Pubblicità ingannevoli, latti di crescita e altre supercazzole

latte crescita hipp
Foto 1/2) Questo è il latte Hipp 2016; ma allora se non prendeva gli Omega 3 con questo prodotto si potrebbe concludere che il bambino crescerà male. Ma allora come mai (vedi altra foto in basso)…

Le sentenze che colpiscono le pubblicità e i claim che fanno i produttori di latte artificiale e baby food in tutto il mondo escono con monotona regolarità e sono troppe per stargli dietro costantemente.
Abbiamo già parlato delle pubblicità che si facevano un tempo, dello scandalo che ha colpito il latte artificiale delle Danone, del fatto che i latti di crescita sono stati giudicati inutili e privi di un valore aggiunto che ne giustifichi l’esistenza e il costo, per non parlare di quando sono i medici stessi a fare da testimonial per una ditta o di quando le associazioni di pediatri agiscono in modo che appare poco trasparente. Insomma, su questo argomento è già stato speso un fiume di parole. Tuttavia le pubblicità imperversano, e alcune volte capita che a qualcuno non piace quello che dicono ed ecco che parte il reclamo.

Ad esempio nel 2014 la Baby Milk Action inglese ha vinto un’altra vertenza contro la Nestlé e una catena di supermercati (l’ASDA) per una pubblicità relativa al latte di crescita SMA. Nello specifico si parlava dello “SMA Toddler Milk” non presente in Italia, almeno sotto questo nome, ma poco importa… i claim sono tutti uguali.

Il reclamo riguardava una campagna pubblicitaria effettuata via email dove si affermava:

Dài al tuo bambino nutrienti importanti con il latte di crescita SMA.
Quando il bambino cresce e comincia a camminare ha bisogno di una dieta bilanciata e nutriente per mantenerlo in salute e pieno di energia. Latte e latticini sono un modo eccellente per fornirgli tantissime cose buone e nutrienti, e i bambini dovrebbero riceverne 2-3 porzioni al giorno.
Sebbene il latte vaccino racchiuda al suo interno un gran numero di nutrienti non contiene molto ferro e vitamina D, così il latte di crescita SMA rappresenta una comoda alternativa.
Fatto utilizzando latte vaccino, ma arricchito con minerali e vitamine essenziali questo latte ti aiuta a far crescere bene il tuo bambino dandogli tutti i nutrienti importanti di cui ha bisogno all’interno di una dieta bilanciata.
Ecco perché il latte di crescita SMA è ideale per il tuo piccolo:
– contiene 40 volte più ferro del latte vaccino
– Vitamina D per aiutare un normale sviluppo e crescita delle ossa…
– Due porzioni da 200 ml forniscono l’86% del fabbisogno giornaliero di vitamina D e il 60% del ferro…

Leggendo quanto sopra vi chiederete dove sia il problema, dopo tutto quello che dicono è vero.

  • Il ferro e la vitamina D servono
  • Il latte vaccino ha poco ferro
  • Il loro latte fortificato ha molto ferro e ha anche la vitamina D che difficilmente si trova nel cibo che mangiamo

E quindi?

Prima di andare avanti, pensate a quante volte nel tempo avete visto sugli scaffali dei claim uguali o molto simili a quelli indicati e a quante volte qualcuno vi ha detto che il baby food è più adatto per i bambini proprio perché contiene più di questo e più di quello

hipp latte 3 2021 claim pubblicitari
Foto 2.2) …nel 2021 il claim è cambiato? Ora si parla solo di Vitamina D e delle ossa. Che fine hanno fatto l’Omega 3 e la “crescita biologica sana”?

Il problema di quella pubblicità è che vengono paragonate tra loro due cose non paragonabili, ovvero il latte vaccino e un prodotto industriale. Facendo così, implicitamente viene accettata l’idea che il latte vaccino sia un prodotto qualitativamente inferiore per cui se il bambino non consuma il detto latte di crescita, la sua crescita può risultare non più corretta. Questa assunzione, più o meno implicita, è il motivo per cui il reclamo è stato accolto.
(Non può sfuggire poi che un simile ragionamento può, anche se a livello inconscio, essere esteso anche al paragone tra il latte materno e il formulato, ed è probabilmente questo il motivo che spinge il produttore a investire così tanto nei latti di crescita).
Qui potete leggere il giudizio nella sua interezza.

Ripeto poi che questo è solo l’ultimo esempio. C’è stato un caso simile sempre riguardante i latti di crescita che venivano pubblicizzati in un supermercato, e anche qui più in generale. Inoltre c’è stata un’altra pubblicazione dell’EFSA sull’inutilità dei latti di crescita, come riassunto dall’IBFAN Italia (all’interno di questa pagina trovate i link ai documenti originali in inglese); in quest’ultimo documento tra le altre cose, viene affermato dall’EFSA che “non c’è bisogno di aggiungere” al latte i famosi prebiotici e probiotici che vanno ultimamente molto di moda. Da notare, è vero che sono passati alcuni anni dalla pubblicazione di questo documento, ma questo rimane valido adesso così come lo era quando è uscito nel 2014.

