperimentare (chiaramente sempre sotto attenta supervisione) come meglio crede. Non è detto che le cose più piccole siano le più indicate, anzi…; è importante che il bambino che vuole sperimentare con il cibo sia sempre in controllo, per cui deve essere in grado di prendere con le mani ciò che vuole.

Per quanto riguarda le consistenze, un bambino intorno ai 6-7 mesi non avrà ancora sviluppato né la presa a pinza, né una capacità motoria tale da dosare la forza della propria mano a seconda della consistenza di quello che contiene. Per questo motivo i cibi devono essere sì morbidi, ma non troppo, altrimenti si rischia che si sfaldino completamente diventando del tutto ingestibili. Inoltre devono essere sufficientemente lunghi da poter essere afferrati con il pugnetto e di avere un’estremità che può finire in bocca (se tutto finisce nel pugno, poi non riuscirà a mangiare niente).

Tenendo tutto ciò a mente potrei consigliare:

  • Fusilli (meglio se belli lunghi; interi vanno benissimo)
  • Carote a bastoncino o fiori di broccoli lessati o al vapore
  • Fette di pesca/albicocca/pera/melone/fragole ecc.
  • Fagiolini
  • Pezzetti di carne sfilacciata, quali ad esempio coscia di pollo o filetto o qualunque cosa sia sufficientemente tenera
  • Pezzi di pane (attenti al tipo di mollica… alcuni pani sono più difficili di altri da ingerire)

Quello che invece eviterei all’inizio (ma solo per problemi di carattere pratico)

  • Formati di pasta quali rigatoni, penne o pasta lunga (forme difficili da gestire, anche se tagliati)
  • Mele (consistenza particolarmente difficile da gestire)
  • Riso/cuscus/cereali in chicco (a meno che al bambino non dispiaccia essere imboccato)
  • Frutta troppo matura (si sfalda troppo facilmente)
  • Uva, frutta a guscio, olive ecc. (pericolo che vadano di traverso se intere, però tagliandole a pezzetti si risolve il problema)

Inoltre è importante evitare di dare sempre lo stesso piatto perché “già sperimentato”, o perché “gli piace” o perché “altrimenti rischio che non mangi”. Anche all’inizio è importante variare la dieta il più possibile, per cui se a un pasto il bambino ha mangiato, diciamo, tanta frutta, al successivo faremo la pasta, la carne, la verdura o quello che più vi piace.

Anche cominciare solo ed esclusivamente con cose tritare/frullate più o meno dense non è indicato, in quanto in queste fasi iniziali non è importante quanto mangi il bambino, ma il consentirgli di provare/toccare/sperimentare con sapori, consistenze e forme diverse.

Inoltre bisogna ricordare che sì, alcuni bambini odiano farsi imboccare, per cui tutte quelle belle vellutate che sognavamo possiamo anche dimenticarcele; altri invece apprezzeranno l’aiuto; altri ancora lo chiederanno. In altre parole il genitore deve essere pronto ad aggiustare la rotta a seconda dei desideri del bambino Dopo tutto che senso ha imboccare per forza, quando il bambino sarebbe felicissimo di mangiarsi un piatto di pasta da solo? Non diamo per scontato che un bambino voglia necessariamente essere imboccato; in molti casi se la cava benissimo da solo e in alcuni non vorrà proprio essere aiutato.
Sappiamo che si possono dare gli alimenti che preferiamo, per cui sfruttiamo questa conoscenza al meglio per adattare il menu alle necessità del bambino.

C’è anche da dire che tutto ciò funziona in teoria, perché, come talvolta accade, se invece vostro figlio si avventa verso quello che avete nel piatto dovrete improvvisare, magari tagliandolo più piccolo o cucinandolo in modo tale che sia facilmente afferrabile. In fondo l’unica cosa importante da tenere a mente è assicurarsi di avere sempre nel piatto qualcosa di sano, di tenere basso il consumo di sale, di variare sempre, ecc. Il resto verrà da sé.

All’inizio dell’autosvezzamento è improbabile che il bambino, nonostante l’entusiasmo che mostra, si renda conto che se manda giù qualcosa si sfama, mentre è quasi certo che vorrà semplicemente imitare quello che fanno i genitori, per cui tanto vale sfruttare questo istinto per assicurarsi che provi il maggior numero di cose possibili.

In conclusione, con cosa cominciamo lo svezzamento? Chiediamolo al bambino… vedrai che lui lo sa.

[hr]

Qual è stata la vostra esperienza? Condividete con noi e con i lettori che visiteranno questa pagina come avete affrontato questo inizio e come avete fatto a superare le paure (Si strozza? Mangia abbastanza? Quando la smetterà con il latte? ecc.) che sono comuni a molti.
Le esperienze di chi ci è già passato sono fondamentali per far sentire meno “strano” chi è agli inizi di questo percorso.

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180 comments

  1. Alessandra says:

    Buongiorno, sono la mamma di Ada, 6 mesi e mezzo. Già da un mese abbiamo avuto il via libero della pediatra al brodino vegetale con farina di riso, cosa che, secondo Ada , era una vera schifezza! Il giorno in cui si è avventata sulla mia bruschetta aglio e pomodoro (Sotto lo sguardo di un pubblico inorridito) ho deciso che tutto il mio leggere sull’autosvezzamento andava messo in pratica e ci siamo lanciati! E’ diventata maestra nell’arte del mangiare i fusilli! Buone anche le zucchine in padella con cipolle e mentuccia, il polpettone di patate una vera prelibatezza! Poco successo abbiamo avuto con le carote, anzi, se avete un suggerimento per presentargliele, perché a fiammifero bollite non le piacciono…All’inizio avevo paura quando qualche pezzetto un po’ più grande finiva nelle sue fauci affamate e curiose. Ma da subito Ada si è dimostrata bravissima a gestire la situazione e sputare i pezzi più grossi. Ora ha imparato a schiacciarli in qualche modo ( stanno uscendo ora i primi dentini ma da qui a masticare direi che ci vorrà un po’) tra la lingua e il palato o con le gengive, e fa delle facce bellissime! La frutta la mangia a pezzi e non frullata: il suo must è ciucciare un quarto di banana, ma anche la pesca non è male e non parliamo dell’anguria!!! E’ incredibile cosa riescano a fare senza denti! Spero di star agendo in maniera corretta, eppure quando ne parlo per lo più vedo sguardi imbarazzati o stupiti, o subisco tentativi di correzione…Non so, Ada cresce bene è soddisfatta e non sembra aver avuto problemi. Continua le sue ciucce al seno quando vuole, ma se mi vede con un pezzo di pane in mano mi fa capire di volerlo anche lei! Io continuo così!

  2. Aurelia says:

    Buonasera a tutti.
    Federico ha compiuto 8 mesi qualche giorno fa. Dopo l’allattamento materno esclusivo fino a 6 mesi abbiamo iniziato lo svezzamento con le pappine. Non ha mai amato nessuna pietanza ma ora appena vede il cucchiaino piange, serra la bocca e si gira dall’altra parte. Il pediatra ha detto di fare di nuovo solo il mio latte per qualche giorno ma dopo aver ripreso le pappine eravamo allo stesso punto! Ho visto che vorrebbe assaggiare quello che c’è nei nostri piatti. Stasera gli ho dato la crosta della pizza e lui era felicissimo. Solo che ha 4 dentini e io sono preoccupatissima del soffocamento perché in realtà non ha ancora mai ingerito cibi solidi perché con le pastine gli vengono i conati di vomito e le sputa. Vorrei sapere se qualcuno ha cominciato l’autosvezzamento con bimbi che avevano già i denti e se a qualcuno è capitato che il bimbo avesse conati di vomito con i primi bocconi di cibo solido. Grazie mille!

  3. Silvia says:

    Ciao a tutti!
    Mi sto avvicinando piano piano al mondo dell’autosvezzamento poichè i primi d’agosto penso inizieremo (mio figlio compierà 6 mesi). Per ora è allattato prevalentemente al seno con una poppata una-tantum di biberon alla sera (normalmente prende dai 70 ai 150 di artificiale al giorno). Penso che sia particolarmente portato all’autosvezzamento perché costantemente quando gli do il biberon lo vuole tenere lui, lo avvicina e lo allontana a seconda se ne vuole ancora o vuole smettere.
    Vorrei iniziare poco alla volta, introducendo prima la frutta come nello svezzamento “classico”, come merenda… secondo voi è possibile?
    In che modo potrei? Il bimbo non ha dentini e non ho idea di come servirgli la frutta.
    Inoltre volevo chiedere: io ho allergie alimentari verso la pesca, prugne, susine etc… meglio se glieli evito questi alimenti, è corretto? E quando potrei provare a darglieli?
    Grazie mille a tutti

    • Andrea says:

      Non ha senso… Tu, appunto, in cuore tuo vuoi fare svezzamento “classico”. Leggi il sito per capire che quella che deve cambiare sei tu e il tuo modo di approcciarti al cibo. Solo così potrai fare il salto di qualità necessario.

  4. Wendy Columbo says:

    Ciao a tutti,

    mia figlia, Fiona, ha quasi 8 mesi e mezzo. Ho iniziato lo svezzamento compiuti i canonici 6 mesi con le classiche pappe (brodo, creme di riso, mais e tapioca, multicereali, mela frullata e via discorrendo) ma lei non ha mai veramente apprezzato, si è sempre limitata ad assaggiare, ingoiare 4 cucchiaini e poi bocca serrata fino all’arrivo della tetta a riempirle lo stomaco. Inizialmente mi dicevo, è ancora presto, il cibo non le interessa (non ci ha mai guardati con interesse mangiare, non ha mai provato a mettere la mano nel nostro piatto), arriverà il momento in cui vorrà mangiare. Nel tempo ho cercato altre soluzioni, verdura cotta al vapore, brodo di pollo, molliche di pane, biscotti alla cannella: pochissimo successo, proprio il minimo. Nel frattempo, dopo aver fatto diverse letture, mi sono decisa a darle quello che mangiamo noi, pensando che avesse voglia di cibi più saporiti e variati. La maggior parte delle volte le metto il cibo (ad esempio dei fagiolini, dei cannellini, del prosciutto cotto) nel suo piattino (seduta su una sedia evolutiva alla nostra stessa altezza) ma lei prende il cibo, lo guarda, lo schiaccia ma non lo mette mai in bocca autonomamente (quando invece non si è a tavola, qualsiasi cosa afferri lei la porta alla bocca, persine il cavo del computer o le mie ciabatte!), mangiucchia qualcosa se sono io a imboccarla ma dopo qualche boccone, nada.
    Mi dico di portare pazienza e di continuare a sperimentare con il nostro cibo, dandole tutto quello che mangiamo noi ma inizio a scoraggiarmi perché mi sembra di non scorgere proprio nessun interesse. Inoltre questa situazione mi fa andare in pappa il cervello e certe volte sono a corto di idee su quello che potrei cucinare (che possa piacere anche a lei).
    Come mi comporto? Dove sbaglio? Potrebbe essere ancora presto?

