Mio figlio e l’orco

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L’argomento di questo post è molto diverso da quello di cui ci occupiamo normalmente, ed è un argomento molto ma molto delicato. Non si parla di cibo, non si parla di svezzamento, ma si parla di bambini e di innocenza, della necessità di ascoltarli e osservarli con lungimiranza perché – molto tristemente – a volte è necessario proteggerli dalle persone stesse alle quali lo abbiamo affidato perché se ne prendano cura.

Questa storia ce l’ha inviata una nostra lettrice e la pubblichiamo, anche se non strettamente in tema, per dare voce al suo sfogo e per stimolare il pensiero e la discussione.
La pubblichiamo in forma anonima per proteggere il bambino coinvolto.

Urlo Munch dettaglio

Mio figlio l’orco lo ha incontrato per davvero, non solo nelle fiabe che si raccontano ai bambini. Ha incontrato una Fiona che di giorno è orco e di notte una bella fanciulla.

Mio figlio è sempre stato un bambino sereno felice tranquillo con tanta voglia di scherzare nonostante i suoi 2 anni da poco compiuti e un linguaggio quasi inesistente.

Ad un certo punto inizia a non voler più andare al nido, piange tutti i giorni e contro la mia volontà ce lo porto a forza (lavoro, non ho nessuno a cui lasciarlo) pensando e giustificando il suo comportamento con la stanchezza.

Arrivano le vacanze di Natale e, per fortuna, ho 15 giorni di ferie durante i quali il cucciolo si rasserena molto; nel frattempo decide che non vuole più il pannolino e lo togliamo sia di giorno che di notte.

Sempre prima delle vacanze aveva “scoperto” di avere un pisello e che era bellissimo giocarci quindi, togliendo il pannolino, ha libero accesso a questo bellissimo gioco nuovo.

Quando, prima, esagerava coi toccacciamenti glielo facevo notare,  si lamentava anche che gli faceva male, ma durante le mie ferie ha smesso quasi di lamentarsi e di toccarsi e la cosa è finita lì.

A gennaio riprende l’asilo e ricomincia a lamentarsi di non volerci andare. Si lamenta anche del fatto che il pisello gli fa male. Inoltre, nonostante da quando ha 3 mesi dorma nel suo letto felice e beato, da prima di Natale vuole dormire con noi. Piano piano cambia il suo modo di essere e relazionarsi: non gioca più, non sta a tavola con noi, non scherza più, l’addormentamento diventa sempre più lungo – dall’addormentarsi alle 9,30 ormai tira le 11 – e soprattutto non si stacca mai dal suo nuovo gioco preferito: lo tocca in modo compulsivo non si riesce a distrarlo, rinuncia persino a fare un disegno o giocare col didò per non smettere di toccarsi.

Lo so che tutti i bimbi si toccano, ma così è davvero troppo!

Come prima cosa lo faccio vedere dalla mia amica urologa che glielo controlla, ha delle aderenze e le sistemiamo. Almeno il problema male sarà risolto, no? Povera illusa…

Ma la questione persiste e non solo il male, tutto l’insieme; davvero non so più da che parte girarmi.

Una cosa che faceva spesso era farmelo vedere e chiedermi di toccarglielo, allora ad un certo punto io ne approfitto per iniziare a passare il messaggio che è suo e non deve farlo vedere a chiunque, che si deve pulire da solo quando fa pipì, e la mamma o il papà lo aiutano quando lui lo chiede e… BAM, un giorno mi dice: “Mamma, X mi tocca il pisello, X mi fa male al pisello”.

Sono morta, mi si è gelato tutto intorno.

Mio figlio di 2 anni è stato molestato da una donna!

Sembra impossibile… Una donna… 2 anni. Mi gira la testa non riesco a mettere a fuoco.

Per parecchi giorni io e il suo papà abbiamo fatto le spugne che assorbono quanto detto, senza fare commenti o domande, lo sconvolgimento lo abbiamo lasciato ai momenti fra di noi.

Anni fa feci un corso con Alberto Pellai e mi tornarono in mente le sue indicazioni: niente domande dirette (cosa ha fatto?), niente suggerimenti (ha fatto questo?) e non far intravedere reazioni.

Una delle cose in cui ho sempre creduto, e l’autosvezzamento l’ha consolidato, è che i nostri cuccioli ci parlano, ci dicono molte cose anche senza dirle con le parole. Loro i messaggi li mandano, ma bisogna saperli ascoltare.

