Latte vaccino e muco



bambino muco
Immagine di Matteo Bagnoli*, con licenza CC.

Leggo spesso di una presunta correlazione tra latte vaccino e muco. Per capirci di più ho deciso di approfondire un pochino l’argomento per vedere se davvero tale collegamento esista o quanto meno sia stato osservato.

La cosa più semplice da fare è, al solito, rivolgersi al nostro migliore amico, Google… In italiano ho gugolato “latte e muco nei bambini” e su 10 siti che compaiono nella prima pagina 8 sono di naturopati/omeopati, ecc. dove si dice che il collegamento c’è. I rimanenti due dicono che invece non esiste. Se guardate la seconda o terza pagina dei riferimenti che ci dà Google, il tipo di siti non cambia. Il problema però nasce quando leggiamo i siti del “Sì” e vediamo che normalmente omettono di riportare riscontri oggettivi. Faccio un esempio: il primo risultato che Google mi dà (scusate se non metto il link, ma non ce la faccio…) è il sito di Sergio Albanese, “esperto di omeopatia, omotossicologia e discipline integrate”, dove l’unica prova del collegamento tra latte vaccino e muco è un libro americano di tale R. Cohen, che però non mi pare abbia pubblicato niente su riviste scientifiche, né credo sia uno scienziato (non ho trovato una bio, ma c’è il suo sito), quindi nel complesso non è che mi convinca più di tanto.

Per vedere se le cose cambiano in inglese, ho gugolato “cow’s milk mucus production” e in questo caso i primi risultati sono tutti siti ufficiali (servizio sanitario inglese e allergy UK) che negano che ci sia un collegamento. Ci sono anche collegamenti ad alcuni articoli scientifici che, di nuovo, negano che latte vaccino e muco siano collegati. Per trovare un sito che dica che il collegamento c’è si ritorna di nuovo a un sito di cure naturali, olistico e non so cos’altro. Simili risultati si ottengono se cercate “cow’s milk otitis”

Cercando altre informazioni in italiano ho trovato questo documento dell’ISS dal titolo: Latte e dintorni: Rischi e benefici legati al consumo di latte dove, nonostante il titolo, non si menzionano neanche di sfuggita i rischi di produzione di muco causata dall’assunzione di latte vaccino.

Ho guardato anche su pubmed (“mucus cow’s milk”), ma non c’è niente, eccetto due articoli (per altro non particolarmente importanti) che ne negano l’effetto. Di nuovo, cercando “cow’s milk otitis” non si trova niente che mostri una correlazione.

Per darvi un idea, c’è un articolo del 2008 dal titolo “Grado di conoscenza dell’asma nei bambini da parte dei medici di famiglia a Nuova Delhi, India” dove si dice che

I medici di famiglia con 5+ anni di esperienza hanno una maggiore tendenza a credere a falsi miti quali “bere il latte aumenta la produzione di muco” o “i bambini asmatici non dovrebbero assumere latticini”…

Un filo conduttore però sembra esserci: i siti di naturopati, omeopati, olisitici ecc. finiscono per giustificare la tesi che il latte produce muco basandosi sui libri di Arnold Ehret, uno scrittore, anzi un professore di disegno dell’inizio del XX secolo che ha creato la “dieta senza muco”, che, neanche a dirlo, è priva di ogni prova scientifica. Per farvi capire meglio di cosa stiamo parlando, uno dei motivi per cui Ehret è più conosciuto oggi, è la sua idea che le mestruazioni nella donna non sono necessarie, ma sono sintomo di uno squilibrio. Cito da (ma non metto il link per motivi di decenza) un sito “igienista”, ovvero, nel linguaggio di tutti i giorni, un sito “alternativo”che segue una qualche forma di Ehretismo, dove viene riportato un passaggio riportato da uno dei libri di Ehret:

“Se il corpo femminile viene perfettamente pulito con questa dieta [fondamentalmente fruttariana, NdA], il ciclo mestruale scompare. Ognuna delle mie [ovvero di Ehret, NdA] pazienti ha riportato che le sue mestruazioni diminuivano sempre di più con intervalli di due, tre e quattro mesi ed infine svanivano completamente, e quest’ultima condizione veniva sperimentata da chi aveva fatto un perfetto processo di eliminazione con questa dieta. Le emicranie, i mal di denti, il vomito e tutti gli altri cosiddetti disturbi della gravidanza svaniscono. I parti indolori, con latte abbondante e molto dolce, e bambini che non piangono mai, bambini che sono puliti in modo differente dagli altri, sono fatti meravigliosi che ho appreso da una donna che è diventata madre dopo aver vissuto con questa dieta”. (da Il sistema di guarigione senza muco, pag 149).