    • Andrea says:

      Ciao Wendy, Dal tuo nome e dal fatto che tua figlia si chiami Fiona presumo che non sei italiana. Come si avvicinano i bambini ai solidi da dove vieni?
      Per quanto riguarda la tua domanda, mettetevi a tavola assieme e lasciala provare, ma senza stare lì come un gufo :). È lei a diversi avvicinare al cubo, NON viceversa. Altro non devi/puoi fare. Di fame di sicuro non muore. Devi solo aver pazienza. E non ti alambiccare il cervello pensando a cosa cucinare. Fai cose normali, andranno più che bene. :)

      • Wendy Columbo says:

        Ciao Andrea e grazie della risposta.
        Non lasciarti tirare in inganno dai nomi, siamo italianissime! Io ho un dottorato in Lingua e Letteratura Inglese, per questo la passione per i nomi stranieri :)
        Grazie per il consiglio, diciamo che sto cercando di non ansiarmi, ieri ha mangiato un po’ di polenta coi broccoli… forse pian piano ce la faremo :)))

        • Andrea says:

          Hahahaha :D però non ho tutti i torti se poi penso che siete straniere :D

          Comunque ce la farete SICURAMENTE, proprio come ce l’hanno fatta TUTTI i bambini prima di te (e ce la faranno quelli che vengono dopo di te) :)

  5. Valentina says:

    OK x l’autosvezzamento ma all’inizio che fa solo assaggi devo cmq dargli la sua dose di latte? E se si, prima o dopo gli assaggi (sempre se lo fa)?

    • Andrea says:

      Valentina, il latte prosegue sempre come al solito. Non c’è motivo di cambiare routine (nonostante quello che in molti credono). IL bimbo continua con l’allattamento come ha sempre fatto finora, dopo tutto non dimentichiamo che l’alimentazione COMPLEMENTARE è semplicemente un di più. :)

  6. Laura says:

    Oggi mia figlia ha iniziato a svezzarsi… O meglio, oggi ha allungato la mano verso il piatto, ha afferrato un fusillo, l’ha studiato e poi lo ha messo in bocca.
    Che felicità…. Ma ops, lo ha infilato tutto in bocca. E un fusillo in una boccuccia di sei mesi sembra veramente enorme. Ero terrorizzata. Sono riuscita a trattenere la voglia di infilarle una mano in bocca e l’ho semplicemente osservata finché l’ha sputato.
    Poi credo di aver commesso un errore, le ho allontanato il fusillo.
    Ero spaventatissima.

    Ci siete passati anche voi??
    Non ho intenzione di lasciare la strada intrapresa, ma oggi sono stata spiazzata. Mi aspettavo che ciucciasse la pasta, che provasse a “morderla” senza denti, ma non che se la infilasse tutta in bocca.

  7. Francesca says:

    Salve a tutti il mio bimbo quasi 6 mesi ha iniziato a mangiare pappe è frutta da circa una settimana con la speranza che inizi a saltare qualche poppata perché sono sfinita, la prima cosa che ha mangiato di solido sono state carote e patate lesse e un Po di abbacchio, volevo sapere come comportarsi con le spezie io ne uso molte curry , coriandolo, cumino ecc sono out per i bimbi o posso continuare ad usarle? Grazieeee

  8. Kat says:

    Salve a tutte/i,
    in primo luogo grazie per il blog, considerando che l’autosvezzamento è una pratica inesistente in molti contesti, come il mio, i vostri consigli e le vostre esperienze mi fanno sentire accompagnata e sostenuta in questa scelta. La mia pupa ha iniziato a introdurre alimenti solidi a sei mesi e mezzo circa (è nata un po’ prematura, quindi ho aspettato che stesse seduta bene sola), con la carota bollita/al vapore, la patata lessa, l’avogado (eravamo in Bolivia, quindi era bello fresco!)..le piace tutto, ne mangia finché riesce a tenere i pezzi in mano, e poi vuole sempre un po’ di latte (dal seno). Ora siamo in Sardegna, a casa di mia madre che mi aiuta ma non è per niente favorevole a questo metodo, e ogni tanto le da qualcosa di schiacciato, o semolino, lei gradisce, ma cerca di prendere il cibo dal piatto con le mani, o almeno il cucchiaino….la piccola ha quasi otto mesi, e fra poco dovrò lasciarla almeno 6 ore per questioni di lavoro, quindi ho la necessità di farle fare un pasto completo senza seno, e magari anche senza latte, ma mi rendo conto che non c’è abbastanza tempo perché si abitui a mangiare cibi a pezzi tanto da fare un pasto completo; quindi le esigenze della vita (l’intervento di mia madre e la necessità di sostituire una poppata), mi hanno spinto a combinare pappette (tutto fatto in casa) e cibo solido a pezzi (oggi ha mangiato anche la pasta con olio e parmigiano!). Ho un po’ paura che, abituandosi alle pappette “comode” non voglia fare lo sforzo di mangiare pezzi interi, ma in realtà forse non sarà così, perché continua a mangiare volentieri qualsiasi cosa le venga offerta e in qualunque formato, basta che possa afferrare il cibo o il cucchiaino e portarselo in bocca lei stessa, e io sono ben felice di lasciarglielo fare!
    Tanti saluti a tutti/e, e auguri a tutte le donne, oggi che è l’8 marzo!

  9. jessie32 says:

    Mio figlio ha 5 mesi e i requisiti per iniziare ci sono quasi tutti, per cui a breve iniziamo. Non so però come. Penso a quello che porto in tavola la sera, quando c’è anche il papà, e mi chiedo, ad esempio: ma la tosella (formaggio molto saporito scaldato in padella) gliela posso dare? E i formaggi in genere? meglio quelli leggeri come lo stracchino? il brodo di carne può mangiarlo da subito, con la pastina? la minestra di legumi pure? coi legumi interi (lasciando che se li prenda con le mani) o meglio frullare tutto e imboccarlo? Gli spicchi di clementine (senza semi) glieli lascio gestire da solo?…
    E poi, in tanti mi dicono di introdurre, ad esempio le verdure, una alla volta per testare le eventuali reazioni allergiche. E’ così? E’ una “regola” che va osservata in generale?
    Grazie mille per l’attenzione.

  10. valeria says:

    ciao a tutti! mio figlio ha 6 mesi mezzo e dato il grande interesse del mio piccolo al cibo già da un mese abbiamo iniziato a fargli assaggiare molte delle cose che avevamo in tavola. Leccatine all’inizio e micro assaggi poi. Compiuti sei mesi ho provato a dare pezzi interi da tenere in mano ma visto che ha già un dentino e forse è anche un pochino ingordo ( lo noto anche con il latte ..spesso ciuccia velocemente e troppo e poi rigurgita) è capitato che staccasse pezzi molto grandi. A quel punto io glieli toglievo dalla bocca. Ora gli sto dando gli assaggi di cibo con le mani o col cucchiaino. Non so, vorrei un consiglio..dovrei lasciarglielo gestire da solo o può essere che ci siano bambini che hanno più bisogno di altri che le cose gli vengano spezzettate?
    grazie
    Valeria

    • Andrea says:

      Veramente a me pare che stia facendo benissimo così e che tu invece provi a frenarlo :D

      Ah, non lo chiamare “ingordo” è una parola tanto brutta. Al massimo di “entusiasta” :D

    • Kat says:

      Ciao Valeria,
      anche la mia bambina ha già due dentini ed è una golosona (tutto sua mamma!), per cui a volte taglia pezzi enormi; io sto attenta ma la lascio fare, e lei prova a masticare, se non ce la fa, lascia cadere quello che non riesce a gestire dalla bocca, il che mi rende ancora più tranquilla. Qualche volta tossisce un po’ (ma anche con il latte, perché succhia con impeto!), e magari emette un piccolo conato, ma finché la vedo tranquilla non intervengo, anche perché mettendole le dita in bocca si corre il rischio di spingere il cibo in gola…
      Comunque se ti spaventa forse fai meglio ad intervenire, piuttosto che stare in angoscia ad osservare cosa succederà. In effetti siamo tutte diverse, per cui non possiamo certo omologarci ad un unico manuale di istruzioni!
      Buona fortuna!

  11. Monica says:

    giulio 8 mesi
    Sta ancora faccenddo assaggi cio vuol dire 2 cucchiaini di questo un paio di fisilli mela cruda verdure lesse ecc… Ma nulla di più.
    Non gli interessa ciò che mamgiamo ma cio che beviamo si..
    Vuole sempre condividere il nostro bicchiere.
    Non mi preoccupo perche so che ci vuole tempo ma vedere gli amichetti gia svezzati con la tecnica tradizionale mi fa invidia anche perche sono gia tornata al lavoro e il tutto e complicato da gestire

  12. Ilaria says:

    Ciao sono mamma di edoardo che ha appena compiuto6 mesi…già da 2 -3 sett molto interessato al cibo metterebbe ogni cosa in bocca con una foga che mi mette un po di ansia x la gestione dei piccoli presi in bocca…l’altro giorno ha avuto il riflesso faringeo ️x poche briciole di galletta di riso con sopra crema di lenticchie….io ho perso qualche anno di vita!!! Ma vuol dire che non è ancora pronto e quindi meglio evitare ancora certi cibi?? Va matto ️x la frutta la ciuccia con grande voracità…poi gli do anche qualcosa con il cucchiaino come lo yogurt di cui va matto …io lo riempio e lui se lo porta alla bocca…gli piace molto usarlo…aspetto qualche consiglio mi sono un po spaventata ieri ed ora non voglio vivere con ansia i prox pezEttini che metterà in bocca! Grazie!!

  13. Martina says:

    Io ho una domanda, ma il biscotto la sera nel latte è sbagliato? Il mio piccolo ha 5 mesi e ho iniziato sotto consiglio del pediatra a fargli fare gli assaggi.

  14. Alessandra says:

    mariannaguida perchè non provi a leggere “Io mi svezzo da solo” ma anche, soprattutto, “Io mangio come voi”? Io ce l’ho. E’ una raccolta di ricette adatte alla cucina familiare, ma anche ai bambini che iniziano la loro avventura col cibo solido. Ma hai paura del soffocamento o delle carenze nutrizionali? Guarda che non è così facile far andare in carenza un bambino occidentale :-). Un bel gateau di patate? Polpette? Pasta e lenticchie? Pasta e fagioli schiacciando i fagioli? Sale? meglio poco per tutti.

  15. mariannaguida says:

    Il mio bimbo di 6 mesi e 1/2 allattato esclusivamente al seno, appena ci sediamo a tavola, fa il pazzo, cerca di afferrare tutto…ma lo ammettoi HO PAURA. Ho inizato a lessare carote e patate e a dargli un pezzetto di pollo da succhiare, oltre mela, pera, banana. Poi? suggerimenti? Il problema è che mi preoccupo del suo fabbisogno a livello nutritivo. E’ vero che c’è il latte…ma sono circondata da pèersone che non fanno altro che propormi le loro pappine. Le ho provate., lo ammetto, ma luui le sputa. Mi preoccupo inoltre del dosaggio di sale e olio. Parmigiano? Uovo? per esempio, una semplice frittata?

