Cibi da evitare/limitare durante lo svezzamento



Ci sono cibi sconsigliati durante lo svezzamento? Quali sono i cibi proibiti quando si svezza? Ci sono cose da introdurre prima o dopo? E cibi assolutamente proibiti? Questo è il genere di domande che vengono chieste in continuazione non solo da genitori che si trovano per la prima volta a dover affrontare l’avvicinamento del loro figlio al cibo solido, ma vengono poste anche da chi ha già figli grandicelli o è al secondo figlio.

Cibi proibiti svezzamento
Il video

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Ciao, in questo articolo voglio parlarvi di quali sono gli alimenti proibiti ai bambini piccoli.

Per quanto riguarda i cibi proibiti da dare ai bambini dico subito che non voglio affrontare i problemi legati al soffocamento, per cui se vi interessa approfondire questo argomento vi rimando al video dedicato e che trovate linkato in alto o in descrizione. Quello su cui mi voglio concentrare sono gli alimenti che non possono essere dati ai bambini, o che si dovrebbero dare raramente. O quantomeno cercare di vedere cosa c’è di vero e cosa non c’è di vero in quello che generalmente viene dato per scontato. Vi dico subito che la lista dei cibi proibiti è estremamente scarna.

Alimenti da evitare

1) Cominciamo con il più famoso, quello che conoscono tutti, ovvero il miele. Siccome il miele può contenere spore di clostridium botulinum l’agente causale del botulismo, e dato che lo stomaco e l’intestino dei bambini non contengono acidi in misura sufficiente a distruggere queste spore, si consiglia di evitare di dare il miele ai bambini minori di un anno. Detto questo bisogna specificare che i pericoli legati al botulino sono estremamente, estremamente, estremamente remoti. Il botulismo infantile è una malattia, non so se si è capito, a dir poco rara, e si pensa che il miele non sia neanche la causa scatenante principale, che invece dovrebbe essere alcuni tipi di polvere. I casi conclamati che ci sono stati negli ultimi 30 anni sono davvero pochissimi. Questo per dire che se vi è capitato di dare a vostro figlio un po’ di miele non pensate che gli avete dato una condanna a morte istantanea. Tuttavia dato che la raccomandazione di non dare il miele fino ai 12 mesi del bambino è talmente facile da seguire, anche se il rischio è piccolo e improbabile, che vale la pena di seguirla.

2) Evitiamo le uova crude o non completamente cotte in quanto possono veicolare la salmonella. Nel mio caso, per chi non lo sapesse vivo nel Regno Unito, mi trovo in una situazione più fortunata perché da noi è stato rimossa di recente la raccomandazione di non dare le uova crude ai bambini grazie al fatto che le galline vengono di routine vaccinate contro la salmonella per cui le uova che si trovano comunemente nei supermercati hanno il timbrino del leone rampante che dice che sono sicure. Purtroppo non mi sembra che in Italia ci sia un equivalente, però se lo trovate, allora potete andare tranquilli se doveste fare un tiramisù o della maionese. Sottolineo che la freschezza delle uova, il fatto che siano state congelato, che vengano dal contadino o altro non hanno ALCUN effetto sul rischio da contaminazione.

3) Evitare di dare carne e pesce crudi. Io personalmente carne e pesce crudo non ne mangio quindi non vedo perché dovrei darne a un bambino piccolo. C’è l’eccezione del sushi il quale dovrebbe essere stato prodotto con tecniche particolari che assicurano che non sia pericoloso, però onestamente non ne so molto per cui non mi esprimo in un senso o nell’altro. Di certo non mi sognerei mai di dare un bambino cose come cozze crude o ostriche ma non le mangio neanche io per cui il problema proprio non si pone. E questo conclude l’elenco degli alimenti da evitare sempre e comunque.

Alimenti da limitare.

4) Ad esempio ci sono gli infusi il tè, la camomilla, il tè verde, o anche altro che in generale vengono sconsigliati perché possono ridurre la biodisponibilità del ferro. Chiaramente se un bambino vuole assaggiare un po’ di te o beve un po’ della tisana che il genitore sta bevendo non succede niente; qui si parla di esposizione continua.

