Omogeneizzati: 10 fatti e alcune considerazioni

Dopo esserci concentrati sui liofilizzati ecco un approfondimento sugli omogeneizzati per l’infanzia.

10 Fatti

1) Cominciamo dal termine “omogeneizzato”. Ho notato che questo termine viene utilizzato solo ed esclusivamente in Italia (ma sono pronto ad essere smentito in quanto non ho controllato tutti i paesi e tutte le marche) in quanto all’estero si parla di purè o passati. Guardate ad esempio l’immagine qui di fianco dove è raffigurato un vasetto di “omogeneizzato” in vendita in Svizzera. Lo stesso prodotto viene chiamato “omogeneizzato” in italiano, “mouliné” in francese e “püriert” in tedesco. “Mouliné” può essere tradotto con macinato/passato, mentre “püriert” (termine più generico) con schiacciato/passato.

Il processo di “omogeneizzazione” è molto complesso coinvolgendo sia la chimica che la meccanica. Nella sua accezione più comune viene utilizzato per il burro e il latte (il latte che compriamo è “omogeneizzato”), ma nel nostro contesto credo che sia semplicemente usato come sinonimo, appunto, di tritato/sminuzzato/passato, ecc.

Nel tentativo di capirci di più ho fatto un po’ di domande alle varie case produttrici, ma dopo diverse risposte evasive (o semplicemente dettate dall’ignoranza) la Hipp UK mi ha confermato che il termine “omogeneizzato” va inteso come “triturato finemente fino a ottenere una purea” e che gli omogeneizzati italiani e le puree britanniche (per l’inizio dello svezzamento) sono equivalenti. L’assistenza clienti della Plasmon aggiunge anche che il processo di omogeneizzazione, non ingloba “aria, come potrebbe avvenire attraverso un frullatore”.

2) Leggendo in giro ho visto spesso che una delle ragioni che spinge a comprare gli omogeneizzati (invece di prepararli a casa) è perché questi non contengono aria. Mi sono spesso chiesto quale problema potrebbe creare in un bambino di 4-6 mesi la presenza di piccole bolle d’aria nel cibo considerando anche che di solito il “baby food” (indipendentemente dal fatto che si parli di un omogeneizzato industriale o di semplice carne al vapore frullata a casa) viene sciolto in un liquido caldo, per cui mi aspetterei che l’aria presente scomparisse naturalmente.

Come al solito ho fatto riferimento ai siti web dei produttori e con mia viva sorpresa ho visto che né il sito della Hipp*, né quello della Plasmon, né quello della Mellin (i tre che ho usato come riferimento) dicono nulla in merito. Se la presenza di aria nel baby food fosse così importante mi aspetterei di trovarlo scritto a chiare lettere nella loro documentazione, ma invece nulla. Che sia una leggenda metropolitana? O forse è semplicemente un dato oramai superato? Strano che l’assistenza clienti della Plasmon (come riportato al termine del punto 2) mi abbia detto qualcosa che non ha un vero riscontro sul loro sito web.

L’unico riferimento che ho trovato è nella pagina “4-6 mesi” della pediatra della Plasmon che risponde, presumo a titolo personale, a chi chiede quando può dare la carne fresca di “non usare il frullatore che può inglobare aria”, ma senza specificare l’età del bambino, né quali possano essere i rischi.

I siti esteri dei produttori di baby food (anche se le marche sono equivalenti alle italiane) non fanno testo, dato che loro vendono semplicemente delle “puree”.

3) Costi degli omogeneizzati di carne: essendoci molte marche e molti tipi di omogeneizzato per marca è troppo lungo e difficile provare a essere esaustivi. Ho quindi scelto, totalmente a caso, gli omogeneizzati di manzo, indicati dai 4 mesi in poi, delle seguenti case:

                 Prezzo      Carne al Kg

Mellin:        €1,95          €30/Kg

Plasmon:   €2,09          €33/Kg

Hipp*:         €2,48          €39/kg

Le dimensioni sono le medesime, 2×80 g e tutti contengono il 40% di carne.
I prezzi al Kg sono spiegati qui di seguito.

4) Gli ingredienti che vanno a formare un omogeneizzato di carne sono:

Mellin: Acqua di cottura, carne di manzo (40%), amido di mais, amido di riso, olio di semi di girasole, sale

Plasmon: Acqua di cottura, carne cotta di manzo (40%) amido di mais, olio di girasole, sale

Hipp*: Carne di manzo 40%, acqua di cottura, riso cotto

(NB, gli ingredienti sono ordinati in ordine decrescente di quantità, quindi in due casi su tre l’ingrediente di maggior peso è… l’acqua di cottura)

Leggendo gli ingredienti, l’unica cosa con un costo reale e quantificabile, a parte i costi di produzione, è la carne e quindi il prezzo al chilo è stato calcolato prendendo in considerazione la percentuale di carne presente in due vasetti di omogeneizzato al prezzo indicato.

