Come far dormire il tuo bambino tutta la notte (in APPENA due anni)



[box type=”note”]Il tuo bambino non dorme? MAI??
Non sai più a che santo votarti?
Qualunque cosa provi, non sembra funzionare?
Non capisci cosa c’è che non va nel tuo bambino?

Oggi un post di EmilyJane Clark di Stolensleep.com che risponderà a tutte queste domande e vi mostrerà come far dormire il vostro bambino in appena due… ANNI[/box]
metodo fare la nanna

Cosa fare se vivi con un piccolo ladri di sonno?

Una volta che sei diventato genitore, trascorri i primi sei mesi in pigiama cercando, più o meno contemporaneamente, di far dormire il bambino, di riuscire a dormire un po’ e di fare qualcosa di costruttivo nonostante tu abbia passato praticamente la notte in bianco.

Instaura una buona routine della nanna. Questa è la chiave di tutto. Ai bambini piace sapere esattamente cosa aspettarsi, così da poter fare l’esatto contrario.

Dopo aver scoperto che, a quanto pare, tutti i bambini degli altri dormono tutta la notte, passa una mesata buona a leggere libri che parlano del sonno dei bambini, cerca su internet varie soluzioni al problema sonno e vai dal pediatra tutte le settimane perché sai che ci deve essere per forza qualcosa che non va nel tuo bambino.

Dopo che non sei potuta uscire di casa per tre giorni perché non sei riuscita a chiudere occhio, decidi che da oggi devi assolutamente cominciare a usare un metodo per farlo dormire.

Sei troppo stanca per cominciare oggi. Rimandi fino a domani.

Sei ancora troppo stanca.

Quattro giorni dopo ti senti un po’ meno stanca per cui decidi di cominciare con il metodo.

Metti il bambino nel suo lettino ‘bello assonnato, ma non completamente sveglio’ (la regola d’oro dei metodi).

Ecco che comincia immediatamente a urlare come un demonio. Digli con calma che è ora di dormire e esci dalla camera.

Il bambino urla ancora più forte. Rientri immediatamente in camera e lo prendi in braccio.

Saranno i dentini?

Di’ a tuo marito che potrebbero essere i denti, così decidete di rinviare l’inizio del metodo alla settimana prossima tanto per andare sul sicuro.

Una settimana dopo inizi finalmente a mettere in pratica il metodo.

Tuo marito mette giù il bambino e lui, il bambino, comincia a urlare, mentre il marito esce dalla camera.

Ora il bambino urla ancora più forte.

Decidete quanto dovete aspettare prima di rientrare. Facciamo 5 minuti?

Altre urla.

Di’ a tuo marito di entrare in camera.

Tuo marito ti fa notare che sono passati solo 45 secondi.

Ora è cominciato il pianto inconsolabile.

Prendi in considerazione la possibilità che possa aver sbattuto la testa o stia male.

Vai a prendere il bambino.

Tutte e due cominciate a fargli le coccole e vi sentite in colpa per averlo lasciato piangere…

…per TRE minuti.

Decidete che domani mattina farai una ricerca in rete per vedere se c’è un metodo per fare la nanna che non preveda lasciar piangere il bambino.

Chiaramente ora il bambino sta sveglio tutta la notte per farvi capire bene che non era minimamente d’accordo con il metodo per fargli fare la nanna.

Lasci stare l’idea di usare un metodo per fare la nanna.

Mentre ti trovi al Conad svieni per la stanchezza, e allora decidi che dovrai di nuovo provare ad applicare un metodo per far fare la nanna al bambino.

Quella sera metti il bambino nel lettino assonnato, ma sveglio.

Il bambino immediatamente si alza in piedi e comincia a urlare.

Lo tiri su e lo coccoli, e appena si tranquillizza… lo rimetti giù.

Il bambino comincia subito a piangere.

Lo tiri su, lo coccoli e lo rimetti giù.

Ripeti il procedimento fino a che non sei troppo stanca anche per alzarti in piedi.

Mandi un SMS a tuo marito. È IL TUO TURNO DI SPUPAZZARTI IL BAMBINO. IO TRA POCO SVENGO!

Il marito continua con il procedimento fino a che anche lui non riesce quasi più a stare in piedi (o il suo smart phone si scarica).

Tu ricominci fino a che non sei sull’orlo di una crisi isterica.

Metti il bambino nel lettone per ‘pochi minuti’.

Vi addormentate.

Decidi di trovare un metodo che coinvolga meno sforzo fisico.

Quella sera metti il bambino nella culla, ma non esci dalla camera. A poco a poco ti sposti e ti siedi vicino al lettino.

Il bambino sputa il ciuccio, poi urla perché lo rivuole. Tu gli ridai il ciuccio.

Ripeti dieci volte la stessa cosa.

Ripeti a te stessa che è perfettamente normale. Vuole vedere che ci sei e sei proprio accanto a lui.

Provi a cantargli una ninna nanna, ma lui non la può sentire da quanto urla.

Cerchi un compromesso accarezzandolo attraverso le sbarre del lettino.

Il bambino adesso è ancora più arrabbiato perché pensava che stavi per prenderlo in braccio.

Provi a imbrogliare il bambino dandogli un orsacchiotto. L’orsacchiotto vola via.

Provi a coccolare il bambino attraverso le sbarre del lettino. Rimani incastrata. Il bambino si aggrappa con forza al tuo braccio, ora incastrato.

Il bambino ti morde il braccio.

Finalmente riesci a districare il braccio, ma il bambino ora salta su e già arrabbiatissimo.

Il bambino batte il mento sul lettino.

Lo tiri su e gli fai una coccola.

A causa dell’infortunio sul mento decidi di rinviare l’utilizzo del metodo fino a domani.

Il giorno dopo al bambino gli girano, allora decidi che probabilmente si è preso un qualche malanno.

Decidi così di rimandare l’applicazione del metodo.

Il bambino compie un anno; celebri il fatto di essere sopravvissuta per un intero anno praticamente senza mai dormire addormentandoti prima di Ballando con le stelle.

Decidi che devi assolutamente cominciare ad applicare il metodo da questa notte.

Tuo marito porta il bambino in cameretta.

Passano dieci minuti e ancora niente urla. Il marito ritorna di sotto.

Il marito confessa che non l’ha messo giù ‘assonnato ma sveglio’.

“Mi si addormentato addosso”, dice scrollando le spalle.

Litighi con tuo marito perché non capisce quanto è importante metterlo giù ‘assonnato ma sveglio’.

Decidi che è inutile provare a usare il metodo stanotte dato che tuo marito ha ‘fatto un macello’.

Non parli a tuo marito per due giorni e poi decidi che sicuramente, assolutamente, oggi comincerai con il metodo. E non si scherza!

Costi – QuelCHECOSTI!

La terza notte che passi allontanandoti lentamente dal lettino, ma non arrivando da nessuna parte, il bambino dorme cinque ore di fila.

Credi di aver svoltato.

Annunci su Facebook che il tuo bambino praticamente dorme tutta la notte.

Dici a tutti quelli che conosci che il tuo bambino dorme praticamente tutta la notte.

Quella notte il bambino si sveglia DODICI volte.

È passato un mese e non sei riuscita ad allontanarti ulteriormente dal lettino. E il bambino continua a svegliarsi in continuazione quasi tutta la notte, ogni notte.

Ti rendi conto che sei più esausta di prima che iniziassi a usare il metodo per la nanna.

Il bambino non urla nemmeno più. Ora ti guarda con aria di sufficienza, lancia il ciuccio o canta. Ma se anche pensi solo a spostarti dalla sedia… Si scatena l’inferno.

Prendi una sedia più comoda.

Provi a mettere il bambino a letto più tardi.

Ma ancora si sveglia.

Provi a mettere il bambino a letto prima.

Ma ancora si sveglia.

Smetti di usare il metodo.

Smetti di usare Google per scoprire perché il bambino non dorme, smetti di preoccuparti perché il bambino non dorme e accetti il fatto che il bambino non dorme.

Ti rassegnarsi che dopo una battaglia durata due anni il ‘ladro di sonno’ ha vinto.

Felice nella sua vittoria (e ormai convenientemente sfinito) il bambino finalmente, finalmente, finalmente

DORME …

… Ma non prima di aver insegnato alla sorellina tutto quello che c’è da sapere per tenerci svegli.