  16. Daniela De Martin says:

    Il peperone crudo, la carota cruda e il broccolo al vapore! Da lì di tutto! Pizza, spezzatino, patate al forno o lessate, risotto con fiolaro , baccalà… Ecc

  17. Chiara Streetrock says:

    il sugo che stavo per mangiare col pane..si parlo di quel povero pomodoro che i pediatri darebbero dopo l anno..provate voi a spiegarglielo a giadina :-D

  18. Laura Turello says:

    Perché sono facili da afferrare.. E non so se x forma o colore attraggono i bambini che, rispetto alle altre cose che prendono e buttano per terra, mettono in bocca!:-)

  19. Maria Cristina Poggini says:

    Un giorno mi ero distratta al cucinare e cucciolo aveva acchiappato il pezzone di parmigiano (dovevo grattarlo per la pasta) e se lo stava sgranocchiando tutto intero U0001f605

  20. Maria Cristina Poggini says:

    Il primo primo fu la mela grattata. Era goloso, spalanca a gli occhi, allungava la manina per acchiappare. (Che ricordo, mi hai fatto tornare in mente!

  21. Erica Di Spigna says:

    Il parmigiano è stato fra i suoi primi assaggi volontari perchè mi guardava con due occhi cosí :) Con la frutta all’ inizio mela pera banana era schifatissimo credo soprattutto dalla consistenza(ora li mangia) invece con il mandarino è stato amore a prima vista!proprio oggi invece ha preteso un pezzo di raviolo se no erano strilli (eppure la sua pastina la odia)!Secondo la mia esperienza è meglio cominciare con il pranzo perché è un gran cambiamento per loro e l’ apparato digerente…devono metabolizzarlo! Io da meno di un mese ho inserito anche la cena ma è stato faticoso perché lo rendeva agitatissimo all’ inizio, forse la novità forse la fatica a digerire boh

  22. Eva Dalla Pera says:

    Che pane? Il vostro?quello in tavola? Scusate ma sono una neofita..bimbo di cinque mesi e mezzo solo tetta esclusiva e a richiesta

  23. Clara Strambini says:

    Il primo cibo solido che ha apprezzato: gnocchi al gorgonzola! 8 mesi e fino a quel momento era andata solo di tetta.

  24. Massimo Vania says:

    La prima cosa che ha preteso é stata una fettina di limone che avevo nel bicchiere d’acqua che stavo per mngiare io! Quasi nessuna smorfia…da li ha iniziato a voler provare tutto, con forte preferenza verso la frutta (io lo chiamavo il “fruttariano”) ora a 20 mesi direi che mangia praticamente tutto con piacere!

  25. Laura Turello says:

    Qualsiasi cosa mangiano mamma e papà, in particolare la mamma. Le prime cose messe in bocca da sola il pane è…il famoso broccolo! Ha una impugnatura ed evidentemente un gusto che ai bambini piace!! Lo leggevo spesso qui sulla pagina di AS come uno dei primi cibi preferiti!

  26. ChiaraCF says:

    marika89 Ciao! Come hai fatto tu ad iniziare? Sono giovane, ma un pò timorosa sul lasciarle prendere fusilli ecc appunto per paura che le vada di traverso -_-
    Sale e zucchero però nulla o cucini proprio come per voi?

  27. andrea_ says:

    @E17 , ciao. Difficile consigliarti così a distanza. L’unica cosa che ti posso dire è di lasciarlo fare nella consapevolezza che i bambini NON si lasciano morire di fame :) La richiesta DEVE venire dal bambino e non imposta dall’alto. Tra l’altro mi dici che con i nonni e il nido mangia tranquillamente, per cui non ha certo problemi con il cibo.
    Quello che farei è di abbandonare il più presto possibile le pappe. Dopo tutto a 12 mesi dovrebbe mangiare grosso modo cose normali. Durante questa transizione certo il tuo latte è la cosa migliore che gli puoi offrire se lo cose non vanno per il verso giusto, quindi forse proprio adesso non è il momento giusto di togliere la tetta. Tuttavia un passaggio graduale, ma possibilmente veloce, verso un’alimentazione solida lo farei senz’altro.

  28. E17 says:

    Salve, ho un bimbo di 1 anno che allatto ancora. Seguendo il pediatra ho iniziato lo svezzamento tradizionale a 6 mesi e, dopo una prima fase in cui sembrava accettare, si è poi rifiutato totalmente preferendo sempre il latte. Adesso mangia al nido o con i nonni (quando io non ci sono) la tradizionale pappa mentre, in mia presenza, ha il rifiuto del cucchiaino. Così, cercando alternative, sono capitata sul vostro sito. Il problema è che mio figlio non vuole stare proprio seduto a tavola quando noi mangiamo (urla e piange) preferendo continuare a giocare e, se gli offro cibi, scappa via. Ogni tanto sgranocchia un po’ di pane e dei biscotti ma per passatempo. quando ha fame chiede solo latte. I cibi umidi (pasta, pizza, frutta,etc) li tocca con disgusto e non li porta mai alla bocca, li tira a terra. E’ un bimbo molto curioso, ma non lo è affatto per quanto riguarda gli alimenti. Come posso stimolare la sua curiosità e favorire l’apertura verso i cibi se non si siede a tavola, neanche in braccio a me? Non mi sono preoccupata finora perché comunque cresce bene ma sono davvero stanca di allattare e smettere così di colpo non mi sembra il caso. Vorrei che lui fosse più curioso verso i cibi in modo da preferirli al latte o almeno alternarli per ridurre il numero delle poppate. Come fare?

  29. andrea_ says:

    marika89 onestamente trovo che il soffritto sia sopravvaluto :)
    Di solito noi mettiamo tantissima cipolla e un filo d’olio… poi l’acqua della cipolla gli consente di cuocersi senza problemi.
    Su quanto faccia male… boh… evitiamo di abusarne, così staremo tutti meglio.

  30. marika89 says:

    Cia!!o il mio bimbo 7 mesi mangia proprio tutto :-) ma mi chiedevo: il soffritto di olio quanto male gli fa? Per alcune ricette lo evito ma per altre non farlo è quasi impossibile!!! E poi vogliamo mettere la differenza di sapore ;-)

  31. GiuliaDemolition says:

    Ciao! Ho iniziato da poco l’AS con Nina, quasi 7 mesi. Anzi, ha deciso lei, divelgendo il mio panino al prosciutto cotto e rubandosi e mangiandosi la fettina! Inizialmente ho provato le pappe, ma lei le odia. Oggi mi ha fatto intendere che la minestra di mais (ricetta triestina di cui lei va ghiotta) passata me la posso mangiare io e che lei la vuole a pezzetti, come noi grandi!!! Domani proverò con la pasta… È incredibile come mastichino pur non avendo i denti! Comunque, ai genitori ansiosi consiglio il corso di disostruzione delle vie aeree. Noi lo abbiamo fatto e secondo me è utile… Non tanto per loro che si sanno gestire ma per noi, genitori paranoici!!!

  32. DanielaPauletto says:

    Ciao!Carolina, 5 mesi e mezzo, la mia terza figlia, ma la prima con cui faremo AS!!!Ieri fagiolini lessi(direttamente dall’orto di nonna!!)…li ha rotti, ciucciati, spezzettati con le gengive, sputati…pensavo non ne avesse mangiati.
    Oggi nel pannolino:4-5 bei pezzetti di fagiolini!!!!Evviva…è stato proprio soddisfacente!
    questa sera:polenta!!

    vediamo come prosegue, ma per ora sono solo dispiaciuta solo di non avervi conosciuti prima!!!!

  33. Cristinaf says:

    Mio figlio ha quasi 8 mesi e si mostra interessato ai nostri cibi ma al momento gli ho sempre dato qualche assaggio. Lui mangia le minestre classiche previste dallo svezzamento tradizionale. 
    Per me sarebbe bello potergli già dare le nostre stesse pietanze ma mi sorgono diversi dubbi:
    1) sui nostri piatti viene messo il sale e fino all’anno d’età non andrebbe dato;
    2) per alcuni piatti viene fatto il soffritto o viene usato il vino bianco (ad esempio il riso, la carne);
    3) l’insalata per esempio che noi mangiamo come gliela diamo?e per di piú condita con sale, pepe e olio;
    4) avevo già provato a dargli il pollo sminuzzato ma faceva molta fatica a mangiarlo;
    5) stessa cosa per la pasta.
    Cosa mi consigliate?
    Grazie
    Cristina

  34. micaela says:

    Leonardo a 6 mesi ha iniziato con le pappe della ricetta pediatrica.a parte la frutta con yogurt non ne voleva sapere.cosi dopo il quinto giorno gli ho dato un po di zuppa di legumi e cereali preparata per noi.si e mangiato un piattino pieno senza strozzarsi…gli faccio toccare il cibo ma non riesce bene a prenderlo cosi si scoccia e mi chiede di imboccarlo spalancando la bocca.quando è pieno me lo fa capire sputando, lamentandosi o chiedendo di esser preso dal seggiolone.da ultimo gli ho dato i fusilli con carbonara di carciofi spezzettandogli la parte che gli do col cucchiaino e lasciandogli a disposizione qualche fusillo da prendere.ormai comunque mangia quello che mangiamo noi tranne la pizza per ora..

  35. Gloria_ says:

    Ciao Alessandra, scusa se la risposta ti arriva cosi’ in ritardo, ci era sfuggito il commento… Per quanto riguarda il sale, il consiglio migliore che mi sento di darti e’ di moderarne il consumo per tutta la famiglia, grandi e bambini, cosi’ il problema non si pone. Una dieta totalmente priva di sale non e’ necessaria, e’ sufficiente moderarlo. Ne abbiamo parlato qui http://www.autosvezzamento.it/5-idee-per-ridurre-il-consumo-di-sale-da-oggi/ e prima o poi bisognera’ approfondire :-)

  36. Maria Chiara says:

    Ciao, ho appena iniziato l’AS con la mia bambina di sei mesi e mezzo, per averne sentito parlare in famiglia da chi lo aveva già provato. L’idea delle pappe, e soprattutto di rendere completamente passiva la bambina nello svezzamento, per così dire, tradizionale, non mi piaceva affatto. Ho quindi iniziato con grande serenità e, anzi, con sollievo a far sedere la bambina a tavola con noi e ho subito visto come per lei sia naturalissimo assaggiare il cibo e soprattutto cercare di prenderlo da sola. Insomma, per quanto sia ancora limitata la nostra esperienza, devo dire che sembra quasi che lei non aspettasse altro.

  37. Alessandra Sasa says:

    Salve, mia figlia 11 mesi pappe !…..poche!…. quindi vorrei provare con l’AS…..ma la mia domanda dopo aver visto con quali pietanze avete iniziato voi è questa:
    ma il sale? e l’olio soffritto? dobbiamo mangiare senza sale anche noi genitori?
    ma perchè ai bambini non viene dato il sale?
    Grazie Alessandra

  38. Laura Capra says:

    Per i papà ansiosi, chiedete se hanno intenzione di aspettare i molari per i pezzi solidi. Se vi rispondono di si, ditegli di mettersi il cuore in pace sino ai 2 anni. Se la paura è questa, che provino a ragionarci sopra, i bambini non mangiano pappe sino a 2 anni

  39. Tania Famà says:

    Anche a me l!hanno regalato e siccome dalla settimana prossima riprenderò a lavorare mi farà comodo averlo dato che sarà il papà a occuparsi del pranzo del mio piccolo…Ho iniziato ad usarlo e devo dire che le pappe sono salutari e saporite.sicuramente sto continuando con gli assaggi e spero fra qualche mese, quando sarà più esperto, di sostituire le pappette con i pasti consumati a tavola così sarà più esperto nel deglutire

  40. Elisa Branduardi says:

    Anche a me hanno regalato il Cuocipappa e tutto sommato comunque lo uso, soprattutto per fare la frutta cotta – pere e mele e fettine in 10 minuti – ma anche per cuocere al vapore poche verdure: per noi 2 a pranzo basta come capienza (Mati ha 7 mesi non mangia ancora dosi enormi) e in pochi minuti è pronto, così non uso la pentola a pressione che è enorme.