I costi così ottenuti sono senz’altro inferiori a quelli dei liofilizzati, ma sono pur sempre molto elevati considerando che, come ho detto nell’articolo sui liofilizzati, il filetto di manzo biologico lo compro a meno di €30/Kg.

5) Costi degli omogeneizzati di frutta e verdura
Un discorso simile si può fare per la frutta e le verdure. Ad esempio il Mellin alla pesca con mela (indicato dai 4 mesi) costa €1,19 e contiene il 65% di frutta. In questo caso, i vasetti pesano 100 g cadauno e quindi la frutta costa oltre €9/Kg.

L’omogeneizzato “frutta mista” sempre della Mellin è più conveniente in quanto a parità di peso contiene il 93% di frutta, per cui il costo della frutta utilizzata è di “soli” €6,4/Kg.

6) Così come per i liofilizzati, non ci è dato di sapere quali tagli di carne siano stati utilizzati. L’unica eccezione è, per certi versi, rappresentata dall’omogeneizzato di prosciutto: nel caso della Mellin e della Plasmon la carne viene da una “coscia di maiale non stagionata”; La Hipp dice solo che è “coscia di maiale”.

7) Da dove viene la carne? Dove vengono prodotti/confezionati gli omogeneizzati?
Di nuovo, non si sa. L’unica che dice qualcosa, anche se molto vagamente, è la Plasmon che afferma:

Gli allevamenti sono selezionati lontano da fonti di inquinamento.
Gli stabilimenti di produzione sono solo italiani.
Le carni sono accuratamente scelte e controllate.

8) Da dove vengono la frutta e la verdura?
Hipp* e Mellin non dicono nulla. La Plasmon invece è piuttosto dettagliata: la verdura proviene dall’Italia e dall’Ungheria; i cereali dall’Italia, Francia e Spagna; la frutta è di origine europea (ma a prevalenza italiana) e le banane provengono dal Brasile e dall’Ecuador.

9) Il sale negli omogeneizzati:
Tutte e tre le marche riportano una modesta quantità di sodio (ovvero sale), ma solo la Hipp dice esplicitamente che tra gli ingredienti non c’è sale aggiunto.

Prendendo ad esempio i tre omogeneizzati di manzo il sodio presente (per 100 g di prodotto) è come segue (il valore equivalente di sale si ottiene moltiplicando per 2,5):

                Sodio (per 100 g di prodotto)

Mellin:          70 mg

Plasmon:    120 mg

Hipp:             50mg

(La quantità di sale indicata per un bambino durante lo svezzamento non dovrebbe superare 1 g al giorno)

10) Come vengono prodotti gli omogeneizzati?
Questa è stata la domanda più difficile a cui rispondere. L’unico che mi abbia detto qualcosa di esauriente è stato il servizio clienti della Cow & Gate inglese (controllata dalla Danone, la quale controlla anche la Mellin italiana) che mi ha dato le seguenti informazioni (riporto solo i punti principali):

Tutti gli ingredienti per il baby food che produciamo provengono da fornitori approvati… Una volta superata la fase di approvazione, il fornitore viene sottoposto a controlli periodici …

La tracciabilità consente di far corrispondere a ciascuna materia prima un lotto di prodotto finito.

La carne viene fornita da mattatoi approvati sotto forma di blocchi di carne congelata priva di pelle e ossa. Questi vengono processati nella camera “carne” dedicata in conformità alle normative europee. Le verdure fresche (patate e carote) vengono ricevute intere e vengono poi lavate, pelate, cotte al vapore e tagliate a dadini nell’area “preparazione”. I cibi congelati quali fagiolini, cipolle, ecc. vengono immessi nella linea di produzione dove avviene la cottura al vapore. Successivamente il piatto trituratore viene regolato a seconda della consistenza desiderata del prodotto finito. Cibi secchi quali riso, pasta o fagioli vengono inseriti all’altezza della cottura a pressione.

(Segue una dettagliata descrizione di come vengono movimentati i vasetti di vetro).

Il cibo cotto viene trasferito attraverso tubature in acciaio inossidabile. … Una volta che i vasetti sono stati riempiti questi vengono chiusi immediatamente usando un sistema del vuoto a vapore … Successivamente il baby food, oramai in vasetti sigillati, viene sterilizzato.

(Segue una descrizione dettagliata sul controllo della qualità)

________________________________

Considerazioni

Quanto sopra non intende minimamente suggerire che quello che si trova all’interno dei vasetti di omogeneizzato non sia sicuro e sia di provenienza dubbia. Invece il mio scopo è di sottolineare come questi prodotti seguono le regole di qualunque altro alimento industriale, ovvero le materie prime sono di origine mista, il processo di produzione è altamente meccanizzato, i costi del prodotto finito sono elevati se paragonati alle materie prima, ecc.