Ma questa volta non non ci provo neanche a usare un metodo. Sono troppo stanca. E poi, sono davvero una schiappa a usare questi metodi.
[box type=”note”]Dopo aver letto questo articolo ho chiesto a EmilyJane, che trovate qui, perché non avesse cominciato a fare co-sleeping prima, invece di sottostare a tutta quella tortura, e lei mi ha risposto così:

Da mamma alle prime armi ero troppo spaventata all’idea di dormire con il mio bambino. Non sapevo neanche che ci fosse gente che lo facesse! Nessuno mi ha mai parlato di genitorialità ad alto contatto. Inoltre ho ricevuto un sacco di cattivi consigli da operatori sanitari sui pericoli del co-sleeping e non mi fidavo del mio istinto.

Ho sempre rimpianto tutto ciò.

Inoltre avevo una patologia post-natale che non ha fatto altro che esacerbare ulteriormente i timori che avevo di sbagliare.

Adesso faccio co-sleeping con la seconda e nonostante si svegli sempre comunque spesso è sicuramente molto, ma molto più facile.[/box]

[box type=”tick”]Qual è la TUA storia? Condividila con gli altri lasciando un commento[/box]

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195 comments

  1. micaela says:

    Il mio bimbo, rientrato dall’ospedale, ci ha lasciati svegli una settimana perchè non voleva arrendersi a dormire da solo nel lettino nonostante io abbia provato tracy hoggs (che secondo me è solo un sistema meno violento di ingannare un bimbo) e poi abbia tentato più volte di farlo addormentare in braccio per poi rimetterlo a nanna. Non ho mai visto una persona più risoluta e consapevole delle proprie necessità di quanto lo fosse lui a pochi giorni di vita. Dopo una settimana di sfinimento e febbre per la stanchezza l’ho messo nel lettone fregandomene delle mie precedenti convinzioni. Non pago lui pretendeva di starmi addosso. Fino a otto mesi ha dormito sulla mia pancia senza svegliarsi per ore e io finalmente con lui. Ora a due anni dorme ancora nel lettone. Si sveglia ormai solo una o due volte e continua a farmi una marea di coccole. Non mi sembra quindi che sia stato uno sforzo insormontabile tenerlo a letto con me e i benefici sono stati enormi per lui ma anche per me e il padre che ci godiamo ogni istante con lui. Quindi ora che sono madre non capisco più questa necessità delle altre madri e della società di allontanare i figli. Prima di imporre qualsiasi cosa a un bimbo di qualsiasi età occorrerebbe chedergli la sua opinione e, in caso di disaccordo, trovare una soluzione comune. Per esempio se il lettone si sente stretto, basta attaccare un’altra branda. L’intimità tra coniugi si mantiene anche se i bimbi sono nel lettone. Ciò che conta sono i rapporti umani, il resto sono solo menzogne che si propinano a se stessi e poi ai propri figli.

  2. daniela says:

    racconto meraviglioso!!
    mi permetto di parlarvi di un libro che mi è stato a mia volta consigliato è di elisabhet pantley, “fai la nanna senza lacrime- il metodo naturale per insegnare al tuo bambino a dormire tutta la notte” libri sulla nanna nè ho letti parecchi (ho saltato solo estivill), ma in definitiva questo è davvero l’unico che dia dei consigli utili e applicabili già mentre si legge e che si adattano a tutti i tipi di bimbi e famiglie e non consigli alla tracy hogg, mettetelo giù mentre è sonnolento, mia figlia se la poso che non è al 100% piombata si tira su, se provo a rifarlo, non 140 volte come dice lei, ma già alla terza piange disperata e alla quinta volta non posso nemmeno pensare di allontanarla un millimetro da me.. perchè a quel punto non solo non smetterà di strillare per parecchio, figuriamoci addormentarla.
    detto questo, l’autrice ha fatto come noi tutti, trovandosi di fronte a un bimbo che a un anno ancora non dormiva ha fatto ricerche su ricerche, perchè le due strade che tutti conosciamo, il pianto ad oltranza o la rassegnazione non le andavano giù. a furia di cercare ha messo insieme tutti i metodi che possano aiutare un genitore a far dormire il proprio cucciolo tutta la notte, li ha applicati lei ed ha coinvolto moltissime famiglie cavia.. io posso dire che alcune cose bisogna proprio seguirle alla lettera, per altre basta seguire il metodo anche solo parzialmente.. e quando lui/lei dormirà tutta la notte e sarai tu a star sveglio la pantley risolverà anche la tua d’insonnia :D. se del mio parere può non importarvi nulla o sembravi poco credibile sappiate che la prefazione è stata scritta da un pediatra, un certo William Sears..

  3. sara says:

    mi dispiace… i miei bambini dormivano effettivamente tutta la notte (da un minimo di 4 ad un massimo di 6 ore) da quasi subito… nel loro lettino. Li addormentavamo in braccio, però, finchè l’hanno voluto loro :-)

  4. Efi Tsubasa Zochiou says:

    Io non faccio testo perché mio figlio ha dormito 5 ore di fila la prima notte a casa, e dopo due settimane già faceva una tirata fino al mattino nel suo lettino… ora che ha 15 mesi continua così. Però, una mia cara amica che ha avuto problemi, ha usato il metodo di Tracy Hogg e giura che funziona. Non ha niente a che fare con il lasciare il bimbo piangere, ci sono dei meccanismi particolari che aiutano.

  5. Zia Alessandra Guggino says:

    A parte che mi sono sbellicata dal ridere, vedevo proprio me e Simo mentre lo leggevo.
    Ma poi quanto è vero in ogni sua parola? Davvero !!!
    Grazie Ali

  6. Emma Bianca Mestik says:

    QUando la pediatra ti assicura che a livello fisico non ha nulla che non va e che il dormire a pisolini è comunque fisiologico, non resta che rassegnarsi e tenere duro

  7. Rita Manca says:

    La mia Sofia 16 mesi si sveglia 3 o 4 volte sempre urlando e piangendo si calma solo se le offro il seno. Se cerco di calmarla accarezzandola e parlandole si irrigidisce e urla di più. Sono stanca ma dico a me stessa che questa è solo una fase che prima o poi finirà.

  8. Francesca Scattolo says:

    Credo bene che alla fine questi bimbi dormano!!ma il fine non giustifica i mezzi! Un bimbo che piange (soprattutto la notte) é preferibile consolarlo SEMPRE xke il semplice ma fondamentale bisogno di vicinanza e contatto va soddisfatto, si rischia di creare vuoti mentali e schemi psicologici poco funzionali!!!pensiamoci amiche mamme!!!!

  9. Moira Flocchini-Tunzi says:

    Anche il mio bimbo ha fatto dei periodi così e spesso proprio in concomitanza con nuovi traguardi, è davvero dura… ora è migliorato e gli diamo i globuli omeopatici prima di andare a dormire. Abbiamo anche tolto le sbarre del lettino e messo un materasso sotto il lettino, così se anche si sveglia possiamo stare in camera cin lui e riposarci.

  10. Sara Tomasi says:

    11 mesi e va a periodi…ci sono notti che si sveglia alle 2 o 3 o 4 o 5 e andiamo in cucina per un’oretta finché non gli torna sonno. È dura! Solidarietà! Ah! Facciamo coosleeping ma non basta si vede

  11. Carolina Ramirez says:

    Giusto Manuela. Lei non propone affatto l’estinzione graduale come Estivill ma schematizza la routine del neonato in modo, passami il termine, “genitorecentrico”; dice molte cose ok su alcune routine ma tende a non essere a favore dell’assecondamento ed accudimento “a richiesta” e quindi centrato sui bisogni del neonato. Diciamo che se sei più per una genitorialità a contatto non ti compri i suoi libri. Se sei amante della routine e vuoi che la tua vita cambi il meno possibile dopo l’arrivo dei figli, va anche bene e non è da criticare. Estivill è tutto un altro discorso e Fate la Nanna è stato proprio bagnato da pediatri e psicologi.

  12. Manuela Andrea Serra says:

    Non mi sembra che per quanto riguardi il sonno la Hogg consigliasse di ignorare i bisogni del bambino. Anzi, l’invito era di tirarlo su e tranquillizzarlo ogni volta che piangeva e di rimetterlo bel lettino solo quando si fosse calmato, affinché il piccolo piano piano imparasse che i genitori ci starebbero comunque stati sempre in caso di necessità.