  41. Deborah Agnello says:

    Tranquille interessa anche a me! Io diciamo che vorrei fare così.. A.S da sola e poi giusto per scena pappe con il papà. Io sono più serena nel provarci;-) quindi È,sonora Colagrosso il cuoci pappa fa anche frullati?

  42. Deborah Agnello says:

    Tranquille interessa anche a me! Io diciamo che vorrei fare così.. A.S da sola e poi giusto per scena pappe con il papà. Io sono più serena nel provarci;-) quindi È,sonora Colagrosso il cuoci pappa fa anche frullati?

  43. Eleonora Gaia says:

    La La Mauy (scusa Deborah) io proverei a fare as quando il papà non c’è e a fargli vedere quando c’è che il piccolo/a è in grado di gestirsi..

  44. Eleonora Gaia says:

    La La Mauy (scusa Deborah) io proverei a fare as quando il papà non c’è e a fargli vedere quando c’è che il piccolo/a è in grado di gestirsi..

  45. Deborah Agnello says:

    Bene! La teoria l’ho capita, ora spero solo di riuscire nella pratica anche se, dovrò frenare le ansie di nonne e marito

  46. Eleonora Colagrosso says:

    il cuocipappa è utile se non hai un frullatore. ma visto che il bimbo mangerà con voi a tavola quello che mangiate voi, non è abbastanza capiente per cuocere per tutti. ma per dei bei frullati si! :) se no, Andrea ha ragione, sarebbe il caso di venderlo.

  47. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Deborah, del cuocipappa (che non ho mai visto di persona) si è parlato di recente. Se non ricordo male il consiglio era di venderlo su eBay ;D
    Per il resto… quello che mangiate voi andrà sicuramente bene. Inoltre così non carichi il bambino di aspettative, rischio che correresti se gli preparassi qualcosa di specifico. /Andrea

  48. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Deborah Agnello chiede:
    Buongiorno a questo bellissimo gruppo che mi sta aiutando tantissimo:-))))) mi date qualche ricetta per iniziare a far assaggiare qualcosa ad Edoardo di sei mesi fra una settimana? Lui per ora ha ciucciato frutta e mangiucchiato zucchine e fagiolini. Mi hanno regalato il cuoci pappa natural della Chicco che fortunatamente cuoce anche a vapire. È utile????? Buona domenica a tuttiiiii

  49. Ada Moreschi says:

    per la questione allergie, siccome anch’io avevo sentito della “finestra” tra il quarto e sesto mese in cui era consigliato introdurre le cose più”pericolose”, ho cominciato a cucinare la top ten dei cibi “canaglia” tanto Ernestino era in piena fase orale quindi si sarebbe messo in bocca la qualunque! Quindi pasta al pesto, al sugo di noci (i piatti che più mi stavano a cuore), ecc… Poi parlando del più e del meno con mia cugina specializzanda in pediatria al Gaslini ho scoperto di aver messo a repentaglio la vita di mio figlio anche con una leccatina di kiwi e una ciucciata di arancio!! Ma non parlerei di “inizio svezzamento”, io non l’ho manco iniziato ora che ha un anno suonato, parlerei di alimentazione complementare (dopo i sei mesi, prima parlerei di approcci al cibo in quanto “gioco che sa di qualcosa e quando lo metto in bocca mia mamma mi guarda raggiante e batte le manine”). ad oggi mangia tanto, cibi e formati da persona normodotata, ma con i suoi gusti personali!

  50. Sofia De Nicola says:

    Mia figlia ha 7 mesi,
    Mangia da qualche giorno perche a tavola smaniava di avere le nostre cibarie, Mangia creme di verdure, filetto di carne e di tonno, alici, pomdori, stracchino, mozzarella, patate, pasta, albicocche pesche ( le morde) , banane, biscotti, culetti del pane,

  51. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Giuliana Rossin, dipende da cosa intendi per precoce… Ci sono molti aspetti da tenere in considerazione, e il rischio allergie è solo uno. Diciamo che se aspetti i sei mesi e introduci senza farti tanti scrupoli tutti gli alimenti sei ampiamente all’interno della “finestra”. Se però il bambino non è interessato, una POSSIBILE minore predisposizione alle allergie non credo che sia ragione sufficiente per provare a farlo mangiare. /Andrea

  52. Giuliana Rossin says:

    Con la prima bimba ho provato a seguire la tabella della pediatra con frutta a 4 mesi ma lei non ne voleva sapere e alla fine l’ho svezzata a 7..ora con il secondo che ha 3 mesi mi sto informando per l’autosvezzamento, ma è vero o no che uno svezzamento precoce previene le allergie?

  53. Irene Camilli says:

    gnocchetti alla tirolese.(agli spinaci con panna e speck) spazzolati in pochissimo.i nonni due occhi così O_O

  54. Anna Rita M. Mastroserio says:

    il mio mi ha letteralmente rubto la mela e ha iniziato a ciucciarla dopo e’ stata la volta della seppia ripiena con sugo e poi formaggio…. e la colazione con tonno o salmone e’ la sua preferita…

  55. Laura Cusimano says:

    Noi abbiamo iniziato con lo svezzamento tradizionale (non conoscevo autosvezzamento) e dopo un mese di lotte ci siamo stancati. Ora anche Matteo mangia cose “vere”: carne trita, pastina al pomodoro, pollo spezzettato, verdure schiacciate. Abbiamo iniziato così. Ma ora, come continuare? Grazie! Il piccolo ha 10 mesi

  56. Lilith Dellasanta says:

    frutta! un pezzo facile da afferrare in mano e un po’ frullata, a volte mescolata con la ricotta. E poi sono andati alla grande yogurt, lenticchie rosse decorticate e riso da imboccare, e zucca, broccoli, pesci al forno da mangiare con le mani dopo che li avevo ben spinati (sogliola, branzino, dentice, pagello, scorfano, san pietro…)

  57. ellisole says:

    vorrei sfatare alcuni miti: 1. non è vero che con l’AS i bimbi poi mangiano di tutto; 2. non è vero che con l’AS amano e ameranno stare seduti a tavola con gli altri e mangeranno da soli. ecco perché!
    per noi è stato naturale fare AS dato il carattere del piccolo, che da quando è nato decide lui quando e come fare (e non c’è verso). metterlo a tavola con noi è stato un dramma fin da subito perché alla vista del cibo si agitava troppo e piangeva disperato e arrabbiato perché, secondo me, voleva fare tante cose e non ne aveva i mezzi. però noi abbiamo insistito e l’abbiamo sempre fatto partecipare a pranzi e cene: non riesco a concepire che si mangi ognuno per conto proprio. c’è voluto circa un anno e mezzo..ma ora..ora quando vuole (o ha molta fame) sta seduto e mangia, quando non vuole (o non ha fame), sta in giro a giocare. io di solito non insisito perché non penso che un bambino si lasci morire di fame. però la sera mi capita di rincorrerlo con la forchetta perché altrimenti poi si sveglia con i crampi della fame nel cuore della notte (e siccome il sonno non è mai stata una passeggiata per noi, faccio quel che posso per ridurre i risvegli).
     
    ma come abbiamo iniziato?? in verità non ho seguito molti dettami e mi sono anche informata poco sull’AS..ho sempre cucinato in modo sano e prima della gravidanza avevo una alimentazione vegan (perché con la nausea il mio regime alimentare veg è saltato). verso i 7 mesi ho cominciato a dargli in mano carote a fiammifero e barchette di mela..staccava i pezzi ma li sputava anche, non ho mai avuto ansie sul soffocamento e grande fiducia nei suoi meccanisimi. intanto l’allattamento continuava alla grande, come e più di prima. per il resto lasciavo che fosse lui a prendere ciò che desiderava (quando riusciva a stare a tavola senza urlare) avendo solo l’accortezza, quando ha cominciato a fare assaggini più consistenti, di cuocere senza soffritti e di evitare alimenti potenzialmente allergizzanti come il glutine (a 7 mesi ha preso un pezzo di pane e l’ha ciucciato ed è diventato tutto rosso, guance e culetto..quindi l’ho eliminato e poi re-introdotto verso l’ottavo mese), il bianco dell’uovo e poco altro che nemmeno mi viene in mente (il miele per il botulino?).
    formaggi solo una volta la settimana (regola che vale anche ora) e solo di capra (il grana per esempio gli dà agitazione e insonnia e quindi evito).
    gli piacevano comunque molto i passati di verdura e le creme (che noi mangiamo in gran quantità) a cui aggiungevo della farina di riso per addensarle oppure il cous cous (sempre fatto anche prima). ha fatto il primo pasto = ha mangiato una porzione completa, adatta a lui, a 10 mesi, una settimana prima che io rientrassi al lavoro :) gli piacevano da morire le verze cotte con mele, cipolla e uvetta..per esempio. la pasta ho perso il ricordo di come ha cominciato a mangiarla..
     
    ora ha due anni e non mangia tutto, come dicevo: della frutta non ne vuol sapere, in nessuna forma, nemmeno la banana. la verdura la tollera solo se irriconoscibile nella pasta (tipo pasta e fegioli) o passata con il cous cous. adora la carne (bel contrappasso per una vegana!) che io naturalmente gli lascio mangiare quando ci viene offerta (di mio non la compro o, rarissimamente, il pollo bio di un produttore che conosco personalmente). adora i formaggi stagionati e piccanti (la ricotta non la vuole nemmeno vedere) di cui spesso mangia la crosta: li prendiamo bio di capra e una voltra la settimana si può strafogare. adora la pasta col pesto. lo allatto ancora 3/4 volte al giorno, non proprio a richiesta perché sono un po’ stanca. gli piace il latte vegetale e non tanto quello vaccino. lo yogurth dipende, a volte sì, a volte no. è ghiotto di semi oleosi, frutta secca e disidratata.
     
    quindi al di là di tutto, cosa mi piace nell’AS? è un concetto che va molto oltre l’alimentazione. il fatto che si dia fiducia al bambino, che gli si riconosca la facoltà innata di alimentarsi. questo per me è un messaggio preziosissimo che gli strasmettiamo, non importa se poi mangerà di tutto o meno, se ci farà fare bella figura con i parenti (ma chi se ne frega). AS è seguire le sue inclinazioni, accettare il suo carattere e le sue scelte che si esprimono anche attraverso l’alimentazione. nei miei sogni ingenui di neomamma fantasticavo di un bambino vegetariano, che mangiasse tutte le verdure, che stravedesse per la frutta e che adorasse gli animali e la natura. lui invece tira i sassi ai pulcini (è ovvio, è un cacciatore nell’animo), ama le ruspe e i lavori stradali, mangia la carne e le croste di formaggio..e io sono felice per lui, perché sceglie, perché è LUI. e io ho tanto da imparare dalla diversità..