5) Poi parliamo del latte vaccino. Una cosa è certa, e su questa sono tutti d’accordo: il latte vaccino non è MAI un sostituto del latte materno o artificiale per i bambini nei primi mesi di vita in quanto si è visto che era una delle cause prime di malnutrizione nei neonati, ma non credo che oggigiorno ci sia nessuno che lo usi così presto. Invece è ancora molto comune il preconcetto che il bambino non possa prendere latte vaccino fino a 12 mesi: non è vero! Il latte vaccino preso come ingrediente nella preparazione di altri cibi va benissimo, non ci sono problemi così come non ci sono problemi con i derivati del latte, quali formaggi o latticini vari. Quello che bisogna evitare è la sostituzione del latte materno o formulato con il vaccino prima di 12 mesi di vita del bambino. Aggiungo che per i bambini piccoli diciamo fino a verso i 3 anni circa è consigliato che prendano solo latte e latticini interi, non magri, parzialmente scremati, scremati o altro. Questo perché i bambini devono assumere percentualmente una quantità di grassi MAGGIORE rispetto a quella degli adulti. Di nuovo, se capita che bevono qualche volta il parzialmente scremato perché c’è a casa non succede niente, però come abitudine è meglio andare con l’intero.

6) Tra gli alimenti da limitare vale la pena di menzionare il tonno che specialmente in scatola è un grande favorito di grandi e piccini. Il tonno è buono, pratico, ricco di Omega 3 e si può utilizzare in 100 modi diversi; purtroppo però ha l’inconveniente di contenere al suo interno quantità relativamente elevate di mercurio e in particolare di metilmercurio. Il metilmercurio è un composto organico di Mercurio che si crea naturalmente, e che quando ingerito tende a depositarsi nei reni, fegato e sistema nervoso, e tra le altre cose è stato associato con ritardi nello sviluppo cognitivo. Per questo motivo i gruppi più esposti della popolazione sono i bambini ancora nel grembo materno che lo assumono quando la madre lo ingerisce, i bimbi allattati che lo assorbono attraverso il latte, i bambini in età di svezzamento e in generale i bambini in crescita. Il pesce in cui si trova più di tutto in assoluto però non è il tonno, ma lo squalo e il pesce spada, che quindi vanno mangiati ancora più raramente. Per quanto riguarda il contenuto di metilmercurio, il tonno ma sta sul gradino immediatamente inferiore. È importante capire però che la parola tonno è molto generica in quanto ci sono moltissime specie diverse. Ad esempio abbiamo il tonnetto obeso che nonostante il nome non è particolarmente grande che è una delle specie più ricche di metilmercurio, mentre lo skipjack, o tonnetto striato, è uno di quelli a concentrazione inferiore. Per vedere quanto torno possiamo mangiare faccio riferimento a un sito americano che, per quanto sia, ci dà almeno un ordine di grandezza per regolarci. Lì leggiamo che i bambini sotto 6 anni possono mangiare 80 grammi di tonno tre volte al mese se parliamo di tonnetto striato mentre fra i 6 e i 12 anni, 120 g quattro volte al mese. Quindi io direi che che possono mangiare tanto tonno, se a basso contenuto di metilmercurio. Se invece usiamo altri tipi di tonno come l’albacore allora le quantità diminuiscono drasticamente. Inoltre non è vero che il tonno fresco sia necessariamente migliore del tonno in scatola. Anzi probabilmente il tonno in scatola è migliore, se non altro perché è più facile sapere di che tipo di tonno parliamo. Le poche volte che ho visto scritto che tipo di tonno fresco era in vendita, era sempre albacore e quindi a maggiore contenuto di mercurio. Invece, quando è possibile, cerchiamo di scegliere lo skipjack.

Dedichiamo 2 parole adesso ai frutti di mare: cozze, vongole e chi più ne ha più ne metta. Se vogliamo far scatenare un polemicone su Facebook basta dire che ho dato a mio figlio la pasta con le vongole che arrivano nel giro di pochi minuti decine e decine di commenti inviperiti. Però dico senza mezzi termini che questo putiferio è del tutto privo di ogni fondamento. Le cozze e le vongole che si comprano al giorno d’oggi provengono sempre e solo da allevamenti. Quindi se prima poteva esserci un motivo per non farle mangiare un bambino, o a un grande, perché venivano pescate magari vicino a una fogna, oggi la cosa non sussiste più. In questo senso, l’idea che le cozze siano lo spazzino del mare per cui non si possano far assaggiare ai bambini piccoli è superata. Chiaramente devono essere tutte ben cotte, ma, di nuovo, io non le mangerei mai crude. Non dimentichiamo poi che le cozze, ma anche le vongole, le ostriche, i calamari e altro sono molto ricchi di ferro, per cui approfittiamone!

