Autosvezzamento in vacanza



Vacanza autosvezzamento

Estate. Tempo di vacanze.

Chi va al mare, chi in montagna, chi in campagna; chi visita una città d’arte, chi parenti e amici, ecc. ecc. Indipendentemente però dalla meta prescelta riceviamo moltissime domande del tipo,

Cosa gli diamo da mangiare?

Se in albergo cucinano male? Mi porto qualche omo di emergenza?

E se non (mi) mangia?

Come faccio a fare autosvezzamento in albergo? Chissà con cosa cucinano…

Per comodità raggruppiamo i vari quesiti in tre gruppi elencati qui di seguito.

1) Non mangia

I bambini non sono diversi dagli adulti. Se fa particolarmente caldo è possibile che abbiano meno fame e preferiscano cose fresche (chi vuole il brodo bollente quando fuori fanno 40 °C?) e magari liquide. Quindi, al solito, basta seguire i segnali che ci manda il bambino.

Vuole più frutta? Vuole più acqua? Vuole più latte? Vuole SOLO latte? Vuole tutto e/o non vuole niente?

In un ambiente nuovo ci sono tante cose nuove da fare e da esplorare, che magari mangiare diventa un’attività secondaria, se non una perdita di tempo bella e buona (così come dormire…). Basta essere elastici e vedere giorno per giorno come vanno le cose e ricordarsi che i bambini non si lasciano morire di fame.

2) Dovremo mangiare fuori

Le vacanze quanto dureranno… Una settimana? Due settimane? I più fortunati magari staranno via 1 mese. Indipendentemente dalla durata, in vacanza in molti finiscono per mangiare al ristorante o magari un panino mentre stanno al mare. È giusto preoccuparsi perché la dieta del bambino verrà alterata? Direi di no. Innanzi tutto si parla di un periodo piuttosto limitato nel tempo. Anche se i bambini (per non parlare dei genitori) facessero stravizi giornalmente, una volta tornati a casa ricominceranno con la dieta di sempre.
E se al ristorante cucinano solo schifezze? Il discorso non cambia… tutti facciamo stravizi in vacanza, mangiamo patatine fritte a tutto spiano, gelati e dolci come se piovesse, affettati a ogni pasto, e chi più ne ha, più ne metta. Per lo meno si fa anche più moto, per cui già così un po’ si compensa. In generale comunque quello che mangiamo in vacanza come non ammazza noi, non ammazzerà neanche i bambini; in fondo gli alimenti davvero proibiti nello svezzamento sono pochissimi. Non dimentichiamo, poi, che molto probabilmente creiamo problemi dove problemi non ci sono: un piatto di pasta lo trovi dovunque, così come verdure lesse o del semplice pesce arrosto.
Inutile caricarsi la valigia con baby food che magari ti schifa ugualmente (e poi chi se lo mangia? Con quello che costa mica si può buttare :D ). Anche se si va all’estero in un posto esotico, è molto probabile che ci siano sempre cose semplici meno “a rischio”.
In ogni caso il mio consiglio è di godersi la vacanza e di non pensare troppo a quello che si mangia. Anzi, approfittiamo per mangiare tutti cose nuove e avventurose che nel complesso ci arricchiranno.

Bachetto vacanza autosvezzamento

3) Puntini rossi

Un altro classico delle domande che fanno su Facebook sono i puntini rossi che compaiono sul corpo del bambino. Di solito le domande sui puntini rossi sono seguiti da elenchi più o meno lunghi di alimenti che sono stati mangiati negli ultimi giorni (il classico il senso di colpa da non-seguo-la-tabella-oddio-che-ho-fatto che affligge alcuni :D ). Le cause della comparsa di puntini sono tantissime e la reazione al cibo a mio avviso non è uno dei più probabili (a meno che non si conosca una reazione avversa a un determinato alimento).

Una lista del tutto incompleta, potrebbe essere

  • Reazione al sudore, ovvero la famosa sudamina, specialmente se le bolle compaiono vicino alle giunture, sul collo, dove si appoggia la testa e il corpo sul letto, ecc. Di solito non c’è molto da fare, se non mettere qualche crema lenitiva o magari fare il bagnetto con l’amido di riso. Con il caldo, chi più chi meno, tanti bambini “soffrono” di sudamina.
  • Sesta malattia, o magari un qualche virus misterioso. Di questi ultimi noi ne abbiamo fatti diversi… compaiono delle bollicine dal nulla senza altri sintomi particolarmente eclatanti. Dopo qualche tempo scompaiono così come sono venute, di solito prima di andare a farle vedere dal dottore.
  • Reazione all’istamina: molti alimenti, quali pomodori, melanzane, spinaci, formaggi stagionati, frutta secca, ecc. contengono istamina che a volte può dare una leggera reazione, di solito nella forma di bollicine intorno alla bocca o sulla faccia, a seconda di quanto di quell’alimento è stato utilizzato come “crema detergente” :). Normalmente queste bollicine scompaiono pochi minuti dopo il pasto.

In breve, al solito, monitoriamo attentamente come si evolve la cosa e se vogliamo qualche informazione in più, la cosa più saggia è rivolgersi al medico più vicino, ma SEMPRE senza farsi prendere dal panico, .

Conclusioni

Insomma, pensando ai pro e i contro dell’autosvezzamento, un enorme pro è il fatto che ti renda la vita fuori casa (un pochino) più facile.
Godiamoci quindi le vacanze senza farci prendere troppo dall’ansia. Quello che, nel bene e nel male, succede nell’arco di 1-2-4 settimane in vacanza è come una bella abbronzatura… dopo un po’ sbiadisce e va via.

Siamo tutti in vacanza, grandi e piccini: chiaramente il ruolo di genitore non conosce vacanze per cui stiamo sempre attenti che ai nostri bambini non succeda nulla di male (anche da un punto di vista alimentare), ma è vacanza anche per loro. 1-2-10 strappi alla regola non li rovineranno per sempre. :D

 

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