  13. Ostetrica Valeria Benvenuta Suriano says:

    Ok leggendo le vostre storie mi ritengo fortunata, in 19 mesi solo brevi risvegli e gli basta abbracciarmi per tornare a dormire anche fino alle 10… Non chiede neanche la poppa, solo il mio braccio attorno a lui e crolla

  14. Giulia Senigaglia says:

    Ehm…il mio a 12 mesi era arrivato a farmi anche 8 ore di sonno tirato. ..ero in paradiso….poi dai 14 mesi sempre meno….adesso siamo al punto che tre ore di fila sono un regalo divino…c’è sempre una scusa ma qua non si dorme mai.

  15. Elisa Allo says:

    Tetta e cosleeping quando si risveglia: non dormiamo lo stesso e il marito sclera. Lui vuol dormire sollevato, soprattutto quando è raffreddato, come in questi giorni. Praticamente, lui dorme in fascia e io da seduta: immginate come sto la mattina. Il primo figlio tutta una tirata dai 3 mesi

  16. Renée Romanelli says:

    Io non dormo
    Da 4 anni… Appena la prima ha cominciato a dormire intorno ai due anni é nata la seconda, che ora a 2 anni e 2 mesi ancora si sveglia nmila volte… Non ti sono di aiuto

  17. Alessandra Tolomei says:

    Mia figlia si sveglia (ha 10 mesi e mezzo) ma si riaddormenta subito, basta darle il ciuccio e farla 2 carezzine …. noi abbiamo fatto co-sleeping per 5 mesi poi abbiamo smesso perché non dormiva più, si svegliava ogni ora per ciucciare! le ho insegnato ad addormentarsi da sola nel lettino usando il metodo di Tracy Hogg e ha funzionato alla grande, non solo si sveglia meno ma si riaddormenta comunque senza seno e senza essere presa in braccio

  18. Isabella Mereu says:

    Ho la prova di diversi bimbi che con l’artificiale non dormono tutta la notte… e se non dorme poi chi si alza a preparare il latte?

  19. Carolina Ramirez says:

    Si si certo, i bimbi alla fine dormono. Io non sto dicendo che i metodi non funzionino, funzionano benissimo. Poi ogni mamma fa le scelte che crede migliori con i propri figli; se non ti interessa allattare a richiesta ed assecondare un neonato ma ti trovi meglio con gli orari nulla ti vieta di seguire la Hogg sempre scegliendo quello che va meglio a voi come famiglia. A me piace la routine che propone per favorire il sonno (bagnetto,libro,coccole,nanna) ma con il resto non trovo un senso, e vista la fisiologia dei neonati preferisco agire in modo diverso. Sui metodi di sleep training ed estinzione graduale stendo però un velo pietoso. Ecco, se proprio dovessi consigliare un libro sapendo che il bimbo viene messo al centro, consiglierei “Besame Mucho” di Gonzalez.u

  20. Nadia Cioffi says:

    Non sono d’accordo! Tracy dal punto di vista del sonno da ottimi consigli. Il mio 16 mesi dorme tutta la notte da quando ho applicato i suoi consigli!!!

  21. Isabella Mereu says:

    Stessa cosa di Laura Capoferri… Il problema è che secondo me si ritiene normale che un bimbo dorma tutta la notte mentre è più normale il contrario. In questo modo quando la cosa non si verifica una madre si sente inadeguata!

  22. Monika Reszota says:

    Mio alex ha quasi 4 mesi e per fortuna ha già capito rito della nanna. Alle 9.si dorme e proprio lui che me lo fa capire che è ora. Dopo 6 ore di sonno mangia e poi fino le 6 o 7 del mattino dorme, ogni tanto si sveglia stiamo svegli un po e poi nanna di nuovo fino le 10 o le 11 del mattino ;) all inizio era il contrario. Mio figlio non dormiva proprio, dopo 1 settimana ho deciso di dormire con lui . E va molto meglio adesso ☺

  23. Anahita Tcheraghali says:

    meglio così. almeno la prossima volta che il mio compagno mi stressa con la storia che se passiamo all’artificiale si dorme, gli sbatto in faccia le vostre testimonianze!

  24. Carolina Ramirez says:

    Irene non è una critica rivolta a te ma ai due autori; se tua figlia è serena e tu sei tranquilla non c’è niente di male, ma magari qualche mamma che cerca risposte corre a prendersi i libri senza sapere che questi sono stati fortemente contestati da pediatri e psicologi.

  25. Laura Capoferri says:

    Anche io col mio bimbo dico di non aver mai perso mezz’ora do sonno…. in realtà si sveglia spesso ma dormendo nel lettone e mangiando ancora da me si può dire che quasi si arrangia da solo, si sveglia, prende la retta e si addormenta…

  26. Marta Armando Pezzoli says:

    Eh non si può spiegare a voce.. Crea un percorso per ciascuna famiglia in base ai loro problemi e in Base al bambino!!

  27. Alessia Sinigaglia says:

    Cavoli ogni bimbo e’ a se :'( …. cmq sono fasi… la mia bimba ha quasi 27 mesi e ora dorme molto di piu a prescindere dal lettone… bisogna avere pazienza… dopo la fase nanna arriva la fase dei terribili due anni e cosi via ahahaha….

  28. Laura Turello says:

    Nel lettone era peggio, perché nel momento in cui si addormentava, il papà facendo rumori o movimenti nel sonno la svegliava..:-/

  29. Marta Armando Pezzoli says:

    E si addormenta da solo! Quindi….
    Estivill lasciamo stare!! Posso morire a far pianger mio figlio!!!

  30. Marta Armando Pezzoli says:

    Non è assolutamente vero. La puericultrice di cui ho scritto sotto viene dalla scuola di tracey, ma ha ampliato il metodo e migliorato dove c erano falle. Adesso dorme 11 ore a notte da solo nel suo letto!!!

  31. Marta Armando Pezzoli says:

    Io mi sono fatta aiutare da una puericultrice… La sua pagina e wi-mom mamme senza fili… Mi ha insegnato a insegnare a lui a dormeie, adesso dorme 11 ore minimo e di giorno le sue nanne!prima di giorno non dormiva mai e si svegliava 6/7/8/9 volte a notte….

  32. Marta Varesi says:

    Io ho un bambino di 6 mesi che si sveglia la notte e vuole giocare… Mi also alle 3 del mattino per andare al lavoro, sto in coma perennemente, ormai non mi ricordo neanche più cosa voglia dire non avere sonno….

  33. Arba Kamberi says:

    E poi quando chiedi aiuto ad un consultorio oppure a qualcuno di competente, minimizzano il tutto con una risposta del tipo: “Mah sì, è normale, un po’ di pazienza. Non sei mica l’unica, passerà.”
    E tu ti senti ancora più inutile, più combattuta, più triste e stanca. Più esasperata e SOLA.
    E’ assurdo che una madre al limite dell’esasperazione e che chiede seriamente aiuto viene liquidata e quasi derisa come se nulla fosse, come se fosse una nullità. Incompresa e ignorata. Poi senti al telegiornale cose tristissime che magari si sarebbero potute benissimo evitare. Che tristezza e che rabbia!

  34. Alessia Sinigaglia says:

    Noi abbiamo risolto dormendo tutti e tre nel lettone! Siamo tutti piu felici, riposati e tenerla vicino ed addormentarsi insieme e bellissimo e dormiamo 8/9 ore tirate! Prima del lettone fino ai 18 mesi circa si svegliava ogni due ore!!!!!

  35. Emma Bianca Mestik says:

    IO NON DORMO DA 13 MESI ESATTI, lei fa i pisolini, un’ora si una no, il co-sleeping non è servito in questo senso se non a viziarla e abituarla ad addormentarsi in braccio a me, ora pesa 11,3kg e a volte la notte l’ho dondolata in braccio per un’ora di fila, poi l’ho adagiata sul mio letto che ormai è il suo e tempo 10 minuti si è risvegliata, per non farla urlare di nuovo in braccio…

  36. Laura Turello says:

    Grazie a tutte della comprensione e anche a chi mi terrorizza dicendomi che fanno così per anni! :-p alla mia bambina capita ogni tanto, non sempre sempre.. Spero passi in fretta!

  37. Irene Civardi says:

    Poi magari avro’ sbagliato ma la mia bimba e’ serena e si addormenta da sola senza problemi…. Anche al nido, con nonni, con tata… Bho, magari e’ solo una bimba tranquilla e io molto fortunata!