Dopo averlo ascoltato e aver raccolto i suoi racconti per più giorni, siamo intervenuti: abbiamo parlato con il nido e la persona è stata allontanata.

Abbiamo parlato chiaro a nostro figlio dicendogli che dopo che lui ci ha raccontato xxx, noi abbiamo detto a quella persona che non doveva toccarlo più, gli abbiamo detto che se qualcuno lo avesse fatto ancora doveva dirlo alle maestre o a noi; il mio piccolo grande uomo mi ha guardato, ha tirato un sospirone e ha detto: andiamo all’asilo!

In pochissimi giorni è tornato il mio tesoro di sempre e spero che dimentichi tutto quanto è successo che non rimanga memoria alcuna di quanto accaduto. Spero che gli rimanga però la consapevolezza che può chiedere aiuto a noi e essere protetto.

Concludo con quello che mi ha detto qualche giorno fa (sono passate 2 sole settimane): mamma io “piangio”, tu aiuti me, GRAZIE.

Mio figlio e l’orco by

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42 comments
Dott Emanuela De Bellis
Dott Emanuela De Bellis

Cara Giovanna, ho letto la tua storia con orrore per quello che dovete avere passato ma anche con commozione e ammirazione per la vostra capacità di posizionarvi sui bisogni di vostro figlio, quando sarebbe stato facile perdersi nello sgomento e lascarsi andare a comportamenti che avrebbero aumentato il disagio di vostro figlio, oppure limitarsi a non vedere segnali evidenti o a non credere alle sue parole.

Non mi concentro sulla questione denuncia/non denuncia, verità/non verità perché mi sembra che l'insegnamento più grande che possiamo trarre dalla vostra storia sia che ascoltare i nostri bambini è, ancora e sempre, il mezzo più efficace e responsabile per prenderci cura di loro; lo dimostra il fatto che il tuo bambino ora stia meglio e che abbia dimostrato di aver capito che di voi si potrà sempre fidare.


ValentinaM
ValentinaM

Cara Giovanna mentre leggevo la tua storia avevo il cuore in gola.

E' tremendo quello che e'successo, posso solo lontanamente immaginare lo sgomento e il dolore che tu e tuo marito avete e state provando. Mi giro a guardare mio figlio, piccolo,indifeso, che abbraccia il mondo con serenita'e mi si gela il sangua a pensare che possano succedere queste cose in un luogo che dovrebbe essere l'isola felice sia per i bimbi che per i genitori che purtroppo devono lavorare . solo a pensare che qualcuno possa anche solo sfiorare un capello di mio figlio....si salvi chi puo'....sei stata bravissima ad ascoltare tuo figlio, a capirlo,a cogliere in tempo il suo disagio.  ti faccio i miei migliori auguri , spero che tutto proceda sempre meglio per il tuo piccino e per voi. ancora bravi. un abbraccio virtuale

ps. non stare a giustificarti,non ne hai bisigno.ogni mamma conosce perfettamente il suo bambino e solo e soltanto lei SA'. 

giovanna
giovanna

non abbiamo mai parlato di abuso ma di molestia il cui significato e': 

1 Sensazione di disagio o di fastidio fisico o morale provocata da cose o persone

2 Azione che arreca fastidio o incomodo

sicuramente e' accaduto qualche cosa che ha creato disagio a mio figlio

giovanna
giovanna

dopo che la persona in questione e' stata allontanata mio figlio ha magicamente smesso di toccarsi in modo compulsivo, richiedermi azioni strane, dire che gli faceva male il pisello, non ha piu' avuto sonni agitati ne' incubi (di notte urlava "lasciami stare non mi toccare), non ha piu' nominato la persona in questione, e' tornato a sorridere.

direi che questa e' la cartina tornasole che qualche cosa e' accaduto E NON PARLATEMI DI FANTASIA SFRENATA!!!!!!

giovanna
giovanna

mio figlio per tanti tanti giorni ha fatto e detto cose "strane", non siamo partiti armi in resta alla prima frase, ci sono cose che possono scaturire dalla fantasia dei bambini e altre proprio no (ci lavoro, li conosco direi abbastanza bene), giusto per capirci: questo "e' per fare l'amore" vi sembra una cosa che puo' creare la sua fantasia???? non uso la parola amore manco per mio marito!!!