In conclusione, tornando alla questione se ci sia un collegamento tra latte vaccino e muco, meglio di così non so fare. Se qualcuno ha riferimenti attinenti (e controllabili), li condivida nei commenti. Allo stato attuale delle (mie) conoscenze il collegamento tra consumo di latte vaccino e produzione di muco non è stato minimamente dimostrato.

[box]Chi è convinto che il collegamento tra latte e muco esista, ma venga tenuto nascosto dalle lobby è pregato dall’astenersi dal commentare. A costoro lascio però una riflessione: considerando che i produttori di latte è ben noto che guadagnino pochissimo, da dove vengono fuori i fondi per mantenere la lobby mondiale dedita all’occultamento della ricerca scientifica?[/box]


 

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27 comments

  1. emanuela says:

    Il mio pediatra è un convinto sostenitore della correlazione tra muco e latte vaccino, tant’è che ogni volta che i mie bimbi si ammalano mi dice di eliminare il latte in ogni sua forma. Peccato che io di latte vaccino e latticini vari ai miei bimbi ne do POCHISSIMO. Glielo ripeto tutte le volte e ogni volta attacca la stessa solfa.
    L’ultima volta mi ha addirittura suggerito di smettere di allattare mio figlio di 9 mesi, perché secondo lui anche il latte materno produce muco nel bambino!!!!!!!!!!!
    vabbè, inutile dire che non l’ho ascoltato.
    parlandone con la mia amica erborista (non un medico, ma una semplice opinione di un altro genere) mi ha detto che è possibile che ci sia una correlazione tra muco e latticini, ma è più probabile che si riscontri in una persona adulta che ha accumulato negli anni “depositi di grasso nel corpo” piuttosto che in un bambino di 9 mesi che di latticini ne ha consumati pochissimissimissimi.
    io sono della stessa idea.
    detto ciò, ognuno può trarre la migliore conclusione dalla propria esperienza personale, provare su se stessi.

  2. Isabella says:

    Sono uno scienziato, un produttore di latte e una mamma. Da produttore di latte dico che non esiste una lobby del latte perché si campa di stenti. Da scienziato dico che non si può sentire chi spara a zero, tipo Berrino, per punto preso, solo perché è un medico (e quindi? mica ha la scienza infusa) e non cita le fonti delle sue convinzioni. Come mamma dico che un figlio non andrebbe vestito in Italia come se ci trovassimo al polo e il riscaldamento a 18 gradi in casa è più che sufficiente oltre al mantenimento del giusto rado di umidità. Questo eliminerebbe molti dei problemi di muco, otiti ecc…

  3. Michela says:

    Ciao … Diego è il mio bimbo di 14 mesi allattato al seno sino al 10° mese; al compimento del 12 mese, il pediatra mi ha suggerito il latte di crescita 3: che fare? Ha Diego piace molto lo yogurt con frutta e cereali, questo tipo di colazione pare che l’attenda a gloria ogni mattina; è un bimbo di appetito, mangia praticamente di tutto e fino ad ora gli ho dato il latte crescita 3 Mellin credo 3/4 volte giusto per provare qualcosa di diverso, ma a me l’idea non piace … è proprio necessario? una buona alternativa? latte di capra? … un consiglio! grazie ciao Michela

  4. Romina says:

    Buonasera a tutti
    Io parlo per esperienza personale…avevo sinisite cronica e almeno 3 chirurghi mi hanno detto di operarmi o rimanere cosi perché non c era altro rimedio possibile…in seguito sono passata ad un alimentazione piu equilibrata e ho, per scelta, eliminato il latte vaccino emi è sparito letteralmente il problema della sinusite…..a voi le conclusioni…

      • Chiara says:

        Buonasera, il mio caso é esattamente al contrario! Con problemi per eccesso di produzione di muco e sinusite, anch’io decido di provare a eliminare il latte vaccino sostituendolo con «latte» di riso. Dopo quasi un anno non ho trovato nesun miglioramento e sono tornata felicemente a utilizzare il latte di vacca. A convincermi ad abbandonare l’esperimento è stata anche l’eccessiva presenza di zuccheri nel «latte» di riso (12 gr per 100 ml). Feci una ricerca su internet e, alla fine, trovai vari articoli scientifici che dicevano che non si è dimostrato che il latte provochi una maggiore produzione di muco. Non ricordo la fonte, né in che lingua lo trovai (le ricerche su internet le faccio in italiano-inglese-francese-catalano-spagnolo, finché non trovo risposte!).