  38. Irene Civardi says:

    Ha fatto allattamento misto fino a 7 mesi…. Di notte e mattino ha sempre preso il materno…
    Carolina Ramirez mati nn si rassegna, solo se nn piange e nn mi manda segni di disagio o richieste di aiuto(capita quando ha mal di pancia, denti etc) nn vedo perche’ devo tirarla fuori dal lettino e tenerla in braccio…. Anche io a volte parlo nel sonno…. Anche io a volte rimango un po in dormiveglia…. Lo stesso e’ per lei… E’ una bambina molto serena, nn ho dovuto lottare per insegnare a dormire… L ha appreso cosi facilmente e naturalmente che nn sento di averla abbandonata o che sia rassegbata al fatto che nn ci sono….

  39. Mary Isabel McLean says:

    11 mesi è un momento particolarmente brutto, non dico che dopo sarà tutto rose e fiori, ma un po’ meno peggio si!

  40. Carolina Ramirez says:

    Tracy Hogg ha scritto “il linguaggio segreto dei neonati “, altro trattato che non tiene conto minimamente della fisiologia e reali bisogni dei bimbi. Il consultorio che frequento lo tiene nello “scaffale NO”, insieme a quello del caro Estivill.

  41. Federica Cerroni says:

    Letizia quindi vale anche per il triciclo la bicicletta il motorino e l auto??? Scherzo… Però è dura io ho paura a riprendere il lavoro e alzarmi alle 7 se ho dormito solo 4 ore

  42. Carolina Ramirez says:

    Il metodo Estivill ha delle forti ripercussioni psicologiche sui bambini. Lo stesso Estivill ha dovuto ritrattare, dicendo che il suo metodo di sleep training non era adatto ne consigliato a bimbi sotto i tre anni. I bambini si rassegnano e non contano più sulle cure parentali, e per questo motivo si riaddormentano da soli.

  43. Letizia Menolfi Pedagogista says:

    Sì… quando raggiungono nuovi traguardi di movimento… durante la notte il cervello rielabora il tutto ☺☺☺

  44. Irene Civardi says:

    Ecco chi era l autrice…. Io l abitudine del lettone gliel ho data al mattino…. Ma mati ripeto e’ un angelo, nn mi ha mai nemmeno chiesto di entrar nel lettone, piace forse piu a me lavorando pomeriggio/sera potermela coccolare nel lettone al mattino!!

  45. Silvia Vanzo says:

    Secondo me dipende dal bambino.. Io ho seguito dall’inizio il metodo di tracy hogg ma non ha mai funzionato.. Quindi ora “dormiamo” nel lettone, ci riproveremo più avanti

  46. Irene Civardi says:

    Io son stata fortunata…. Matilde dorme 12 ore filate dai 5/6 mesi….. A tre ho iniziato con il rito della nanna…. Forse son stata fortunata, certo lei e’ collaborativa, forse l ho lasciata anche piangere un pochino(ovvio nn disperata) ma piano piano e con santa pazienza ha imparato ad addormentarsi/riaddormentarsi da sola…. Ora di notte capita si svegli, ma io la lascio fare, e si riaddormenta….. Avere una bimba che dorme nn e’ utopia secondo me, e’ una cosa che va insegnata, come usare il cucchiaino…. Poi certo io son stata fortunata perche ho una bimba tranquilla…. Pero’ nn e’ impossibile!!! Io ho letto un libro “fate la nanna” … Mi sembrava si chiamasse cosi…. E mi ha aiutata molto!!

  47. Lia Davis says:

    Io sono andata avanti per quasi 6 anni con 4-5 ore la notte. Il primogenito fino ai 3 anni faceva come quello di Laura. Si svegliava alle 2 e si riaddormentava alle 4 e poi si risvegliava alle 7. Poi è nata la sorella che ora ha 28 mesi, e ogni tanto fa la stessa cosa. Ultimamente dormono tutta la notte tutti e due. E a me sembra incredibile dormire così tanto. Ah si, li ho allattati entrambi fino a 24 mesi lui e 26 mesi lei. Nel lettone fissi fino a 20 mesi. Si sopravvive, l’ho presa come se fosse un lavoro con dei turni.

  48. Anahita Tcheraghali says:

    alcune amiche che son passate al latte artificiale mi han detto che a quel punto dorme tutta la notte! (grazie tante). Anche la mia ogni tanto (per fortuna non sempre) mi tiene sveglia un paio d’ore la notte perchè ha una sorta di reflusso silente, cioè senza rigurgito ma in cui la tiri su finchè non fa mille ruttini, se la lasci giù (come il mio compagno detto “sonno de pietra” suggerirebbe), fa versi assurdi, gorgeggia e mi pizzica la faccia. Cmq se provo a rimetterla in lettino peggiora mentre al mio fianco è più tranquilla.

  49. Verena Ebner Lanari says:

    La mia, 10 mesi, ha sempre fatto una tirata.Poi alle 5.30-6 si sveglia e vuole giocare ,difficile che si addormenti alla tetta. Poi verso le 7 fa un riposino..beata lei! Xò noto anch’io notti in cui è più disturbata: denti o anche cambio mese.

  50. Laura Gargiulo says:

    la mia ha due anni e mezzo e si sveglia spesso di notte e si riaddormenta, ma ci sono stati dei periodi o delle occasioni in cui si svegliava proprio e quindi giocava o guardava l’ipad. il risveglio completo è causato a volte dalla temperatura della stanza troppo calda, testato su mia figlia.

  51. Samantha Bartolotti says:

    In 13 mesi di vita ha dormito tutta la notte solo 2 volte…Attualmente si sveglia intorno alle 4 e gioca per circa 2 ore, più altri 2 o 3 risvegli di qualche minuto.

  52. Serena Cesaroni says:

    La mia ha 15 mesi e anche lei di notte si sveglia spesso e, in alcune notti, e in alcuni periodi, (denti ecc. .) Sta sveglia 1 ora e anche di più. ..ridendo, giocando e chiacchierando. .. Anche l altro figlio faceva così e ha smesso intorno ai 20 mesi quando gli ho tolto la tetta….SOLIDARIETÀ.

  53. Erika Bastiani says:

    Mi sento meno sola….ho dormito abbastanza bene per 8 mesi…ora la mia piccola ha cominciato a gattonare velocissima…è iperattiva. Da due notti so sveglia e per due ore vuole arrampicarsi e gattonare….sono in crisi. In più ha avuto degli episodi di pavor tremendi. È una fase vero?????

  54. Alessandra Bottoni says:

    Purtroppo ti capisco…anche la mia bimba, che ora ha 20 mesi, faceva così. .. ha smesso da sola ma anche adesso non dorme benissimo.. e noi con lei..

  55. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Laura chiede:
    Aiutooooo!!! Ma anche a qualcuna di voi capita che i figli si sveglino di notte e stiano svegli (ad arrampicarsi o giocare su di voi per due o tre ore?) ?? …oggi sono ko.. 11 mesi di risvegli che accetto e comprendo, ma svegliarsi e stare sveglia..non ce la posso fa..
    Ho letto l’articolo sul imparare a dormire in appena due anni.. Però.. Ho bisogno di supporto morale! Sono circondata da mamme i cui bambini si svegliano si, ma velocemente… Non tutti i bambini sono uguali…ma magari avete dei suggerimenti geniali ???

  56. emis81 says:

    Sono d’accordo con tutto ciò che hai scritto. Infatti una cosa è ascoltare per capire, altra cosa è lasciare deliberatamente piangere per 5-10-15-20 minuti (non importa la durata) solo per applicare un metodo! Metodo che si è pure rivelato infondato e nocivo, favorendo lo sviluppo di legami di attaccamento non sicuri. Sono davvero d’accordo con te!!!

  57. alexaleaia says:

    Dormire non richiede metodo. Dormire è come mangiare, è un bisogno fisico, non si “educa” a dormire.

    Un bambino dorme se è tranquillo, uno sarà più tranquillo se lasciato nel suo letto senza sollecitazioni di contatto fisico (e può anche essere lo stesso bambino a 3 anni che invece a pochi mesi era tranquillo solo se tenuto in braccio, o può anche variare a seconda dei giorni), un altro sarà tranquillo solo a stretto contatto della mamma. Ogni genitore, osservando e conoscendo il suo bambino, e non seguendo metodi scritti da estranei, capisce quello di cui ha bisogno il proprio cucciolo. Non tutti i pianti sono simili, peraltro, lo sai quando piange per paura, per rabbia,  per dolore, per tristezza, lo sai quando grida “non mi abbandonare”. E se non lo ascolti mai, non lo lasci piangere quel minuto o mezzo minuto che ti serve ad ascoltarlo, ma ti precipiti subito in preda all’angoscia e al senso di colpa, non è detto che lo rassicuri, anzi.