Il fatto che i vari siti web abbiano così pochi dettagli su come avvenga la produzione fa capire come loro credano che non sarebbe una valida strategia di marketing far vedere al grande pubblico come avvengano questi processi, nel timore, giustificato, che un gran numero decida di tornare a una cucina più casalinga.

C’è anche da sottolineare che questa scarsezza di informazione avvolge TUTTO il settore del cibo industriale e non solo il baby food.

Sul motivo che spinge i genitori a rivolgersi all’industria per quanto riguarda l’alimentazione della prima infanzia, posso solo speculare. Sicuramente l’immagine “casalinga” che le case produttrici di omogeneizzati proiettano di loro stesse nell’immaginario collettivo aiuta. C’è inoltre questo maggiore controllo delle materie prime (che non metto in dubbio), però un “normale” biologico non sarebbe sufficiente? Dopo tutto nonostante tutta la più buona volontà dell’industria, ogni tanto si sentono storie di sostanze indesiderate che entrano nella catena di produzione.

Nel punto 1 e 10 ho mostrato che non ci sia niente di “sacro” e “misterioso” nella preparazione industriale degli omogeneizzati; inoltre ho detto (punto 2) che l’aria all’interno degli “omogeneizzati” fatti in casa non è un fattore così determinante da spingere i produttori a sottolinearne i pericoli nella loro documentazione (per altro, gli unici omogeneizzatori indirizzati all’infanzia che ho trovato in vendita erano per il mercato italiano o di marche italiane). Ma allora cosa ci spinge a non comprare le materie prime che riteniamo più adatte per poi preparare a casa il cibo che riteniamo più opportuno per i nostri figli? A mio parere è semplicemente la paura, comprensibilissima, che il genitore ha quando si tratta di far mangiare il proprio figlio ed è proprio su questa paura che le case produttrici fanno leva. Per fare un prodotto simile a quello che si compra a prezzo molto elevato nei supermercati (e io ho messo solo i prezzi più bassi che ho trovato) bastano delle buone materie prime e un frullatore. Non è necessario investire soldi in apparecchi sofisticati che finiremmo per utilizzare solo poche volte.

Se poi gli omogeneizzati vadano dati o meno… quello è un altro discorso che è stato affrontato su nelle “Considerazioni” (Vd. punti c ed e) all’interno del post sui liofilizzati.
Qui mi limito a ricordare che, per quanto abbia letto, da nessuna parte in letteratura si fa riferimento al baby food industriale né mi è capitato di leggere un articolo scientifico che ne raccomandi l’utilizzo. Anche le linee guida OMS, UNICEF, comunitarie e italiane non ne fanno menzione.

PS

Nel caso vogliate approfondire ulteriormente, leggete anche il post sui formaggini e gli omogeneizzati al formaggino.

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* La Hipp è l’unica delle tre marche esaminate che produce omogeneizzati biologici

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Disclaimer: chi scrive ha fatto del suo meglio per cercare le informazioni rilevanti a questo articolo usando come fonte i siti web ufficiali delle varie case produttrici. Se qualcuno dovesse notare un’omissione o un’imprecisione, ce lo faccia sapere che provvederemo a correggere il testo.
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75 comments
manta
manta

Per chi vuole informazioni autorevoli e documentate vi invito a leggere bene (soprattutto TUTELA DEL CONSUMATORE LUNGO TUTTA LA FILIERA)

http://www.fimp.org/nutrizione/scuolafirenze.aspx

Questo è il sito ufficiale della FIMP (FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI PEDIATRI), col patrocinio del Ministero della Salute (per chi ha affermato " da nessuna parte in letteratura si fa riferimento al baby food industriale né mi è capitato di leggere un articolo scientifico che ne raccomandi l’utilizzo. Anche le linee guida OMS, UNICEF, comunitarie e italiane non ne fanno menzione.")

Alessia Mutti
Alessia Mutti

Non uso omo per un semplice motivo,il cibo inscatolato è povero di nutrienti e in sostanza non è buono!potrebbe ancora passare se trattasi di frutta,ma carne e pesce inscatolati ,lavorati e spappolati personalmente mi fanno senso.

Sarah Faltoni Thaler
Sarah Faltoni Thaler

Io ammetto che quando vado in montagna per merenda mi porto dietro quelle creme di frutta che fanno i consorzi delle mele qui da noi, che poi mi pappo pure io insieme ad una banana e ad un biscotto che sono più facili di dare al volo all'aperto...

Alessandra Urzì
Alessandra Urzì

Si. Secondo "molti" (una, alias s.........) le cose plasmon (tra l'altro è d'obbligo anche la marca) sono più indicate. Anche per la pasta....quella plasmon è più adatta e digeribile di quella dei grandi -.- io devo dire che qualche vasetto per emergenza lo tengo....ma vi devo dire che i plasmon sono sempre i più schifosi e puzzolenti. Prendo gli hipp o i coop (in maggioranza). Tornando ai parenti gliele comprano lo stesso...