  5. Maddalena says:

    Io posso riportare solo la mia esperienza personale: ho una rinite allergica per una allergia alla polvere certa. Le mucose sono sempre irritate e starnutisco da settembre a luglio, con picchi pietosi nei cambi di stagione. Gli antistaminici funzionano la prima settimana, gli spray al cortisone nemmeno quella. Anche io per la prima volta venni a conoscenza della presunta correlazione da un omeopata…provai per dieci giorni una dieta senza latticini (ah io non bevo latte tal quale da 15 anni forse) ma alla seconda pizza senza mozzarella cedetti. Nessun risultato. Riprovai l’anno scorso perché la presunta correlazione tornava e tornava sotto i miei occhi. Dieta ferrea senza ombra di latticini e dopo un paio di settimane non starnutivo più. Sono stata benissimo per mesi e adesso vi assicuro che se mi “intossico” esagerando con formaggi vari per qualche giorno sto male. Mi chiedo perché nessun otorino o allergologo me l’abbia mai detto in 30 anni di rinite. Il meccanismo scientifico non l’ho appurato ma il risultato é questo.

    • Lidia says:

      Ciao! Anche io soffrivo di sinusiti e riniti allergiche, alcuni anni fa mi visitò un otorino il quale mi consigliò di eliminare i latticini dalla mia dieta (all’epoca facevo ancora colazione con una gran bella tazza di latte). Non li ho eliminati completamente, ma ho drasticamente ridotto il consumo e il risultato è stata una netta diminuzione della frequenza delle sinusiti.. Sarà un caso ma a questo punto io continuo a contenere l’uso dei latticini, perché effettivamente sto meglio!

  6. nico says:

    Io sono d’accordissimo con l’approccio e le conclusioni di questo articolo. Però, a onor del vero, l’otorino del Meyer (quindi non un omeopata, con tutto il rispetto per gli omeopati, ma un medico di una delle più eccellenti strutture pediatriche italiane, e anche piuttosto quotato), dopo avere prescritto a mio figlio la terapia farmacologica per tonsille ipertrofiche + adenoidi, mi ha anche consigliato di sostituire il latte vaccino con il latte di riso perché va a stimolare la mucina. Boh!
    (Ah, muchi e respiro affannoso sono spariti, ma credo più per merito del cortisone.)

  7. Clo says:

    Se può interessare, ho trovato un riferimento a quanto dici nel libro che sto leggendo (non voglio fare pubblicità al libro, se non ti va non lo scrivo). Anche qui c’è un solo accenno al collegamento latte/ tonsilliti, faringiti, otiti, solo come esperienza clinica personale però e nessuna nota di approfondimento. Approfondisce con riferimenti a studi reali solo il collegamento latte vaccino/acne, diabete, obesità infantile, maggiore apporto di IGF-I e di proteine, infiammazioni,…
    Che ci sia un nesso non dimostrato ma non per questo falso?
    Per quanto riguarda le lobbi del latte vaccino, sono entrate nella mia vita 25-30 anni fa, quando alle gite scolastiche ci regalavano sacchi pieni di ogni genere di latticino. Forse chi lo produce ci guadagna pochissimo, ma sono certa che chi lo vende ci guadagni moltissimo e abbia i suoi interessi in questo (ho degli amici che producono il latte per il grana padano…). La cosa non mi stupirebbe!
    Ho i miei inetressi nel conoscere la verità, non ho una posizione a priori, sia ben chiaro.

    • Andrea says:

      Per curiosità, di che libro parli?

      A quanto ho letto il nesso tra latte vaccino e muco non è stato mai riprodotto quando ci hanno provato per uno studio. La veridicità della sua esistenza si limita solamente a osservazioni di carattere personale, per cui afflitte dall’inevitabile bias. Una volta che togli il bias, scompare anche il nesso ;)

      Quello che descrivi (ovvero i campioni gratuiti) non credo abbiano niente a che fare con nefande lobby, ma sono semplicemente produttori che fanno pubblicità ai loro prodotti, così come accade con le merendine, i campioni di profumo gli assaggi di cibo al supermercato, eccetera. Non credo proprio che ci sia niente altro dietro, se non la gente che vuole far conoscere il proprio prodotto e vendere :)

      • Clo says:

        Il libro è “Il cibo dell’uomo” di Franco Berrino. Lui è medico patologo epidemiologo direttore all’Istituto dei Tumori di Milano.
        Discorso lobbi:
        Per la precisione, gli assaggini caseari arrivavano fin dentro le scuole con le merende ogni giorno a tutti gli studenti tramite il pagamento di una piccola quota annuale richiesta dalla scuola. Non so a te, ma a me questo sembra una “manipolazione” del mercato e della mente di mamme e bambini (se lo propone la scuole, sarà la scelta migliore, mio figlio vuole quello perchè lo danno a scuola….). Se hanno tanto interesse nel far consumare tanti latticini, ne avranno anche per manipolare o meno ricerche attinenti, no?
        Spero di non aver interpretato male ciò che vuoi dire…