abbiamo parlato con le educatrici in modo molto tranquillo e sereno, chiedendo a loro un aiuto per capire i comportamenti nuovi di nostro figlio raccontando tutto quello che ha fatto e detto in un mese.

giovanna
giovanna

ciao a tutte, finalmente riesco a collegarmi e a scrivere.

prima di tutto vorrei ringraziare tutte voi per il sostegno che mi state dando sia qua che per msg privato e' di grande sostegno.

ho scritto di getto, avevo bisogno di sfogarmi, di urlare in un momento in cui stiamo tentando di essere piu' raziocinanti possibile per il bene di nostro figlio, non ho scritto tutto il percorso che abbiamo fatto ma solo sommi capi.

tirare le fila e dare risposte piu' chiare a tutte voi non e' semplicissimo ma ci provo. (devo dividere la risposta perche' troppo lunga)

Isabella Frigerio
Isabella Frigerio

Non basta allontanarla dall'asilo, va denunciata. Brava mamma che hai saputo ascoltare.

kicca77
kicca77

un abbraccio a questa mamma e a questo papà. evviva chi crede nei propri figli e dà fiducia a loro anche se hanno "solo" due anni. evviva. chi crede che a due anni questi bimbi vivano in un mondo di fantasia e immaginazione e che non capiscono nulla, non ha capito nulla del mondo del bambino. siamo noi adulti che non riusciamo, spesso, a capirli e a codificare le loro richieste, che ci sono e sono reali. evviva la comprensione, evviva l'amore con la A maiuscola. 

BarbaraSiliquini
BarbaraSiliquini

Tanta empatia ai genitori e al bimbo per questa cosa agghiacciante.

La mamma scrive "spero che dimentichi tutto quanto è successo che non rimanga memoria alcuna di quanto accaduto." in effetti credo che la cosa da sperare e' che lui superi questa cosa uscendone forte del fatto che ha capito che c'e' chi lo ascolta e difende, ma "dimenticare" significa solo seppellire nell'inconscio,  ...meglio di no. meglio sapere, ricordare e superare... 

Roby Ro
Roby Ro

E' pazzesco! Ecco xke' ho il terrore d mandarlo all'asilo!!! Se ne sentono talmente tante.. :(

LottaCate
LottaCate

Sono rimasta agghiacciata....l'ultima frase mi commuove fuori misura...questo bambino ha capito tutto, ha capito che i suoi genitori ci sono, che lo ascoltano e che lo aiutano....

Devo dire che io, al contrario di Francy, sono abbastanza convinta che quel che ha raccontato il bambino sia vero, nonostante la "scarsa" testimonianza...vorrei non crederlo ma non ci posso fare niente...e questo proprio perchè è piccolo, proprio perchè ha due anni, proprio perchè non ha il tabù del sesso e non sa quali ne sono le implicazioni.....se mia figlia tornasse a casa dicendomi che una persona, più e più volte, l'ha toccata proprio lì (e deve essere un toccamento particolare e diverso dal solito pulire, lavare ecc se il bimbo ci fa caso) io non avrei dubbi....ovvio che come la mamma in questione cercherei di indagare e conterei fino a 10.000 prima di partire ed andare a spaccargli la faccia con le mie stesse mani....

Non so chi sia questo bambino....non so chi siano questa mamma e questo papà...voglio anche io, come gli altri, mandar loro un abbraccio virtuale dicendo che davvero sono stati capaci di ridurre il "danno" ai minimi termini con senno e coraggio.....bravi....

Roberta D'Adamo
Roberta D'Adamo

Da star male! Complimenti al coraggio e alla grande forza che questa FAMIGLIA, TUTTA , ha avuto nell'affrontare un episodio così grave e traumatico!!!!