Sofia Bianchi
Sofia Bianchi

Ottimo articolo, complimenti!!! Io diffido sempre dalla multinazionali e dal cibo confezionato, non sarà mai buono come quello fresco e poi siamo mammiferi la natura mica ci ha programmato per mangiare omogenizzati no? Altrimenti nei secoli passati che facevano...

manta
manta

Non saremmo programmati nemmeno per avvelenare la nostra Terra, e di conseguenza quello che mangiamo; nei secoli passati i prodotti naturali erano davvero NATURALI e a Km zero.....non si trovavano le banane tunisine, le arance marocchine e la carne argentina......meditate su cosa è naturale e cosa no!

Marika Somaggio
Marika Somaggio

Letto, letto tutto e che dire... mi piace, sarà un buon modo per rispondere a chi, non fa altro che dire che gli omogenizzaati sono + sicuri e sani perchè sappiamo da dove derivano gli alimenti... Prima non sapevo cosa dire perchè non li ho mai presi ma ora.... :))))

Simona Mazza
Simona Mazza

eh Giulia dillo a me... in questi giorni ho la gastrite. No penso sia un discorso del tipo: è così e basta. Non vedono oltre. per fortuna forse riesco a rimandarla al nido fra meno di un mesetto... è stata a casa per parecchi mesi per motivi di salute e questo mi ha sconvolto tutta l organizzazione. Al nido sono bravissimi... anche sull' argomento cibo!

Giulia Sandrin
Giulia Sandrin

Simona, allora il problema si fa serio. non saprei che consiglio darti, dipende se i parenti sono delle persone che in qualche modo possono essere ricondotte alla ragione oppure se, qualsiasi cosa dici o fai, comunque non ascoltano. se sono persone ragionevoli dovrebbero arrendersi di fronte all'evidenza dei dati e quindi potresti far loro un discorso sugli ingredienti contenuti nelle schifezze che le danno. se invece non capirebbero comunque, allora o trovi un altro posto dove farla stare o ti arrendi :( che tristezza però.

Simona Mazza
Simona Mazza

Giulia: anche io dei commenti me ne frego ma purtroppo mia figlia sta con loro a pranzo durante la settimana e loro fanno come gli pare... anzi fanno proprio il contrario e non solo sul cibo :-( Sai cosa le hanno preso?? le verdure omo da mescolare con l acqua per fare il brodo!!! che schifooooo, quando me l hanno detto mi è preso un colpo!

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Silvia Giusti, il mio nome sta prima del post (come in tutti i post). Inoltre, come ho detto, le fonti sono indicate TUTTE, basta prendersi la briga di fare clic. Se poi trovi che ci sia qualcosa di sbagliato/non chiaro nel contenuto, allora dillo chiaramente così possiamo fare le correzioni del caso, altrimenti non si capisce che cos'è che non ti piace. /Andrea

Silvia Giusti
Silvia Giusti

Andrea certi temi non dovrebbero essere affrontati con un breve post senza nessuna fonte ufficiale nessun link di rimando e senza nemmeno una firma dell'autore ( nome e cognome intendo) perché molte persone prendono per oro colato ciò che leggono senza porsi domande o andare a fondo sull'argomento. L'argomento che viene affrontato e'molto interessante ma anche molto complesso bisogna fare attenzione

Giulia Sandrin
Giulia Sandrin

sarò cinica, ma io dei commenti dei parenti me ne frego. se proprio proprio voglio tagliare la discussione basta pronunciare la paroline magiche "me l'ha detto la pediatra" (anche se naturalmente la pediatra non l'ho neanche chiamata) e anche i più accaniti tacciono :)

Simona Mazza
Simona Mazza

Praticità... mahh. Io la mattina prima di scoprire l AS sbucciavo la frutta e mettevo nel omogenizzatore a cuocere a vapore... mentre cuoceva facevo le mie cose. poi frullavo e univo arancia o limone per conservare meglio... venivano 4 vasetti che usavo per il giorno stesso e per il giorno dopo. Li porti ovunque e sono subito pronti... + partico di così! :-)

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Barbara Szikla Fontana, la Hipp è dappertutto, così come tutti gli altri. Le multinazionali che vendono gli omogeneizzati sono 3-4 e poi brandizzano a seconda del paese in cui ci si trova. Sul discorso "pratico", mah... tutto è molto relativo, però allo stesso tempo non è che tu adulto per praticità non fai altro che mangiare cose inscatolate. Posso capire l'eccezione, ma non la norma. /A.