    Dormire è come mangiare, se sai riconoscere il tuo bisogno e sei un pò autonomo nel gestirlo, sei più forte, ti adegui meglio alle circostanze. Dormire perché si deve, perché sei abituato, perché ti dicono così, è garanzia di dormire male. Per me imporre il sonno, quale che sia il “metodo”, non ha veramente senso. Ci sono esseri umani che hanno sonno presto, altri tardi, perchè pensare che i bimbi debbano per forza dormire presto? Non è più onesto dire loro “IO voglio dormire, vieni dormire anche tu”, piuttosto che “DEVI dormire”? Visto che tutti i mammiferi dormono, anche un bambino dorme, e il modo più evidente per regolarsi è l’esempio. Tutti dormono, e, appurato che si sta al sicuro, pure lui.

  58. emis81 says:

    I metodi basati sull’ estinzione del pianto in qualunque ambito siano applicati sono dannosi a livello neuropsicologico ed interferiscono con la formazione di un legame di attaccamento definito “sicuro”. Generalmente si è visto che il legame di attaccamento che deriva da questi metodi è di tipo “ansioso-evitante”. Il mio phd in neuroimaging funzionale si è basato proprio su questo.

  59. Chiara Dibi says:

    Laura, ti puoi pure arrabbiare se vuoi. Resta il fatto che sei incapace di darmi una sola giustificazione scientifica che giustifichi queste torture. Mi menzioni qualche parente che é educatore come se fosse una garanzia. Se questa persona é esperta in educazione come certi politici lo sono in politica, stiamo messi bene!!! Ascolta il mio consiglio:leggi. É valido per vegani, carnivori, vegetariani, pranici, pure per i talebani, pensa tu che “taleb”in arabo significa “studiare”. Informati.

  60. Camilla Calliope Greguoldo says:

    io l’ho letto e ne sono rimasta inorridita. Preferisco leggere decisamente gente di cuore, come Gonzales e la Balsamo.
    Certo che il bambino *sta bene* nel senso che ha mangiato ed è a posto.. ma così piccoli l’unico loro metodo di comunicazione è il pianto. Se piango c’è un motivo. E in quel caso piangeva perchè da solo in un ambiente non suo e senza la sua unica certezza : la mamma. Io posso capire che adesso Ale sia un bimbo sereno e pacifico, ma quando era lì che piangeva non lo era, il trauma lo ha subito. Se l’ha superato lo sapremo tra qualche anno.

  61. Laura Desole says:

    E ti rendo partecipe di avere una cugina ed un’amica educatrici, che non mi hanno mai detto di aver maltrattato mio figlio. Leggilo tu il libro, da come parli non sei arrivata neppure a pagina 5 nonostante spari sentenze e giudizi da maestrina.
    Non volevo attirare consensi, ma neppure essere aggredita. Semplicemente volevo riportare la mia personale esperienza positiva sull’argomento. Ma qui o la si pensa come voi, oppure come nel medioevo, si viene messi al rogo.

  62. Laura Desole says:

    Mi sembra il discorso Vegani contro carnivori. I Vegani che urlano che chi mangia la carne è un assassino, se non fai come loro sei stupido, ignorante, insensibile ecc ecc
    Mio figlio va a letto contento e felice e quello di rincorrere i bambini sono esperienze raccontate da miei amici con i loro figli, non cose lette sul libro.
    Vorrei tanto farti conoscere mio figlio per farti vedere quanto sia sereno e farti capire che averlo lasciato piangere una settimana (mica 24 ore su 24) la sera quando lo mettevo nella culla, mentre io ero li che lo tranquillizzano, non ha creato alcun danno. Non ti permettere. Ora mi arrabbio veramente. Qui o si è come voi o si viene linciati. Siete talebani

  63. Laura Desole says:

    Il libro dice chiaramente di assicurarsi che il bimbo non abbia fame, non si sia sporcato e che sia in perfette condizioni di salute.
    Se tu chiami tuo marito solo per sapere se c’è è un conto, se lo chiami perché stai male ovviamente lui accorre. O no? Il principio è quello.
    Ma sai in ospedale quante volte mi hanno detto “lo lasci urlare che si fa i polmoni”. Ovviamente non dico che sia sempre così, ma cavolo anche loro sono dei torturatori? O è la società che sta andando e diventando sempre più “impaurita”?

  64. Camilla Calliope Greguoldo says:

    Diciamo che se io piangessi e mio marito si affacciasse solo per dirmi ehy sono qua, senza avvicinarsi, toccarmi o altro, non è che ne sarei contenta. Io prima di fare/non fare qualcosa a mia figlia penso sempre se piacerebbe a me.

  65. Laura Desole says:

    No Cami, io l’ho lasciato piangere, ma ogni tot minuti tornavo per dirgli che ero presente nella stanza. Il metodo è così. :) non lo prendevo , non lo toccavo, ma lo rassicuravo sulla mia presenza. Non è vero che devi lasciarlo piangere da solo, si devi lasciarlo piangere ma a cadenza di tot minuti rientri per tranquillizzarlo :)

  66. Laura Desole says:

    Ma io c’ero. Mica lo mollavo a piangere così da solo.. Mi sa che non avete capito come funziona. Ad ogni modo si, l’educazione inizia dal primo giorno di vita, non da un imprecisato giorno che non si sa bene quale sia :)
    Ormai si ha così tanta paura di traumatizzare i bambini, che la parola no è stata bandita.
    Poi ripeto, ognuno faccia come crede (ci mancherebbe altro). Se a voi piacciono i figli nel lettone, ben venga, metteteli. Nessuno vi dirà di non farlo, la differenza è proprio qui. Non impongo il mio punto di vista agli altri, dicendo che se dormono nel lettone sono dei viziati. Io ho sempre avuto paura di schiacciarlo, e ho preferito non farlo.
    Ripeto: quando il bambino ha qualche problema, piange, e la mamma cioè io, accorre volando, di notte o di giorno. Dunque non si è rassegnato, sa perfettamente che quando vuole la sua mamma c’è. Non giudicate senza conoscere. Tra l’altro sono una mamma molto affettuosa, quindi credimi che a mio figlio l’affetto non manca.

  67. Laura Desole says:

    Ci sono genitori che a mezzanotte stanno ancora a rincorrere i figli, perché “non hanno ancora sonno”. Il mio invece è stato educato (perché di questo si tratta) ad andare a letto alle 21,30. A volte mi sembra di sentire l’invidia nei commenti di chi non è riuscito a fare altrettanto. Scusate ma quando ci vuole ci vuole.

  68. Laura Desole says:

    Credo che ognuno sia libero di pensare come meglio crede, non sono mai andata ad imporre le mie idee a nessuno, perciò non capisco questo accanimento. Non mi pare di maltrattare mio figlio,ma sopratutto non mi pare che lui abbia qualche trauma di alcun tipo. Come è naturale che sia, non ricorda nulla di quando aveva 4 mesi. Semplicemente è cresciuto nella routine della pappa, della ninna nanna e poi nel lettino ancora sveglio. È un bimbo sereno. Ma non devo stare a convincere nessuno del fatto che non sono una torturatrice.

  69. Chiara Dibi says:

    Per quanto riguarda le critiche, critico questo metodo per il concetto che rappresenta. Lo critico e proprio per questo non lo applico, così come critico la violenza sessista senza doverla applicare, critico un assassinato senza dover io uccidere, critico la prostituzione senza doverla utilizzare, critico la vendita di armi senza dover sparare. E critico una cosa che non faccio perché sono coerente. Comunque puoi sempre provare a parlare con chi ha studiato medicina,pediatría, antropología, sociología e fa parte di importanti organizzazioni,quali la Ass. Americana di Pediatria, punto di riferimento mondiale, o la italiana, che avvisó dei danni del metodo Ferber-Estivill, e dir loro: “Non avete capito niente! Questo metodo è valido perché vecchio come la nonna, se non di più!” Fammi sapere cosa ti rispondono.