Per dimostrare che tutto il mondo è paese, questo è un estratto dal sito della Plasmon (l’enfasi è loro) risalente a qualche anno fa (penso fosse circa il 2015):

Il latte vaccino apporta molte proteine, sali minerali e grassi saturi ed è povero di ferro e di acidi grassi essenziali, importanti per l’organismo del bambino.Il latte di crescita invece è appositamente formulato per rispondere alle specifiche esigenze nutrizionali del bambino da 1 a 3 anni:
– ha un contenuto di proteine e sali minerali più adatto al bambino;
– contribuisce a soddisfare il fabbisogno quotidiano di ferro;
– garantisce gli elementi del latte, quali calcio e fosforo;
– fornisce elementi importanti come gli acidi grassi essenziali e le vitamine.

Personalmente lo trovo pressoché identico al testo inglese che è stato censurato, e anche l’immagine del latte Hipp riportata in alto fa grossomodo lo stesso claim. Successivamente anche la Plasmon ha rimosso tutti questi claim. Per dire, adesso il fosforo non sembra essere nominato affatto, mentre il calcio lo è ancora (come ad esempio nei vari omogeneizzati di formaggino che sono “fonte naturale di calcio”)

Notate inoltre come nell’estratto di quella pubblicità del latte SMA venga ripetuta per ben cinque volte e in poche righe la parola “nutriente” o un suo derivato. Anche il sito della Plasmon parla di “esigenze nutrizionali”. A mio parere questo è il messaggio che si vuol far arrivare al consumatore: nel baby food si trovano i “nutrienti”, dopo tutto questa è una delle parole chiave che vedo usare, anche quando a parlare sono i genitori, come in un forum o su Facebook, se si parla di svezzamento.

latte polvere mellin
Questa immagine l’ho trovata qualche anno fa sul sito della Mellin dove parlano dei latte in polvere.
Possibile che solo a me il Precinutri faccia venire in mente la supercazzola? Se ne devono essere resi conto da soli perché ora viene menzionato solo di sfuggita.

Quante volte ho sentito dire “do la pappa perché così sono sicuro che il bambino prende tutti i nutrienti di cui ha bisogno” o frase simile?
Ma quali sono questi nutrienti? Sono quelli dei claim pubblicitari che troviamo sulle confezioni di baby food (e non solo) dei quali ci fidiamo ciecamente perché troviamo difficile credere che il latte più un’alimentazione (nostra) ragionevolmente varia possa apportare tutti i nutrienti di cui i nostri figli hanno bisogno. Se poi si decide che comunque serve un’integrazione di questo o di quello, facciamo prima a dargli, appunto, un’integratore, così sappiamo per certo che hanno assunto la quantità che gli serve di quello che effettivamente gli serve, e non roba a random.

Spesso e volentieri ci riempiamo la bocca con questa parola, “nu-tri-en-ti”, senza però capirne appieno il significato – ovvero questo è un altro esempio di come si usa una parola come se fosse la celebre supecazzola. Dopo tutto, quando si leggono sulle confezioni: “addizionato con probiotici”, “ricco in ferro”, “Con aggiunta vitamina D”, non sono questi tutti esempi di supercazzole (vedi immagine in alto)? Queste sono tutte frasi che non informano e il cui significato normalmente ci sfugge, ma il cui suono ci piace e ci tranquillizza.

Eppure abbiamo visto che, per un motivo o per un altro, i claim pubblicitari cambiano nel tempo. Quello che valeva nel 2015 non vale nel 2021. Come mai? I bambini o le loro necessità sono cambiati? Sembra difficile crederlo. Confrontate le prime due immagini che ho messo in questo articolo. Nella prima il latte 3 Hipp nel 2015, e poi quello nel 2021. Evidentemente la moda è cambiata… ora ci preoccupiamo più del calcio e delle ossa che di una “crescita sana”.

Sappiamo che l’industria vuole continuamente rinnovarsi per presentare prodotti sempre nuovi e sempre più all’avanguardia (questo è vero praticamente sempre, indipendentemente dal settore); poi ci sono i continui ricorsi alle varie agenzie che controllano la veridicità delle pubblicità, ed ecco quindi che le confezioni dei vari baby food cambiano in continuazione.

Nel riportare la notizia della vertenza contro la Nestlé, la Baby Milk Action chiude dicendo che

è necessario interrogarsi se sia davvero opportuno fortificare cibi e bevande in quanto dare nutrienti aggiuntivi a chi non ne ha bisogno può avere conseguenze negative.

Quindi, che bisogno c’è di comprare qualcosa addizionato con minerali e vitamine? Normalmente nessuno.

Insomma siamo sempre lì… si scrive precinutri, si scrive nutrimune, ma si legge…

SUPERCAZZOLA

Va detto però che il titolo di Supercazzola del SECOLO deve necessariamente andare al Precinutri… uno slogan così ben fatto che non riesco neanche a pronunciarlo. Sul Precinutri vi consiglio di leggere questo post che spiega perché come brand sia così scadente (anche) da un punto di vista della comunicazione.

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