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Alessandra Urzì, tranquilla, non sei tu la polemica :):) Comunque il problema delle merendine e dei parenti è endemico, ma certo non si risolve NON puntualizzando come sono fatti o cosa contengono (informazioni facilmente reperibili da tutti). Se poi uno le vuole comunque usare, va benissimo, ma almeno è una scelta un pochino più informata. Però è anche vero che è inutile prendersi in giro. Proprio l'altro giorno rispondevo a una madre che mi diceva che la figlia non mangia la fritta, allora le dà il fruttolo. Peccato che nel fruttolo la frutta la devi cercare con la lente :) /Andrea

Barbara Szikla Fontana
Barbara Szikla Fontana

Secondo me non è la paura, ma l'aspetto 'pratico' dell'omogeneizzato, specie per viaggi, o di fretta. Tante mamme li usano anche per quest'aspetto, li prendi e li dai, fine. Senza preparare e senza toccare coltelli o fornelli. Questo è quello che ho osservato. La Hipp la vendono anche in Slovenia e Croazia.

Simona Mazza
Simona Mazza

vi parlo della mia esperienza... io ho iniziato con lo svezzamento "tradizionale" se così lo definite... cioè raramente ho dato omogeneizzati (solo HIPP e COOP perchè gli unici bio e senza aggiunta di sale zucchero e amidi) ma facevo tutto io... frutta grattuggiata, carne fresca frullata ecc... per il discorso aria io penso che un bambino è predisposto. mia figlia ha sofferto di coliche fino ai 4 mesi e ancora adesso (11mesi)non riesco a inserirle i legumi perchè le vengono dolori atroci. Non credo nemmeno che sia un discorso di prezzo... io ho trovato in un noto negozio per bambini omo a 99cent...Quello che mi ha portato all AS è la domanda: cosa voglio dare a mia figlia? un cibo il + possibile sano... e per questo motivo leggo sempre le etichette di tutto quello che le compro... Alessandra Urzi: per quanto riguarda i parenti (nel mio caso i suoceri) ti capisco benissimo... non mi danno retta è come parlare con un muro!!! :-)

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Silvia Giusti, il post l'ho scritto io per cui ti posso dire che le fonti ci stanno. Di solito per ogni informazione metto un link alla pagina da dove l'ho preso. Nella caso in esame le fonte sono in gran parte i siti dei produttori stessi, per cui non ci vuole niente a verificare :) /Andrea

Silvia Giusti
Silvia Giusti

Ma questi post chi li scrive? Che fonte hanno? Non ho visto una fonte bibliografica... Su quali conoscenze si basano?

Alessandra Urzì
Alessandra Urzì

Passando oltre...lo dite voi ai parenti che le merendine alla frutta della plasmon sono peggio di uno yogurt intero magro alla frutta.

FedeRiot
FedeRiot

gli omogeneizzati sono "pratici e veloci", non devi cucinare. i pannolini usa e getta sono pratici e veloci, non devi lavarli. però il pranzo per noi lo cuciniamo, le stoviglie, gli asciugamani, le mutande nostre le laviamo, il tempo lo troviamo. mi chiedo perché si risparmi sempre sul tempo per i bambini. detto questo non so se l'ho già raccontato (non vorrei finire come nonno Simpson...) ho comprato una volta un omogeneizzato pensando di dare un po' più di carne alla piccola, dato che ne mangiamo pochina. quindi nelle polpettine di verdura destinate a lei ho messo anche un po' di questa porcheria. a parte che mi ha impuzzolito la cucina ed è stato prontamente snobbato, le macchie non sono MAI andate via dal body. per me basta e avanza. 

andrea_
andrea_ moderator

 @FedeRiot hahaha... bisognerà allora fare anche un'indagine sulle macchie indelebili che lasciano :D

Luana Campione Fazio
Luana Campione Fazio

Bellissimo articolo, certo Che in Italia sono proprio fissati con l'aria! Una cosa preziosa e innoqua come l'aria la si fa passare come pericolosa a partire dai frullati per arrivare alle correnti, ai colpi d'aria e cervicali... Tutto parte dello stesso problema!

sylvat
sylvat

Bellissimo articolo. Aggiungerei che, negli omogeneizzati alla frutta, di solito è presente anche una discreta quantità di ZUCCHERO.

andrea_
andrea_ moderator

 @sylvat Ciao e grazie del commento :)

Non è che hai sottomano le marche a cui fai riferimento? Sarebbe sicuramente un'informazione interessante:)

sylvat
sylvat

 @andrea_ No, mi dispiace, mia figlia ha ormai 2 anni e mezzo ma evitavo di comprare gli omogeneizzati alla frutta proprio perché alcuni contenevano zucchero. La Hipp credo di no, forse era più la Plasmon...