    • ellisole sui punti 1 e 2, nessuno può essere certo di niente e per fortuna i nostri figli sono esseri indipendenti e autonomi, ma per giudicare i risultati dell’AS aspetta qualche anno. forse i frutti maggiori li raccoglierai quando sarà adulto. è molto probabile che questa sua “anarchia” sia dovuta all’età. ;-)

  58. Cristina Capitani says:

    noi come sopra, ma anche un soffrittino ogni tanto ci sta, e pure patate arrosto per esempio, o le lasagne (con tutto, da lasagne a ragù a besciamella fatto da me :P), diciamo che queste sono le “eccezioni” del fine settimana ;) durante la settimana cucina abbastanza salutare e leggera per tutti :)

  59. Agnieszka Ulatowska says:

    noi abbiamo cominciato con… quello che mangiavamo noi grandi. è vero che da quando abbiamo cominciato l’autosvezzamento, ci siamo un po’ “impostati” sul modo di mangiare un po’ più salutare, anche se non abbiamo mai mangiato in modo particolarmente scorretto. giorno dopo giorno anastasia faceva un assaggio di frutta (prugne, pesche, uva, banane, avocado…), verdura (fagiolini, cavolfiore, spinaci, patate, carote, zucchine, melanzane, cipolle, lenticchie, fagioli…), pasta, pane, uova, un dolce alle banane fatto in casa… quindi un po’ di tutto, impossibile elencare. non esiste “meglio-peggio”, importante che sia salutare. cucinato preferibilmente a vapore, tagliato in pezzi facili da prendere in mano… ormai, a 7 mesi e mezzo, ha mangiato tantissime cose, e mai rifiutato niente.

  60. ecocalu says:

    io ho un piccolo dubbio.. ma se nell’autosvezzamento il bambino dovrebbe mangiare le stesse cose che mangiano i genitori come fare per consigliare gli orari di pranzo e cena con i suoi. Dico perché a mio figlio ormai ho dato degli orari per pranzo e cena che sono ben diversi dagli adulti. Qui a casa i grandi non mangiano prima dalle 13.30 e la cena verso le 21. Trovo siano orari abbastanza brutti per un bimbi di 13 mesi. Per cui lui mangia da solo… come devo fare? avete soluzioni? grazie!

    • andrea_ says:

       @ecocalu , ciao e grazie del commento:)
      A mio avviso è ESSENZIALE che tutta la famiglia condivida la tavola, in quanto mangiare non è solo sfamarsi, ma socializzare, comunicare, ecc. per cui vale sicuramente la pena di fare uno sforzo per non lasciare da soli i bambini in questo momento. (OK, non sono soli, ma un conto è mangiare da solo, un altro è condividere un pasto:) ).Per quanto riguarda gli orari… dipende tutto da come è abituato il bambino. Pranzo alle 13:30 non mi sembra poi così male, così come cena alle 21:00. Se il bambino però vuole andare a letto prima, allora i genitori proveranno ad anticipare la cena/pranzo e se entrambi non ce la fanno, allora direi che il compromesso migliore sia che uno mangia con il bambino e l’altro da solo (magari il genitore sfamato gli fa compagnia:) ). Dopo tutto perché dare per scontato che sia per forza il bambino che debba mangiare da solo e non un adulto? ;)
      Poi con l’andare del tempo le cose si aggiustano da sole e le tempistiche trovano una loro soluzione naturale, ma l’importante è non pensare che i pasti a turno (soprattutto per i più piccini) siano la soluzione migliore. Va bene come eccezione, non come norma.
      Facci sapere come va.

  61. maretta says:

    buongiono, sono nuova e oggi è la prima volta che leggo su questo sito. mi sto interessando anch’io all’autosvezzamento (mio figlio ha già 14 mesi, ma sto pensando di sperimentarlo perchè rifiuta molto di quello che cucino appositamente per lui e lo facciamo mangiare a parte) ma mi sorge una domanda: qui leggo tutti commenti entusiasti, ma come si fa a regolarsi per la quantità? oppure se al bimbo non piace nulla di quello che c’è in tavola, cosa gli si dà da mangiare se non è pronto nient’altro?

  62. Crissiri says:

    Federico, 13 mesi, ha iniziato a provare interesse per il cibo abbastanza tardi, verso i 10/11 mesi, prima niente da fare, solo le pappe che gli preparavo io. Un giorno però si è scatenato, ha praticamente mangiato qualsiasi cosa io avessi nel piatto, lo ricordo ancora!!! Fusilli con funghi e ricotta, patate in insalata, un pezzo di piazza avanzato dalla sera precedente e mi ha rubato letteralmente metà mela che stavo sbucciando….

  63. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Candy Colored e Vanessa Rizzu, mi raccomando… scrivetelo anche sul blog, altrimenti qui l’informazione si perde nel tempo:) Grazie!!! /Andrea

  64. Candy Colored says:

    I biscotti che mangio io a colazione
    Me li toglie dalle mani ;)
    Si chiamano risolatte e vengono…dal discount :))
    Poi pane pizza e un fagiolino ieri
    Per ora altre consistenze nada

  65. laurag says:

    Con Giacomo abbiamo iniziato verso i 5 mesi con la frutta fresca frullata perchè lui smaniava di mangiare qualche cosa ma non volevo iniziare troppo presto l’AS. Dopo circa 15 giorni sono passata a cucinare per me e per lui dei risotti con le zucchine e con altre verdure e lui ne ha mangiato da subito una porzione enorme. Poi ha iniziato a rubare la banana e lo yogurt al papà che faceva colazione e via via ha iniziato a mangiare come noi, ogni giorno diventava più capace e più entusiasta e noi con lui. Ho aspettato i 6 mesi per introdurre pasta e pane visto che il mio pediatra mi aveva detto di aspettare questa età per il glutine ed ho introdotto gli allergeni uno alla volta e con microassaggi. Adora il pesce, le melanzane, gli asparagi ed i sapori forti in generale. Inizia a farsi capire quando non vuole più una cosa e seleziona ciò che gli va da cosa non gli va (ieri ad esempio ha mangiato tanto pesce ed oggi ha scansato la carne e preferito le zucchine).
    Inizialmente voleva essere imboccato, ad oggi mangia con le mani ma se gli preparo la forchetta e non ha troppa fame sa portarla alla bocca benissimo.

    L’unica difficoltà dell’AS è che non posso prendermi un caffè in pace al bar senza avere addosso il suo sguardo voglioso che sembra domandarmi: “e questo perchè non me lo dai?”. L’altro giorno, grazie a questo suo sguardo sconsolato, ha vinto una ciucciata di ciambella!

  66. cinzia is says:

    Scusate l ignoranza.. Parlate di fusilli cm pasta dal formato ideale x un bimbo.. Ma il fusillo come l ho sempre visto io, fresco o in pacco acquistato al supermercato, e’ lungo quanto una manin e tende molto a spezzarsi nelle sue parti.. Nn e’ piu agevole un rigatone che pare piu stabile e soprattitto e’ piu lungo?

    • Andrea says:

      Ciao cinzia is,

      i rigatoni, così come le penne e simili formati, non sono ideali perché hanno il buco in mezzo (facendoli somigliare a una cannuccia) e sono troppo cicci. I fusilli invece sono ottimi proprio perché li puoi prendere in mano nel pugnetto e sono sufficiente mente lunghi da farli spuntare fuori soprattutto perché all’inizio la manualità non è sufficientemente sviluppata per fare troppe acrobazie del tipo “apri la mano”, “chiudi la mano” a comando :)
      Senza fare pubblicità, tra le marche di pasta che conosco quella blu è la migliore perché più soda e di dimensioni leggermente maggiori rispetto alle altre.

      Tra l’altro i fusilli si prestano bene ad essere afferrati e la loro forma può essere spezzata facilmente dalle gengive, al contrario dei rigatoni che invece sono più “rigidi”

      Qualunque dubbio, domanda pure:)

  67. Irenotta says:

    Noi abbiamo iniziato intorno ai sei mesi circa con leccatine alla lasagna fatta dalla nonna, poi siamo passati rapidamente al ripieno dei tortelli toscani, fusilli (diobenedical’inventore) al pomodoro, carne premasticata, verdure lesse, e poi frutta tanta frutta (tranne la mela). A undici mesi circa era già stata in grado di gestire l’acino intero di uva con grande stupore di tutti. Dagli assaggi/leccatine il passo al boccone è stato abbastanza rapido. Sinceramente non ricordo ma credo che abbia fatto da sola, facendosi capire che era arrivato il momento del boccone da grande. Oggi ha due anni e mangia da sola , sebbene se trova qualcuno che la imbocca si lascia cibare. Ha una forte preferenza per frutta, verdura e pasta. Vederla mangiare è una gioia. E’ curiosa e assaggia sempre tutto ma ovviamente preferisce i cibi buoni, cioè quelli che anche noi adulti riteniamo tali (pasta e dolci fatti in casa). Quelli che la vedono magiare le fanno sempre molti complimenti. Siamo felici di aver intrapreso questa strada. Anche noi genitori abbiamo iniziato a mangiare meglio, più sano.

  68. claudia says:

    ci ho messo un po’ a rispondere perchè il tempo è tiranno… sono un medico, specialista in otorinolaringoiatria, ex medico del 118 e attualmente specializzanda in anestesia e rianimazione, nonchè mamma di un bimbo di quasi 2 anni e mezzo autosvezzato e di una gnometta di un mese.
    i rischi maggiori di soffocamento si hanno più avanti, quando i bambini iniziano a fare giochi idioti con tutto. ho tolto un sacco di ruote di macchinine e di perline da nasi e orecchie, e l’età di solito era fra i 4 e i 6 anni.
    per il resto il rischio di inalazione di una pappetta collosa è forse anche maggiore di quello di un pezzo di (san) fusillo.
    e per dare una nota scientifica a tutto e giustificare il ritardo nella mia risposta potete leggere questo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20515579 da cui riporto: The mean age of children studied was 4.03 years. Injuries happened mainly at home (53 cases [81.54%]) and under adult supervision (59 cases [90.77%]). The most frequently inhaled FB was nuts, however, in contrast to previous reports, the majority of incidents involved inhalation of an inorganic, rather than an organic (food).

    concordo comunque sull’opportunità di un corso di primo soccorso per tutti.