Franci
Franci

Allontanare la tizia, da parte di una direttrice, in questi casi, non è che è assai difficile, eh? Se viene una mamma ad asserire una cosa del genere sul proprio figlio, qualsiasi direttrice seria, con prove o senza prova, lo farebbe pur di allontanare i sospetti all'interno del proprio nido (specie se poi si tratta di un privato). Dipende da come è andato il colloquio e certo noi non lo sappiamo perchè la testimonianza è scarsa di "particolari", che particolari possono essere non solo i racconti scabrosi, ma semplicemente anche dettagli delle conversazioni tra le parti, che aiutano meglio a capire la dinamica. Che i genitori abbiamo poi, valutato il da farsi con  attenzione, ci credo, e hanno tutto il mio rispetto per aver "alzato le antenne", ma, ripeto, se un bambino di 2 anni (e qualsiasi genitore che abbia o ha avuto un figlio di questa età può ricordare) viene a riportare una cosa del genere ad un genitore, quando certi movimenti o azioni da parte di un'educatrice sono all'ordine del giorno all'interno di un nido, e lo stesso anzichè prendere ciò che viene riportato dal bambino "con le pinze", lo considera a priori una forma di molestia nei confronti dell'educatrice, senza aver alcun modo di verificare l'accaduto, scusatemi ma è un voler a tutti i costi accusare una persona avendo soltanto la testimonianza di un bambino di 2 anni. Se poi mi dici che, dopo questi sospetti ha potuto valutare il comportamento della tizia attraverso le altre educatrici, è tutta un'altra situazione. Non voglio sminuire l'importanza della testimonianza del bambino, magari un malessere all'interno del nido vi è stato, ma forse non è quella la direzione "giusta" su cui soffermarsi o, almeno, non è la sola o forse non è quella che sembra ai genitori. Hanno anche altri figli questi genitori? Di solito chi sta al primo figlio, tende sempre a riversare sulle figure che girano attorno al figlio, sempre troppe aspettative o troppe ansie... Infine se dico tutto questo, semplicemente perchè ne parlo, mio malgrado, "per esperienza"di molestie... dietro un caso di molestie, ci sono sempre reazioni del molestato ma ci sono anche le reazioni del molestatore... non è vero che "hanno sempre un buon comportamento" o "non avevo capito nulla"... se si alzano le antenne, si possono scorgere SEMPRE comportamenti iniqui da parte del molestatore...se si vogliono alzare veramente le antenne...  

Gloria_
Gloria_ moderator

Riporto l'email che mi ha mandato la mamma del bambino, che non riesce a commentare di persona:

"come hai fatto notare e' stato proprio uno sfogo, non vuole essere un "vademecum" sugli abusi o una caccia alle streghe per chiunque avra' il figlio che si smanaccia. 

il susseguirsi degli eventi e' stato in quest'ordine:

- smanacciamento compulsivo- richiesta di azioni da parte mia mooolto da adulto
-utilizzo di parole nuove-da adulto e volgari riferite al sesso (lui sta con noi o all'asilo, alla televisione vede solo cose registrate quindi non ha accesso a vocabolari diversi )
-"accusa" diretta verso una persona 

per il punto 1 ci chiedevamo quale disagio avesse, quale fosse la sua richiesta affettiva legata ad esso, 
punto 2 ci chiedevamo fin dove la fantasia di un bambino potesse arrivare
punto 3 abbiamo rizzato le orecchie al 4 siamo partiti!"

Katia Bevilacqua
Katia Bevilacqua

Ho le lacrime agli occhi, pensiamo sempre che queste cose sono lontane da noi e i nostri figli e invece spesso sono dietro l'angolo....

Michela Pierantoni
Michela Pierantoni

di solito mi collego da cellulare... magari il problema è questo. o più probabile sono io e il mio -non- sapere :-) grazie per girare la domanda: da mamma lavoratrice e sostenitrice dell'importanza degli asili nido -anche per la crescita dei nostri bimbi- sono sensibile al problema. tra le altre cose la cronaca toscana purtroppo già aveva presentato questo orrore :-(

Giulia Tenuta
Giulia Tenuta

Secondo me se la direttrice dell'asilo ha allontanato la tizia, qualche prova c'è. Ovvio che poi è difficilissimo raccontare un percorso così complesso.