Massimo
Massimo

Sono alcuni giorni che sto guardando per curiosità la sera prima di nadare a letto i latti per i neonati e leggendo gli ingredienti mi lasciano alquanto perplesso e preoccupato. Poi questo è il primo articolo che leggo sugli omogeneizzati. Già questa cosa non mi piace: "olio di semi di girasole" tra gli ingredienti. Poi condivido in pieno tutte le tue perplessità. Non ho fatto una ricerca approfondita, ma penso che a questo punto mi ci metterò un giorno, comunque se devi dargli una carne di dubbia provenienza e di dubbia preparazione, meglio che te la compri tu e la scegli, spendi molto meno e la qualità è tutt'altra cosa. Comuqnue evito commenti perchè devo riconoscere la mia ignoranza in materia, quindi prima voglio documentarmi bene. Ho visto che in un altro post scrivi dei grassi, non ti preoccupare, grassi saturi e colesterolo servono ai bambini, sarebbe grave non darglieli.

ChiaraC
ChiaraC

Ah..sì, linda.. un ottimo modo anche di fare la panna quello... :D

Linda
Linda

Sulla questione aria: nei primi mesi dell'allattamento mi sconsigliarono di correre, saltare e simili perché altrimenti il latte si 'montava' e al bambino insieme al latte avrei passato aria=coliche! Ahahahahahhhhhh!

Alexandra
Alexandra

Non a caso ho menzionato i genitori traumatizzati e resi paranoici dalle coliche gassose: dopo ore di urla strazianti che si calmano solo dopo che sia finalmente uscita la "puzzetta" o anche solo il ruttazzo (chiamare "ruttino" quelle strombazzate da bevitore di birra mi sembra inadeguato), basta che ti dicano la parola "aria", e sei pronto a qualsiasi cosa. ma sono d'accordo con te che è irrazionale! La sola idea del liofilizzato mi fa ribrezzo ... passa ancora l'omogeneizzato, che sembra comunque cibo "reale", ancorché ridotto in purè, ma la polverina mi fa senso. Anche il latte in polvere, a dire il vero, che alla mia Cucciola do a malincuore. Qualcuno nell'ormai "selva" di commenti ha detto che dare l'omogeneizzato ci fa sentire una "buona madre" che dà al suo bimbo tutto quello di cui ha bisogno. Questo, di sicuro, è quello che vorrebbe farci sentire la pubblicità, ma è più forte di me: anche se per antisbatti e comodità ho usato gli omogeneizzati, mi ha fatto sempre sentire in colpa per non cucinare io con le mie amorevoli mani le pappette del mio amore piccolo. Poi, quando vedevo dove finivano (addosso a Cucciola, a me, e negli angoletti, anfratti e fessure dell'ignobile seggiolone), mi passavano gli scrupoli. Infatti, un sacco di mie amiche, colleghe e parenti, per il primo bimbo avevano sminuzzato, tritato, cotto a vapore, preparato in anticipo litri di brodo, mentre per il secondo non ci hanno pensato neanche mezzo secondo e sono andate dritte al supermercato a prendere gli omo ...

Andrea
Andrea

Sul discorso "aria sì/aria no" ho chiesto a Piermarini. OK, magari lui un po' di "parte":) Alla domanda se ci fosse del vero che l'aria nelle pappe casalinghe possano far danni mi ha risposto che questi [s]ono aspetti pratici sempre di grande interesse per le famiglie e che ancora oggi devono essere ribaditi. Dico "ancora" perché è da 30 anni che si ciancia della superiore digeribilità della carne dei liofilizzati e dell'assenza di aria. Di quest'ultima ne mandano giù infinitamente di più sia durante che al di fuori dei pasti per doversi preoccupare del minimo volume che può restare intrappolato in pochi centimetri cubici di frullato che, tra l'altro, nessuno di noi consiglia. In ogni caso, come entra esce.

ChiaraC
ChiaraC

Discorso praticità, io non parlavo certo degli omogeneizzati di carne, verdura e formaggio (!) da sciogliere nel brodo, cucchiaino di parmigiano, cucchiaino di olio, e farina di mais/tapioca... sinceramente ogni volta che sento questo procedimento di preparazione pappe che si fa nello svezzamento all'italiana mi viene l'immagine del buon tafazzi che si da delle bottigliate.. non so perchè complicarsi la vita.. Parlavo di come si propone il cibo all'inizio per esempio qui (in germania), in cui consigliano appunto di fare questi "purè" (con un normale frullatore), la cui base è di solito patate, un'altra verdura e una fonte proteica (carne/pesce/legumi). Ecco avere al posto di questi una delle pappe pronte (apri/scaldi e vai) è pratico. Ora io ho preparato alcuni "purè" per mia figlia (per l'asilo) e ci lavoravo qualche ora al sabato, surgelavo ed ero a posto per 3 settimane. I pasti pronti li ho aperti una volta (ed era solo di verdure) e aveva un sapore (per me) orrendo, mai più preso. Mentre invece gli omogeneizzati alla frutta, che erano solo frutta, non erano male, qualche volta li ho usati.