        • Andrea says:

          Non so come fosse organizzata la cosa all’interno della tua scuola, ma davvero non ci vedo niente di sinistro… Quelli volevano semplicemente vendere, più che avere interesse a far consumare latticini per chissà quale motivo nefasto. Davvero non credo che l’associazione dei produttori caseari locale abbia interesse, capacità e mezzi per influenzare alcunché, figuriamoci per ordire una manipolazione su scala mondiale della ricerca :D Molto probabilmente alla scuola è sembrata una buona idea perché così i bambini mangiavano una serie di formaggi. Chiaramente bisogna vedere che tipo di formaggio si trovava nella confezione, ma in generale la scuola poteva comunque fare MOOOOOLTO di peggio (con buona pace di Berrino).

        • Clo says:

          Sicuramente il mio esempio non dimostra che l’industria casearia sia una lobbi e tantomeno che stia manipolando la ricerca scientifica! Volevo solo sottolineare che non sono poi così tanto poveri e disinteressati…
          Penso anche che una ricerca del genere (muco/latte vaccino) non sia così interessante da svolgere visto che il muco non ha mai ucciso nessuno! Chi mai finanzierebbe una ricerca così? Però mi viene da pensare quando a fronte di malattie autoimmuni e metaboliche mortali si spinga verso l’uso di medicine piuttosto che puntare ad un cambio di alimentazione. In questi caso mi risultano tanti studi fatti e dimostrati seguendo pazienti a cui hanno modificato lo stile alimentare (anche l’assunione di latticini). Eppure siamo circondati da messaggi che ci dicono che più latte bevi, meglio è (come il caso della vendita dei latticini nelle scuole). Non sarà una lobbi, ma gli interessi commerciali si fanno ben vedere, no?
          Senza dubbio si può sempre fare di peggio!!!

        • Andrea says:

          Certo che non sono disinteressati… vogliono vendere, mica fare beneficenza :D

          La ricerca muco-latte vaccino certo non ha ucciso nessuno, MA siccome ci sono diversi lavori che dicono che il legame non c’è, e nessuno che lo abbia trovato, la probabilità al momento è che questo collegamento non ci sia. Certo mai dire mai, ma se c’è di sicuro non è così facilmente individuabile.
          Considerando poi che la banda anti-latte non si farebbe sfuggire la possibilità di fare uno scoop di questo genere, se non altro loro per primi vorrebbero pubblicare un risultato del genere, ma al momento non mi pare che lo abbiano fatto.

          Certo che un alimentazione migliore fa bene a tutti, ma questo è vero A PRIORI e al massimo il latte è una di cento cose diverse che si possono migliorare. E poi… ma chi è che dice che più latte bevi, meglio è? A me questo messaggio non arriva. Capirei in America dove sono FISSATI con il latte o, anche se in misura moooolto minore, nel Regno unito, ma in Italia tutta questa propaganda non la vedo, sarà che ne vedo molta di più qui…

  8. Silvia says:

    stessa esperienza con 2 bambine, raffreddori, otiti, tosse perenne, tolti i latticini problema risolto. La medicina ufficiale non è manovrata da oscure lobby, ma ha una visione della salute piuttosto ristretta. (Non a caso molti medici non hanno alcun problema a prescrivere anche 4, 5 cicli di antibiotico a stagione). La ricerca scientifica non è definitiva, ma riflette una serie di preconcetti, vizi di forma, e comunque non può prendere in considerazione tutti i possibili fattori. Di fatto ci sono una serie di “questioni” che per la medicina ufficiale sono sciocchezze ma vengono esperite da tantissime famiglie e medici. E fino a poco tempo fa la medicina ufficiale consigliava il latte artificiale alla nascita, escludendo problemi, e le pappine a 4 mesi. Per cui prendiamo cum grano salis tutto, anche le ricerche peer reviewed…

    • Andrea says:

      Silvia, la medicina è una sola, quella che funziona e le ricerche “peer reviewd” sono la cosa migliore che abbiamo.
      Se in diversi hanno provato a trovare un collegamento ma nessuno ci è riuscito cos’è più semplice, pensare che il collegamento non esista o che invece ci siano forze oscure in azione? Bada bene, un fenomeno può non essere compreso, ma può venire comunque osservato (come spesso accade), ma nel caso in esame il fenomeno non è stato proprio osservato (come puoi vedere dai riferimenti che ho messo). Se qualcuno avesse detto che il fenomeno esiste, ma non è compreso, allora forse avremmo potuto discuterne.