Franci
Franci

la testimonianza, con tutto il rispetto della situazione, è un pò troppo generica per poterla "giudicare", se così vogliamo dire... per quanto abbiano dalla loro l'ingenuità e la verità che li contraddistingue, a 2 anni i bambini vivono ancora in un mondo di fantasia e di non realtà da non essere facile "codificare" una chiave di lettura in queste situazioni assai complesse e difficile, nel senso che non sempre, quello che riportano o vivono corrisponde poi alla verità reale degli adulti. Vado sempre cauta in queste situazioni e prima di urlare davvero alle streghe, gli elementi che compongono queste situazioni sono tanti, e non mi sembra di scorgerli in questa testimonianza (a meno che non sia stata ridotta)....

aleberto
aleberto

solo una domanda...l'educatrice è stata allontanata, ma è stata ANCHE denunciata? perché credo che questo sia molto importante

SofiaBianchi
SofiaBianchi

Grazie per questa testimonianza, che sia per tutti noi un valido aiuto per capire se qualcosa non va nel nostro bimbo. Grazie ancora e ti auguro molta felicità con il tuo bambino.

Jenny
Jenny

Mio Dio questa storia mi ha gelato il sangue, se penso che tra poco più di due mesi anche mio figlio inizierà il nido... Cercherò di stare più attenta che posso, sperando che basti a proteggerlo

aleberto
aleberto

non riesco a fare altro che inviare uno stretto abbraccio virtuale a voi e al vostro piccolo, vittima innocente di questa situazione davvero riprovevole ma anche figlio fortunato di genitori molto attenti

Michela Pierantoni
Michela Pierantoni

non riesco a inserire il commento per dar modo alla mamma di rispondere. racconto terribile. ai genitori va tutta la mia ammirazione per aver compreso il bimbo e gestito con delicatezza nei suoi confronti l'accaduto. solo che spero di aver letto male: come allontanata dal nido? di solito queste 'persone' si denunciano! lavorando altrove potrebbe violare altri bambini ! :-(

Giulia Nasini
Giulia Nasini

grazie per averla condivisa.....terribile e struggente. ho le lacrime agli occhi. Dimostra come l'ascolto sia la chiave per risolvere un sacco di cose.

Giulia Tenuta
Giulia Tenuta

Sono in lacrime e capisco chi è il bimbo. E questo mi rattrista ancora di più. Forza mamma coraggiosa!

CosmicMummy1976
CosmicMummy1976

questa non ostante tutto è una storia positiva, perchè mostra che se i genitori sono attenti e affrontano le cose di petto - ma con "serenità" (per quanto sia possibile farlo) - si risolvono bene. il bambino è tornato all'asilo, sa che può parlare con i suoi genitori, e questo gli dà la giusta sicurezza per affrontare situazioni difficili e uscirne bene. e fa benissimo questa mamma a parlarne, bisogna parlarne, tutti i genitori devono riflettere, capire come comportarsi in situazioni simili dove davvero il loro atteggiamento FA la differenza. ricordo anni fa era uscita una campagna che si chiamava "qui non si tocca", o qualcosa del genere, che diceva ai genitori di insegnare ai bambini anche molto piccoli che se qualcuno prova a toccare nelle parti intime bisogna dire che non si fa e parlarne con i genitori. purtroppo le statistiche dicono che questi episodi capitano molto più spesso di quanto si possa immaginare. 

ChiaraC
ChiaraC

E "piangio" anche io.... L´ultima frase che hai scritto fa giá capire che la consapevolezza che voi siete lí per aiutarlo ce l´ha. Per il resto non ci sono parole. Bisogna veramente stare attenti ad ogni cosa, ad ogni segnale. Siete stati genitori attenti.

aleberto
aleberto

@giovanna mica devi giustificarti... e comunque a mio parere il confine tra abuso e molestia è sottile, soprattutto se parliamo di un bimbo di quell'età, ti abbraccio

kicca77
kicca77

@giovanna secondo me non dovevi affatto gisutificarti per la tu testimonianza-sfogo. ci mancherebbe! secondo me sei stata chiarissima e non c'era bisogno di sottolineare nulla. sei stata eccezionale, una mamma che "usa" (passami il termine) l'Amore con suo figlio e che aveva bisogno di urlare al mondo per togliersi di dosso questo schifo. hai fatto la cosa giusta. e mille volte grazie per questa tua difficile testimonianza! :-)