Alexandra
Alexandra

Hai capito la propaganda!!! ho sempre sentito dire che l'olio d'oliva era il meno adatto per friggere poiché ha un "punto di fumo" basso, ma sono andata a verificare e in realtà ha il "punto di fumo" a 240 gradi, contro 130-170 gli oli vegetali e 180 l'olio di arachidi, il ché significa che i tanto pubblicizzati oli "migliori" per friggere sono in realtà quelli che si degradano prima e producono più sostanze tossiche ad alte temperature ... davvero sconvolgente!

rossana
rossana

il processo di estrazione dell'olio di colza è lo stesso dell'olio di semi di girasole. e il miglior olio per friggere è quello Extra vergine di oliva. Il motivo è di natura chimica (dipende dai legami chimici presenti nell'olio in sostanza) . Io credo che il fatto che in certi paesi venga fortemente pubblicizzato un olio per esempio quello di colza, dipende da un puro aspetto commerciale...vi ricordate anche in Italia il famoso olio cuore? bè era olio di semi, uno dei peggiori, eppure la gente grazie alla pubblicità credeva che faceva bene!!!! A livello di marketing sapete coem sono riusciti a creare questa fama di "olio della salute" ? semplice...così coem hanno fatto per gli omo....erano i medici a prescriverlo!!!! Per non parlare del fatto che gli studi medici erano corredati da calendari, block notes, gadget ecc sponsorizzati d aolio cuore....tutto torna eh! ;) Nonostante l'olio evo sia il migliore poi di fatto non è diffuso dappertutto perchè per esempio in Uk immagino che gli olivi scarseggino.... L'importante è sapere che l'olio evo resta il miglior olio per alimentazione a crudo, cotto, fritto.... ;)

Andrea
Andrea

Ma non per la maionese... troppo forte:) Per quello ci vuole per forza l'olio di semi :D

Alexandra
Alexandra

Ma la maionese è piena d'ARIA!!! (come tutte le cose "montate"). Credo che la preoccupazione dell'aria derivi dal seguente ragionamento: una pappetta frullata (se frulli insieme tutto già con il brodo, che ovviamente è più facile) avrà una consistenza un pò a "mousse", con delle bollicine d'aria dentro; i bimbi imboccati tendono ad ingoiare la cucchiaiata tale quale, senza masticare, schiacciare o rimescolare il cibo con la lingua, per cui potrebbe portarsi dentro allo delicato stomachino dette bollicine d'aria. Probabilmente è solo una immagine mentale che terrorizza i genitori provati e resi paranoici dalle colichette gassose o dai ruttini non espulsi ...

Alexandra
Alexandra

C'è un punto che mi sfugge: io ho sempre cenato alle 9 di sera, magari le 8, per me le 7 di sera sono già prestino. Invece i cuccioli mangiano al nido alle 11 e qualcosa, fanno merenda, ma mi sembra che lo standard sia di farli cenare verso le 18 - e infatti la mia Cucciola alle 18.30 è affamata come un lupo e non manca di farlo sapere a gran voce. Problema: io lavoro e ho 3/4 d'ora di tragitto per venire a prendere la mia piccola al nido, ci arrivo giusto giusto per le 18.30. Tempo di tornare a casa, se mi mettessi a cucinare una cena per tutti, si scatenerebbe l'inferno. Ho ben provato a darle da rosicchiare pezzi di carota o finocchio, o anche biscotti, ma non fa molto, o se fa, dopo la cena viene snobbata. Cerco di avere più cose possibili già pronte, così metto insieme per la Cucciola qualcosa di buono nel minor tempo possibile. Gli omogeneizzati hanno fatto il loro tempo, è da mò che siamo passati a pezzettini di carne/pesce spadellati al momento (e no, non ci sono stati per niente problemi di cambiamento di consistenza, anzi, era tutta contenta, così come adesso si diletta di pezzi più grossi da tenere in mano e sbranare a morsi), ma posso affermare senza dubbi che i pochi minuti di attesa in più non sono per niente graditi. Oramai, i cibi sono sempre più gli stessi per tutti, salvo per tutte le cose che Cucciola non può mangiare per via dell'allergia alle proteine del latte (e sono parecchie, includendo anche vitello e prosciutto cotto), ma lei deve mangiare prima. Poi magari fa un pò di bis quando noi ci sediamo, con calma, a tavola. Voi come fate? mangiate alle 18? Siete tutti a casa per quell'ora?

Erika
Erika

infatti l'errore è a monte qualcuno è capace di spiegarmi perchè negli asili pranzino alle 11 e (forse) qualcosa??? che senso ha???

madregeisha
madregeisha

Il motivo che ci vedo io è la stanchezza dei bimbi e il fatto che di regola al nido non fanno fare pisolini mattutini. Non so se possa valere per tutti, ma la mia bambina verso le 11 di mattina inizia ad avere mooolto sonno e quindi quando è al nido riesce a mangiare alle 11.30 e crolla appena finito. Quando invece non va al nido ovviamente a quell'ora non pranziamo e lei si fa il pisolino mattutino, poi pranza con noi attorno alle 13 e si rifà una dormita più tardi nel pomeriggio. La mia piccola funziona così: se nn dorme la mattina deve mangiare presto, sennò non ce la fa!

