TUTTI devono saper fare la manovra antisoffocamento

Pubblichiamo una lettera aperta che ha scritto Alberto Ferrando, pediatra di famiglia, a tutti i genitori per esortarli a informarsi sulle manovre di disostruzione pediatrica.

Progetto nonno e bambino antisoffocamento
Domenico Ghirlandaio: Ritratto di nonno con nipote

Cari Genitori,

i bambini piccoli tendono a portare gli oggetti alla bocca perché così fanno conoscenza dell’ambiente, hanno una relazione affettiva e gratificante, oltre che nutritiva, e solo in seguito impareranno altre modalità di esplorazione più “evolute”. Pertanto è indispensabile che queste attitudini del bambino piccolo siano conosciute dai genitori e non inibite ma, al tempo stesso, sia evitato che vengano lasciati a portata di mano del bambino oggetti piccoli o pezzi piccoli di oggetti più grandi che, se ingeriti o inalati possano provocare un soffocamento. Esempi di tali oggetti sono nella figura sottostante (monete, bottoni, biglie, pezzi di cibo specie se rotondi tipo acini d’uva, ecc.)

Se però, nonostante le vostre attenzioni, il bambino ingoiasse un oggetto tale da provocare un soffocamento (cioè vi accorgete che non riesce a tossire né a piangere e diventa tutto rosso, quindi voi AVETE VISTO che ha ingoiato qualcosa, oppure lo trovate nelle medesime condizioni in un’altra stanza con, ad esempio, la scatola dei bottoni aperta e quindi potete  FORTEMENTE SOSPETTARE che abbia ingoiato qualcosa che gli impedisca di respirare) allora dovrete servirvi della manovra di espulsione del corpo estraneo che proverete a praticare al vostro bambino CHIAMANDO O FACENDO CHIAMARE COMUNQUE IL NUMERO DELL’EMERGENZA 118  per un eventuale urgente trasporto del bambino in Ospedale (imparate a chiamarlo uno-uno-otto e non centodiciotto, perché così, in caso di emergenza, lo potrà comporre anche un bambino che abbia da poco imparato i numeri). Coinvolgete nella prevenzione dell’ingestione o inalazione del corpo estraneo tutti coloro che si occupano del vostro bambino: babysitter, nonni, maestre d’asilo…

Giorni fa una mamma ha scritto:

Ieri, in occasione del bilancio di salute dei 18 mesi, il papà del piccolo Marco mi ha fatto sapere che una settimana fa suo figlio ha avuto una crisi di soffocamento dopo l’ingestione di un pezzo di pesca. Dopo l’intervento maldestro della zia (dito in bocca..) il papà si è ricordato della manovra che, nel mio piccolo, gli avevo consigliato di fare in situazioni simili. Tutto è andato per il meglio ed i suoi ringraziamenti gli ho detto di farli ad un bravo medico, che lui non conosce e che ci stressa la vita qui e su google+…
Grazie Alberto ma grazie anche al collega Squicciarini

Con Marco Squicciarini abbiamo fatto tante cose insieme per un unico obiettivo: non leggere più di morti prevenibili.

Vi fornisco due numeri sulla mortalità forniti dal CDC del 2010 negli USA.

  • 0 – 1 anno: 905 morti
  • 1 – 4 anni: 134 morti
  • 5 – 9 anni: 31 morti
  • 10 – 14 anni: 48 morti
  • 45 – 54 anni: 464 morti
  • 55 – 64 anni: 613 morti
  • 65 anni in poi: 3400 morti!

NON CE N’È A SUFFICIENZA PER CREARE IL PROGETTO ANTISOFFOCAMENTO “IL VECCHIO E IL BAMBINO?” e stabilire alleanze tra noi pediatri CON i servizi e i colleghi dell’adulto?

È inoltre importante sottolineare come la manovra anti soffocamento insegni a salvare una vita da una morte evitabile e come tutte le persone, non solo i bambini, possano essere salvate.

Sappiamo che il rischio di una inalazione di un corpo estraneo esiste infatti per tutti.

Alcuni pensano di DELEGARE, di chiamare i soccorsi, il 118 ma, in questi casi, quando arrivano i soccorso è sempre troppo tardi.

Dopo 6 minuti di perdita di coscienza avvengono esiti cerebrali permanenti. BISOGNA SUBITO AGIRE DI PERSONA! L’arrivo dell’ambulanza, in caso di soffocamento è quasi sempre tardivo.

TUTTI DEBBONO SAPER FARE LA MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO. È un dovere verso voi stessi, verso i vostri familiari e i vostri vicini conoscere e capire i semplici provvedimenti che, in caso d’incidente o di malore improvviso, possono essere adottati con prontezza e intelligenza.

– COSA NON FARE

Non serve a nulla infilare le vostre dita nella gola del bambino allo scopo di farlo vomitare, anzi tali manovre possono spingere ancor più in basso l’oggetto e rappresentano comunque una perdita di tempo prezioso Non serve ugualmente a nulla afferrare “per i piedi” il bambino e metterlo a testa in giù come qualche inesperto vi può consigliare .

– COSA FARE 

Mettete il bambino sul vostro avambraccio, come nella figura sottostante, appoggiate l’avambraccio sulla coscia e il bambino posizionato con la testa un poco in basso rispetto al tronco.
Manovre di disostruzione pacche
Applicate 5 colpi fra le due scapole utilizzando il palmo della mano, a distanza di un paio di secondi uno dall’altro, afferrando bene il bambino con la vostra mano. Per quanto riguarda l’intensità della forza da applicare, sappiate che la gabbia toracica del lattante è molto elastica e quindi può sopportare dei colpi piuttosto energici che hanno lo scopo di permettergli di respirare spostando il corpo estraneo.Se la manovra non sortisce effetto, posizionate il bambino su un piano rigido a pancia in alto, come nella seconda figura con la mano sinistra estendete il capo del bambino poggiate due dita della mano destra sul torace a metà fra i due capezzoli eseguite nuovamente 5 compressioni (una ogni 2 o 3 secondi) come evidenziato dalla seconda figura sottostante. l’intero ciclo può essere ripetuto in caso di insuccesso  (da:  http://www.kataweb.salute.it)

QUINDI ALLEGATE QUESTI FOGLI INFORMATIVI ALLA DOCUMENTAZIONE SANITARIA CHE RIGUARDA IL VOSTRO BAMBINO, VI POTRÀ SEMPRE ESSERE UTILE ANCHE IN SEGUITO O POTRÀ ESSERE UTILE A QUALCHE ALTRO GENITORE O ADULTO

Informazioni sui corsi di disostruzione della CRI sono disponibili a questo indirizzo:

http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5966

Informazioni sui corsi e le lezioni manovre le trovate qui:

http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/

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