      (ma poi che c’entra il medico che ti prescrive 4-5 cicli di antibiotico a stagione??)

  9. Sabrina says:

    Io ero esasperata da questo continuo nasino colante della mia bambina di due anni, di un muco bianco/trasparente, e il pediatra non sapeva mai cosa dirmi, a parte di fare i soliti lavaggi, che però non risolvevano il problema.
    Allora ho deciso di fare una prova, di eliminare per un mese il latte vaccino e i suoi derivati, che ho sostituito con latte e formaggi di capra. Dopo tre settimane il muco è sparito, la bambina respira bene e sopratutto la notte ha smesso di russare e di svegliarsi continuamente… Ora dovrei fare la prova di reinserire il latte vaccino per avere la certezza che il problema fosse realmente questo, ma potete immaginare perchè ancora non me la senta di fare la prova.
    Che il mio caso sia una coincidenza? Non ho le prove per dimostrare niente, volevo solo raccontare la mia esperienza.

    • Andrea says:

      Sabrina, l’unica cosa che posso dire è che quando hanno provato a dimostrare che tale collegamento esiste non ci sono minimamente riusciti.
      È pure vero che ci sarà pure un motivo perché i bimbi vengono chiamati “mocciosi” :D

      • Valentina says:

        Buongiorno Andrea, scientificamente non sarà provato o meglio pubblicato ma è pur vero che il latte di mucca non è specie specifico per l’uomo e quindi come qualsiasi altro latte (che in natura viene prodotto per far crescere la prole in questo caso per il vitello) non dovrebbe essere assunto. Il latte vaccino poi è un alimento molto proteico rispetto alle necessità umane e se confrontato con il latte materno, è molto povero di zuccheri. Proprio per la sua composizione porta ad un grande aumento di peso in tempo breve, esigenza propria del vitello, e non del bambino. L’uomo è l’unico animale che da adulto beve ancora latte e per di più di un’altra specie.i neonati fino circa ai due anni producono naturalmente un enzima (lattasi) deputato alla scissione dello zucchero del latte (lattosio). L’adulto non lo produce più in modo adeguato, ed è per questo che molto hanno difficoltà a digerire il latte o addirittura hanno disturbi come pesantezza, nausea e muco. Vero è che La caseina provoca delle macrobolle che appesantiscono il nostro organismo. La mia piccolina di 13 mesi comunque quando beve latte vaccino o esagera con i formaggi nel giro di 24 ore presenta raffreddore e muco. Sarà un caso? Non so ma io mi baso sulla mia esperienza diretta! Concludo dicendo che Sicuramente il latte non fa né male nè bene ma ognuno riuscirà meglio o peggio a digerirlo, tollerarlo. A ciascuno insomma la propria scelta, restò solo molto perplessa quando sento ancora sostenere che i bambini possano crescere bene solo se bevono latte vaccino!un caro saluto e complimenti per i tuoi bellissimi articoli!

        • Andrea says:

          Valentina, chi è che dice che i bambini devono PER FORZA bere il latte vaccino? Per fare un esempio, io no.
          Tornando in tema, dato che in diversi sono riusciti a pubblicare ricerche dove si dice che il collegamento tra latte e muco non esiste, mi pare strano che quelli che sono riusciti dimostrare che invece esiste non abbiano pubblicato NULLA. Come dico nell’articolo, IO non sono riuscito a trovare nulla, però magari non sono stato troppo accurato. Tuttavia al momento NESSUNO è riuscito a trovare nulla. Considera anche che l’articolo è scaturito da una lunga conversazione su FB dove, di nuovo, NESSUNO è riuscito a fornire uno straccio di riferimento che il collegamento esista, al di fuori della propria esperienza.

          Piccolo fuori tema: secondo te le mestruazioni sono la manifestazione di uno squilibrio nel corpo della donna?

        • Elisabetta says:

          Mi fa molto sorridere sentire frasi come “l’uomo è l’unico animale a bere il latte di un’altra specie”.
          L’uomo è anche l’unico animale ad avere il riscaldamento e l’elettricità in casa, a scrivere romanzi, a frequentare blog e social network.
          Quand’è che il nostro vantaggio evolutivo rispetto alle altre specie si è trasformato in qualcosa da cancellare?

          (sarebbe curioso, poi, sapere quanti altri animali oltre all’uomo estraggono il latte di soia o di riso)

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