  70. Chiara Dibi says:

    Da quello che scrivi, sembra che il libro di Estivill sia l’unico che hai letto sul tema. Mi potrei azzardare a intuire i tuoi gusti e proporti Wladen Dos di Skinner per ampliare la tua biblioteca, ma temo i risultati. Se crediamo che un concetto è vero perchè antico, allora le donne dovrebbero sottomettersi all’uomo perché cosí è stato durante secoli, ci dovremmo prostrare davanti a un Idolo perché cosí é stato per millenni, dovremmo giustificare la schiavitù, la pedofilia, le pratiche secolari dell’infibulazione o potremmo anche tornare a bruciare le streghe e fare offerte e processioni per salvarci da una malattia. Purtroppo anche questa tua teoria non si sostiene, perché se dovessimo agire in base all’antichità di un concetto, dovremmo dormire con i nostri piccoli fino ai loro 4 anni circa, che è quello che succede nelle tribù più antiche del mondo, considerate dal punto di vista antropologico le più autentiche per le poche interferenze di gruppi sociali esterni. Pratiche millenarie di madri dormendo con i loro figli. A questo punto il tuo concetto “vecchio come la nonna”si trasforma in una manciata di secondi nella storia dell’umanità.

  71. Chiara Dibi says:

    I tuoi commenti, Silvia, mi farebbero sorridere se io solo fossi capace di sorridere all’ignoranza. Non giustifichiamo l’ingiustificabile. Le tue sono semplici opinioni superficiali su quello che tu pensi di te, il mio è un piccolo riassunto di studi fatti da professionisti durante decenni. Io preferisco la scienza alla cronaca rosa.

  72. Chiara Dibi says:

    I tuoi commenti, Silvia, mi farebbero sorridere se io solo fossi capace di sorridere all’ignoranza. Non giustifichiamo l’ingiustificabile. Le tue sono semplici opinioni superficiali su quello che tu pensi di te, il mio è un piccolo riassunto di studi fatti da professionisti durante decenni. Io preferisco la scienza alla cronaca rosa.

  73. Silvia Chiavicatti says:

    Ohhhhh…che esagerazione! !!! I miei genitori 30 anni fa mi lasciavano nel lettino e dormivo da sola…a volte anche piangendo eppure sono una persona equilibrata e con un buon rapporto di coppia. Le tue affermazioni mi fanno davvero sorridere. ….non estremizziamo ogni cosa. :-)

  74. Emma Bianca Mestik says:

    co-sleeping sarebbe dormire nel lettone? NIENT’ALTRO???? Allora non serve, si sveglia dopo un’ora di sonno, si riaddormenta solo con la tetta e continua a dorire solo se gliela tengo in bocca, altrimenti piange, coumunque dopo un’ora si svegia di nuovo, controllo l’orario per vedere se si allungano le pause ma NIENTE

  75. AlceChloe says:

    Mai sentito parlare di “teoria dell’attaccamento?”.. I bambini non si svegliano per capriccio, i risvegli sono fisiologici fino a tre anni, quindi è normalissimo che non dormino tutta la notte!

  76. AlceChloe says:

    Facciamo co sleeping da 13 mesi e penso di non aver mai perso una notte di sonno.. Naturalmente non dorme tutta la notte, ma si sveglia diverse volte per prendere il mio latte.. Ormai sono abituata e riesco a riaddormentarmi subito.. Il suo lettino è sempre stato accanto al nostro letto ma serve per appoggiarci i pupazzi ed i vestiti!

  77. Laura Desole says:

    Guarda io ho letto il suo libro e nel libro c’è chiaramente scritto che il metodo va bene dai 3 mesi in poi :) comunque se nessuno lo prova come fa a criticare. Io l’ho provato e posso solo parlarne bene in quanto ha funzionato perfettamente. Conosco altre persone che hanno fatto altrettanto. Questo metodo è criticato solo da chi non lo applica. È guardate che è un metodo antico come le nostre nonne se non di più. Estivill ha fatto la scoperta dell’acqua calda.

  78. Laura Desole says:

    Estivill dirige una clinica del sonno… I pareri sono contrastanti, ma io credo di aver fatto la cosa giusta.. E se dovessi avere il secondo, rifarei la stessa identica cosa :) ma sai cosa significa portarlo a letto, cantargli una canzone e un po’ di coccole e poi lasciarlo sveglio e tranquillo nel suo lettino? Si addormenta subito, serenamente. Conosco bimbi che dormono ancora coi genitori e che hanno paura del buio. Lui no. Non critico i metodi altrui, ma mio figlio è un bambino dolcissimo, si innamorano tutti di lui, non mi pare proprio che abbia traumi di alcun genere Cami. È l’affetto non gli manca, mai.
    Se la notte chiama io accorro, ma lo fa solo quando sta male.. Non per capriccio.

  79. Laura Desole says:

    Estivill dirige una clinica del sonno… I pareri sono contrastanti, ma io credo di aver fatto la cosa giusta.. E se dovessi avere il secondo, rifarei la stessa identica cosa :) ma sai cosa significa portarlo a letto, cantargli una canzone e un po’ di coccole e poi lasciarlo sveglio e tranquillo nel suo lettino? Si addormenta subito, serenamente. Conosco bimbi che dormono ancora coi genitori e che hanno paura del buio. Lui no. Non critico i metodi altrui, ma mio figlio è un bambino dolcissimo, si innamorano tutti di lui, non mi pare proprio che abbia traumi di alcun genere Cami. È l’affetto non gli manca, mai.
    Se la notte chiama io accorro, ma lo fa solo quando sta male.. Non per capriccio.

  80. Laura Turello says:

    Sono convinta che sia sufficiente seguire l’istinto e sentire i bisogni dei bambini. Bisogna essere elastici :-) a mia figlia (quasi 6 mesi) piace dormire nel lettino xke adora dormire con le braccia spalancate, quando invece ha bisogno di calore di mamma ed è più inquieta c’è il lettone. Se durante il giorno quando la addormentiamo (in braccio cullandola) quando la posiamo si sveglia (intorno al pome tardo, per l’ultimo riposino della giornata), allora quel riposino da mezz’ora anziché farlo nel lettino va a finire che se lo fa in braccio, così almeno è più riposata per dormire la notte!
    Questo articolo è fantastico comunque! Anche perché nei peggiori momenti di stanchezza siamo tentati di applicarli, per fortuna l’ho letto prima :-)))))

  81. Morena Battistella says:

    Magariiii! 19 mesi lettone da sempre, tetta a gogo, ma siam fissi a 4 risvegli quando va bene e quando va male vuole essere passeggiata!
    Se hai un bambino che non dorme non c’è niente che tenga!

  82. Annamaria Castellano says:

    Sempre dormito nel lettone e ora a 10 mesi siamo ancora a minimo 3/4 risvegli e nn è ke si dorma bene tra calci testate e altro!

  83. Chiara Dibi says:

    Pensa te,Laura, che uno dei pediatri autore di un libro do addestramento, il dr Estivill, ha ammesso da poco che il metodo non deve essere applicato a bambini inferiori ai 3 anni ed è diretto solo a casi di insonnia gravi. Le conseguenze di tali metodi possono essere pesanti. Cerca di recuperare l’errore, però questa volta informati bene, non sia che il “rimedio” sia peggio del danno già fatto.

  84. Chiara Dibi says:

    Non vi prende in giro. Se davvero credi che sia cosí, beh, é proprio questo il problema. Cambia il chip. Cambia il punto di vista. Se siete convinti che vi prende in giro il vostro atteggiamento rifletterà la vostra idea creando tensione tra voi e il piccolo. Cerca di capire il perché,non prendere la scorciatoia del mito che dice che i bambini sono cattivi e prendono in giro. Quello che fa tuo figlio è un comportamento normale o usuale dei bambini che vanno al nido. Purtroppo la società obbliga i genitori a dover lavorare e le famiglie devono ricorrere al nido, però i piccoli non ne capiscono di economia, solo vogliono stare con mamma e papà e goderseli. Quando arrivano a casa devono sfogare lo stress della separazione e fanno di tutto per recuperare le “ore perse” senza mamma e papà. Non pensare che vi prende in giro. Vi ama e vuole stare con voi. E questo è il suo modo di comunicarlo.