Andrea
Andrea

Ma questo varrà per i bambini più piccoli. All'asilo adesso non credo che i bambini facciano più la nanna pomeridiana (stiamo nella classe da 2 a 3 anni), se non poche eccezioni e su richiesta. Era diverso nella classe dei più piccoli dove quasi tutti dormivano. BM da tanto non fa più nessuna nanna durante il giorno, ma tira dalla mattina fino all'ora di andare a letto. La cosa buffa (ovvero sbagliata a mio avviso) è che fanno uno snack alle 10:30 e poi pranzano alle 11:30. Ci credo che spesso mi dicono che poi BM non pranza...

madregeisha
madregeisha

esatto, anche da noi funziona così, ma è un pisolino "ad hoc" e non "l'ora della nanna", il che comporta che una educatrice debba assentarsi sottraendo la sua presenza al gruppo e dedicandola totalmente al bimbo da far appisolare. Quindi è normale che sia una "eccezione" a cui si cerca di ovviare e di non andare incontro facendo mangiare tutti prima. Se mangiassero che so, alle 12.30, magari prima di quell'ora i pisolini mattutini diventerebbero troppi da gestire

Alexandra
Alexandra

Non so, nel mio nido, se vedono che un bimbo è stanco, sopratutto i più piccoli, gli fanno anche fare il pisolino la mattina. La nanna pomeridiana la fanno dalle 12.30 alle 15, dopo che hanno mangiato tutti i bimbi e sono stati puliti, cambiati se necessario ecc. Forse è una questione anche organizzativa, per riuscire a far mangiare tutti prima dell'ora della nanna + non far protrarre detta nanna troppo avanti nel pomeriggio. A casa, se fa un pisolino la mattina o (piuttosto), dorme tardi tardi la mattina con relativo posticipo della prima colazione, anche Cucciola può mangiare più tardi, ma se siamo a casa, il problema del cronometro per preparare la cena non c'è.

Gloria
Gloria

Pure io me lo sono sempre chiesto... Anzi, credevo fosse una cosa tipica dei paesi nordici (qui alle 11 e mezza a tavola e alle 19 si va a letto), ma se mi dite che anche in Italia è così... mi crolla un mito :-D Non so, a casa nostra alle 18 siamo ancora lontani dalla cena e dalla fame serale (per non parlare del sonno), la merenda è verso le 4 e mezza nonostante nei giorni di asilo BM pranzi presto. Comunque credo sia legato al fatto che chi inizia la giornata molto presto come il figlio di una mamma che lo lascia alle 7, ha per forza orari anticipati. O forse no... non saprei. Sarebbe interessante scoprirlo. Dov'è Chiara?? :-D

Laura
Laura

Per quanto riguarda gli omogenizzati da comprare il mio pediatra me li ha sconsigliati perchè contengono poca carne ma mi ha RACCOMANDATO di usare un omogenizzatore per non mandare ARIA nella carne! Mi ha detto: "non lo compri, se lo faccia prestare" quindi non credo sia sponsorizzato da nessun venditore di elettrodomestici ma sia in buona fede. Se pensate che a 6 mesi il passaggio alla pastina dovevo farlo con al triplo zero secondo lui!!! Questo per dire che non è leggenda metropolitana ma purtroppo cattiva informazione medica! Per quanto riguarda il motivo per cui si comprano o si fanno gli omogenizzati in casa credo anche io che sia legato più al bisogno di sentirsi "buone madri" nell'iperprotettività rispetto a credersi tali per saper osare strade nuove per amore di nostro figlio (vedi autosvezzamento)

Andrea
Andrea

Ciao Laura:) quando dicevo che "i pericoli di ingestione dell'aria presenti nelle cose frullate fosse una leggenda metropolitana", intendevo dire che "i pericoli" sono una leggenda metropolitana, non che lo fosse il fatto che la gente (dottori, madri o chi sia) lo ripeta in giro. Da quanto leggo in molti ricevono queste informazioni, ma come ho detto nel mio pezzo, se le multinazionali non usano questa informazione per vendere di più, evidentemente non è proprio possibile farlo (forse semplicemente perché non è vero e potrebbero denunciarli). Di sicuro i produttori di omogeneizzati sanno il fatto loro e sanno come presentare i loro prodotti (così come chiunque sta in commercio e voglia rimanerci :) ).

Andrea
Andrea

E l'aria? Quella solo fritta :):)

Laura
Laura

La tua considerazione mi sembra una buona risposta da dare al prossimo che mi dice "ma come gli dai la carne a pezzetti, e l'aria?" :-)