7) Per quanto riguarda le fibre e gli alimenti integrali, i bambini piccoli dovrebbero assumere una quantità massima di fibre che è percentualmente la metà di quella degli adulti, per cui se siete abituati a mangiare solo pane e pasta integrale, alternate con quella fatta con farine raffinate e passa la paura.

8) Una menzione sui funghi è doverosa: sul sito del ministero della salute c’è un opuscolo, che trovate in descrizione, che è stato scritto da una dottoressa che lavora nel ramo. Al suo interno c’è una frase, buttata lì, dove si dice che i funghi non dovrebbero essere dati ai bambini di età inferiore ai 12 anni, però temo non venga portata nessuna giustificazione in merito, né alcuna bibliografia. Inoltre per quanto abbia cercato non ho trovato riscontri altrove di altre persone o enti che diano consigli simili a questo; anzi va detto che da noi, nel Regno Unito, i funghi sono uno degli ingredienti che viene consigliato per i bambini piccoli di circa un anno senza grandi problemi. Non so cos’abbia spinto l’autrice a mettere questa frase, che ora è diventata il vangelo, all’interno di questo opuscolo, al di là della sua esperienza personale, però posso condividere con voi quanto mi ha detto un altro micologo sempre legato al ministero della salute che mi ha consigliato in questo modo:

  • i funghi vanno mangiati da tutti poco e raramente
  • i funghi devono essere sempre certificati dalla ASL, o altro ente approvato; lo zio Peppino che raccoglie funghi da una vita, temo, non conta. Questo chiaramente vale se uno prende i funghi selvatici.
  • I funghi devono essere sempre ben cotti.

Seguendo questi tre raccomandazioni i problemi derivanti dai funghi (che normalmente non hanno NULLA a che fare con l’avvelenamento) si riduce drasticamente. Il ministero della salute in quell’opuscolo applica un principio di precauzione oserei dire all’ennesima potenza e dice di aspettare i 12 anni, mentre, ad esempio, il ministero della salute britannico dice che a un anno i funghi vanno benissimo. Chi ha ragione tra i due non vi so dire. La decisione sta a voi. Quello che però voglio sottolineare è che NESSUNO si deve sentire in colpa, e NESSUNO ha il diritto di dire chissà cosa se qualcuno sta facendo mangiare il risotto ai funghi o la pizza con i funghi al proprio figlio.

E questo porta a termine la carrellata dei cibi proibiti o sconsigliati ai bambini piccoli. Mi dispiace che sia così scarna però onestamente non saprei cos’altro aggiungere. Ah, zucchero e sale: ma questi basta che vengano usati poco in famitlia, perché così è meglio per TUTTI, e passa la pura. Notate come non ci siano nell’elenco cose come le fragole o i pomodori o le melanzane o la carne di manzo, e chissà cos’altro; volutamente non ho parlato di allergie o allergeni perché è un argomento del tutto diverso che va affrontato in un video a parte. In ogni caso oramai nessuno di serio dice più che sia necessario aspettare per l’introduzione dell’alimento X che il bambino abbia compiuto Y mesi.

E a voi che consigli hanno dato. Raccontate nei commenti quello che sapevate su ciò che si può dare e non dare ai bambini piccoli e se avete qualche dubbio fatelo sapere nei commenti. Ricordate che se voi avete un dubbio qualcun altro di sicuro avrà lo stesso dubbio per cui tanto vale rispondere al più alto numero possibile di domande.

Ciao e alla prossima.

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3 comments

  1. Chiara says:

    Quindi sarebbe meglio non dare 100 ml di camomilla tutte le sere a una bimba di 14 mesi? Premetto che non le do quella istantanea zuccheratissima, ma uso i filtri e la dolcifico con una puntina di miele. Lei la apprezza molto :)

      • Chiara says:

        Era abituata a una boccetta di latte artificiale prima di dormire, ma siccome le faceva fare la cacca un po’ morbida, abbiamo optato per la camomilla…forse è più che altro una questione di routine, ma così si addormenta meglio (so bene che non è per il presunto effetto rilassante della camomilla). Sarebbe forse meglio un po’ di latte vaccino? Lei lo prende solo la mattina, per il resto prende ancora il mio latte, quando vuole, e mangia di tutto.

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