LauraFracassi
LauraFracassi

@Franci per  drizzare le antenne bisogna avere spesso la capacità di osservare particolari minimi nell'adulto e quella di dare ascolto all'istinto che noi adulti spesso sopiamo perchè "sicuramente mi sbaglio, ma ti pare che...". Lo dico perchè ho lavorato 13 anni in casa famiglia, anche con bambini abusati, e tra i volontari ci sono capitate 3 persone sospette, monitorate ed allontanate per comportamenti che, agli occhi dei meno esperti, sarebbero sembrati di affetto. spesso i bambini riconoscono  le situazioni di pericolo e che non vanno bene (quelle delle molestie, ad esempio), ma troppo spesso insegnamo loro a non dare ascolto a certe emozioni, che non è carino non dare il bacietto ad uno sconosciuto, che si saluta sempre e bisogna essere educatic con chiunque....insomma che l'istinto naturale che ci fa essere diffidenti verso ciò che non ci convince non va seguito. Quello che questa storia insegna è che i bambini vanno educati a questo, a dire no quando non vogliono, fosse anche con la nonna, perchè, oltre all'aspetto legale che andrà a verificare un'eventuale abuso reale, comunque rimane che questo bambino si sia sentito invaso nel corpo e questo non deve mai accadere. Siamo troppo presi a considerare la questione abuso da un punto di visto oggettivo (quindi esterno), visto che è un'accusa grave e giustamente deve essere fatta con cautela per non creare casi simili a quello di Rignano dove, sembra, ci sia stata una sorta di isteria collettiva. Invece il punto di vista dovrebbe, per una madre, essere quello soggettivo: a mio figlio dà fastidio che quella maestra lo tocchi in quel modo, che la nonna lo baci sul collo, che io lo baci sulla bocca....va rispettato!

KatyaVezzadini
KatyaVezzadini

@Franci anche io sentendo la storia di un caso simile avevo pensato lo stesso, poi mi sono chiesta, se fosse stato un'educatore maschio a comportarsi cosi con una bambina, avremmo tanti dubbi? Non credo. Siamo cosi abituati a pensare che gli 'orchi' siano tutti maschi che diventa difficile accettare il fatto che una donna possa fare cose del genere.

Giulia Tenuta
Giulia Tenuta

@Franci io credo che dall'articolo che con grande coraggio questa mamma ci mette a disposizione, dobbiamo trarre due cose: come rizzare le antenne e come comportarsi senza allarma re troppo il bimbo,aiutandolo a fare uscire tutto ma senza imbeccargli le parole. Solo su una cosa non concordo. Sul dimenticare. Meglio ricordare...

Per il resto, questo non è un sito che fa cronaca. Spero presto di leggere su qualche giornale che quella donna è stata denunciata.

Poi, personalmente, ritengo la mamma in questione molto equilibrata e sono sicura che non ha agito con leggerezza

Gloria_
Gloria_ moderator

Ciao Franci, anche io ho fatto il tuo stesso ragionamento quando ho letto questa testimonianza per la prima volta. Quando e' arriavata, era evidentemente (e a detta stessa dell'autrice) uno sfogo, un grido, una maniera per liberarsi dell'orrido orco che ha funestato queste due settimane... E' vero che non e' ricca dei particolari che ci potrebbero permettere di valutare la questione, ma anche perche' me lo ha ripetuto in un'email successiva, so che la famiglia ha ponderato con molta attenzione cosa fare e come muoversi.

Gloria_
Gloria_ moderator

Non so se l'autrice riuscira' o vorra' rispondere lei stessa, ma mi ha scritto successivamente che stanno cercando di capire come muoversi tra denunce e segnalazioni in modo da poter fermare questa persona il prima possibile. Comunque le sue energie sono primariamente rivolte a garantire il benessere e alla serenita' del piccolo...

LauraFracassi
LauraFracassi

@aleberto sono d'accordo, e soprattutto spesso si tende a pensare che se non c'è un vero e proprio abuso allora la "violenza" non sia così grave, che il bambino non soffra. Invece, al di là della gravità dell'atto, il bambino soffre proprio perchè imprigionato in qualche cosa di cui non capisce l'origine, non capisce se ne ha colpa o no ed è confuso dalle proprie emozioni e sensazioni fisiche. L'ascolto dei genitori ed il potersi sentire nel giusto e difesi è essenziale per superare il tutto senza problemi. Proprio il fatto che Giovanna non abbia scritto un post pieno di rabbia verso l"orco" o piena di disperazione mi fa pensare che si è cercato di capire, ponderare e valutare bene prima di agire, senza lasciarsi prendere dall'emozione e dal bisogno innato di difendere i propri figli da tutto e tutti. Mi fa pensare, insomma, che la famiglia abbia ragione a lanciare accuse a questa molestatrice.