  85. Serena Bertini says:

    Io faccio cosleeping da Quando ha 4 mesi, Ora ne ha 17 e continua a svegliarsi minimo 3 volte a Notte piangendo, se sono sfortunata ogni Ora

  86. Idanna Rossini says:

    Ma non è vero, secondo me, che mettendoli nel lettone dormono tutti:IO non dormo ma sonnecchio, prendo un sacco di botte, mi tocca stare spiaccicata sul bordo del letto… questo non è dormire ma solo provare a farlo. Meglio che grandi e piccoli stiano in letti diversi. Poj lo so che è comodo almeno provarci e che il lettone è meglio che i pianti, l’ho fatto anch’io, ma davvero io se posso, evito

  87. Chiara Marateo says:

    Aiutooooo sofia 8 mesi ha sempre dormito… da una decina di 10…tra il nasino otturato….adesso la diarrea….nn si fa piu le sue belle dormite…nel lettone le diamo fastidio xke vuole stare larga…..nn ce la posso fa…..

  88. Marchi Monica Acinom says:

    Sì avevo letto diverse cose. Ma una madre nervosa con la gastrite per la mancanza di sonno penso sia peggio. Inoltre la maggior parte degli adulti che conosco hanno sempre dormito nei loro letti da piccoli e mi sembrano persone equilibrate.

  89. Laura Desole says:

    Dirò una cosa impopolare. A 4 mesi ho messo il bambino in camera sua e ho applicato il famigerato metodo. In pochi giorni abbiamo risolto e dorme tutta la notte da quando aveva 4 mesi e mezzo :)

  90. Annarita Sarro says:

    p.s. allattato al seno, dutante la notte si svegliava tre volte per i primi sei mesi. Gli davo il seno e ci addormentavamo insieme. L’allattamento notturno è andato avanti fino ai suoi 13 mesi. Quando si allatta è comodissimo dormire insieme, e davvero gratificante!

  91. Annarita Sarro says:

    p.s. allattato al seno, dutante la notte si svegliava tre volte per i primi sei mesi. Gli davo il seno e ci addormentavamo insieme. L’allattamento notturno è andato avanti fino ai suoi 13 mesi. Quando si allatta è comodissimo dormire insieme, e davvero gratificante!

  92. Annarita Sarro says:

    Il mio cucciolo non ha saputo cosa significasse dormire da solo la notte per i primi suoi 10 mesi di vita. Poi una sua brusca caduta dal letto mentre dormivamo insieme mi ha fatto aver paura e così lo addormentavamo in braccio e lo mettevamo nel suo lettino. Si svegliava nel cuore della notte e messo nel lettone con noi si riaddormentava quasi subito. Ora è tornato a dormire con noi, ha 19 mesi. Lo addormentiamo in braccio e dorme con noi nel lettone facendosi tutta una tirata (scandalo per i sostenitori dei vizi!) Io ho superato il trauma di quella caduta quasi subito, attrezzando il letto di cuscini. La notte fila tutto liscio, durante il giorno invece dorme poco, riposando bene la notte. Comunque i metodi di addestramento mi sembrano innaturali e dannosi. Io credo che quando i bambini fanno il pieno di coccole nei primi anni di vita crescono sereni e autonomi. http://www.bambinonaturale.it/e-se-poi-prende-il-vizio/BN00297/

  93. Annarita Sarro says:

    Il mio cucciolo non ha saputo cosa significasse dormire da solo la notte per i primi suoi 10 mesi di vita. Poi una sua brusca caduta dal letto mentre dormivamo insieme mi ha fatto aver paura e così lo addormentavamo in braccio e lo mettevamo nel suo lettino. Si svegliava nel cuore della notte e messo nel lettone con noi si riaddormentava quasi subito. Ora è tornato a dormire con noi, ha 19 mesi. Lo addormentiamo in braccio e dorme con noi nel lettone facendosi tutta una tirata (scandalo per i sostenitori dei vizi!) Io ho superato il trauma di quella caduta quasi subito, attrezzando il letto di cuscini. La notte fila tutto liscio, durante il giorno invece dorme poco, riposando bene la notte. Comunque i metodi di addestramento mi sembrano innaturali e dannosi. Io credo che quando i bambini fanno il pieno di coccole nei primi anni di vita crescono sereni e autonomi. http://www.bambinonaturale.it/e-se-poi-prende-il-vizio/BN00297/

  94. Marianna Lini says:

    Io credo che i bambini debbano imparare tante cose…. come il sonno…. ma anche noi dobbiamo imparare cose su di loro. La prima di tutte: loro sono persone diverse da noi. Sono individui a parte, che non è giusto sottomettere. È giusto invece cercare il compromesso, proprio come con gli adulti. E sapere che le cose possono cambiare.
    Ho una bambina di 6 mesi. I primi due mesi abbiamo fatto cosleeping tutte le notti; io non ho perso tanto sonno e lei si sentiva al sicuro. Poi ha cominciato a muoversi tanto e a mettere le braccia sotto la mia schiena e si svegliava molto più spesso perché stavamo tutti scomodi. Io mi sono impaurita di farle male e quindi abbiamo provato a metterla in carrozzina (eravamo in ferie e non avevamo lettino) e poi nel suo lettino appiccicato al nostro. Ha sempre dormito tutta la notte. Ha smesso anche di poppare a metà notte. Poi ci siamo trasferiti in casa nuova: sempre nel suo lettino, in camera nostra ma staccato dal nostro e anche qui ha dormito sempre senza problemi. Da quando invece abbiamo iniziato lo svezzamento siamo “regrediti” e ci vogliono ore per addormentarla rigorosamente stando nel nostro lettone, si sveglia anche due volte a notte per poppare e così fa metà notte con noi e metà nel suo lettino.
    Io non mi scompongo: cambierà ancora tanto nel corso del tempo. E non per questo penserò che ci sia qualcosa che non va in lei.

  95. Ioana Puscas says:

    Bellissimo l’articolo! Dovrebbero pubblicarlo nei reparti maternità, per evitare alle mamme mille paranoie e tempo prezioso speso a leggere libri su come far dormire i bambini. Non ci sono ricette, o dormono, o non dormono!!! Decidono loro, da subito!

  96. Camilla Giambelli says:

    Io faccio co-sleeping dalla nascita (ora ha quasi 11 mesi).Mi sta decisamente rendendo la carenza di sonno meno pesante…anche perché non sono mai riuscita a mettere in pratica uno sleep training(purtroppo o per fortuna??)

  97. Chiara Quadrelli says:

    Proprio perché il piano è un progetto di famiglia ci si adegua … Ma ci si adegua tutti, anche gli adulti! E si devono adeguare a pensare anche come un bambino. Sennò le regole finisce che non sono valide per tutti. Per esempio se te non hai sonno chi ti impone di andare a letto e dormire? Se non hai fame chi ti impone di mangiare quello che altri hanno deciso di farti trovare nel piatto? Etc etc… Poi se per voi è stato naturale fin da subito dormire ognuno al proprio letto ben venga… Ma ripeto, deve essere stato normale e avvenuto con serenità, non frutto di “addestramento” ;-)

  98. Martina Maccione says:

    infatti è un dialogo, non usiamo mai gli imperativi. Ma le regole esistono. Se per certe cose si lascia andare la creatività senza.freni, per altre non si superano i paletti. Il piano è un progetto di famiglia e se non va bene ci si adegua. Non è che se per voi non funziona allora è sbagliato farlo!

  99. Chiara Dibi says:

    I metodi di addestramento per i bebé sono nocivi e provocano traumi e danni alla personalitá del bambino/futuro adulto. Ció non vuol dire che il piccolo sarà per forza un serial-killer.Per traumi a larga scadenza si intendono anche semplici ma fastidiose fobie, crisi di panico, attacchi d’ansia e piccole manie che rendono le cose quotidiane piú difficili. Da non sottovalutare il fatto che abituare un individuo ad accettare una imposizione crea persone sottomesse. Nel caso delle bambine, l’addestramento tipo Estivill o Ferber crea delle potenziali vittime nella relazione di coppia da adulte. Sono risultati di studi scientifici e antropologoci effettuati negli ultimi decenni. Chi applica questi metodi sta facendo del male al suo piccolo.

  100. Chiara Quadrelli says:

    Martina non credo sia come dici. Noi per esempio siamo una eccezione. Fin da subito, con la paura che nel lettone la potessimo schiacciare (dormo in posizioni assurde io per prima) l’abbiamo sempre messa nel suo lettino. La allattavo e poi la mettevo al “suo posto”. Fino a sei mesi è stata una pacchia! Dormiva beata anche 6/7 ore da sola. E poi? Ha cominciato a svegliarsi, a cercare il contatto, la puppa o solo sentire noi con la mano, a volte mi ha dormito addosso, a volte no… Adesso ha quasi 28 mesi ed è una settimana che è tornata a dormire le 6/7 ore nel suo lettino. Prima si addormentava con noi poi, passata la prima parte della notte nel suo, tornava nel nostro letto. Come vedi l’abitudine al suo posto ce l’aveva… È durato solo sei mesi però….