  69. Giulia Tenuta says:

    Mario, 5 mesi e mezzo, nella fascia sul mio fianco mentre sgranocchio un tarallo (sorta di biscotto salato fatto con pasta di pane): lo vuole ciucciare e glielo do. Non si accontenta e lo pre-mastico per lui. Il visino si illumina di immenso :). Provo con una banana: la ciuccia felice. Ma il tarallo pre-masticato…che bontà! Continuo a dargliene ogni volta che ne mangio io (praticamente tutto il giorno, santo allattamento!). Mi accorgo che mastica benissimo con le gengivette ornate da 4 dentini. Mi lancio. A casa di mio zio: riso arabo con carne, melanzane e mandorle. Squisito. Lui impazzisce dalla goduria. I commensali sono sconvolti dalla mia “leggerezza” (le mandorle a neanche 6 mesi???!!!).
    Continuo a dargli cose nostre sminuzzate ed ogni tanto preparo solo per lui (tipo pane cotto). Noto una spiccata preferenza per i carboidrati (beh…dopo mesi di proteine, mi sembra il minimo!) e per la frutta. A sei mesi mangia pasta ripiena con le polpettine di carne (fritte? Si, fritte e messe nella pasta che viene ripassata in forno. Con uova? Si, con uova le polpettine, con uova la pasta fatta in casa e se non sbaglio c’era anche un uovo sodo ad imbottire ancor meglio la pasta al forno!).
    Allergie? No. Mai. Difficoltà a digerire: no mai.
    Gli faccio provare tutti i legumi invernali (con la sola accortezza di togliere la buccia con il passapatate): li mangia con gusto. Via libera: legumi tre volte a settimana!
    A Natale (lui ha quasi sette mesi) fa il cenone con noi. Spaghetti e vongole, fritturina di pesce, pane e broccoli (li adora) un po’ di tutto. Ma va in visibilio per le crocette: fichi secchi ripieni di noci, che io pre-mastico per lui.
    Che dire: decisamente un buongustaio. E continua ad esserlo. Preferisce tutto ciò che è buono (pasta fatta in casa, pesce freschissimo, verdure non trattate, frutta di stagione) e snobba le cose con poco sapore (non con poco sale…proprio con poco sapore e cucinate male !).
    All’inizio ha assaggiato di tutto, e sopra ho volutamente riportato le cose che normalmente sono considerate out, ma erano solo assaggi. In realtà, la mia cucina è molto varia e non friggo quasi mai (solo alle feste comandate, come per tradizione). Seguo una piramide laimentare ben bilanciata ed evito di dargli cose zuccherine, anche se i parenti fanno a gara per imbottirlo di dolci :(, con la scusa “tanto non ne mangia mai” (ma se gliene danno sempre!!!).
    Ora ha due anni. E’ diventato selettivo e a volte rifiuta alcune cose per la consistenza viscida o molliccia. Ma ha sempre un gran curiosità e vuole assaggiare tutto ciò che è nuovo. Credo che questa sia la più grande qualità che un essere umano possa mantenere. La curiosità: verso tutto, anche verso il cibo. Grazie AS, per non aver spento la naturale fiammella del mio bimbo :).

  70. paola says:

    intorno agli 8 mesi verdure bollite o in padella: carote-zucchine-cavolfiori-erbette-ecc e a seguire frutta di ogni tipo esclusa la mela. prima degli 8 mesi solo pane, nn voleva altro oltre al latte di mamma

  71. Verodavvero says:

    Ciao a tutti, il mio bimbozilla ha iniziato poco prima dei 5 mesi ad afferrare il cibo. Ha cominciato con una zucchina dal mio piatto, saltata in padella col peperoncino (le aveva preparate il papà io ero ignara di questo dettaglio “piccante”). Questo e altri piccoli assaggi si svolgevano sempre nello stesso modo: afferrava le cose in modo che sporgessero dalla mano e le succhiava nè più nè meno che come avrebbe fatto per bere. Alcune cose che non poteva prendere da solo (per esempio l’anguria, perchè tagliata “a carota” si spezza) le tenevo in mano io e lui teneva la mia mano. Dopo qualche tentativo ha iniziato a succhiare più forte, mandando giù tutto quello che era polpa e sputacchiando, per esempio, la buccia rotonda della zucchina. Poi a 5 mesi e qualcosa improvvisamente ha iniziato a mangiare sistematicamente la polpa – ad esempio di mezza albicococca mi restiuisce la buccia tutto felice :) se per errore la buccia si stacca se riesce la sputa, altrimenti se resta appiccicata al palato lo devo aiutare – in ogni caso l’ispezione della bocca è d’obbligo prima di tornare a terra a giocare. Adesso che mancano due settimane ai “big 6” ha differenziato notrevolmente l’approccio ai solidi, ad esempio stamattina ha preso un biscotto per bambini (della consistenza dei plasmon ma piccolo e senza zucchero), dopo averlo ciucciato un po’ l’ha messo in bocca e l’ha masticato spezzandolo in 4 o 5 pezzi che ha sputato e poi mangiato uno per uno aiutandosi addirittura con la bavaglia per farli tornare in bocca. Per ora non ritengo di proporgli dei pasti o delle quantità a scelta perchè ancora non è ben saldo in posizione seduta, ma non ho nessuna fretta (va per i 9 kg quindi non temo sia denutrito o abbia qualche terribile carenza dall’alimentazione con il latte… :-/ )

    La mia opinione, di mamma e in base ai miei studi, è che esista un “periodo finestra” in cui i bambini sono portati istintivamente ad apprendere certi comportamenti e che in tali periodi non abbiano bisogno di insegnamenti o di stimoli quanto di avere a disposizione i materiali giusti per esercitare questo loro istinto. Vedo che i bambini di un anno che devono imparare a portare il cibo alla bocca e coordinare occhio, mano, bocca etc impiegano maggiore concentrazione e tempo e spesso hanno bisogno di un po’ di “training”, mentre per un bambino di 5 – 7 mesi il portare alla bocca è del tutto naturale – e infatti lo fanno con tutto.
    E’ un discorso simile alla differenza tra imparare una seconda lingua a 3 anni piuttosto che a 30 – tesi avvalorata dai più recenti studi di neuroscienze ma che fu formulata già da Maria Montessori sulla base dell’osservazione sperimentale.

    Un aspetto che dovrebbe essere affrontato in questo articolo, anche se secondario, è quello di dove finisce tutto il cibo sputazzato, sbausciato e appiccicaticcio. Ho trovato delle fantastiche mantelline all’ikea, fatte come quelle del parrucchiere ma con le maniche e con una tasca sul fondo davanti, di modo che alla fine dell’avventura non devo fare altro che sciaquarle sotto l’acqua e farle asciugare. :)

  72. Roberta says:

    Noi abbiamo iniziato a cinque mesi e mezzo con pera banana carota bollita, pian piano assaggi di tutto, pane pizza prosciutto cotto pesce…ma il suo piatto preferito restano gli gnocchi! Sono grandezza e consistenza perfetta per le sue manine e la sua bocca. Allora ho imparato a farglieli di zucca, con zucchine, con carote e variando le farine, integrale, di farro, di kamut..Anche i ravioli è un piatto che ama perché indipendente nel mangiarli e per me è sempre un piacere vederlo mangiare!

    • Andrea says:

      Grazie a per le risposte.
      Non vogliatemene se non vi ringrazio individualmente perché altrimenti intaso tutto. Comunque quello che sta venendo fuori è un ritratto variegato e davvero interessante che sono sicuro chi è agli inizi apprezzerà tantissimo.

      Spargete la voce e continuiamo a raccogliere testimonianze.

  73. Matilda fa 6 mesi tra pochi giorni. da qualche settimana abbiamo iniziato ad assecondare i suoi tentativi di affondare le mani nei nostri piatti. il più delle volte si limita a giocare, far volare un po’ di spaghetti in giro e leccarsi le dita. altre volte, ad es. con la frutta, ci mette un po’ più di entusiasmo. più che portare il cibo alla bocca ci porta le mani sporche di cibo, e non sono ancora ben sicura se ingoi veramente.

    ammetto di non essere proprio un’autosvezzatrice nata, ho ancora troppa paura del soffocamento. le do principalmente pane o croste abbastanza duri da non spezzarsi, verdure molto morbide, pasta (che non sembra mangiare) scotta o spezzettata… e i mitici cornetti al mais! sono tipo i fonzies ma senza sale, formaggio ecc, solo mais, sono belli lunghi e facili da afferrare, si sciolgono in bocca, di quelli ne mangia anche 3 alla volta! però mi sembra poco. dovrò iniziare a fare verdure al vapore che possa tenere in mano.

    ieri, siccome non riusciva a tenere in mano il broccolo romano che si sfandava, ho ceduto e l’ho spiaccicato con la forchetta e messo nel suo piattino. il cucchiaino lo vuole tenere lei, e mi sembra che così mangi.

    ho qualche perplessità perché non sta ancora seduta da sola, e ancora molta paura del soffocamento, mi chiedo spesso se stia facendo la cosa giusta. qualche pappetta gliela darò di certo, se non altro perché piacciono molto anche a me… mi dico anche che lei non è proprio il tipo da stare seduta sul seggiolone a farsi imboccare. io però non resisto e quando mangia la frutta la tengo con la mia mano per paura che se ne stacchi un pezzetto.

    insomma il bilancio delle prime settimane di autosvezzamento è… incerto.

  74. Daniela says:

    Con mia figlia (10mesi) ho iniziato lo svezzamento a 5 mesi circa, su indicazione della pediatra motivata da un sospetto di malassorbimento di vitamina B12. La dottoressa però non mi ha dato lo schema di svezzamento tradizionale, ma mi ha detto di prepararle il pasto cercando la consistenza più adatta per mia figlia e mi ha suggerito la “pappa” frullando le verdure di stagione (a febbraio avevo cavoli, cavolfiori, broccoli, carote, finocchi…), la carne e aggiungendo un po’ di farina di mais e tapioca per dare la “giusta” consistenza. Ha impiegato 3 pasti per capire come mangiare dal cucchiaino; per quelli successivi dovevo essere veloce altrimenti “mi sgridava”!! Poi ho cominciato a mettere alla sua portata pezzi di verdura che avevo lessato per la preparazione della pappa (così nel frattempo tra un cucchiaino e l’altro mangiavo anch’io). Dalla pappa siamo passati alla minestrina, via via frullando sempre meno sia carne che verdure. Nel frattempo le facevo anche assaggiare quello che mangiavamo noi. Il tutto è durato circa 1 mese e mezzo. Una sera stavo mangiando la pizza e lei mi fissava e allungava le manine. Le ho dato un pezzetto vicino alla crosta perchè potesse tenerlo in mano. In pochi minuti l’ha disintegrato con la sola forza delle gengive!! Da quel momento non ho frullato più nulla perchè le bastava che alcuni cibi, come la carne fossero sminuzzati con la forchetta e coltello. In pratica mangia le stesse cose che mangiamo noi da quando aveva circa 7 mesi.
    Cosa non mangia: l’insalata, perchè non vedo come possa masticarla (non ci riescono i miei suoceri se si tolgono la dentiera!!), dolci (tranne dei piccoli assaggi), molluschi (non mi piacciono e quindi non li cucino), tutto ciò che è duro e necessita di essere sminuzzato con i denti (ha solo un abbozzo di incisivi).
    Mia figlia ha sempre preferito farsi imboccare, tranne da un mese e mezzo circa che “chiede” di fare da sola, prendendosi il cibo che le propongo dal cucchiaino. Il problema sta nel convincere il resto della famiglia a lasciarla fare: temono che poi si metta a giocare e non mangi. Non basta neanche la rassicurazione “tanto poi dopo le preparo un biberon!”.
    Confermo i fusilli “santi subito”: è un formato di pasta che io adoro e da quando ho scoperto che piace anche a mia figlia perchè se li può gestire come vuole…grandi abbuffate!!
    Tempi: si mangia tutti insieme, tranne in circostanze particolari per cui noi tardiamo e quindi lei inizia prima. Per queste occasioni non ho alternative, se non la faccio mangiare diventa “giustamente” una belva. Si genera però un problema: quando noi iniziamo a mangiare lei chiede ancora cibo!

  75. Marta says:

    Il mio piccolo ha 5 mesi e mezzo. Ho iniziato la settimana scorsa a dargli la pappa, principalmente carota e zucchina a vapore e poi frullate per farne una crema. Ne mangia circa metà della quantità che gli propongo e poi vuole a tutti i costi il seno. Io non lo nego perchè penso che passare al cibo sia una cosa graduale e lenta.
    Non ho mai pensato all’autosvezzamento, a dire il vero ero poco informata perchè anche la pediatra mi ha dato il classico foglietto per fare le prime pappe.
    Leggendo l’articolo e i vari post penso che proverò diversamente, per esempio dopo per merenda potrei provare a proporgli della banana o della pesca a fette.
    Il mio unico problema è che a settembre devo tornare a lavoro e vorrei che riuscisse a mangiare tranquillamente il pranzo perchè io non potrò più seguirlo ma lo farà la nonna.
    Forse mi sto facendo troppi problemi..magari le cose sono più semplici seguendo questa strada…..

  76. Rossana says:

    L’autosvezzamento del mio duenne è iniziato quando lui aveva 7 mesi e mezzo. Fino ad allora ero andata avanti con creme e brodini ma poi lui di punto in bianco non ne ha più voluto sapere niente, forse a causa anche del nostro trasferimento all’estero e del conseguente cambio di prodotti, marche e quindi sapori. Ricordo come fosse ieri i suoi occhi e le sue manine che si allungano sui nostri cibi e ricordo anche esattamente il primo piatto con cui mi sono arresa e che ha segnato l’inizio del nostro autosvezzamento: hamburger e patate!!!! Non il cibo più salutare del mondo, devo ammettere, peró è stato un successone!!! E da allora ha mangiato tutto con noi!!!

  77. simo says:

    HO LETTO VARI POST DA VOI PUBBLICATI E PENSO CHE PRIMA DI INIZIARE CERTI PERCORSI BISOGNEREBBE AVERE UN QUADRO COMPLETO DELLE INFORMAZIONI. PERCIO’ LEGGO E RIPORTO DAL SITO DELLA CROCE ROSSA “Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie distrutte da una tragedia senza confini: 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo ( il 27 % dei decessi accidentali -dati 2007 SIP Societa’ Italiana di Pediatria) non solo per il “corpo estraneo” che hanno ingerito accidentalmente ( palline di gomme, prosciutto crudo, insalata,caramelle gommose, noccioline, giochi etc etc …), ma soprattutto perche’ chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito NON è ” formato ” a queste manovre e genera disastrose conseguenze”
    DA GENITORI DI 2 BAMBINI ( 5 ANNI E 10 MESI) ABBIAMO ANCHE FREQUENTATO UN CORSO C.R.I. PER LE MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICHE, E PERSONALMENTE MI HA ANGOSCIATO ABBASTANZA. NON SO SE NEL CASO AVREI IL SANGUE FREDDO DI AGIRE SUI MIEI FIGLI. MIO MARITO FORSE SI MA LUI PER LAVORO SPESSO NON E’ A CASA A PRANZO.
    I PERICOLI IN CASA SONO GIA’ TANTI (SOPRATTUTTO CON GIOCHI DA SORELLA GRANDE SEMPRE DA TENERE IN ORDINE)…. DEVO RISCHIARE ANCHE COL CIBO? SIAMO SICURI CHE IL GIOCO VALGA LA CANDELA???? CERTO, UNO PENSA “MA DEVE CAPITARE PROPRIO A ME?” MA SULLE COSE CHE POSSO SCEGLIERE SCUSATE MA IO NON RISCHIO!
    IO PER IL MOMENTO CONTINUO CON LO SVEZZAMENTO TRADIZIONALE, PUR FACENDO ASSAGGIARE AL MIO PICCOLO PROGRESSIVAMENTE CIBI NUOVI, ANCHE SEPARATI E NON PER FORZA MESCOLATI ALLA PAPPA…. SPESSO ANCHE DA SOLO…. NON PENSATE CHE IO VOGLIA TENERLO SOTTO UNA CAMPANA DI VETRO, PERCHE’ VI ASSICURO CHE COSI’ NON E’…. MA CI SONO TANTI MODI PER RENDERE AUTONOMO UN FIGLIO…. BUONA SCELTA A TUTTI

    • Gloria says:

      Ciao Simo, grazie del tuo commento, e’ interessante ogni tanto sentire una voce fuori dal coro.
      E’ necessario rischiare anche col cibo? La mia risposta e’ molto semplice: non si sta rischiando, al contrario. Avrai letto senz’altro anche questo articolo http://www.autosvezzamento.it/e-se-si-strozza-riflesso-faringeo-e-soffocamento/ dove si affronta approfonditamente l’argomento e quest’altro http://www.autosvezzamento.it/soffocamento-cosa-non-fare-cosa-non-dar/in cui si parla di precauzioni; evitare di dare da mangiare pezzi ai bambini non li ripara dal rischio, tant’e’ che si puo’ soffocare anche con i liquidi e semiliquidi, perche’ hanno tutte le competenze per mangiare solido e non cibo in crema (come dimostra il loro sviluppo motorio, manine che si allungano per afferrare e movimento masticatorio), ma e’ invece possibile ipotizzare che li esponga ad un rischio superiore perche’ gli viene loro inibita la possibilita’ di imparare lentamente, di fare pratica secondo tempi propri solo di loro stessi e non di chi decide dall’esterno.

      Guardiamo il pezzo che riporti tu “Ogni anno in Italia […] 50 bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo […] non solo per il “corpo estraneo” che hanno ingerito accidentalmente ( palline di gomme, prosciutto crudo, insalata,caramelle gommose, noccioline, giochi etc etc …)”

      tutte cose a cui sappiamo benissimo che bisogna prestare extra attenzione (vedi secondo articolo citato sopra)

      “ma soprattutto perche’ chi li assiste nei primi drammatici momenti di solito NON è ” formato ” a queste manovre e genera disastrose conseguenze”

      Questo e’ il punto chiave. Gli incidenti AVVENGONO, a 6 mesi, a 2 anni e anche a 4, non c’e’ da coprirsi gli occhi e negarlo, la cosa che conta piu’ di tutte e’ essere sempre vigili e sapere cosa fare quando questo dovesse accedere.

      Non credo si tratti di rendere o meno un figlio autonomo, quanto lasciare che applichi le sue normali capacita’. A mia figlia non impedirei di fare i primi passi da sola perche’ c’e’ il pericolo che cadendo male muoia, le daro’ la mano se me la chiedera’ o la guardero’ fare da sola e migliorare le sue competenze piano piano.

      • simo says:

        Ciao Gloria, certo che ho letto i vostri articoli prima di scrivere! E penso che alcune cose che dite farebbero rabbrividire molti operatori sanitari (pediatri, ostetriche, puericultrici, ecc…) Fammi capire…. il fatto che lo sviluppo motorio nel mangiare cibi solidi nel bimbo sia già pronto a 5-6 mesi è provato da tesi medico/scientifiche o si tratta di esperimenti di genitori a favore di altri genitori come del resto il vostro sito? A quanto mi risulta (da persone competenti) l’esofago in formazione di un neonato è molto differente da quello di un adulto e SOPRATTUTTO il movimento masticatorio laterale non compare PRIMA dei 8-9 mesi! Comunque ho avuto anch’io modo di osservare in mio figlio il riflesso faringeo, ma siamo sicuri che questo sia sempre sufficiente, con ogni forma o tipo di cibo solido? e soprattutto è certo che si sviluppi in tutti i bimbi allo stesso grado di maturazione nel momento di iniziare lo svezzamento? Resta il fatto che con cibi liquidi (anche il latte a questo punto) il soffocamento avviene solo in caso di rigurgito.
        Ora come avrai capito io non inibisco a mio figlio la possibilità di mangiare cibi solidi anche a pezzetti, ma sempre procedendo per gradi!
        Infine, ritengo che il tuo ultimo esempio sia piuttosto fuori luogo: non ho mai impedito ai miei figli, e mai lo farò, di sperimentare né sul cibo, né nel camminare, né nel giocare, perché ciò vorrebbe dire non farli CRESCERE, ma credo che la figura del genitore sia fatta anche per proteggere i propri figli…. o se tua figlia non ti chiede la mano per camminare tu la stai a guardare mentre cade in un pozzo?
        Ripeto, lasciando a ognuno la possibilità di scegliere liberamente, chiedo a tutti i genitori che dovessero decidere di intraprendere questa nuova strada di prepararsi prima adeguatamente, frequentando un corso sulle “Manovre di disostruzione pediatriche” organizzato dalla Croce Rossa Italiana. Altrimenti meglio lasciare stare…..

        • Monica says:

          Simo,
          ho fatto anche io il corso e sinceramente la paura che hai la capisco ma non la condividi. Nessuno ti obbliga a seguire questa o quella tecnica devi sentirti te.
          Io comunque ho parlato molto di cosa avevo intenzione di fare io al corso e l’unica cosa che loro spingevano era che il bambino va sempre conteollato a vista. E mai distratto o mangia o gioca mai distralo o ingannarlo! Tipo guarda l’areoplanino o via dicendo corrergli col piatto dietro.
          Quindi penso che l’auto svezzamento se fatto con buon senso nonda problemi.

  78. heyjohn says:

    ciao, noi abbiamo cominciato da un mese e mezzo circa. michele infatti già prima dei 5 mesi sbracciava e faceva versi quando ci vedeva mangiare. all’inizio sono state solo “leccatine” di mela, poi sono arrivate le albicocche ed è scoccato l’amore! e adesso ha assaggiato praticamente tutto, ciuccia da solo cose di presa facile (tipo bastoncini di carota al vapore o crosta della pizza… ma preferisce di gran lunga la parte “condita”) mentre per le cose più scivolose tipo pasta o frutta preferisce che io gli faccia da supporto mentre le mordicchia. un po’ scomodo per me ma funziona, speriamo aumenti un po’ la manualità… poi adora il cucchiaino e spalanca la bocca appena lo vede arrivare pieno di yogurt, di riso, di cus cus o vellutate. credo di non aver ancora trovato qualcosa che non gli piaccia. in genere al primo assaggio fa sempre una faccia strana, ma poi ne chiede sempre ancora…
    anch’io ho abbastanza paura che si soffochi, ma mi ha dimostrato più volte di saper ingoiare pezzi che a me sembravano enormi… e se proprio non ce la fa fa due conati e sputa il tutto, è bravissimo! la buccia delle albicocche lo frega un po’, gli si appiccica sul palato e diventa matto, ma non desiste!

  79. Alexandra says:

    A proposito di ciliege: la mia Cucciola vorrebbe mangiarsele intere (le prende e le mette intere in bocca), ma non so se sia capace di separare il nocciolo e sputarlo, quindi le taglio in 2 e tolgo il nocciolo, e le mangia abbastanza volentieri, ma si vede che preferirebbe fare senza di me. Più o meno, quando acquisisce un bimbo questa capacità?