  101. Elisa Dessì says:

    Anche io dicevo che non avrei MAI fatto dormire mio figlio nel lettone… vi assicuro che ci ho provato dal primo giorno a farlo dormire nella culla o carrozzina .. ma é stato impossibile!! W il lettone! Mi sono ricreduta! !!

  102. Marchi Monica Acinom says:

    I metodi funzionano se si applicano correttamente. Quando la mia aveva 11 mesi non ne potevo più e ho iniziato ad applicare un metodo.3 giorni e ha dormito tutta notte. Il co-sleeping non mi è mai piaciuto. Il letto preferisco dividerlo solo con mio marito! ovviamente bisogna essere determinati al 100%.

  103. Giusi Cossu says:

    Ma infatti è la prima regola che ho imparato dopo che sono diventata mamma: non esistono regole!

    Cioè tutto ciò che credevo avrei fatto e detto con i miei figli, puntualmente non si può mettere in pratica e ad onor del vero credo sia la cosa più bella dell’essere genitori!

  104. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Martina Maccione, temo proprio che questo modo di pensare (alla Tracy Hogg per intendersi) sia alla base dei problemi che si leggono in post come questi. È l’assunto che è sbagliato… Tu pensi che se dici al bambino di fare X, Y e Z lui lo fa. Se così fosse post come questi non esisterebbero o quanto meno sarebbero mooooolti di meno. Non è diverso dal dire “da oggi mangi le pappe e basta tetta e non si transige”, magari il bambino acconsente e va tutto bene, ma è ugualmente probabile che invece ti dirà chiaro e tondo cosa pensa del TUO piano. /Andrea

  105. Martina Maccione says:

    Secondo me basta dire da subito qual’è il posto è il momento per fare le cose. Al primo “solo per oggi” parte la regola da smentire

  106. Michela Bettuzzi says:

    Mia figlia ha dormito i primi due mesi letteralmente addosso a noi, sdraiata sul nostro petto…ma dal terzo mese, dopo averla addormentata in braccio passeggiando un po, dorme 10 ore filate nel suo letto ogni notte. Per ora va bene, in futuro si vedrà. Penso che i bimbi siani tutti diversi e attraversino anche periodi in cui hanno bisogni differenti

  107. Emanuela Franchin says:

    Martina Maccione, questa è un’idea tua e solo tua: i bambini sono persone e come tali cambiano! Poi se tu li vuoi addestrare è un altro conto. Io preferisco accompagnare mio figlio e aiutarlo nei momenti di regressione (esistono eccome) e gioire dei suoi “progressi”

  108. Giusi Cossu says:

    Mi tocca smentirti: il mio primo figlio si è sempre addormentato da solo, bacio della buonanotte e via, finchè è arrivato il giorno in cui gli abbiamo tolto la sbarra del lettino, scendeva e ci seguiva, quindi abbiamo cominciato a rimanere con lui finchè non si addormentava e lo facciamo ancora che ha quasi 5 anni.

  109. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Francesca Carmen Morgese, ma quanto ha adesso? Da quanto dici presumo sui 6-8 mesi. Se così c’è ancora parecchio da trottare prima di cantare vittoria :D /Andrea

  110. Eleonora Baroni says:

    Cosleeping da sempre e quindi i 3/4/5/6 risvegli a notte sono molto sostenibili, ma so che se avessi provato dei “metodi” questa sarebbe stata anche la mia storia!!! U0001f602U0001f602U0001f602

  111. Francesca Carmen Morgese says:

    La prima settimana di vita del nostro pupo abbiamo deciso di farlo addormentare nella sua culla. I primi giorni è stato difficile e ci volevano quasi tre quarti d’ora. Ma il pupetto si è abituato e da sempre dorme nella culla e ormai nel suo lettino. Ma qualche notte qualche risveglio e pianto annesso c’è e allora o portiamo nel letto con noi e cosleeping fino al mattino. Però nostro figlio è un pupo che dorme senza problemi quindi solidarietà ai genitori di pupi insonni….

  112. Laura Casella says:

    per noi uguale.. le abbiamo provate tutte: routine, cena leggera, parco mattina e sera, pianti nel letto senza prenderlo, co sleeping..ora nostro figlio ha quasi 15 mesi e non vuole neanche piu’ dormire con noi.. insomma si sveglia comunque spesso.. entro mezzanotte almeno ogni ora e poi appuntamento fisso alle tre/quattro di notte con il biberon di latte U0001f612.. booooo.. e poi durante il giorno dorme solo dopo pranzo.. magari ci fosse una soluzione, ma qua vedo che ogni sera la stessa storia. in quasi un anno e mezzo di vita avra’ dormito tutta la notte due volte e non scherzo U0001f612

  113. Benedetta Rachele Fioravanti says:

    Grazie,mi avete fatto fare due risate in questo momento un po’ difficile proprio x mancanza di sonno…e leggendo voi ho capito che non sono (la) sola!!! :)

  114. Alice Garbi says:

    Cara Silvia..leggendoci ci consoliamo un po’, ridacchiamo, pensiamo “Non sono sola”, ma purtroppo il sonno resta…arghhhhhhh!!!

  115. Sonia Vanni says:

    Il problema é che la sorella di 7 anni non capisce questa cosa e se facciamo co- sleeping con la piccola di 18 mesi lei si risente e ci chiede di venire nel lettone pure lei. E poi la piccola dorme svegliandosi un sacco anche nel lettone… e quindi si dorme malissimo… mentre quando sta nel lettino magari i piccoli mugolii non li sentiamo. Bah… secondo me… c’ è solo da aspettare oppure comprare un letto king size e dormire in 4 in un lettone. Addio intimità… poi però cala la passione… tutto un serpente che si morde la coda. Non molliamo… :-)

  116. Autosvezzamento - La pagina ufficiale di www.autos says:

    Sonia Berrino, secondo me la soluzione c’è, anche se magari non è quella che speravi :) /Andrea

  117. Alice Garbi says:

    Stessa scena per noi…Margherita si addormenta, io mi acciambello sotto il piumone e sogno il mio letargo, dopo 5 minuti Margherita mi chiama e da lì comincia la rumba notturna! Nonostante il coospleeping, semi scoperta (troppo caldo il piumone per Margerita) risvegli ogni ora, ogni due, quando sono tre ore filate di sonno mi sveglio da sola per vedere che non le sia successo niente…E ogni rara volta che giuliva dico “in questi giorni sta dormendo di più” (dove di più vuol dire 3 ore di file), la notte che arriva è un delirio…come se lo sapesse…prima di chiudere occhio mi osserva e secondo me pensa: adesso cedo, ma ci vediamo tra poco mammina…Margherita ha 17 mesi…anch’io…di sonno arretrato!

  118. Virginia Ventura says:

    La prima che ha 5 anni e passa era un delirio farla addormentare( odiava proprio andare a letto, a volte disperati la infilavamo in macchina) fin da piccolissima, poi però durante la notte dormiva diciamo che dai 6 mesi in poi si sveglaiva pochissime volte, la seconda di 12 mesi il contrario, si addormenta diciamo con più facilità , ma si risveglia un minimo di 3 volte a notte , a volte ciuccia il mio latte a volte vuole solo essere coccolata, sta di fatto che nn riesco a domire più di 3 ore di fila, e cmq a nessuna delle due mi sembra piaccia dormire perchè solo all’ idea di dover mettere il punto alla giornata gli si fa il mondo nero.

  119. Sara Trigiani says:

    Il mio nel lettone non voleva starci,non so perchè. Verso i sei mesi ho provato a metterlo nel lettino “assonnato ma sveglio” e dopo una notte di assestamento si è abituato. Ora ha un anno e si addormenta sempre cos’, dopo le coccole insieme sulla poltrona. Certo a volte si sveglia, per due coccole o un biberon, ma a volte si sveglia e si riaddormenta da solo.Alla fine ho capito che per il mio bimbo ogni stimolo,noi ompresi, era un motivo per stare sveglio a “esplorare”, mentre nel suo lettino riesce a rilassarsi… la cosa fondamentale è capire com’è nostro figlio e di cosa ha bisogno, a prescindere da ogni metodo.

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