  80. mammina says:

    abbiamo iniziato un po con tutto, in particolare:
    pesce accuratamente spinato, con le dita le lische si intercettano subito, e dopo questo filtro abbiamo dato il pesce.
    Carne inizialmente pollo o le piu tenere, sempre in pezzettini, gradisce essere imboccato, prosciutto crudo, cotto….
    Pasta: riso, cous cous, chinoa. Amaranto e miglio, persi nel minestrone, pasta di vario tipo tagliata a pezzetti.
    formaggi a pezzetti
    verdure: zucchine in prevalenza, qualche volta rucola, erba medica, fagioli, lenticchie e piselli sbucciati finchè aveva qualche problema per la digestione delle bucce.
    frutta arance, banana a pezzi, ciliegie e uva sbucciate perchè sentire liscio e basta non invogliava. Senza esagerare le ciliegie perchè molto lassative!
    Varie: assaggi graditi di olive, rucola, erba medica, gamberetti, uova sode o in frittata, vongole…
    poi si va a fasi, certi cibi li preferisce in certi periodi altri no.

  81. irene says:

    anna ha 8 mesi e da pochi giorni sembra inizi ad avere interesse per il cibo (speriamo!!!)… domanda: io non ho ancora il coraggio di darle i fusilli… davvero sono così santi subito? perchè?

    • Gloria says:

      Ahaha, fusilli santi subito :-D
      Bè, il bello dei fusilli è che sono facili da acchiappare con le manine, non sono scivolosi come certi altri formati di pasta, e in bocca le mini eliche che li compongono in pratica si sfaldano in pezzettini più piccoli che risultano facili da gestire in bocca. Fai una prova e vedi come va :-)

  82. federica says:

    ah..volevo solo aggiungere ancora un commento all’articolo…anche il mio bimbo non ama molto essere imboccato e preferisce far sè. però ama molto anche creme e cous cous vari (o similari). un po’ di cucchiaiate le prende da me, poi io gli riempo il cucchiaino , glielo do in mano e lui se lo gestisce. e al contrario di quello che si possa pensare, non fa mai danni nè lancia il cibo in giro, ma si lecca il cucchiaino fino a farlo brillare, poi me lo restituisce perchè possa riempirlo di nuovo.

  83. federica says:

    come dicevo su Fb noi abbiamo iniziato a circa 6mesi (non ricordo esattamente il giorno!!) ed io avevo nel piatto i cavolfiori col curry. Giondalar si dimenava come un matto e faceva di tutto per afferrarli…(era in braccio a me che stava poppando, poi si vede che ha sentito l’odorino..) e così se li è mangiati. da lì abbiamo iniziato il suo “svezzamento”, con di tutto un po’. su come dargli il cibo mi sono regolata osservandolo: alcune cose riusciva a gestirle intere, altre gliele facevo a pezzetti in modo che potesse afferrarle già tagliate.sul pane e sui grissini all’inizio aveva un po’ di difficoltà perchè si vede che le briciole lo facevano tossire…allora glielo premasticavo io un po’ e poi glielo davo. inoltre non ho iniziato prima col pranzo e poi con la cena, ma tutto insieme. anzi lui era più predisposto a cena quando c’è anche il papà e la tavola è una festa. tutto insieme ma a piccoli passi, senza forzature, alle volte, all’inizio voleva un po’ di pasta poi mi guardava come dire “adesso dammi il cibo vero” ovvero la tetta e così si prendeva al tetta, poi ricominciava con la pasta. ora ha 11 mesi. i pasti li fa “normali” senza tetta (che prende ancora durante il giorno e la notte a totale richiesta). PS. la paura del soffocamento credo che ce l’abbiano tutti. io ho visto che all’inizio se qualcosa andava “storto” lui vomitava. in ogni caso stavo/sto sempre molto attenta a quello che mette in bocca, ma senza farglielo vedere\percepire. e se penso che si sia messo in bocca qualcosa di troppo grosso, attendo con calma, poi lo invito a bere. se tossisce, cerco sempre di invitarlo alla calma e a deglutire con tranquillità, senza metterlo in agitazione. così lui ha imparato a gestire anche il boccone , accidentale, un po’ più po’ più grosso.

  84. sara says:

    due delle prime cose che ha mangiato: la torta salata agli asparagi fatta da mia mamma e la “torta punitiva” di mia suocera (una fettona!), così soprannominata perchè fa veramente schifo! Si è fatto amica la nonna per sempre :-)
    Non ha mai voluto essere imboccato e i “brodi” non li mangia tuttora, così come la maggior parte del pesce (salvo spazzolare gli avanzi della sorella solo per il gusto di sedersi a un posto che non è il suo, davanti ad un piatto che non è il suo e con una bavaglia che non è la sua!). Adora: frutta, verdura, legumi e ovviamente… latte di mamma!

  85. Andrea says:

    Con figlia 1 abbiamo cominciato verso i 6 mesi, ma con il senno di poi avremmo dovuto aspettare un pochino. L’interesse verso il cibo non era particolarmente forte, anzi… Comunque qualche verdura lessa che fosse facile da prendere era sempre a portata di mano. Dopo poco siamo passati a qualche fusillo (Santi Subito) nonché alle vellutate/minestre che le sono sempre piaciute.

    Figlia 2 invece ha voluto cominciare verso i 5 mesi ciucciando della frutta. Peccato avesse ancora forte il riflesso di estrusione, per cui oltre a ciucciare poteva fare poco. La storia è andata avanti così per qualche settimana fino a verso la soglia dei 6 – 6,5 mesi quando ha cominciato per davvero a mangiare come un lupo. In poche settimana si divorava piatti di pasta (se paragonati a quelli che la sorella mangiava all’età sua) enormi se non spropositati. A dire il vero mangia praticamente tutto in grandi quantità, PURCHÉ possa fare da sola. Se proviamo con una vellutata ne assaggia un po’ tanto per farti contenta, ma si vede che non ci mette il cuore. Adesso che ha passato gli 8 mesi fa meno “storie” se c’è da mangiare qualcosa imboccati, ma la differenza si vede comunque.

    Con figlia 1 ci abbiamo messo un po’ a ingranare per davvero, anche se non credo abbia mai saltato un pasto completamente. Credo che con lei lo svezzamento “tradizionale all’italiana” sarebbe potuto andare, anche se all’inizio non mangiava molto (non so se avrebbe finito la dose di “ordinanza”, ma non avendo mai misurato davvero è difficile saperlo)

    Figlia 2 invece deve usare le mani e fare da sola. Sono convinto che lo svezzamento a pappe sarebbe stato un disastro in quanto non sarebbe venuto incontro al suo bisogno di gestire cose solide. Presumo che se non ci fosse stato altro prima o poi si sarebbe “rassegnata”, ma pensa che spreco di opportunità che sarebbe stata :)

  86. ChiaraC says:

    Concordo con l’articolo. La cosa importante sono la forma e la consistenza all’inizio. Aggiungerei anche il colore. Per stimolare tutti i sensi… I broccoli verdi, le carote arancioni, le patate bianche, le zucchine verdi, le fragole rosse…

    E la cosa che ricordo molto bene è che le dimensioni si aggiustano col tempo, ingrandisci, rimpicciolisci, a seconda delle nuove capacità che sviluppa.

    Noi abbiamo cominciato anche con verdure, al vapore, frutta tagliata a pezzi o a volte grossa tenuta in mano da me. Pasta (ovviamente i santi fusilli :) ). Anche frittate tagliata a cubetti. Pane, croste di pizza.. Posso dirvi con certezza con cosa ha cominciato lei: una galletta di riso e del cetriolo a fettine (infilava il dito in mezzo, tipo anellino e si ciucciava tutto intorno finchè non lo finiva..). Lei non ha quasi mai voluto farsi aiutare, una delle poche eccezioni era lo yogurt, che si vede le piaceva molto..
    A 7 mesi si mangiava già pasta a volontà e da sola, la presa a pinza l’ha sviluppata poco più avanti, non so bene quando, ma a 10 mesi era già maestra di presa a pinza: piselli, mirtilli e mais… nonni in visibilio…

  87. Alexandra says:

    … qualche giorno fa, avevamo dei rigatoni davvero giganti, per cui ho avuto l’ingenuità di tagliarli per la Cucciola … la quale ha letteralmente ignorato il proprio piatto, usando la mia forchetta per rubare i miei rigatoni dal mio piatto e rosicchiarseli felicissima.

    … per l’insalata, direi: dagli i fogli piccoli, quelli del cuore, quelli che mio nonno chiamava “bebè insalata”, che sono alla giusta misura, e anche più rigidi, croccanti, facili da tenere in mano o da infilzare con la forchetta. La mia Cucciola li rosicchia sconditi, ogni tanto.

  88. Serena says:

    abbiamo iniziato offrendo, su sua richiesta, fettine di frutta tenute da noi.
    Poi lasciandolo libero di sperimentare pasta scondita e verdura lessata in grossi pezzi (broccolo, cavolfiore)
    Dopo aver visto la grandezza in cui spezzava la pasta per mangiarla abbiamo provato a targliarla a misura per aiutarlo con cucchiaino o forchetta quando troppo stanco o a casa di altri per evitare i “disastri”.
    A volte si lascia aiutare altre non ne vuole sapere e lo lasciamo fare.
    Abbiamo visto che spesso è meglio un pezzo grosso che uno piccolo almeno fa più attenzione, lo “mastica” e non prova ad ingoiarlo intero
    Ora siamo più tranquilli rispetto all’inizio perché abbiamo visto che i versi di “strozzo” non indicano un vero pericolo. Continuiamo fare sempre attenzione.
    Un incontro sulle manovre di disostruzione pediatriche ci è stato utile prima di iniziare per stare più sereni.
    Giorno dopo giorno notiamo una sua maggior capacitá nel gestire gli alimenti più disparati. Bene o male ha provato quasi tutto quello che proponiamo in tavola.
    I formaggi non lo interessano molto, la frutta lo fa impazzire, la verdura gli piace, cereali e pasta pure.
    L’insalata la richiede sempre ma dopo un po’ si scoccia perché non riesce a gestirla. Non sappiamo come facilitarlo con le insalate.
    Ora siamo passati a tagliare i pomodori a quarti, prima gli davamo tipo cubetti o fettine
    Pesche a fettine o pezzi, albicocche a metà, ciliegie a metà, melone a pezzi grossi un po’ incisi in superficie per facilitarlo nella presa
    Fagiolini interi
    Con orzo, riso, grano saraceno, polenta aiutiamo col cucchiaino(lo afferra quasi sempre anche lui e io personalmente aspetto che sia lui a portarselo alla bocca in modo che riesca a coordinare meglio apertura e chiusura della bocca)
    Ogni giorno un passo, una scoperta, un modo nuovo di mangiare e stare assieme…

    • Andrea says:

      Serena, grazie per aver condiviso il tuo percorso.
      Ci dai qualche indicazione sull’età che aveva tuo figlio mentre succedeva quello che hai descritto?

      PS

      L’insalata è sempre rognosa… Mi sa che senza molari c’è poco da fare.:D

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